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I mass-media non parlano di questo genere di storie e notizie, ma sono tutte documentate e verificabili.
Il Nuovo Ordine Mondiale sta per arrivare, non permettiamogli di farlo.
Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.
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10 giugno 2007

Il gruppo Bilderberg

... .. . .. ...
-David Rockefeller-

Con "Bilderberg" ci si riferisce a una riunione internazionale, per lo più annuale, a cui partecipano più di cento personaggi della politica e finanza mondiali, esclusivamente su invito.
Sono invitati anche alcuni nomi di rilievo del giornalismo internazionale, come direttori o editorialisti di alcune fra le testate più diffuse americane ed europee (anche italiane).

Il gruppo prende il nome dall'hotel della loro prima riunione, avvenuta nel 1954: l'Hotel Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, dove una settantina di alte personalità si incontrarono il 24 maggio.

La riunione si tenne, così come avviene ancor oggi, nel più stretto segreto, dietro una cortina di silenzio mediatico e privacy garantita da un servizio d'ordine d'eccezione.

Tra i fondatori del gruppo Bilderberg si annoverano:

- Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebrea, cattolico, conosciuto come 'Sua Eminenza Grigia'. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell'United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall'ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger
era costruire un'Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali.

- Bernard di Lippe-Biesterfeld, Principe d'Olanda (foto a destra),
presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation, per la vendita di aerei caccia all'aviazione olandese.
E' stato presidente del WWF (Worldwide Fund for Nature -vedi nota 1) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al NSDAP (il partito nazista, tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d'Olanda.
Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 Aprile 1976, le attività di spionaggio di
von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farben (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga.
Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell'industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.

- David Rockefeller (foto a destra -vedi nota 2), referente per la sponda americana e presidente del gruppo dal 1976; direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council on Foreign R
elations (CFR), membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale.
Tra le sue dichiarazioni ricordiamo:
"Siamo sull'orlo di una traformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale".
"Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati".
Torneremo a parlare di lui e delle sue nefaste azioni su questo blog.

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In sostanza dunque stiamo parlando di un organismo decisionale a carattere sovranazionale, così come lo sono alcuni altri enti o gruppi di cui abbiamo trattato, come il CFR, la Commission on Global Governance e la WFA (World Federalist Association).

Nessuno di noi ha dato mandato a costoro di decidere le nostre sorti, anzi fino a poco tempo fa ben pochi conoscevano l'esistenza e il potere di questi gruppi sovranazionali.
Non vedo dunque perché mai queste menti illuminate si siano arrogate il diritto di pilotare a loro piacimento gli eventi mondiali e di conseguenza la vita, e la morte, di miliardi di persone.

Ma passiamo oltre, perché ci sono altre informazioni interessanti e preferisco concentrarmi sui dati di fatto piuttosto che sulle mie opinioni personali.

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Ogni anno, lo Steering Commettee, il ristretto gruppo che gestisce gli incontri segreti del Bilderberg (tra cui spiccano molti nomi di re e principi europei), invita un certo numero di personaggi legati al mondo della finanza, dell'economia e della politica a livello mondiale.

Gli incontri si tengono ogni volta in un Paese diverso: quest'anno è toccato alla Turchia.

L'ultima riunione tenutasi in Italia risale al 2004, quando politici, banchieri e altri personaggi, legati per esempio alla Rothschild Europe e alla Goldman Sachs, si incontrarono a Stresa, sul Lago Maggiore.

Non si accede alle riunioni del Bilderberg senza invito, e non sono previste conferenze stampa ne' tantomeno vengono stilati precisi rapporti finali degli incontri.

Qualche giornalista può riuscire ad ottenere informazioni, ma non certo perché si presenta nella hall dell'hotel di turno e intervista i partecipanti... La security non fa sconti, anzi.


Diamo un'occhiata alla lista parziale dei partecipanti stilata da Daniel Estulin, riferita all'incontro tenutosi dal 31 maggio al 3 giugno 2007 a Istanbul (Turchia): citerò tutti i nomi italiani che compaiono, più qualche altro interessante nominativo.

Partecipanti italiani al Bilderberg 2007 secondo la lista di Daniel Estulin:

-Franco Bernabé, Vice Chariman, Rothschild Europe

-John Elkann, Vice Chairman, Fiat S.p.A

-Mario Monti, President, Universita Commerciale Luigi Bocconi

-Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance

-Giulio Tremonti, Vice President of the Chamber of Deputies

Ecco ora una selezione di altri interessanti nomi:

-Henry A. Kissinger, Chairman, Kissinger Associates (USA) (foto a destra -vedi nota 3)

-David Rockefeller (USA)
-Robert B. Zoellick, Deputy Secretary of State (USA) (attuale presidente della Banca Mondiale)
-José M. Durão Barroso, President, European Commission (Portugal/International)
-Timothy F. Geithner, President and CEO, Federal Reserve Bank of New York (USA)
-Nicolas Beytout, Editor-in-Chief, Le Figaro (France)
-Paul A. Gigot, Editor of the Editorial Page, The Wall Street Journal (USA)
onald E. Graham, Chairman and CEO, The Washington Post Company (USA)
-Victor Halberstadt, Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings (the Netherlands)
-Jaap G. Hoop de Scheffer, Secretary General, NATO (the Netherlands/International)
-Josef Joffe, Publisher-Editor, Die Zeit (Germany)
-Anatole Kaletsky, Editor at Large, The Times (UK)
-Frank McKenna, Ambassador to the US, member Carlyle Group (Canada)
-Craig J. Mundie, Chief Technical Officer Advanced Strategies and Policy, Microsoft Corporation (USA)
-Peter D. Sutherland, Chairman, BP plc and Chairman, Goldman Sachs International (Ireland)
-Jean-Claude Trichet, Governor, European Central Bank (France/International)
-John Vinocur, Senior Correspondent, International Herald Tribune (USA)
-Martin H. Wolf, Associate Editor and Economics Commentator, The Financial Times (UK)
-Adrian D. Wooldridge, Foreign Correspondent, The Economist

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Diamo invece uno sguardo ai partecipanti italiani dal 1982 al 2000: questi personaggi sono stati invitati almeno una volta alle riunioni segrete del Bilderberg.

Romano Prodi, Prof of Industrial Economics, Univ of Bologna (membro dello Steering Committee del Bilderberg, Presidente UE, attuale Presidente del Consiglio italiano, consulente Goldman Sachs)

Mario Monti, Commissioner ; ex-Bocconi Univ; ex-Banca Commerciale Italiana

Umberto Agnelli, Chair IFIL - Finanziaria di Partecipazioni SpA

Stefano Silvestri, Istituto Affari Internazionali; former Undersecretary of Defence

Paolo Zannoni, Vice President, Fiat SpA

Renato Ruggiero, Vice-Chair, Schroder Salomon Smith Barney; ex-WTO, ex-Trade Mnstr

Giovanni Agnelli, Honorary Chairman, Fiat SpA

Alfredo Ambrosetti, Chairman, Ambrosetti Group

Franco Bernabè, Special Rep. of Italy for Reconstruction Initiatives in the Balkans (attualmente presidente e azionista di maggioranza di FB Group, vice presidente di Rothschild Europe, consigliere d’amministrazione di PetroChina. Tra il 1998 e il 1999 è stato amministratore delegato di Telecom Italia, tra il 1992 e il 1998 amministratore delegato dell'Eni)

Emma Bonino, Member of the European Commission

Giampiero Cantoni, Chairman, Banca Nationale del Lavoro

Luigi Cavalchini, Permanent Representative to the European Union

Innocenzo Cipolletta, Director General, Confindustria (attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato)

Mario Draghi, Treasury Director (attualmente Governatore della Banca d'Italia)

Paolo Fresco, Chairman, Fiat S.p.A.

