Benvenuti in NWO Blog

Benvenuti in NWO Blog.

Questo blog vuole offrire informazioni sul tema del Nuovo Ordine Mondiale (o NWO: "New World Order").
I mass-media non parlano di questo genere di storie e notizie, ma sono tutte documentate e verificabili.
Il Nuovo Ordine Mondiale sta per arrivare, non permettiamogli di farlo.
Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.

14 luglio 2009

Radici lontane

Prima, durante e dopo la prima guerra mondiale, la finanza internazionale -capitanata da famiglie che per secoli sono state ai vertici della finanza, come Rothschild, Morgan, Rockefeller, Warburg ecc.- si muove per elargire ingenti finanziamenti ai diversi schieramenti: tedeschi, russi, alleati, tutti ricevono un sostegno economico, anche a guerra conclusa.

Ci si chiederà come possano conciliarsi ideologie e sistemi apparentemente tanto diversi come il nazismo e il comunismo bolscevico. Dopo la Grande Guerra infatti, entrambi questi movimenti hanno ottenuto enormi finanziamenti e aiuti dallo stesso ristretto manipolo di persone: l'ascesa del nazismo in Germania e l'egemonia del bolscevismo in Russia, il loro successivo consolidamento e l'entrata in guerra, non sarebbero potute avvenire senza questi aiuti esterni.

Solo questione di mero profitto a breve termine?
Ma come avrebbero potuto, i banchieri internazionali, pensare di poter ancora fare affari con una ideologia come il comunismo, una volta che esso avesse preso il potere su un territorio immenso come quello russo?
Non sarebbe stata una mossa controproducente, quella di finanziare un movimento dichiaratamente contrario al capitalismo?

La risposta è no, non è solo una mera questione di profitto a breve termine: e la spiegazione ci viene fornita da uno degli stessi protagonisti dell'epoca. Quel James Paul Warburg che compare stabilmente sotto il titolo di questo blog.

Le sue parole dicono tutto, e non credo ci sia altro da aggiungere, se non specificare che questo casato era legato alla banca Kuhn Loeb & C. di New York e -così come altre famiglie come i Rothschild- vedeva diversi componenti posizionati nei centri di potere al di qua e al di là dell'Atlantico: Paul Moritz Warburg negli Stati Uniti; suo fratello Max ad Amburgo, dove si mette in relazione con un altro fratello, Felix, diventato consigliere del Kaiser a Berlino; un quarto fratello, James, a Londra.

Detto ciò, sentiamo cosa aveva da dire l'amico James Paul nell'anno di grazia 1932:

"Occorre promuovere una economia pianificata e socialistica, e poi integrarla in un sistema socialistico di dimensioni mondiali".


(citazione da P. Faillant de Villemarest: "Les sources financiéres du communisme. Quand l'URSS était l'alliée des nazis", CEI, Cierrey, 1984 - citato in Oscar Sanguinetti: "Le fonti finanziarie del comunismo e del nazionalsocialismo", Quaderni di Cristianità, anno I, n.1, 1985).

13 luglio 2009

Pillole di libertà

Pillole di libertà: Frédéric Bastiat e lo Stato.

“Abbiamo difficoltà a capire ciò che viene designato con la parola «Stato». Crediamo che in questa costante personificazione dello Stato ci sia la più strana, la più umiliante delle mistificazioni. Cos’è dunque questo Stato che si fa carico di tutte le virtù, di tutti i doveri e di tutte le generosità? Da dove trae tali risorse che lo si spinge a distribuire in forma di favori agli individui? Non le trae dagli stessi individui? Come dunque queste risorse possono accrescersi passando nelle mani di un intermediario esoso e parassitario?”.

“Lo Stato è la grande finzione attraverso la quale ognuno cerca di vivere a spese di tutti gli altri”.

“Allorché si sarà ammesso in via di principio che lo Stato ha l’incarico di operare in modo fraterno in favore dei cittadini, si vedranno tutti i cittadini trasformarsi in postulanti. Proprietà fondiaria, agricoltura, industria, commercio, marina, compagnie industriali, tutti si agiteranno per reclamare i favori dello Stato. Il tesoro pubblico sarà letteralmente saccheggiato. Ciascuno troverà buone ragioni per dimostrare che la fraternità legale deve essere intesa in questo senso: ‘I vantaggi per me e i costi per gli altri’ [...]. Lo sforzo di tutti tenderà a strappare alla legislazione un lembo di privilegio fraterno”.

Opere in varie lingue di Bastiat sono disponibili su Bastiat.org e su Panarchy.org.

