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26 maggio 2009

Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale

Pubblico qui, in più parti, il mio dossier sull'attuale crisi finanziaria globale e le connessioni con il progetto per il N.O.M.

Potete leggere l'intero dossier su Scribd (e scaricarlo previa registrazione gratuita):




Per chi non volesse registrarsi a Scribd, è disponibile il download del dossier a questo indirizzo:


Nota:
La stesura di questo articolo è iniziata il 9 ottobre 2008, alle prime avvisaglie della crisi.
Mentre reperivo fonti e scrivevo il dossier, gli eventi accadevano a ritmo sempre più sfrenato, in una rincorsa fra politici economisti banchieri e giornalisti tutta tesa a smentire, rassicurare, e poi di colpo a terrorizzare suonando la grancassa della recessione.. No, non sono dei poveri sprovveduti: fa tutto parte del gioco. Che potrete capire leggendo l'articolo che segue.

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Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale

Sommario:

1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione
2. A carte scoperte
3. Signore e signori, il Nuovo Ordine Mondiale


1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione


Questa crisi era inevitabile? Gli Stati Uniti ne sono responsabili? Stanno davvero risolvendo questa crisi, o piuttosto dobbiamo aspettarci che qualche potenza affondi? Ma gli USA non erano i dominatori del mondo? Com’è che si ritrovano con le pezze al sedere?
Queste domande sono tutt’altro che oziose, pur (o meglio, a maggior ragione) nell’attuale clima di incertezza in cui la gente vuole sapere solo cosa fare dei propri risparmi. Ma per arrivare ad avere una qualche risposta concreta, bisogna partire dall’inizio e capire come si è prodotta questa situazione.

Se diamo ascolto ai guru dell’economia, ai dirigenti delle banche, ai ministri del tesoro e capi di stato, potremmo farci l’idea che nessuno in realtà sappia da dove venga l’attuale crisi, che sia tipico del “sistema capitalista” questo ciclo di recessioni e boom economici, che gli stessi operatori siano stati colti di sorpresa dalla crisi, che nessuno poteva immaginare... che insomma l’origine vera è un gran mistero.
Lungi dall’esserlo, si tratta invece di una causa piuttosto chiara, almeno nei suoi tratti essenziali: la crisi era inevitabile innanzitutto perché l’intero sistema poggia su basi traballanti, che non possono farlo durare a lungo.

Questi “piedi d’argilla” dell’economia mondiale sono in sostanza:
A. Creazione di denaro dal nulla
B. Corso legale

C. Riserva frazionaria

Spiegherò brevemente questi tre concetti base, mentre suggerisco la lettura degli articoli contenuti nelle Note per i necessari approfondimenti [1].

A. Creazione di denaro dal nulla (anche detta “magica stampante”)
Si stampano banconote che sono vera e propria carta straccia, perché non hanno alcun bene reale a garanzia del loro valore. Semplicemente, sono foglietti a cui si attribuisce un certo valore e si crede che valgano davvero la cifra impressa sulla carta.
Una volta, ogni banconota aveva un corrispettivo d’oro che la garantiva, in modo che non si potesse stampare soldi a piacimento (almeno teoricamente, poi si può sempre infrangere la legge, impunemente se chi lo fa è al potere): c’era cioè un limite, e questo era dato dalla disponibilità reale di metalli rari e preziosi.
A più riprese questa convertibilità banconota-oro è stata sospesa da vari governi, soprattutto per fare guerre (che richiedono letteralmente una montagna di denaro).
L’ultima volta che è stata presa una simile decisione, però, anziché essere temporanea è divenuta permanente (proprio come la “guerra permanente” al terrorismo). E’ il 1971: il presidente USA Nixon, per salvare il suo paese dalla bancarotta, annuncia la sospensione totale della convertibilità dollaro-oro, che stiamo pagando ancor oggi [2].
Bene, anzi male: da allora è lecito stampare soldi a piacimento con la “magica stampante”, senza ritegno. Che significa? Che si può immettere nel sistema una quantità spropositata, virtualmente illimitata, di banconote, del tutto legalmente: una quantità slegata dai beni reali in circolazione. Ma l’aumento della massa monetaria in circolo ha un nome ben preciso: inflazione [3].
Dunque si tratta di una truffa legalizzata.
Ma se le attuali banconote sono carta straccia, com’è che le usiamo? Com’è che la gente ci pensa due volte prima di bruciare una banconota da 50 euro? Queste ragionevoli domande trovano risposta nel secondo fattore, che alla loro ragionevolezza oppone tutta l’assurdità del sistema.