Francesco Giavazzi, Professor of Economics, Bocconi University, Milan

Giorgio La Malfa, National Secretary, PRI (nell'ambito del "processo Enimont" ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito)

Rainer Masera, Director General, I.M.I. S.p.A.

Gianni de Michelis, Minister of Foreign Affairs (attualmente segretario nazionale del Nuovo PSI)

Tommaso Padoa-Schioppa, Member of the Executive Board, European Central Bank (attualmente Ministro dell'Economia e delle Finanze. E' stato direttore generale per l'economia e la finanza dell'Unione Europea e vice direttore generale della Banca d'Italia. Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea)

Alessandro Profumo, CEO, Credito Italiano

Gianni Riotta, Deputy Editor, La Stampa

Virginio Rognoni, Minister of Defence

Sergio Romano, columnist, La Stampa, former Italian Ambassador to USSR

Carlo Rossella, Editor, Editrice La Stampa S.p.A. (poi direttore del TG5)

Domenico Siniscalco, Prof. Econs; Director of Fondazione ENI Enrico Mattei (Ministro dell'Economia e Finanze succeduto a Tremonti)

Barbara Spinelli, Editorialist and European Correspondent, La Stampa, Paris (e compagna di Tommaso Padoa-Schioppa)

Ugo Stille, Editor-in-Chief, Corriere della Sera

Giulio Tremonti, Member of the Finance Commission, Chamber of Deputies (è stato vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell'Economia e delle Finanze)

Marco Tronchetti Provera, Executive VP and CEO Pirelli SpA (Presidente di Telecom dal 2001 al 2006)

Walter Veltroni, Editor, L'Unità (attuale sindaco di Roma)

Ricordiamocene, quando questi signori intoneranno di nuovo l'inno del buon cittadino che deve votare, e la retorica della "stampa libera" italiana...

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A proposito di stampa, ecco cosa capitò al giornalista inglese C. Gordon Tether.

Il 6 maggio del 1975 scrisse in una colonna del Financial Times:
"Se il gruppo Bilderberg non è una cospirazione di un qualche tipo, è condotta in modo da darne un'imitazione notevolmente buona".

L'anno seguente, il 3 marzo 1976, scrisse:
"Il Bilderberg ha insistito sempre sul coprire i loro incontri nella
più stretta segretezza. Fino ad alcuni anni prima, questo è stato realizzato a tal punto che il loro conclave annuale è stato totalmente ignorato dalla stampa mondiale. Nel più recente passato, questo velo è stato alzato quel tanto che bastava perché oggi si sappia che quelle riunioni stavano avvenendo. Ma è rimasto in vigore il divieto totale di segnalare che cosa avviene... Ogni "complottista" che tiene d'occhio gli eventi legati al Bilderberg, continuerà a chiedere perché, se c'è così poco da nascondere, ci si sforzi tanto a nasconderlo". (vedi nota 4)

Questo commento non apparve mai sulle colonne del
Financial Times: fu censurato dall'editore Mark Fisher (membro della Commissione Trilaterale), mentre il giornalista fu licenziato dalla sua mansione di columnist nell'agosto dello stesso anno.

Sempre sulla "stampa libera", segnalo questa dichiarazione del giornalista John Swinton: "Prostitute intellettuali".

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Torniamo al Bilderberg, perché a questo punto potreste esservi fatti un paio di domande fondamentali:

1. Perché, nonostante il fatto che queste riunioni siano segretissime, da qualche tempo sembra che il gruppo Bilderberg non si preoccupi più di tenere nascosto il fatto stesso della sua esistenza?
2. E queste persone che vi partecipano, sono i reali manovratori del mondo?

Rispondo a queste domande secondo quanto ho appurato finora:

1.
Perchè questi gruppi di potere stanno emergendo pubblicamente? Perché siamo giunti al "Finale di Partita": quando non è più necessaria una segretezza estrema perché non vi è più alcun inganno negli intenti dei pezzi chiave in posizioni strategiche.
Provate a farci caso: fino a non molto tempo fa, anche su internet erano sconosciute ai più realtà come il Bilderberg o il Bohemian Grove, mentre ora si inzia a parlarne anche in Italia senza troppi problemi.
Potrebbero essere due le motivazioni principali:
(A) perché tanto ormai il loro potere è così consolidato che non temono rovesciamenti di sorta;
(B) perché si sta spingendo a una "normalizzazione" di questi gruppi di potere sovranazionale, cioè si vuole assuefare la gente all'idea che queste dinamiche siano del tutto normali; e anzi, addirittura che sia cosa buona e giusta che un ristretto manipolo di menti illuminate, nemmeno conosciute dalla gente, guidi gli eventi mondiali ("per il nostro bene", of course, perché le persone sono bestie selvagge incapaci di badare a sè stesse... Assioma indimostrato su cui il potere fonda la propria esistenza).

2. I partecipanti al Bilderberg non sono i "grandi manipolatori": rappresentano invece il "braccio" dei veri manipolatori, quello finanziario e politico. Sono cioè coloro che "ci mettono la faccia", portati al potere quando serve e destituiti quando non servono più.
Non credo neppure che i "burattinai" siano i vari Rockefeller o Kissinger: anch'essi sono manovrati, da qualcuno di cui non credo conosceremo mai la faccia, anche se comunque stanno vicino al vertice della piramide di potere.

Resta il fatto che il Nuovo Ordine Mondiale ha già preso il suo avvio, in silenzio, un gradino per volta, attraverso una serie di gruppi di potere sovranazionali che eseguono precise direttive dall'alto, ognuno nel proprio ambito di competenza (competenza e ambito che si sono presi senza chiedere nulla a nessuno, auto-nominandosi guide illuminate per il bene dell'umanità...)

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Daniel Estulin, che ho citato più sopra, ha redatto un report dell'incontro del Bilderberg in Turchia, che si può leggere in inglese sul suo blog:
Bilderberg 2007 Final Report, part 1
Una parte di questo report è stata tradotta in italiano da "Alcenero" e si può leggere su Come Don Chisciotte:
Prime conclusioni del Bilderberg 2007
Consiglio la lettura dell'originale inglese perché molto più ricca di informazioni.

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Note:

1. Il successore del Principe d'Olanda alla guida del WWF fu il Duca Filippo di Edimburgo, il quale sosteneva con forza il progetto di depopolazione mondiale (leggi: genocidio di massa), ed ebbe a dichiarare idee di questo tenore:
"Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente".
"Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Non c'è che dire, il WWF è proprio stato fondato e guidato da veri paladini dell'umanità.
E sempre sulla depopolazione, ecco due link dove ritroviamo, guarda caso, sempre gli stessi nomi: "Un nuovo genocidio" -- "Con la scusa dell'Ambientalismo. Progetti di sterminio".

2. Consulta la cronologia per seguire i più importanti eventi in cui sono implicati David Rockefeller e la Fondazione Rockefeller:
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (4)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (5)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (6)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (7)

3. "Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale" (Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991)
Anche di Kissinger ci occuperemo più estesamente nei prossimi giorni.
Per ora potete dare un occhio a questi link:
- Il Trattato di Westfalia, Kissinger e il Nuovo Ordine Mondiale
- Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale
Tra l'altro, il papa Benedetto XVI ha recentemente chiesto proprio a questo cospiratore e assassino patentato di assumere il ruolo di consulente politico del papa...

4. Ecco gli originali in inglese:
"If the Bilderberg Group is not a conspiracy of some sort, it is conducted in such a way as to give a remarkably good imitation of one." "The Bilderbergers have always insisted upon clothing their comings and goings in the closest secrecy. Until a few years back, this was carried to such lengths that their annual conclave went entirely unmarked in the world's press. In the more recent past, the veil has been raised to the extent of letting it be known that the meetings were taking place. But the total ban on the reporting of what went on has remained in force....Any conspiratologist who has the Bilderbergers in his sights will proceed to ask why it is that, if there is so little to hide, so much effort is devoted to hiding it."