12 luglio 2009

Déjà vu

In tema di crisi conomica, ripropongo il video "Moneta, sistema bancario e Federal Reserve" - che trovate anche fra le risorse consigliate nel mio ultimo lavoro "Crisi finanziaria e nuovo ordine mondiale".
Il video sintetizza molto bene la nascita dell'attuale sistema monetario e bancario, il ruolo degli stati e delle banche, le cause della crisi del 1929 e i "rimedi" disastrosi attuati dal governo, che non hanno fatto altro che aggravarla.
E vedendo ciò che illuminati economisti e politici odierni propongono come "rimedio" per l'attuale crisi, sentiamo forte una vocina che ci dice "Ehi! Tutto già visto.."

"Money, banking and the Federal Reserve" - sottotitoli in italiano


09 luglio 2009

Il G5 si unisce alla sagra del gnocco fritto

Hanno proprio pigiato l'interruttore, non v'è più alcun dubbio ormai.
Questa volta ce ne dà conferma EuroNews:

Dal G5 un nuovo ordine economico internazionale

“Il G5 dimostra che qui a L’Aquila non partecipa in veste di spettatore. A cominciare dal 2010 i paesi vogliono creare un organismo autonomo per spiegare ed esporre la loro visione del nuovo ordine economico internazionale.”




Grasse risate in sala.
Cala il sipario.


(ps: vi prego risparmiatemi dal commentare la fuffa preconfezionata uscita dal ritrovo gaudente degli "8 grandi", ennesima occasione per una bella festicciola tra compagni di merende a spese del contribuente).

25 giugno 2009

Ipnosi di massa

... .. . .. ...

Segnalo un lavoro di Giona del blog Ultima Epoca inerente i discorsi pubblici di Obama:

Obama usa tecniche di ipnosi occulta all'interno dei suoi discorsi
(trad. di Iafet)

Prima parte -- Seconda parte

" (...) Esiste però una piccola percentuale di persone che studia come manipolare ciò che proviamo verso di loro. Studiano come scavalcare il giudizio razionale e i naturali sentimenti di attrazione, attraverso la manipolazione psichiatrica delle interazioni personali."

Diverse opere sulla psicologia delle folle e il suo uso da parte dei governanti sono disponibili tra i download su questo blog, nella sezione "Propaganda e controllo".

Perché è tutta solamente una questione di percezione..

18 giugno 2009

Obama e la FED: un matrimonio e quattro funerali

Volevo scrivere due righe sull'ultima trovata di Barackino Obama, ma ci ha pensato prima di me Santaruina, con un post saggiamente intitolato:

La benzina che spegne l'incendio

"Obama: più poteri alla FED"
Maggiori poteri alla Federal Reserve, la Banca Centrale americana, per controllare più da vicino e regolare i mercati, onde evitare il ripetersi di una crisi economica e finanziaria come quella attuale.
[...]

Dare ulteriori poteri a coloro che maggiormente sono responsabili del disastro dell'economia americana ha del grottesco, se non ci fosse un progetto molto logico dietro tutto questo.

- Capo! qui sta andando tutto a fuoco! Ci sono fiamme ovunque!
- Presto, portate della benzina! Più benzina, ancora benzina!

Obama, il cambiamento.

Consiglio il post anche per i commenti, specialmente i primi due ;)
Per capire e approfondire l'attuale crisi, ricordo che si può scaricare gratuitamente il mio dossier su Crisi finanziaria e nuovo ordine mondiale.


12 giugno 2009

NWO: si fa sul serio

L'OMS ha aumentato il livello di allerta per la "nuova influenza" a 6, il livello massimo: è pandemia.
La Francia si appresta a vaccinare tutta la popolazione dai 3 mesi d'età in su.
L'Italia non vuol essere da meno, almeno stando alle dichiarazioni del viceministro alla salute Ferruccio Fazio, che ha annunciato una simile intenzione per una vaccinazione coatta dell'intera popolazione italiana.

Volevo scrivere un post a riguardo ma ci ha pensato, come sempre in modo egregio, l'amico Santaruina con il suo ultimo articolo, di cui raccomando la lettura (compresi i commenti):


Consiglio anche di seguire una discussione sui forum di LuogoComune in cui vengono raccolte notizie in tema:
"Vaccinazione anti-influenzale obbligatoria in Francia?"

08 giugno 2009

Jacques Attali - il ritorno

... .. . .. ...

Ricordate questa faccia?
Ma sì: ne abbiamo parlato giusto a fine maggio, sottolineando come nelle idee di questa mente eccelsa sia compresa anche la bontà intrinseca di una bella pandemia: eh sì, perché una pandemia sarebbe proprio quel che ci vuole per dare l'ultima spintarella verso il nuovo ordine mondiale.
Ohibò. Alla faccia della real-politik.

Ma Attali torna alla carica, intervistato da EuroNews: seguiamo i passi salienti del discorso del nostro eroe (ma vi consiglio comunque di ascoltare il video dell'intervista completa).