B. Corso legale (o corso forzoso)
Lo Stato obbliga i suoi cittadini ad usare esclusivamente le banconote da esso approvate (da noi gli euro), anche se create dal nulla: è il meccanismo detto “fiat money”. In sostanza abbiamo in mano pezzi di carta colorata senza alcun valore, ma siamo costretti a credere che questi foglietti abbiano davvero un valore e siamo obbligati ad accettarli e usarli, cioè a scambiare beni reali con quei foglietti colorati.
La gente non brucia le banconote, perché crede che valgano quanto scritto su di esse: pensa “Non posso bruciare questa banconota, vale 100 euro!” quando materialmente quel foglietto vale circa 3 centesimi di euro.
E’ un sistema basato sulla fiducia (ma sarebbe più attinente dire sulla fede): la banconota ha valore nel momento in cui si crede che ne abbia, anche se essa è svincolata da qualunque garanzia di avere realmente quel valore. Ma anche nel caso in cui la gente si renda conto che ciò che ha in mano è solo carta colorata, resta incastrata comunque nel sistema, perché lo Stato obbliga tutti ad usare quei foglietti.
Ma non è finita: c’è un terzo meccanismo, che assieme ai primi due costituisce i piedi d’argilla del gigantesco mostro monetario attuale.

C. Riserva frazionaria
Ovvero un altro astuto modo per creare denaro dal nulla. In poche parole, il sistema bancario può -anzi deve, essendo stabilito per legge- detenere solo una piccola parte dei depositi dei correntisti, utilizzandone una buona parte per creare credito (cioè moltiplicando magicamente il denaro esistente) [4]. Lo Stato stabilisce una riserva minima da detenere e le banche devono tenere una quantità di denaro non inferiore ad essa.
In sostanza, se tutti noi volessimo ritirare i soldi che abbiamo depositato sui nostri conti corrente, la banca ci direbbe “niet”: non li hanno, anche se io li avevo materialmente depositati, perché buona parte dei miei risparmi è stata usata per fare credito ad altre persone. Questo concetto astuto e subdolo, che la banca si guarda bene dal rivelarci quando apriamo un conto, fa in modo che si crei dal nulla ulteriore denaro, come semplici bit su uno schermo di computer. Nulla di più semplice.
Ma in questo modo si rafforza il danno già prodotto tramite fiat money, cioè si costruisce un sistema destinato all’inflazione perenne.
Inoltre, se tutti nello stesso giorno andassimo a ritirare i soldi dai nostri conti correnti, le banche fallirebbero all’istante per insolvenza (come già accaduto, peraltro).

Base monetaria degli Stati Uniti d'America:

Non è un caso che dal 2003 la FED (Federal Reserve, cioè la banca centrale statunitense) si rifiuti di rendere pubblico un importantissimo valore, l’M3, cioè un dato relativo alla massa monetaria in circolazione. Ci sono statistiche non ufficiali sull’M3 [5], di cui il grafico sottostante è un esempio. La massa monetaria è completamente scollegata dai beni reali esistenti, c’è uno scollamento imponente tra l’economia reale e i dollari prodotti dalla FED.



Su queste basi si può ben capire come il sistema non possa durare a lungo: ogni volta si ricorre ad astuzie, sotterfugi, trucchi di vario genere pur di mantenere in vita quel che è in realtà un cadavere, rimandando così lo sfascio dell’intero sistema. Ma rimandare significa solo aggravare il botto che farà quando scoppierà. Lo stiamo vedendo proprio ora.

A questi “piedi d’argilla” bisogna poi aggiungere altri elementi per capire l’attuale crisi finanziaria: in particolare il comportamento dei governi e le speculazioni degli operatori finanziari su derivati e altri prodotti [6].

Il secondo elemento è presto detto, almeno nel suo nocciolo: il “credito facile” erogato dalle banche ha fatto sì che molti accedessero a mutui che poi non hanno potuto ripagare [7]. Ma questi mutui subprime ad alto rischio di insolvenza venivano inseriti in pacchetti azionari (i derivati) e immessi nel circolo finanziario. Erano null’altro che prodotti “tossici”. Quindi questi crediti non ripagati hanno avviato un effetto domino, che sta mandando gambe all’aria il sistema spregiudicato costruito anche su di loro. E oggi, quelli che si stracciano le vesti con il mantra del “Non potevamo immaginare”, sono gli stessi che per anni hanno giocato al monopoli con i soldi dei risparmiatori, ben consapevoli che quella bolla sarebbe scoppiata, e facendo un botto tremendo.


"Pensavo stessimo solo comprando una casa!"

Che dire invece dei governi? Come interpretare il comportamento degli USA, “un impero fondato sul debito”, che spendono cifre smisurate per le loro assurde guerre in giro per il mondo, contraendo debiti esorbitanti che certo sanno di non poter ripagare? E perché gli altri Stati accettano questa situazione?