05 novembre 2006

Ancora citazioni

Ecco la traduzione delle citazioni contenute in un interessante post del già citato Blog Xiaodong People. Le riporto come integrazione di quelle proposte in uno dei miei primi post (NWO: piccola presentazione).

Post originale: "Quotes about the New World Order to help wake you up"


Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.
- David Rockefeller

L'olio è un prodotto troppo importante per lasciarlo nelle mani degli arabi.
- Henry Kissinger

Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no.
La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza.
- James Warburg, banchiere, di fronte al Senato USA, 17 febbraio 1950

Tutta la propaganda deve essere così popolare e a un tale livello intellettuale, che anche il più stupido di quelli a cui è diretta la recepirà... Tramite l'applicazione intelligente e costante della propaganda, la gente può essere spinta a vedere il paradiso come inferno, e anche nel senso opposto, considerare la condizione di vita più miserevole come paradiso.
- Adolf Hitler

Voglio dirti qualcosa di molto chiaro, non ti preoccupare della pressione americana su Israele, noi, gli ebrei, controlliamo l'America, e questo gli americani lo sanno.
- Ariel Sharon a Shimon Peres, 3 ottobre 2001, come riportato dalla Kol Yisrael radio

A nessun uomo libero dovrà mai essere escluso l'uso delle armi. Il motivo più forte per cui mantenere il diritto delle persone di possedere armi è come ultima risorsa per proteggere sé stessi contro la tirannia del governo.
- Thomas Jefferson

Se il popolo americano permetterà mai che banche private controllino l'emissione dei loro soldi, in primo luogo tramite l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le corporazioni che si svilupperanno tutt'intorno ad esse (alle banche), priveranno il popolo della sua proprietà fino a che i loro bambini non si sveglieranno un giorno senza casa nel continente che i loro padri hanno conquistato.
- Thomas Jefferson

Le grandi masse di gente cadranno più facilmente vittime di una grande bugia piuttosto che di una piccola. Particolarmente se la bugia viene ripetuta spesso.
- Adolf Hitler

Se questa fosse una dittatura, sarebbe molto più facile, essendo io il dittatore.
- President G. W. Bush

Non avrei mai acconsentito alla formulazione della CIA nel 1947, se avessi saputo che si sarebbe trasformata in una Gestapo americana.
- Harry Truman (1961)

Gli interessi dietro l'Amministrazione Bush, come il CFR, la Commissione Trilaterale -fondata da Brzezinski per conto di David Rockefeller- e il gruppo Bilderberg, si sono preparati e ora si stanno muovendosi verso l'implementazione di una dittatura globale entro i prossimi 5 anni. Non stanno combattendo contro il terrorismo. Stanno combattendo contro i cittadini.
- Dr. Johannes B. Koeppl, Ph.D., ufficiale del ministro della difesa tedesco e consigliere per l'ex segratario generale NATO Manfred Werne

Gli USA non sono così interessati a mantenere segrete le proprie azioni alle vittime designate dal momento che il popolo americano non sa nulla di esse.
- Ramsey Clark, Generale Avvocato USA

Se l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale non viene realizzata tramite gli attacchi terroristici all'America e se gli americani non accettano di deporre le loro armi e di cedere la loro sovranità al Nuovo Ordine Mondiale, il prossimo attacco sarà una guerra chimica, biologica e/o nucleare contro il popolo americano. Gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale non esiteranno a usare come ultima risorsa una bomba atomica o all'idrogeno su una delle maggiori città americane.
- New York Times, 24 settembre 2001

Una volta che un governo ricorre al terrore contro la propria popolazione per ottenere ciò che vuole, dovrà continuare a usare il terrore contro la propria popolazione per ottenere ciò che vuole. Un governo che terrorizza la propria gente può non fermarsi più. Se un tale governo permettesse mai che diminuisca il timore e che la razionalità torni nelle menti della popolazione, quel governo sarebbe immediatamente finito.
- Michael Rivero

Oggi gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe delle Nazioni Unite entrassero a Los Angeles per ristabilire l'ordine; domani essi ne saranno grati. Ciò è particolarmente vero se alla gente viene detto che c'è un pericolo esterno imminente, vero o inventato che sia, che minaccia le loro stesse vite. Allora tutti i popoli pregheranno i propri leaders perché li proteggano da questo demone. L'unica cosa che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere concessa dal Governo Mondiale.
- Henry Kissinger in un discorso durante un incontro del gruppo Bilderberg a Evian, Francia, 21 maggio 1992.
All'insaputa di Kissinger, il suo discorso fu registrato da un delegato svizzero durante il meeting.

Abbiamo bisogno di un nemico comune per unirci.
- Condoleeza Rice, marzo 2000

06 dicembre 2006

Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (6)

Prosegue la timeline.

Prima puntata (intro; 1910-1929)
Seconda puntata (1930-1939)
Terza puntata (1940-1949)
Quarta puntata (1950-1959)
Quinta puntata (1960-1969)


1970-1979


1970 -- L'istruzione e i mass-media promuovono l'ordine mondiale. In Thinking About A New World Order for the Decade 1990, l'autore Ian Baldwin, Jr. asserisce che:

“..il World Law Fund (Fondo per la Legge Mondiale) ha dato inizio ad una ricerca in tutto il mondo e ad un programma educativo che introdurrà una nuova disciplina emergente -- l'ordine mondiale -- nei programmi di studi educativi del mondo intero.. e per concentrare parte delle proprie energie nell'introduzione dei concetti di base del nuovo ordine nei mass-media ad un livello universale."

1972 -- Il Presidente Nixon fa una visita in Cina. Nel suo brindisi al Premier Cinese Chou En-lai, l'ex membro del CFR ed ora Presidente, Richard Nixon manifesta "la speranza che ciascuno di noi voglia costruire un nuovo ordine del mondo".

18 Maggio 1972 -- Nel parlare in favore della venuta di un governo globale, Roy M. Ash, direttore dell'Ufficio Amministrazione e Bilanci, dichiara che:

“entro due decenni il quadro istituzionale per una comunità economica mondiale sarà completato.. [e] gli aspetti della sovranità individuale passeranno ad un'autorità sopranazionale."

11 Settembre 1972 -- Il mondo conosce il terrorismo ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera nel 1972. Vi furono 11 atleti israeliani uccisi. Esattamente 29 anni dopo questo attacco, un altro orrore più spregevole accadde - gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.

1973 --
Viene istituita la Commissione Trilaterale. Il banchiere David Rockefeller organizza questo nuovo organismo riservato e sceglie Zbigniew Brzezinski, successivamente Consigliere di Sicurezza Nazionale per il Presidente Carter, come primo direttore della Commissione, ed esorta Jimmy Carter a diventare uno dei membri fondatori.

1973 -- Humanist Manifest II (Il 2° Manifesto Umanista) viene pubblicato:

“Il secolo venturo può e dovrebbe essere il secolo umanistico.. siamo agli albori di una nuova era.. una società secolare su una scala planetaria.. Come non-teisti cominciamo con gli esseri umani non con Dio, natura e non divinità.. deploriamo la divisione del genere umano per motivi nazionalistici.. Quindi guardiamo allo sviluppo di un sistema di legge unica e di un ordine mondiale basato su un governo federale sopranazionale.. La reale rivoluzione sta accadendo."

11 Settembre 1973 -- Il Presidente cileno Salvador Allende viene assassinato in un brutale e violento colpo militare condotto dal Generale Augusto Pinochet. Henry Kissinger fu fortemente implicato in questo assalto, e se mai dovesse subire un processo presso una Corte Internazionale, è probabile che ne venga accusato della pianificazione e dell'ordine dell'assassinio di Allende.

Aprile 1974 -- L'articolo The Hard Road to World Order dell'autore Richard Gardner, ex vice-sostituto del Segretariato degli Stati Uniti, e membro della Trilaterale e del CFR, viene pubblicato sulla rivista Foreign Affairs, dove dichiara che:

"la 'casa dell'ordine mondiale' dovrà essere costruita dalle fondamenta verso l'alto piuttosto che dall'alto verso il basso.. ma una fine alla sovranità nazionale, corrodendola un pò alla volta, verrà realizzata molto più dell'ormai antiquato attacco frontale."