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Jacques Attali: "Governo europeo, o sarà la fine dell'euro"
4 giugno 2009

Dopo una carriera di docente universitario, consigliere economico del presidente della repubblica francese Mitterrand e presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, Jacques Attali è oggi alla testa di Planet Finance, una società internazionale specializzata nello sviluppo e nella microfinanza. Attali ha pubblicato una quarantina di titoli, tradotti in 20 lingue. La sua specialità è l’analisi dei trend, ovvero l’interpretazione del futuro economico.
Ascoltiamo dunque questo mago della finanza che consiglia presidenti e istituzioni europee.

Domanda:
Le elites sottolineano l’importanza del più grande scrutinio del pianeta, ma gli elettori sembrano avvertire una sorta di indifferenza.

J.A.:
No, non è esattamente così. [...] quando votano per le elezioni europee, sanno che non esiste un governo europeo, e ne ricavano una impressione molto più indefinita. [...] La gente andrà a votare quando davvero sarà chiamata a eleggere un presidente europeo.
Ah ecco.. la sfiducia non può essere dovuta al fatto che la gente non vuole l'unione europea -giammai si dica una cosa del genere- quanto piuttosto al fatto che il governo centrale europeo non c'è ancora e quindi la gente non riesce a vedere quanto buono possa essere.
Non si può dire che molti hanno mangiato la foglia e non credono nella farsa delle elezioni tout-court.. anche perché se no si rompe il giochino.

Domanda:
Lo scarto tra integrazione economica e politica dell’Europa è troppo ampio. La crisi ci ha preso alla sprovvista?

J.A.:
[...] Oggi abbiamo bisogno, davanti alla crisi, di un potere politico forte come quello degli Stati Uniti e della Cina, cioè di un potere capace di decidere il rilancio dell’economia, piani di grandi opere, interventi a sostegno della ricerca, nazionalizzazioni europee… Però in nessuna lingua europea si può parlare di “nazionalizzazioni per l’Europa”, o di “europeizzazione”. Mentre al giorno d’oggi servirebbe non tanto “nazionalizzare” delle imprese, ma farle diventare proprietà dell’Unione europea. Anche se questo appare ancora inconcepibile.
Rilancio dell'economia.. piani di grandi opere, nazionalizzazioni..
Dove ho già sentito queste frasi?

"Farle diventare proprietà dell'unione europea"
......

Attimo di silenzio.

Sì sì, ha detto proprio così.

Silenzio di tomba.

[...] il modello attuale di rispetto dei servizi pubblici, dello sviluppo di una giustizia sociale, di uno stato-protettore capace di orientare l’evoluzione globale [...] dovrebbe diventare un modello universale.
"Stato-protettore [attimo di sospensione del battito cardiaco..] capace di orientare l’evoluzione globale" ?
Stato-protettore... come sempre, si dimentica di specificare protettore di chi.
Poi se dovesse tirar fuori dal cilindro anche il risveglio delle coscienze sotto la stella polare dell'unione europea, sarebbe pronto per ricevere il premio del Buzzword Bingo.

[...] Ancora più importante del risultato delle elezioni sarà la ratifica del Trattato di Lisbona, che costituirà una tappa verso il progresso dell’integrazione europea.
"Trattato", non "costituzione": che altrimenti bisogna farla passare per i referendum, e dopo le batoste a ciclo continuo ricevute da vari paesi europei non è bello far vedere che 'sto obbrobrio non lo vuole nessuno.

Oltretutto, se il Trattato di Lisbona verrà ratificato, le elezioni europee assumeranno tutt’altro significato, perchè permetteranno di avanzare ancora più avanti. [verso cosa? fammi indovinare..] La storia ci dice che se nei prossimi anni l’Europa non si dota di un vero governo europeo, tutta la costruzione europea è destinata a crollare. [primo spauracchio - e comunque, per molti sarebbe un bel giorno] Perchè se non si avanza si retrocede. [secondo spauraccio] E se non saremo capaci di darci un ministro europeo delle Finanze, una politica unitaria di bilancio, una politica fiscale comune, una politica sociale condivisa, l’euro non esisterà più. [terzo spauracchio]

Domanda:
Quindi l’Unione europea di domani o sarà politicamente integrata, o non sarà...?

J.A.:
Esattamente. Altrimenti ciascuno tornerà al suo protezionismo. Che è la minaccia su scala mondiale. [BU! quarto spauracchio: il protezionismo. Accettate il nuovo ordine mondiale, o verrà il babau!] Se non ci metteremo sulla strada di qualcosa che somigli a un governo mondiale, si rischieranno dei protezionismi continentali. [quinto spauracchio, in crescendo]
Domanda:
Però l’evocare questo termine, governo mondiale, continua a far paura a tanti…

J.A.:
Certo, ed è normale, perché si tratta di qualche cosa che pare fantasmatica.
Alla faccia dell'argomentazione.