Gli USA sono grandi esportatori di inflazione.
Il dollaro non vale più della carta igienica, eppure tutti accettano dollari negli scambi internazionali.
La realtà è che viviamo in un sistema falsato, in cui nulla ha più il valore che dovrebbe avere. La supremazia degli USA si basa fondamentalmente sul fatto che gli scambi nelle borse petrolifere vengono effettuati con i dollari: il petrolio è scambiato con dollari, non con euro o altre valute. Questo perché gli USA imposero quella condizione quando il dollaro aveva ancora un valore, e ora semplicemente bombardano quei paesi che vorrebbero vendere petrolio in cambio di euro [8]. Il dollaro ha l’apparenza di una moneta “valida” perché viene scambiato con petrolio, bene con un forte valore reale. Paesi come l’Arabia Saudita straripano letteralmente di dollari. E li spendono sui mercati occidentali: questi sono ben contenti di tutta quella valanga di denaro, che però non fa altro che peggiorare l’edulcorazione già presente nel sistema.
Un vero circolo vizioso, quindi, che non viene spezzato da nessuna delle parti in gioco perché tutti ci guadagnano. Tranne la gente comune, su cui sempre si fa ricadere il peso delle scellerate scelte dei governi.

La massa monetaria in circolazione a livello mondiale è totalmente scollata dalla quantità di beni reali prodotti (vd. grafico seguente). Una situazione del genere non può certo durare a lungo.

La moneta circolante nel mondo è cresciuta molto più che la produzione di beni


Tutti quei giochetti finanziari con cui per anni i vari operatori si sono “divertiti”, hanno portato all’attuale disastro, che secondo molti è stato scientemente preparato: qualcuno ha operato affinché oggi scoppiasse, con il massimo danno possibile, una crisi finanziaria planetaria.


La “bomba da un quadrilione di dollari” dei derivati: quella dei mutui subprime, in confronto, è una bazzecola (600 miliardi di dollari contro più di 1 milione di miliardi di dollari... cioè il 1760% del prodotto interno lordo mondiale)

Da un certo punto di vista è vero che molti bancari si sono trovati spiazzati (almeno non quelli ai massimi livelli che gestiscono il sistema, s’intende): in quei giochetti le banche per cui lavoravano non avevano nulla da temere: grosse compagnie assicuratrici, come AIG, erano nate apposta per coprire le spalle alle banche in caso di investimenti e operazioni negative. Era già accaduto, e le banche sono ricorse alle assicurazioni per non avere danni (un ottimo sistema per perpetuare questo gioco truccato, senz’altro).
Ma oggi assitiamo ad una cosa mai vista: una dopo l’altra, le grandi compagnie di assicurazioni bancarie sono fallite (sono state fatte fallire, per meglio dire).
Per capire meglio questo aspetto del meccanismo, parliamo brevemente dei CDS (Credit Default Swap), che sono strumenti derivati.

In sostanza, sono un sistema che permette alle banche finanziarie di comprare qualsiasi cosa sul mercato -recentemente per es. i mutui subprime- senza preoccuparsi del loro valore effettivo; in altre parole non importa più se una cosa ha valore realmente o no, perché i CDS garantiscono che una terza parte pagherà un’assicurazione se quelle aziende o quei bond perdono di valore per un default o anche solo per un downgrade delle agenzie di rating.
Ecco dunque il meccanismo perverso, secondo molti scientemente preparato e attuato: a differenza del passato, questa volta nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale. Ma in debito con chi? E a quale scopo?


---FINE PRIMA PARTE---

--- SECONDA PARTE: CLICCA QUI---


NOTE:

[1] Una esaustiva storia della moneta, base per capire l’attuale sistema monetario e bancario, è stata pubblicata in tre parti da Marco Bollettino: “Bankenstein revisited, dal baratto al baratro”.
-- Versione on-line:
Prima parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1563 ]
Seconda parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1568 ]
Terza parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1585 ]
-- Versione PDF [ http://www.scribd.com/doc/12917793/Bankenstein-Revisited ]

Altri contributi importanti:
. Video “Money, banking and the Federal Reserve” (sottotitoli in italiano)
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2442 ]
. “Quando lo Stato diventa falsario”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1997 ]
. “Magikonomics”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2851 ]
. “Il dio di carta” [ http://gongoro.blogspot.com/2008/08/il-dio-di-carta.html ]

[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Dollaro_USA

[3] “Cos’è veramente l’inflazione?”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2384 ]