1974 -- Viene tenuta la Conferenza Internazionale della Religione per la Pace, a Louvain, in Belgio. Douglas Roche presenta un rapporto intitolato We Can Achieve a New World Order (Possiamo Realizzare un Nuovo Ordine Mondiale).

Le Nazioni Unite auspicano una ridistribuzione della ricchezza: in un rapporto intitolato New International Economic Order, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite delinea un programma per ridistribuire la ricchezza tra nazioni ricche e povere.

1975 -- Uno studio intitolato A New World Order, viene pubblicato dal Centro degli Studi Internazionali, dalla Scuola Woodrow Wilson degli Studi Pubblici ed Internazionali, e dall'Università Princeton.

1975 -- Al Congresso, 32 Senatori e 92 Deputati sottoscrivono A Declaration of Interdependence, scritta dallo storico Henry Steele Commager. La Dichiarazione dichiara che:

“dobbiamo unirci assieme agli altri paesi per produrre un nuovo ordine del mondo.. Al concetto limitato di sovranità nazionale non deve essere consentito di ridurre questo dovere."

Il membro donna del Congresso Marjorie Holt rifiuta di firmare la Dichiarazione, affermando:

Richiede la capitolazione della nostra sovranità nazionale in favore di organizzazioni internazionali. Proclama che la nostra economia dovrebbe essere regolata da autorità internazionali. Propone l'entrata in un 'nuovo ordine mondiale' che ridistribuirebbe la ricchezza prodotta dal popolo americano."

1975 -- L'Ammiraglio della Marina in pensione Chester Ward, ex Presidente del Tribunale Supremo Militare degli Stati Uniti ed ex membro del CFR, scrive in un saggio che l'obiettivo del CFR è "l'immersione della sovranità statunitense e dell'indipendenza nazionale in un unico onnipotente governo mondiale.."

1975 -- Kissinger on the Couch viene pubblicato. Gli autori Phyllis Schlafly e l'ex membro del CFR Chester Ward dichiarano:

“Una volta che i membri dirigenti del CFR decidono che il governo degli Stati Uniti dovrebbe seguire una specifica politica, le risorse e i mezzi consistenti del CFR sono impiegati per lavorare allo sviluppo delle discussioni, intellettuali ed emotive, atte a sostenere la nuova politica, e per confondere, screditare, intellettualmente e politicamente, qualsiasi opposizione.."

1976 -- RIO: Reshaping the International Order (Rimodellare l'Ordine Internazionale) viene emesso dal globalista Club di Roma, nel quale vi è la richiesta di un nuovo ordine internazionale, oltre ad una ridistribuzione economica della ricchezza.

1977 -- The Third Try at World Order (Il Terzo Tentativo per un Ordine Mondiale) viene pubblicato. L'autore Harlan Cleveland dell'Aspen Institute for Humanistic Studies chiede:

“un cambiamento degli atteggiamenti e delle istituzioni americane" per un “completo disarmo (ad eccezione dei soldati internazionali)" e “per un diritto individuale all'acquisto di cibo, salute e formazione."

[Assomiglia all'America di oggi?]

1977 -- Imperial Brain Trust (Amministrazione Imperiale della Mente) di Laurence Shoup e William Minter viene dato alle stampe. Il libro effettua un'analisi critica sul Council on Foreign Relations in capitoli come: Plasmare un Nuovo Ordine Mondiale: Il Programma del Consiglio per l'Egemonia Globale, 1939-1944 e Verso gli Anni '80: I programmi del Consiglio per un Nuovo Ordine del Mondo.

1977 -- L'articolo The Trilateral Commission compare nell'edizione di Luglio di Atlantic Monthly. Scritto da Jeremiah Novak, dice:

“Per la terza volta in questo secolo, un gruppo di scuole americane, uomini d'affari e funzionari governativi stanno progettando la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale.."

1977 -- L'educatore principale Mortimer Adler pubblica Philosopher at Large (Filosofo in Libertà), nel quale sostiene:

“..se il governo civile locale è necessario per la pace civile locale, allora il governo civile del mondo è necessario per la pace nel mondo".

1979 -- Barry Goldwater, Senatore Repubblicano dell'Arizona in pensione, pubblica la sua autobiografia With No Apologies. Scrive:

“Secondo il mio punto di vista la Commissione Trilaterale rappresenta un abile e coordinato sforzo per afferrare il controllo e rafforzare i quattro centri di potere -- politico, monetario, intellettuale ed ecclesiastico. Tutto questo deve essere fatto nell'interesse della creazione di una comunità mondiale più pacifica e più produttiva. Ciò che i Trilateralisti intendono giustamente è la creazione di un potere economico globale superiore ai governi politici delle nazioni-stati coinvolte. Ritengono che il materialismo abbondante che propongono di creare annienterà le differenze attuali. Come dirigenti e creatori del sistema domineranno il futuro."

09 giugno 2008

Bilderberg 2008: partecipanti

Lista dei partecipanti alla riunione di quest'anno, tenuta in Virginia (dove, coincidenza, proprio in quei giorni si sono recati diversi politici americani ed europei, tra cui a quanto pare Obama e la Clinton).

Il meeting dura solo quattro giorni: non serve, evidentemente, per "prendere decisioni", ma piuttosto per passare decisioni già prese ai vari partecipanti, che dovranno attuarle.

Come scrive Blondet (fonte):
Abbiamo qui 125 fra primi ministri, governatori di Banche Centrali, presidenti di multinazionali, re e regine europei, petrolieri, dirigenti della NATO, della UE e dell’ONU, analisti e docenti universitari di prima grandezza.
Il fatto veramente curioso è - come fa notare Alex Jones, a cui dobbiamo l’elenco - è che ciascuno di questi personaggi, qualunque cosa faccia, di solito fa notizia sui giornali. Quando poi si riuniscono in gruppo, come al G-8, provocano titoloni di prima pagina e aperture dei TG.
Ma qui c’è una riunione di più alto livello del G-8, eppure i media ne tacciono accuratamente.

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Fonte della lista: InfoWars


BILDERBERG MEETING
Chantilly, Virginia, USA

5-8 June 2008


Current list of participiants:


Honorary Chairman
BEL Davignon, Etienne Vice Chairman, Suez-Tractebel

DEU Ackermann, Josef Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG
CAN Adams, John Associate Deputy Minister of National Defence and Chief of the Communications Security Establishment Canada

USA Ajami, Fouad Director, Middle East Studies Program, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, The Johns Hopkins University
USA Alexander, Keith B. Director, National Security Agency

INT Almunia, Joaquín Commissioner, European Commission
GRC Alogoskoufis, George Minister of Economy and Finance
USA Altman, Roger C. Chairman, Evercore Partners Inc.
TUR Babacan, Ali Minister of Foreign Affairs
NLD Balkenende, Jan Peter Prime Minister

PRT Balsemão, Francisco Pinto Chairman and CEO, IMPRESA, S.G.P.S.; Former Prime Minister
FRA Baverez, Nicolas Partner, Gibson, Dunn & Crutcher LLP

ITA Bernabè, Franco CEO, Telecom Italia Spa
USA Bernanke, Ben S. Chairman, Board of Governors, Federal Reserve System
SWE Bildt, Carl Minister of Foreign Affairs
FIN Blåfield, Antti Senior Editorial Writer, Helsingin Sanomat
DNK Bosse, Stine CEO, TrygVesta
CAN Brodie, Ian Chief of Staff, Prime Minister’s Office
AUT Bronner, Oscar Publisher and Editor, Der Standard
FRA Castries, Henri de Chairman of the Management Board and CEO, AXA
ESP Cebrián, Juan Luis CEO, PRISA
CAN Clark, Edmund President and CEO, TD Bank Financial Group
GBR Clarke, Kenneth Member of Parliament

NOR Clemet, Kristin Managing Director, Civita
USA Collins, Timothy C. Senior Managing Director and CEO, Ripplewood Holdings, LLC
FRA Collomb, Bertrand Honorary Chairman, Lafarge
PRT Costa, António Mayor of Lisbon
USA Crocker, Chester A. James R. Schlesinger Professor of Strategic Studies
USA Daschle, Thomas A. Former US Senator and Senate Majority Leader
CAN Desmarais, Jr., Paul Chairman and co-CEO, Power Corporation of Canada
GRC Diamantopoulou, Anna Member of Parliament
USA Donilon, Thomas E. Partner, O’Melveny & Myers
ITA Draghi, Mario Governor, Banca d’Italia
AUT Ederer, Brigitte CEO, Siemens AG Österreich
CAN Edwards, N. Murray Vice Chairman, Canadian Natural Resources Limited
DNK Eldrup, Anders President, DONG A/S
ITA Elkann, John Vice Chairman, Fiat S.p.A.