[...] Se non saremo capaci di avere uno spazio economico, accanto allo spazio politico, sulla scala europea, non accadrà nemmeno su scala mondiale. E se lo spazio economico mondiale ne risulterà frammentato, torneremo a una grande depressione economica.
Sesto ed ultimo spauracchio.

Notare come mai il nostro eroe si premuri di argomentare gli slogan che così generosamente ci elargisce..

Chi governa può farlo solo con la paura.
Terrorizzandoci in modo più o meno velato, ma sempre facendo leva sulle nostre paure, reali o indotte che siano (e molto spesso sono chiaramente indotte).

Scrolliamoci di dosso questa cappa di terrore che ci hanno volutamente scaricato addosso, una volta per tutte.

E al prossimo che ci viene a raccontare simili corbellerie, rispondiamo con una bella pernacchia. Che è il livello di discussione che certa gentaglia si merita.

03 giugno 2009

Cosa possiamo fare?

... .. . .. ...
Mi capita di avere interessantissimi scambi via web con lettori che mi contattano fornendo informazioni e link, chiedendo un mio parere su un certo tema o mettendomi a parte delle loro personali posizioni e opinioni in merito al N.O.M. e questioni collegate.

Approfitto di questo post per ringraziare tutti quanti, per me è davvero un piacere poter scambiare opinioni anche con chi non dovesse trovarsi d'accordo con ciò che scrivo.

Torno allora a pubblicare alcune mie recenti risposte ad una domanda che spesso sento o leggo, e che sintetizzo tramite le parole di una lettrice:

--citazione--
Con più guardo e mi informo con più aumenta la mia disperazione e il mio senso di impotenza di fronte a una tale cospirazione che coinvolge il mondo intero. Cosa possiamo fare di concreto per fermare il delirio di onnipotenza di certi esseri che non mi sento di definire neanche umani?
--fine cit.--

La domanda sul 'cosa possiamo fare noi' è cruciale ed è anche quella che spesso fa mollare tutto perché si pensa 'ma tanto io non posso farci niente'..

Se sono qui a condividere informazioni e idee è perché ancora credo che ci sia speranza e che l'uomo, ogni singola persona, ora, ha le capacità per non soccombere a questi quattro dementi con le redini del comando.

Qualche spunto in tema l'ho scritto per es. in "Break tre" (ma anche negli altri post nella categoria "riflessioni").

Farci credere che noi siamo solo un'accozzaglia di pecore impotenti torna di tutta utilità al sistema di potere.. iniziamo a slegarci da questa falsa visione di noi stessi. E' già un primo, ottimo passo :)
E poi non stanchiamoci mai di diffondere queste informazioni ma soprattutto di voler condividere con gli altri esperienze e idee.
Il 'no' al nuovo ordine mondiale è dentro ciascuno di noi.
Diamogli voce
;)

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Questi quattro dementi psicopatici hanno potere nella misura in cui noi glielo concediamo. Se continuiamo a pensare che siano così potenti e possano fare tutto sulla nostra pelle, loro avranno effettivamente quel potere. Se però scegliamo di non vederci più come pecore indifese (cosa che ci hanno inculcato ancora loro..), e smettiamo di concedere loro quel potere, non ne avranno più.
E' come se scegliessi consapevolmente di dire a una persona: tu non hai potere su di me, perché io sono libero e responsabile di me stesso.

Le votazioni europee saranno un bel banco di prova per i nostri amici mondialisti: non so se hai girato un po' di news in tema, ma il loro terrore è che ci sia una scarsa affluenza alle urne.
Infatti son lì tutti (ah, la trasversalità, che bella cosa :D ) a darsi pacche sulle spalle di incoraggiamento perché i sondaggi dicono che l'affluenza non sarà così scarsa come temuto..

Iniziamo a non stare al loro gioco. Da noi vogliono soldi e una crocetta ogni tanto per verificare se ancora crediamo alla favola della democrazia.. Beh almeno sul secondo punto abbiamo pieno potere di decidere di non stare al gioco.
Ecco, questo per dire, sono piccole cose, in apparenza, ma che hanno un loro peso.

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Chiudo citando il finale di una risposta che ho recentemente dato a un gentile commentatore su questo blog:

La questione, come ben dici con quel "non vuole credere", non è fra crederci o no, come fosse un dogma di fede, ma nel 'voler vedere' o meno quel che è sotto gli occhi. E molti non vogliono vederlo. 

A ognuno i suoi tempi.
Noi si fa informazione, quel che verrà dopo è tutto un mondo di possibilità, e le possibilità sono nelle mani delle singole persone.
Sono nelle nostre mani.
Decidiamo che mondo vogliamo
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E con questo auguro a tutti i miei lettori un sereno proseguimento di settimana.