[4] Per una trattazione più approfondita del meccanismo della riserva frazionaria, si vedano, oltre agli articoli consigliati nella Nota 1, la corrispondente voce di Wikipedia [ http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria ] e inoltre l’articolo “La grande piramide rovesciata”
[ http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&task=view&id=291&Itemid ]
Anche l’amico Samuel Rothschild ha messo nero su bianco che “Il credito crea denaro” [ http://novoordo.blogspot.com/2008/07/samuel-rothschild-e-i-privilegi-dei.html ]

[5] http://www.shadowstats.com/alternate_data

[6] Un ottimo forum, altamente consigliato, costantemente aggiornato con news e informazioni per capire i retroscena di questa crisi: “Disastro o cospirazione? Discussione sulla crisi economica in corso”
[ http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4492&forum=46 ]

[7] Gli assurdi motivi che hanno reso possibile ciò sono ben spiegati in “Approfondimento sulla crisi dei mutui”, articolo riportato da Informazione Scorretta, ottimo blog con news finanziarie e non solo.
[ http://informazionescorretta.blogspot.com/2008/10/approfondimento-sulla-crisi-dei-mutui.html ]
Si veda anche “Truffe e derivati”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2433 ]
e il video esplicativo “The crisis of credit visualized” sottotit. italiano [ http://vimeo.com/3722948 ]

[8] L’ultimo paese che, a più riprese, ha annunciato di voler aprire un borsa del petrolio in varie valute è l’Iran. Guarda il caso, l’Iran a più riprese viene minacciato dagli USA con toni da armageddon, prendendo come scusa il programma nucleare iraniano. Un buon articolo a questo proposito è “Apre la Iran Oil Bourse. O almeno, vorrebbe”.
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2425 ]

21 commenti:

akacimea ha detto...

Complimenti,molto esauriente,dev'essere stata una faticaccia.Magari aver trovato una cosa così in q.che quotidiano o in una puntata tv.Forse esso è significativo proprio per tale motivo.

Gaia ha detto...

Ciao, grazie per i complimenti :)
L'importante è che si capiscano i concetti fondamentali: questo sistema fa di tutto per farci credere che l'economia sia materia ostica, quando invece se andiamo al nocciolo delle cose non è poi così incomprensibile. Certo ci si mettono proprio d'impegno per non far capire ai comuni mortali come funziona il sistema.. Sembra quasi lo facciano apposta :D
buoni giorni

Anonimo ha detto...

Ciao,

un gran bel lavoro, complimentoni!!

Sick boy

Gaia ha detto...

Ciao sick :)
Caspita, un complimento del genere da te è un onore.. grazie!
buon fine settimana
:)

Anonimo ha detto...

PARLA DI OBAMA/FED DI OGGI PER FAVORE, GRAZIE.

Gaia ha detto...

Ciao, ho appena linkato il post di Santaruina in tema, sintetico e chiaro come non mai.
Non ho ancora avuto tempo di studiare i dettagli del 'piano' di Obama, nel caso scriverò qualcosa di più approfondito se emergeranno punti interessanti.
Per ora comunque è lampante che dare più poteri alle stesse istituzioni che hanno causato la crisi non sembra davvero un approccio lungimirante.. per esser delicati.

amedeo ha detto...

Ciao, poche volte ho visto una simile accozzaglia ti termini e spiegazioni senza senso. Il tuo discorso non ha ne' capo ne' piedi e denota una scarsa conoscenza dell'economia dei mercati finanziari. non riesco a capire se hai scritto tutto questo per riuscire veramente ad abbindolare qualcuno o perche' lo pensi veramente.

Gaia ha detto...

Gentile amedeo,
potresti fare un grosso favore a me e ai miei lettori elencando e argomentando quelle che secondo te sono le mancanze e gli errori contenuti nel mio scritto.
Grazie, buona giornata
gaia

Sebastiano ha detto...

Mi pare che l'autore non abbia grandi conoscenze di macroeceonomia, o di sistemi finanziari... Per fare qualche esempio, la convertibilità oro-denaro è stata abolita soprattutto per un motivo molto semplice: l'oro è limitato. Non si può creare oro dal nulla, e legare la quantità di moneta circolante ad un elemento finito, porterebbe a uno stallo totale dell'economia. Secondo, già migliaia di anni fa si utilizzavano altri tipi di monete, prive di valore reale (sassi, conchiglie, ecc.), dunque quella di oggi non è una cosa così strana; certo, fa effetto in un primo momento, ma se si studia un po' di economia si comprende come sia l'unica soluzione per avere un'economia in crescita. Terzo, non sono i governi a decidere la quantità di moneta circolante, come sbandieri più volte, ma le banche centrali (che NON dipendono dai governi): questa soluzione è stata adottata anni fa, per impedire ai governi di finanziarsi il debito, e l'emissione di nuova moneta è uno strumento molto utile per mantenere in equilibrio l'economia, cosa che sapresti se conoscessi qualche modello economico di base.
Infine, più economisti avevano previsto una crisi quando fosse scoppiata la bolla immobiliare che ha poi generato l'attuale crisi, solo che naturalmente chi ci guadagnava non aveva intenzione di smettere. Detto questo, apprezzo il tuo tentativo di informarti quanto possibile, e di chiarire certi concetti a chi ti legge, ma se non conosci la materia sarebbe meglio non ti lanciassi in filippiche contro "loro", ignorando concetti base dell'economia. Grazie

Paxtibi ha detto...