USA Farah, Martha J. Director, Center for Cognitive Neuroscience; Walter H. Annenberg Professor in the Natural Sciences, University of Pennsylvania
USA Feldstein, Martin S. President and CEO, National Bureau of Economic Research
DEU Fischer, Joschka Former Minister of Foreign Affairs
USA Ford, Jr., Harold E. Vice Chairman, Merill Lynch & Co., Inc.
CHE Forstmoser, Peter Professor for Civil, Corporation and Capital Markets Law, University of Zürich
IRL Gallagher, Paul Attorney General
USA Geithner, Timothy F. President and CEO, Federal Reserve Bank of New York
USA Gigot, Paul Editorial Page Editor, The Wall Street Journal
IRL Gleeson, Dermot Chairman, AIB Group
NLD Goddijn, Harold CEO, TomTom
TUR Gögüs, Zeynep Journalist; Founder, EurActiv.com.tr
USA Graham, Donald E. Chairman and CEO, The Washington Post Company

NLD Halberstadt, Victor Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings
USA Holbrooke, Richard C. Vice Chairman, Perseus, LLC
FIN Honkapohja, Seppo Member of the Board, Bank of Finland
INT Hoop Scheffer, Jaap G. de Secretary General, NATO
USA Hubbard, Allan B. Chairman, E & A Industries, Inc.
BEL Huyghebaert, Jan Chairman of the Board of Directors, KBC Group
DEU Ischinger, Wolfgang Former Ambassador to the UK and US
USA Jacobs, Kenneth Deputy Chairman, Head of Lazard U.S., Lazard Frères & Co. LLC
USA Johnson, James A. Vice Chairman, Perseus, LLC (Obama’s man tasked with selecting his running mate)
SWE Johnstone, Tom President and CEO, AB SKF
USA Jordan, Jr., Vernon E. Senior Managing Director, Lazard Frères & Co. LLC
FRA Jouyet, Jean-Pierre Minister of European Affairs
GBR Kerr, John Member, House of Lords; Deputy Chairman, Royal Dutch Shell pl
c.
USA Kissinger, Henry A. Chairman, Kissinger Associates, Inc.
DEU Klaeden, Eckart von Foreign Policy Spokesman, CDU/CSU
USA Kleinfeld, Klaus President and COO, Alcoa
TUR Koç, Mustafa Chairman, Koç Holding A.S.
FRA Kodmani, Bassma Director, Arab Reform Initiative
USA Kravis, Henry R. Founding Partner, Kohlberg Kravis Roberts & Co.
USA Kravis, Marie-Josée Senior Fellow, Hudson Institute, Inc.
INT Kroes, Neelie Commissioner, European Commission
POL Kwasniewski, Aleksander Former President
AUT Leitner, Wolfgang CEO, Andritz AG
ESP León Gross, Bernardino Secretary General, Office of the Prime Minister
INT Mandelson, Peter Commissioner, European Commission
FRA Margerie, Christophe de CEO, Total
CAN Martin, Roger Dean, Joseph L. Rotman School of Management, University of Toronto
HUN Martonyi, János Professor of International Trade Law; Partner, Baker & McKenzie; Former Minister of Foreign Affairs
USA Mathews, Jessica T. President, Carnegie Endowment for International Peace
INT McCreevy, Charlie Commissioner, European Commission
USA McDonough, William J. Vice Chairman and Special Advisor to the Chairman, Merrill Lynch & Co., Inc.
CAN McKenna, Frank Deputy Chair, TD Bank Financial Group
GBR McKillop, Tom Chairman, The Royal Bank of Scotland Group
FRA Montbrial, Thierry de President, French Institute for International Relations
ITA Monti, Mario President, Università Commerciale Luigi Bocconi
USA Mundie, Craig J. Chief Research and Strategy Officer, Microsoft Corporation
NOR Myklebust, Egil Former Chairman of the Board of Directors SAS, Norsk Hydro ASA
DEU Nass, Matthias Deputy Editor, Die Zeit
NLD Netherlands, H.M. the Queen of the
FRA Ockrent, Christine CEO, French television and radio world service
FIN Ollila, Jorma Chairman, Royal Dutch Shell plc
SWE Olofsson, Maud Minister of Enterprise and Energy; Deputy Prime Minister
NLD Orange, H.R.H. the Prince of
GBR Osborne, George Shadow Chancellor of the Exchequer
TUR Öztrak, Faik Member of Parliament
ITA Padoa-Schioppa, Tommaso Former Minister of Finance; President of Notre Europe
GRC Papahelas, Alexis Journalist, Kathimerini
GRC Papalexopoulos, Dimitris CEO, Titan Cement Co. S.A.
USA Paulson, Jr., Henry M. Secretary of the Treasury
USA Pearl, Frank H. Chairman and CEO, Perseus, LLC
USA Perle, Richard N. Resident Fellow, American Enterprise Institute for Public Policy Research
FRA Pérol, François Deputy General Secretary in charge of Economic Affairs
DEU Perthes, Volker Director, Stiftung Wissenschaft und Politik
BEL Philippe, H.R.H. Prince
CAN Prichard, J. Robert S. President and CEO, Torstar Corporation
CAN Reisman, Heather M. Chair and CEO, Indigo Books & Music Inc.
USA Rice, Condoleezza Secretary of State
PRT Rio, Rui Mayor of Porto
USA Rockefeller, David Former Chairman, Chase Manhattan Bank
ESP Rodriguez Inciarte, Matias Executive Vice Chairman, Grupo Santander
USA Rose, Charlie Producer, Rose Communications
DNK Rose, Flemming Editor, Jyllands Posten
USA Ross, Dennis B. Counselor and Ziegler Distinguished Fellow, The Washington Institute for Near East Policy
USA Rubin, Barnett R. Director of Studies and Senior Fellow, Center for International Cooperation, New York University
TUR Sahenk, Ferit Chairman, Dogus Holding A.S.
USA Sanford, Mark Governor of South Carolina
USA Schmidt, Eric Chairman of the Executive Committee and CEO, Google
AUT Scholten, Rudolf Member of the Board of Executive Directors, Oesterreichische Kontrollbank AG
DNK Schur, Fritz H. Fritz Schur Gruppen
CZE Schwarzenberg, Karel Minister of Foreign Affairs
USA Sebelius, Kathleen Governor of Kansas
USA Shultz, George P. Thomas W. and Susan B. Ford Distinguished Fellow, Hoover Institution, Stanford University
ESP Spain, H.M. the Queen of
CHE Spillmann, Markus Editor-in-Chief and Head Managing Board, Neue Zürcher Zeitung AG
USA Summers, Lawrence H. Charles W. Eliot Professor, Harvard University
GBR Taylor, J. Martin Chairman, Syngenta International AG
USA Thiel, Peter A. President, Clarium Capital Management, LLC
NLD Timmermans, Frans Minister of European Affairs
RUS Trenin, Dmitri V. Deputy Director and Senior Associate, Carnegie Moscow Center
INT Trichet, Jean-Claude President, European Central Bank
USA Vakil, Sanam Assistant Professor of Middle East Studies, The Paul H. Nitze School of Advanced International Studies, Johns Hopkins University
FRA Valls, Manuel Member of Parliament
GRC Varvitsiotis, Thomas Co-Founder and President, V + O Communication
CHE Vasella, Daniel L. Chairman and CEO, Novartis AG
FIN Väyrynen, Raimo Director, The Finnish Institute of International Affairs
FRA Védrine, Hubert Hubert Védrine Conseil
NOR Vollebaek, Knut High Commissioner on National Minorities, OSCE
SWE Wallenberg, Jacob Chairman, Investor AB
USA Weber, J. Vin CEO, Clark & Weinstock
USA Wolfensohn, James D. Chairman, Wolfensohn & Company, LLC
USA Wolfowitz, Paul Visiting Scholar, American Enterprise Institute for Public Policy Research
INT Zoellick, Robert B. President, The World Bank Group