Non si può creare oro dal nulla, e legare la quantità di moneta circolante ad un elemento finito, porterebbe a uno stallo totale dell'economia.

Strano, visto che ciò che si fa in un'economia è esattamente scambiarsi elementi finiti.

certo, fa effetto in un primo momento, ma se si studia un po' di economia si comprende come sia l'unica soluzione per avere un'economia in crescita.

Curioso, pensavo che la crescita economica dipendesse dalla produzione di beni. Ora scopro che dipende dalla disponibilità di carta colorata. È ben strana questa economia!

Terzo, non sono i governi a decidere la quantità di moneta circolante, come sbandieri più volte, ma le banche centrali (che NON dipendono dai governi)

È sempre più strano! Pensavo che il governo avesse qualcosa a che fare con il fatto che la nuova moneta entra nel mercato attraverso l'acquisto di titoli del Tesoro. Evidentemente dovevo studiare meglio i testi economici del mago Otelma.

e l'emissione di nuova moneta è uno strumento molto utile per mantenere in equilibrio l'economia

... come anche l'ultimo dei barboni può facilmente constatare con una rapida osservazione della realtà...

cosa che sapresti se conoscessi qualche modello economico di base.

... perché la realtà spesso inganna, mentre i modelli non mentono mai. Ora bisogna solo trovare un sistema con cui far obbedire la realtà ai modelli e poi siamo a posto.

Infine, più economisti avevano previsto una crisi quando fosse scoppiata la bolla immobiliare che ha poi generato l'attuale crisi

Ma come, e l'equilibrio economico che la moneta fiat ci porta in dono, dov'è andato a finire?

Detto questo, apprezzo il tuo tentativo di informarti quanto possibile

Giusto, anch'io apprezzo molto chi fa cose che non sono capace di fare.

ma se non conosci la materia sarebbe meglio non ti lanciassi in filippiche contro "loro", ignorando concetti base dell'economia.

Capito Gaia? Di corsa, a ripassare gli inserti economici di Topolino!

Sebastiano ha detto...

Allora, dato che mi hai risposto frase per frase, farò lo stesso per essere più chiaro

"Strano, visto che ciò che si fa in un'economia è esattamente scambiarsi elementi finiti"

Ah si? Perché secondo te i beni sono finiti, nel senso che mai nulla di nuovo viene prodotto? Ogni giorno al mondo esiste lo stesso quantitativo di beni (e servizi)? Se così fosse, la moneta potrebbe essere ancora legata ad un elemento fisico... Peccato però che ogni giorno al mondo siano prodotte milioni di nuove merci, di nuovi servizi, che aumentano il volume dell'economia; e secondo te se la moneta fosse legata ad un bene finito non sarebbe un problema? E quando quello finisce, e non si può più stampare moneta, cosa fai? La popolazione, che è in crescita, si deve dividere sempre gli stessi soldi, senza poter crescere mai, e diventando man mano tutti più poveri? La produzione di nuovi beni da scambiare, la crescita di nuovi mercati con cosa viene pagata se la quantità di moneta circolante ha un limite massimo?

"Curioso, pensavo che la crescita economica dipendesse dalla produzione di beni. Ora scopro che dipende dalla disponibilità di carta colorata. È ben strana questa economia!"

Ok, visto le affermazioni che fai penso che tu non abbia la minima idea di cosa sia l'economia, quindi mi sforzerò di essere il più chiaro possibile, anche se la logica in teoria sarebbe sufficiente. Hai scritto quasi correttamente però, perché si, "la produzione di beni dipende dalla disponibilità di carta colorata"; non solo, ma dipende anche da questo: se ogni giorno un'economia cresce, significa che ogni giorno vengono prodotti nuovi beni, che richiedono altri beni per essere prodotti, che richiedono finanziamenti, prestiti e quant'altro. E come ho scritto sopra, per crescere ancora l'economia ad un certo punto necessiterà di nuova moneta, perché più moneta sul mercato significa più moneta da spendere, più moneta per produrre, più moneta per finanziare. Il prezzo da pagare, naturalmente, è l'inflazione.

"È sempre più strano! Pensavo che il governo avesse qualcosa a che fare con il fatto che la nuova moneta entra nel mercato attraverso l'acquisto di titoli del Tesoro. Evidentemente dovevo studiare meglio i testi economici del mago Otelma."

Hai ragione, funziona proprio così; o meglio funzionava; ma dagli anni'80 circa, nelle principali economie occidentali, è stato tolto alle banche centrali l'obbligo di sottoscrivere tutti i Titoli emessi dal Tesoro: in Italia ad esempio, fino al 1981 il governo italiano poteva decidere la quantità di moneta circolante, e poteva stamparne di nuova per finanziarsi il debito; per questo motivo si decise di scindere la Banca d'Italia e lo Stato, dandole autonomia relativamente a varie materie. Oggi la Banca d'Italia, di concerto con la Banca Centrale Europea, decide la quantità di moneta da immettere nel mercato, e di norma il sistema BCN (banca centrale nazionale di un paese nel quale circola euro) + BCE (banca centrale europea) regola la quantità moneta (Euro in questo caso) in modo da mantenere sotto controllo l'inflazione, quindi non stampa moneta a caso solo per finanziare questo o quel soggetto. I vertici delle banche centrali NON sono di nomina politica, e non possono essere influenzati direttamente in modo alcuno da uno Stato, nemmeno su richiesta della Banca stessa. I Titoli del Tesoro vengono emessi o riacquistati su precisa indicazione della Banca Centrale, di norma (non conosco il funzionamento di tutte le economie statali del mondo) lo Stato per regolare l'economia può solo fare ricorso a Tasse e Spesa Pubblica, ma non al controllo del flusso monetario. In America ad esempio è la Federal Reserve Bank a svolgere il compito di Banca Centrale, e non è il Governo o il Presidente a decidere se stampare nuova moneta.

Sebastiano ha detto...

"... come anche l'ultimo dei barboni può facilmente constatare con una rapida osservazione della realtà..."

Questa scusami ma non l'ho capita, sarò scemo io...

"... perché la realtà spesso inganna, mentre i modelli non mentono mai. Ora bisogna solo trovare un sistema con cui far obbedire la realtà ai modelli e poi siamo a posto."

I modelli di cui ti parlo io (teoria della crescita, modello IS-LM...) sono modelli studiati da anni, e che sono confermati dalle osservazioni empiriche e dai dati raccolti: ad esempio è vero che l'emissione di grandi quantità di moneta genera inflazione, così come l'attesa stessa di un'inflazione futura, genera inflazione a breve termine! Naturalmente i modelli non possono chiarirci qualsiasi cosa ed esistono talvolta delle eccezioni, date dal fatto che i modelli (almeno quelli che conosco io finora) prendono in esame poche variabili. Ma nella stragrande maggioranza dei casi l'economia si comporta come descritto dai modelli di base, perciò non capisco la tua ostilità verso di essi. Neanche i modelli meteorologici sono precisi al 100%, anzi, ma non mi pare questo sia un buon motivo per smettere di fare le previsioni del tempo.

"Ma come, e l'equilibrio economico che la moneta fiat ci porta in dono, dov'è andato a finire?"

Io ho detto che la moneta è uno strumento utile, non che permette di impedire qualsiasi crisi; inoltre l'emissione di moneta fisica non ha a che fare in senso stretto con la crisi di cui si sta parlando mi pare; spero di aver colto il senso della tua frase però perché non ne sono sicuro... (Per caso con "moneta fiat" intendevi il lingotto? non ho proprio capito scusa...)

"Giusto, anch'io apprezzo molto chi fa cose che non sono capace di fare."

Presumo che intendessi scrivere "chi fa cose che non è capace di fare", perché altrimenti la tua frase non mi pare abbia senso logico (a meno che intendessi "chi fa cose che IO non sono capace di fare"; nel qual caso, non ho niente da dire visto che è una tua opinione e non te la vengo di certo a criticare); se così hai inteso, vuol dire che secondo te gli economisti non sono capaci di fare gli economisti?


"Capito Gaia? Di corsa, a ripassare gli inserti economici di Topolino!"

Beh, Topolino non lo so, ma sicuramente un testo base di macroeconomia non farebbe male né a lei né a te. Non voglio risultare offensivo, ma scrivere di cose sulle quali si è poco o male informati, e pretendere di avere per forza ragione anche quando ciò che si è detto contrasta con la realtà e con le leggi dell'economia, mi pare un comportamento poco razionale e molto ottuso (non mi riferisco naturalmente all'autrice che non ha risposto al mio commento, e dunque non so se lo abbia apprezzato o meno).