Rapporteurs
GBR Bredow, Vendeline von Business Correspondent, The Economist
GBR Wooldridge, Adrian D. Foreign Correspondent, The Economist


AUT Austria - HUN Hungary -
BEL Belgium - CHE Switzerland - CAN Canada - CZE Czech Republic - DEU Germany - DNK Denmark - ESP Spain - FRA France - FIN Finland - GBR Great Britain - INT International - IRL Ireland - ITA Italy - NOR Norway - NLD Netherlands - PRT Portugal - POL Poland - RUS Russia - SWE Sweden - TUR Turkey - GRC Greece - USA United States of America

°°°°°°°°°°

Colori da me aggiunti:

Rosso - partecipanti italiani
Verde - banchieri e finanza internazionale
Blu - reali
Giallo - politici e personale di istituzioni pubbliche
Viola - giornalisti e altro personale del settore "media"
Gli altri sono dirigenti o altro personale di aziende private.

Nota 1: diversi personaggi sono o sono stati sia politici che membri di aziende private, in questo caso li ho segnati comunque in giallo per il loro ruolo pubblico.

Nota 2: la lettura delle aziende private presenti al meeting con uno o più loro dirigenti è assai interessante: Google e altre aziende delle telecomunicazioni, ditte di costruzioni, multinazionali del settore energetico,
farmaceutico, agro-alimentare, istituti di affari internazionali, studi legali per banche e altri enti finanziari.

°°°°°°°°°°

Il gruppo Bilderberg non organizza conferenze stampa né ovviamente vuole che le sue riunioni vengano pubblicizzate ai quattro venti. Si possono solo trovare comunicati come questo, in cui Steven Lee, dell'American Friends of Bilderberg, cioè "Amici americani del Bilderberg" (!), annuncia:
La Conferenza si occuperà principalmente di un mondo senza nucleare, cyber-terrorismo, Africa, Russia, finanza, protezionismo, relazioni USA-UE, Afghanistan e Pakistan, Islam e Iran.
Più sotto:
Circa un terzo [dei partecipanti] appartiene a governi e al mondo della politica, e due terzi al mondo della finanza, industria, lavoro, istruzione e comunicazione.
La riunione è privata al fine di incoraggiare una discussione franca e aperta. (sic!!)
(Fonte)

27 maggio 2009

Crisi finanziaria e NWO -2-

Ci eravamo lasciati nella prima parte con una domanda sugli istituti di assicurazioni bancarie (potete leggere l'intero dossier a questo indirizzo o scaricarlo direttamente qui):

[...] nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale.
Ma in debito con chi? E a quale scopo?
---

Entrano qui in gioco gli hedge fund: i contratti CDS, e i contratti derivati da questi come i CDO, non hanno un valore determinabile di per sè, per definirlo ci sono degli indici di rating. C'è una borsa di questi indici dove si può speculare su tale valore. E chi specula su questi indici? Gli hedge fund, molti dei quali sono controllati da famiglie come i Rothschild e i Morgan, che controllano da sole quasi tutto il sistema finanziario mondiale.
In pratica, le compagnie che assicuravano i CDS (come per esempio AIG, Ambac, MBIA, ACA, Monolines ecc.), nonostante avessero fatto bene i loro conti in vista dello scoppio della bolla immobiliare -che sapevano perfettamente sarebbe scoppiata- non potevano prevedere un attacco diretto degli hedge fund contro gli indici dei CDS. Hedge Fund come quelli di Soros o dei Rothschild sono soliti fare operazioni speculative in borsa bruciando miliardi con obiettivi politici e non di guadagno.

Quindi gli hedge funds fecero questo: dapprima si comprarono i CDS dei mutui subprime che le banche vendevano per crearsi liquidità, sicure perché erano assicurate da compagnie come AIG; poi andarono sul mercato degli indici e specularono al ribasso su quei CDS facendogli perdere di valore; questo fece saltare AIG e gli altri istituti finanziari che assicuravano le banche sui contratti CDS; le banche smisero di fare mutui sulle case, perché non si fidavano più dei CDS, e questo accelerò ancor più la caduta dei prezzi delle case, perché nessuno più le poteva comprare e la domanda scendeva a picco; tutto ciò aggravava ulteriormente lo stato di istituzioni come AIG che alla fine falliscono, e in un effetto domino trascinano con sè le banche; alla fine banche e intere nazioni sono indebitate con gli hedge fund per trilioni di dollari di CDS.

In sostanza, qualcuno ha dapprima fatto in modo che le banche facessero mutui a più gente possibile e senza il minimo controllo, sapendo benissimo che sarebbero andati per la maggior parte in default, essendo le banche sicure che grazie ai CDS sarebbero state coperte.
Poi è stato fatto in modo che aziende assicuratrici come AIG, che in passato avevano protetto dalle ricadute degli scoppi delle bolle, fossero messe in crisi e fallissero. Hanno scatenato un’orda di hedge fund pilotati per speculare sugli indici di rating dei CDS accelerando il fallimento di tali istituti assicuratori in modo che avvenisse proprio a ridosso delle elezioni. Quindi il sistema bancario si è trovato scoperto da tutti e due i lati: da una parte mutui senza valore e dall'altra assicurazioni che nessuno avrebbe mai pagato.

L’attuale crisi mondiale è stata scientificamente creata: l'andamento della bolla immobiliare non solo è stato previsto, ma è stato creato. [9]

A tal proposito, giova ricordare qui una lettera che abbiamo segnalato a suo tempo sul blog Nuovo Ordine Mondiale [10] e che trascrivo solo nei suoi punti salienti: la lettera è di Samuel Rothschild, che a giugno 2008 scriveva al Financial Times:
Il Credito crea denaro.
[...]
Comunque, visto che denaro e potere sono sinonimi, e visto che il potere dovrebbe essere concesso in modo selettivo, anche lo scopo del prestito merita considerazione.

Il recente "panico bancario" è stato autoinflitto.

I banchieri hanno abusato del loro privilegio di creazione del denaro.
[...]
Un dollaro sottovalutato ed una enorme liquidità, scatenata da un eccesso di prestiti bancari, hanno fornito la scusa per la bolla speculativa del petrolio, delle case, delle azioni e delle commodity.

Le bolle scoppiano.

La caduta dei prezzi minaccia le case, i mutui e l'intera struttura bancaria.
[...]
E' tempo di delimitare il privilegio dei banchieri della creazione del denaro.

Ripristinare il potere nelle mani dei pochi che tradizionalmente lo detenevano, ecco dunque la ricetta di mr. Rothschild. Una buona ricetta, secondo lui, soprattutto perché quando dice che il potere deve essere concesso in modo selettivo, intende dire che lui, con pochi altri amici, rientra nella categoria di chi avrebbe diritto a detenere quel potere. Concentrato, però. Quindi ancor più pericoloso.