Io comprendo che l'economia generi diffidenza, che se ci si limita a carpire qualche frase qua e la, o se ci si fa sedurre da ragionamenti o citazioni ad effetto è facile assumere un atteggiamento quasi irrisorio nei confronti di economia e chiunque vi abbia a che fare, immaginando chissà quali trame di "loro" per spogliarci di tutti i nostri soldi e diventare ricchi; ma l'economia è una scienza a suo modo, non sempre una scienza esatta ma sicuramente un campo di studi, nato dal desiderio di evitare le crisi e cercare di creare politiche in grado di aumentare il benessere collettivo, innalzando il livello di reddito di chi abita nel mondo. C'è sicuramente chi se ne approfitta, ma mi sembra riduttivo e un insulto a chi dedica grande passione allo studio dei meccanisimi economici fare delle sparate su questo e quello, senza avere nemmeno qualche base teorica per farlo.

Grazie

Gaetano ha detto...

ciao a tutti ,sono un operaio e quello che vedo e che si va di male in peggio e non e per caso

Gaia ha detto...

Gaetano, in una sola frase hai sintetizzato l'intera situazione. Complimenti :)
gaia

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, mi è sempre piaciuto informarmi su cose che in realtà non ci vengono dette dai mass media. Devo essere sincera, io non ci capisco più niente. Sono solo convinta di una cosa, che siamo in una società dell'inganno e della brama di soldi e potere, a discapito di tutto, persino della vita delle persone. Che siano i mezzi di informazione che blog come questo,non si sa più a cosa credere. Ogni cosa, da entrambe le parti, viene smentita in qualche modo. Inoltre, per quanto riguarda le informazioni contenute su questo o su altri siti simili, come si fa a credere che siano vere e attendibili? Non che io sia dalla parte dei mass media, vorrei precisare!! Anzi, sono convinta che dietro tutta l'apparenza ci sia un meccanismo diabolico che non vogliono farci conoscere. Ma a volte mi chiedo...come fanno a trapelare certe informazioni? i potenti lo sanno che in questo modo si crea diffidenza fra le persone verso tutto quello che è il sistema, quindi perchè non fanno realmente niente per fermare anche le persone che diffondono certe informazioni? e queste persone da chi le prendono certe notizie? come fanno a sapere cose che nessuno vuole farci e farebbe mai sapere, sia tramite i mass media che con qualunque altro mezzo? Insomma, penso che la mia confusione sia un pò evidente. Forse cerco risposte troppo precise, vorrei che mi venga detta tutta la verità su come siamo veramente messi,ma tutto questa massa di informazioni, di notizie, di smentite e chi più ne ha più ne metta, come si può fare a districarsi? Che sia forse la confusione un altro mezzo usato da questi 'signori del mondo' per tenerci lontani dalla realtà?
Scusate il post un pò senza senso, ma era da molto che volevo porre queste riflessioni a qualcuno che forse può aiutarmi in qualche modo a chiarirmi un pochino le idee!
Grazie

Franky74 ha detto...

Ciao Gaia,complimenti per il lavoro svolto,sono un neofita del sito e lo trovo molto interessante.
con il Tuo permesso aggiungerei che questa grande truffa,come da Te soprannominata ,ha un"nome e cognome" Signoraggio bancario.
Per usare un eufemismo,occhio a muoversi troppo,visto che ormai ce l'hanno messo in quel posto.....Potremmo ancora dargli del piacere....
Chiaramente la mia è una provocazione.
Dobbiamo essere uniti e aprire gli occhi,le orecchie e la mente delle persone.
Saluti a tutti

Gaia ha detto...

Ciao Franky,
ti ringrazio per i complimenti. Quel che dici è vero, ma si può dire che il signoraggio è una parte del problema, che nel suo insieme è molto più grande del "solo" signoraggio. E' proprio il sistema stesso, fin dalle sue fondamenta, ad essere marcio. E sono queste fondamenta che ho cercato di mostrare nella prima parte del dossier, perché esse ci permettono di comprendere il problema alla radice e globalmente. Spero di aver dato almeno un piccolo contributo in tal senso.
Grazie per la visita e buon fine settimana :)
gaia

Gaia ha detto...