Ma in tutto ciò, che cosa hanno fatto i grandi leader politici mondiali per affrontare questa crisi di proporzioni colossali?

Misteriosamente, dapprima si sono affrettati a dire alla gente che non era nulla di grave e che non bisognava preoccuparsi, poi hanno iniziato a dire che i nostri conti correnti “sono al sicuro, perché tanto c’è il fondo interbancario che li assicura” (come a dire: sì, sono a rischio, ma non ve lo diciamo apertamente), dopo di che hanno iniziato all’unisono a suonare le trombe della crisi globale e le grancasse della recessione. Termine -sia detto per inciso- che non veniva più pronunciato da decenni perché troppo “forte” alla percezione della gente, preferendo sostituirlo con altri termini più soft.
Ora gli stessi che fino a un mese fa rassicuravano sul fatto che “il peggio è passato”, parlano di recessione globale, di crisi profonda, di calo della domanda, invocando a gran voce un intervento a livello globale per riformare l’intero sistema finanziario.

Ed ecco finalmente la perla, la punta di diamante che emerge dall’oscurità del caos: la soluzione preparata per una crisi scientemente pianificata, soluzione offerta ai popoli del mondo come panacea per sanare un sistema finanziario corrotto.

Serve una soluzione globale a una crisi globale (termine adorato dal mondialista Gordon Brown, che infatti riesce a infarcire ogni suo discorso facendolo letteralmente straripare di “globalismi” [11] ).

Innanzitutto gli stati devono farsi carico delle perdite delle banche, tramite ricapitalizzazione delle stesse: in sostanza, la banca va in crisi e lo stato la salva (o meglio i nostri soldi la salvano). Peccato che uno stato che si accolla i debiti di una banca debba anche impegnarsi a restituire quei debiti: come? Facendo ricadere sui propri cittadini tutto il peso di una simile sciagurata decisione. Aumento delle tasse, tagli alla spesa sociale, inflazione, sono i mezzi principali con cui lo stato costringe i cittadini a sopportare l’onere delle proprie decisioni.

La ricetta classica degli stati per superare crisi di questo genere, ci dicono i soloni della politica e dell’economia, è “iniettare stimoli” sottoforma di nuova moneta, facendosi carico di errori, malagestione e speculazioni degli istituti finanziari, finanziando alcuni segmenti dell’industria e infine facendo partire grandi progetti infrastrutturali nel paese: in sostanza, i cittadini sono con le pezze al sedere, lo stato si accolla i debiti delle banche, la gente cerca di non spendere più del necessario, e la soluzione consisterebbe nel realizzare colossali infrastrutture con i soldi di quegli stessi cittadini che già se ne trovano pochi. [12]
Qualcosa non mi torna, ma nell’ottica dei soloni si tratta di un dovere imprescindibile: far ripartire l’economia, in un modo peraltro piuttosto deleterio.

La soluzione per sanare questa crisi dunque non starebbe nel ripensare da zero il sistema monetario ed economico, slegandolo innanzitutto da quelle tre bestie nere di cui abbiamo parlato all’inizio (fiat money, corso legale, riserva frazionaria), e poi dal gioco di speculazioni da quelle permesso. Non sia mai: meglio invece continuare sulle stesse fondamenta marce, soltanto dando una ripulita alla polvere superficiale. La gente paghi le nefandezze altrui e non se ne parli più. [13]

Anzi, diamo l’affondo finale: riformiamo l’intero sistema finanziario ed economico mondiale in modo da accentrare ancor più il potere nelle mani di pochi: innanzitutto promuoviamo l’idea della necessità di un coordinamento internazionale, che passi non più tra i singoli stati ma tra aggruppamenti di stati; poi potenziamo il potere degli organi di governo centrali e infine concentriamo le redini dell’intero sistema nelle mani di pochissime persone al vertice di questa piramide globale.

L’Europa unita è stato uno dei primi passi, seguiranno prestissimo altri poli di aggregazione: l’unione dei paesi nord-americani con l’accordo Nafta e la moneta unica amero;
l’accordo Sadc per i paesi del sud-Africa; l’unione delle forze petrolifere attorno all’Arabia Saudita; il Patto Andino per i paesi della costa occidentale del sud-America e il Mercosur per quelli della costa orientale.
Qualcuno prospetta anche un’ulteriore aggregazione tra Europa e Russia attraverso Germania e Francia (ci sono interessi nel settore energetico che giocano un ruolo preminente); o addirittura un patto USA-Cina per evitare il totale affondamento della (ormai ex) superpotenza mondiale statunitense [14].

Questi accordi di natura prevalentemente economica ripercorreranno presumibilmente l’iter toccato all’Europa: da un accordo economico tra singoli stati si è passati, senza ovviamente sentire il parere della gente, ad un’unione politica il cui potere sui cittadini è divenuto sempre più asfissiante e burocratico.

Accentrando in pochi grandi nuclei gli stati del mondo, si spiana la strada all’avvento del governo unico globale, idea dapprima sussurrata e oggi apertamente prospettata da una moltitudine di capi di stato, con il nome di Nuovo Ordine Mondiale.

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2. A carte scoperte


Il percorso dunque sembra abbastanza chiaro, pur nel marasma di falsità elargite da banchieri e politici, e nella disinformazione imperante nei mass-media.

Qualcuno forse ha spinto gli eventi nella direzione di affossare la superpotenza USA? Almeno come primo gradino di un progetto più vasto.
Questa mia ipotesi si basa sia sulle modalità con cui si è innescata l’attuale crisi, spiegate in precedenza, sia su altri eventi e dinamiche storiche recenti, sia sulle dichiarazioni degli stessi politici, banchieri, operatori finanziari ai massimi livelli.
Il tracollo della potenza USA è annunciato ormai da tutti, il Washington Times ha parlato apertamente di bancarotta (evento assai rilevante); molti sussurrano che entro l’estate 2009 la superpotenza avrà un debito dalla cifra indicibile e non potrà più ripagare i suoi creditori (i principali detentori di titoli di debito estero USA sono: Giappone, Cina, Regno Unito, paesi esporatori di petrolio come Venezuela, Iran, Iraq, Arabia Saudita ed Emirati Arabi); il governo americano ha dichiarato di voler discutere la creazione di una “struttura di governo internazionale per i mercati finanziari”.

I leader politici di mezzo mondo hanno ultimamente iniziato a citare sempre più spesso e con disinvoltura il Nuovo Ordine Mondiale (il primo politico ad annunciarlo apertamente fu Bush senior in un discorso del 1991); esistono istituzioni come il Council on Foreign Relations (CFR) dichiaratamente dedicate a destabilizzare gli stati nazionali e alla creazione di un governo unico globale, mentre gruppi come il Bilderberg costituiscono momenti in cui decisioni dall’alto vengono fatte passare agli esecutori materiali più in basso nella scala gerarchica (politici, rappresentanti del sistema finanziario ed economico, capi d’industria e giornalisti).
L'Onu ha rappresentato un primo passo verso questo obiettivo (la sua nascita è un’idea della stessa élite che ha creato il CFR e altri enti mondialisti, élite in cui ricorrono nomi come quello dei Rothschild). Ma alla centralizzazione del potere politico deve accompagnarsi la centralizzazione del potere economico, per questo da tempo si sta operando per accentrare anche il controllo finanziario e monetario. L’attuale crisi e il discorso del 13 ottobre 2008 di Gordon Brown confermano che tale obiettivo è vicino [15].

Le dichiarazioni in tal senso sono innumerevoli, per cui ne ripoterò soltanto un assaggio, invitando a una ricerca più approfondita chi stia pensando che tutto ciò non sia solo fantasia.

Sul progetto di un nuovo ordine mondiale:
"Che lo si voglia o no avremo un governo mondiale. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza"
James Paul Warburg, banchiere, 17 febbraio 1950, in un discorso al senato americano.