Mi era sfuggito il commento anonimo precedente, chiedo scusa.
Poni quesiti importanti e gravi, a cui non ho una risposta definitiva. Certamente penso ci sia un approccio malsano a monte di questo sistema, una visione del mondo e della vita per me inconcepibile.
Perché ci lasciano parlare? Perché siamo ancora un'infima minoranza e perdipiù piuttosto slegata, perché sanno che moltissimi sono disposti a mentire a se stessi e fare della logica tabula rasa pur di difendere questo sistema, perché gli scrittori che leggevano l'animo umano mostrando quanto il sistema funziona avevano visto giusto, perché la responsabilità delle proprie scelte è un peso che molti non vogliono portare, perché è più facile lasciarsi trasportare dalla corrente piuttosto che nuotare contro, perché la favola dello Stato-papà è tanto radicata che qualunque crimine statale viene giustificato pur di non dover ammettere a se stessi di aver vissuto per decenni in una bugia colossale.....
E qui rientra anche il discorso delle fonti: da dove vengono le notizie che trovi in rete? Se le leggi da qualche parte, vuol dire che qualcuno le ha fatte 'uscire'.. Semplice, vero? Fino a 3-4 anni fa parlare di Bilderberg in Italia equivaleva a farsi dare del matto visionario paranoico, oggi ne parlano in TV. Perché? Una risposta può essere quella data da Santaruina in alcuni suoi post: perché ormai non importa, anzi nel "finale di partita" si scoprono le carte, certi ormai di avere la mano vincente. Ma sarà davvero così? Io credo di no. Non vinceranno. Ma sarà dura. Questo è certo.

Spero di non averti confuso ancor più le idee.. :D
Ad ogni modo stai serena: io ho una quantità di dubbi piuttosto imponente, ma alcune certezza le ho e tra queste c'è la fiducia nel genere umano. Siamo sopravvissuti a centinaia di migliaia di anni di vita su questo pianeta, sono fiduciosa che sapremo sopravvivere anche alla stupidità umana..

Grazie per il commento ricco di spunti, e buoni giorni
gaia

Gaia ha detto...

Dimenticavo: non credere a nulla di quello che leggi, cerca riscontri tu stessa, almeno fin dove riesci.
Fidati di te: ciascuno di noi* sa, sa con precisione assoluta, cosa è bene e cosa è male, è scritto dentro di noi. Dobbiamo solo stare ad ascoltare, levando di mezzo anni e anni di sovrastrutture mentali e condizionamenti culturali..

buona vita :)
gaia


* sono esclusi i sociopatici di cui abbiamo abbondantissimi esempi in ambito politico e militar-industriale..

emilio ha detto...

Innanzitutto vorrei dire un enorme GRAZIE alle persone come te, Gaia......che esistono. Perché questo mondo di pecore ridotte in schiavitù senza nemmeno rendersene conto (a causa dell'estrema macchinosità del sistema, bisogna dirlo) ha bisogno di persone intelligenti come te, che riflettono ed esprimono concetti NON opinabili perché oggettivi e documentati.
Vorrei dire alcune cose a Sebastiano che è intervenuto più volte:
È vero, come dice lei, che il dollaro (come altre valute) non poteva rimanere agganciato all'oro perché l'oro non è infinito. Peccato però che l'oro NON è finito nel mondo e infatti continua ad essere estratto! E infatti questa non è la ragione per cui è stato sganciato. 
È vero, come lei afferma, che l'economia in crescita non può reggere sulla stessa quantità di valuta circolante perché altrimenti si creerebbe uno stallo del sistema economico. È anche vero che basterebbe agganciare la valuta(se non all'oro che non è infinito) alla quantità di ricchezza prodotta, al cosiddetto gdp o pil. Questo però non corrisponde alla realtà come si evince dai grafici sopra che Sebastiano probabilmente non si è degnato di dare nemmeno uno sguardo.
Infine vorrei dire, sempre a Sebastiano, che il fatto che una volta gli scambi commerciali venissero fatti con oggetti senza nessun valore intrinseco, non giustifica che questo debba continuare ad avvenire ancora oggi. Ma infatti la realtà è che i padroni (perché di padroni si tratta) delle banche centrali di oggi, sono i diretti discendenti di quelli che hanno causato la scomparsa del baratto in favore di questi sistemi di pagamento ingannevoli.
Per fortuna ci sono paesi, come la Cina, che hanno iniziato a cambiare le cose e stanno progressivamente sostituendo, per i loro scambi commerciali, il dollaro con altre valute.

Gaia ha detto...

Ciao Emilio
ti ringrazio per quanto scrivi :)
Sì, il sistema è stato ben congegnato, su questo non vi sono dubbi. Ecco perché molte persone faticano a vedere la realtà lampante dietro il velo costruito ad arte. Eppure, in fondo, è tutto così semplice.. Se leviamo sovrastrutture e arzigogolature varie, il nocciolo del sistema è di una semplcità disarmante (quei tre ‘capisaldi’ elencati a inizio articolo) e basterebbe eliminare quelli per risanare un sistema che è marcio fin nel midollo.
Grazie per le tue considerazioni e buoni giorni :)
gaia