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa accadere gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto"
Nicholas Murray Butler, membro del Council on Foreign Relations (CFR).

"In politica nulla accade per caso. Ogni qualvolta accade un avvenimento, si può star certi che era stato previsto che si svolgesse in quel modo"
Franklin D. Roosvelt, presidente USA, massone (33° grado del Rito Scozzese), membro della Pilgrim Society e del CFR.

"Per unire il popolo americano al seguito di George W. Bush, non riesco ad immaginare nulla di meglio di un attacco terrorista su di un obiettivo americano, dall'esterno"
Henry Kissinger, 2000.

Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.
David Rockefeller.

"Se l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale non viene realizzata tramite gli attacchi terroristici all'America e se gli americani non accettano di deporre le loro armi e di cedere la loro sovranità al Nuovo Ordine Mondiale, il prossimo attacco sarà una guerra chimica, biologica e/o nucleare contro il popolo americano. Gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale non esiteranno a usare come ultima risorsa una bomba atomica o all'idrogeno su una delle maggiori città americane"
New York Times, 24 settembre 2001.

"Oggi gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe delle Nazioni Unite entrassero a Los Angeles per ristabilire l'ordine; domani essi ne saranno grati. Ciò è particolarmente vero se alla gente viene detto che c'è un pericolo esterno imminente, vero o inventato che sia, che minaccia le loro stesse vite. Allora tutti i popoli pregheranno i propri leaders perché li proteggano da questo demone. L'unica cosa che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere concessa dal Governo Mondiale"
Henry Kissinger in un discorso durante un incontro del gruppo Bilderberg a Evian, Francia, 21 maggio 1992. All'insaputa di Kissinger, il suo discorso fu registrato da un delegato svizzero durante il meeting.

"Andremo insieme verso questo nuovo ordine mondiale. E nessuno, insisto, nessuno potrà opporsi"
Nicolas Sarkozy, 16 gennaio 2009, in un discorso all'Eliseo.

Finanza, economia e nuovo ordine mondiale:
“Abbiamo bisogno di un nuovo ordine finanziario mondiale”
Barroso, ottobre 2008

“...ecco perché ho paura del fatto che stiano facendo passare questa idea di un’unica banca centrale mondiale”
Ron Paul intervistato da Alex Jones, ottobre 2008

“Se la gente capisse la natura del nostro sistema monetario e creditizio, credo che avremmo una rivoluzione entro domani mattina"
Henry Ford

Propaganda:
"L'individuo è in difficoltà quando viene a trovarsi faccia a faccia con una cospirazione così enorme che non può credere che esista"
Edgar Hoover, ex direttore dell'FBI.

"Le grandi masse di gente cadranno più facilmente vittime di una grande bugia piuttosto che di una piccola. Particolarmente se la bugia viene ripetuta spesso"
Adolf Hitler.

"Tutta la propaganda deve essere così popolare e a un tale livello intellettuale, che anche il più stupido di quelli a cui è diretta la recepirà... Tramite l'applicazione intelligente e costante della propaganda, la gente può essere spinta a vedere il paradiso come inferno, e anche nel senso opposto, considerare la condizione di vita più miserevole come paradiso"
Adolf Hitler.

---FINE SECONDA PARTE---

---TERZA PARTE: CLICCA QUI---


NOTE:

[9] Ho utilizzato per questa spiegazione su CDS ed Hedge Fund ampi stralci dal forum già segnalato alla nota 6, per la grande chiarezza dei contenuti
[ http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4492&forum=46 ]

[10] Lettera e commenti sono consultabili all’indirizzo già segnalato nella nota 4
[ http://novoordo.blogspot.com/2008/07/samuel-rothschild-e-i-privilegi-dei.html ]

[11] Il discorso tenuto da Gordon Brown il 13 ottobre 2008 alla City di Londra --che è una sorta di stato nello stato, è il cuore finanziario inglese ma anche mondiale, retto da un suo proprio sindaco-- è un tripudio di global... e costituisce una sorta di annuncio ufficiale dell’avvento del nuovo ordine mondiale attraverso la shock doctrine.
La trascrizione del discorso (“Speech on global economy”) è presente sul sito governativo inglese [ http://www.number10.gov.uk/Page17161 ], mentre la traduzione italiana è disponibile sul blog La Voce del Gongoro [ http://gongoro.blogspot.com/2008/10/globalismo-globalmente-globale.html ]

[12] Un articolo molto chiaro sul “piano di Obama per far ripartire l’economia”, è quello di M. Rozeff: “Lo stimolo degli abomini” [ http://gongoro.blogspot.com/2009/02/lo-stimolo-degli-abomini.html ]

[13] Un ottimo articolo, che spiega chiaramente la posizione degli economisti accademici, oltre ai meccanismi che hanno portato all’attuale crisi, è “Economic fascism and the bailout economy” di Gary North [ http://www.lewrockwell.com/north/north683.html ], tradotto in italiano e disponibile su La Voce del Gongoro al seguente indirizzo:
http://gongoro.blogspot.com/2009/02/fascismo-economico.html

[14] Si veda per esempio il numero 5-2008 della rivista Limes.
Sull’amero ci sono molti riferimenti e documenti su internet, si veda per esempio l’articolo riportato da Città di Ariano [ http://cittadiariano.it/blog/huey/2008/10/economia-e-arrivo-lamero ]

[15] Sul CFR: http://novoordo.blogspot.com/2007/01/il-cfr-da-dietro-il-sipario-della.html
Sul gruppo Bilderberg: http://novoordo.blogspot.com/2007/06/il-gruppo-bilderberg.html e
http://novoordo.blogspot.com/2008/06/bilderberg-2008-partecipanti.html
Sulla dinastia dei Rothschild: http://novoordo.blogspot.com/2007/01/i-rothschild-come-ti-controllo-il.html
Per il discorso di Brown rimando alla nota 11, mentre per altre sue dichiarazioni si veda http://novoordo.blogspot.com/2007/05/gordon-brown-e-il-nuovo-ordine-mondiale.html

28 luglio 2007

Da Goldman Sachs a Bilderberg e ritorno

Segnalo questo articolo di Andrea Cinquegrani, apparso su La Voce della Campania di questo mese e ripreso da Pressante.com.


Da leggere con attenzione ogni singola riga.
Ritroviamo personaggi e gruppi di cui abbiamo già parlato, come Henry Kissinger, Prodi e il suo entourage, Mario Draghi, Goldman Sachs, il Gruppo Bilderberg...

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Un’inchiesta della procura di Bolzano rischia di creare qualche problema alla corazzata e ai suoi uomini più in vista. Un vorticoso giro di fondi neri ha già portato alle dimissioni del vertice tedesco di Siemens per l’acquisto della nostra Italtel. Entriamo fra i segreti di Goldman, da sempre in feeling con l’establishment ulivista.
E diamo un’occhiata ad una Cupola di nome Bilderberg…
(continua)

07 luglio 2008

OGM e controllo globale

<Chi controlla il cibo, controlla la popolazione.>
(Henry Kissinger)
In quanti modi si può ottenere il controllo della popolazione?
Uno di questi è il cibo. Ed è uno dei mezzi più potenti di controllo globale, assieme per esempio al controllo dell'energia e del denaro.

Quello che segue è un breve video di presentazione sul ruolo degli OGM nel controllo globale. Ringrazio Al per la segnalazione.

Ricordo inoltre che potete leggere e scaricare il mio "DOSSIER OGM" --presentato anche su LuogoComune.net a questo indirizzo-- seguendo questi link:

. Formato A4 su Scribd (si può leggere on-line, e scaricare previa registrazione gratuita)
. Formato A5 su Scribd
oppure:
. Formato A4 su MediaFire (si può scaricare gratuitamente, senza registrarsi)
. Formato A5 su MediaFire

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"Contaminated. The new science of food"
(sott. italiano by NuoviMondiMedia)