Benvenuti in NWO Blog.

Questo blog vuole offrire informazioni sul tema del Nuovo Ordine Mondiale (o NWO: "New World Order").
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Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.
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11 dicembre 2012

Il gioco democratico

Altra bella conferenza di Solange Manfredi, giurista e coautrice del blog di Paolo Franceschetti.

"Il gioco democratico"
Roma, 18 gennaio 2011 


Parte 1




Parte 2




Parte 3

05 dicembre 2012

Geoingegneria

Segnalo un articolo del blog La teoria del complotto sul tema della geoingegneria: dopo una introduzione a cura dell'autore del blog, vengono presentati stralci dalla tesi di laurea di Alessio Brancaccio: "La Geoingegneria, nuovi metodi artificiali per contrastare il riscaldamento globale".

"Geoingegneria - studio di fattibilità"
http://www.lateoriadelcomplotto.com/2012/10/la-teoria-del-complotto-geoingegneria.html

Per chi volesse, ho messo a disposizione l'articolo e la tesi su Scribd, come pdf:
- Articolo di Nyko per Lateoriadelcomplotto.com
- Tesi di Alessio Brancaccio


08 settembre 2012

Be inspired


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21 giugno 2012

Global War e guerra di tutti contro tutti

Pubblico un articolo propostomi dal giornalista Piero Cammerinesi. Sebbene non mi senta totalmente in linea con quanto scrive, lo pubblico volentieri perché ritengo contenga molti spunti interessanti per i lettori del blog.
Buona lettura :)



GLOBAL WAR E GUERRA DI TUTTI CONTRO TUTTI: DOVE STIAMO ANDANDO?

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Coscienzeinrete Magazine dagli USA)


“La guerra non è fatta per essere vinta, ma per essere continua. Allorché la guerra diventa letteralmente ininterrotta, cessa nel contempo di essere pericolosa”.
(George Orwell, 1984)


Quello che le ėlite stanno cercando di trasmettere alle popolazioni mondiali attraverso la falsificazione del linguaggio – la guerra umanitaria, la missione di pace, l’esportazione della democrazia, lo scontro di civiltà etc. – è il concetto che “la guerra è qualcosa di assolutamente normale”.

L’effetto del rifiuto della guerra come metodo per risolvere i problemi tra i popoli - prodotto per lungo tempo sugli uomini dalle carneficine dei due conflitti mondiali - dopo quasi settant’anni si è affievolito e oggi si torna a propagandare la guerra, anche se ‘travestita’ di pacifismo o di ristabilimento della giustizia sociale.

In realtà quanto sta avvenendo oggi è una globalizzazione della guerra, studiata a tavolino e promossa proprio da quegli stati che sono – a parole - i più attivi difensori delle leggi internazionali e dei diritti democratici.

Le motivazioni per le minacce di guerra e per le aggressioni vere e proprie sono le più varie e vanno dalla guerra contro il ‘terrorismo islamico’ (Afghanistan) a quella condotta per proteggere il mondo da – inesistenti - ‘armi di distruzioni di massa’ (Iraq ieri e Iran oggi), da quella per difendere i ‘diritti umani’ (Libia ieri e oggi Siria) ai veri e propri ‘interventi umanitari’ (Somalia), fino alla sbandierata protezione di piccoli Stati dall’influenza di Russia e Cina.

In prima fila per far assimilare ai popoli le scelte dissennate dei governi e le esigenze fameliche delle lobby militari sono i media occidentali, ormai impegnati strenuamente a difendere l’indifendibile, a razionalizzare l’irrazionale e a giustificare l’ingiustificabile, proprio come il Ministero della Verità di Orwelliana memoria[1].

L’idea della Global War o globalizzazione della guerra ha in qualche modo caratterizzato tutta la dottrina militare USA all’indomani della II Guerra mondiale e venne delineata negli anni ’40 dalla amministrazione Truman, nel quadro generale di un progetto di dominazione globale a fronte dell’insorgere del confronto con i sovietici.

In realtà già nei decenni precedenti erano sorte organizzazioni più o meno segrete come la Round Table o la Society of the Elect, fondata in Inghilterra da Cecil Rhodes e Lord Nathan Rothschild, e il Council on Foreign Relations, creato negli USA all’indomani della I Guerra mondiale dal Colonnello Edward M. House, con i finanziamenti di Morgan e Rockefeller.

Ricordiamo che Edward M.House era l’eminenza grigia dietro Woodrow Wilson e la ‘sua’ Società delle Nazioni.

Tutte queste organizzazioni miravano a una sola cosa: la nascita di un potere globale incontrastato sotto la guida anglo-americana.

Per quanto riguarda gli USA, dagli anni ’30 e ’40 del secolo scorso si è assistito ad un costante declino dei poteri del Congresso, considerato dai Padri della Costituzione uno strumento politico essenziale per la difesa della libertà e della democrazia. Ma l’erosione dei suoi poteri sembra inarrestabile sia per mano repubblicana che democratica.

“La costituzione degli Stati Uniti è stata messa da parte con il pretesto della paura. Prima paura della grande depressione e successivamente del terrorismo islamico. Gli Stati Uniti sono la Costituzione. Se la Costituzione cessa di esistere come un documento legale che viene rispettato realmente dalle élite politiche, gli Stati Uniti cessano di esistere. Vuol dire che un’altra entità ha preso il loro posto[2]”.

Da allora non solo nulla è cambiato, ma la situazione è andata via via peggiorando, tanto che - per arrivare ai nostri giorni - nel settembre del 1990, George Bush padre fece, a Camere riunite, uno storico discorso alla Nazione[3], nel corso del quale di fatto proclamò un Nuovo Ordine Mondiale emergente dal disfacimento dell’Unione sovietica e dall’abbattimento del muro di Berlino.

In questo discorso Bush preannunciò con grande enfasi un mondo libero dal confronto, potenzialmente disastroso, tra le due superpotenze dotate di bombe atomiche a favore di une “pacifica cooperazione internazionale” nella quale “le nazioni del mondo, est ed ovest, nord e sud, possano prosperare e vivere in armonia”[4].

Belle parole e fantastiche prospettive, come non essere d’accordo?

Il problema è che proprio quel concetto di “pacifica cooperazione internazionale” servì a giustificare la Guerra del Golfo, ufficialmente intesa a difendere la sovranità del Kuwait e ad assicurare il rispetto della “legalità internazionale”.

Ben lontani da una “nuova era più sicura alla ricerca della pace” da quel momento siamo entrati in realtà in un’epoca di guerra perenne, proprio come descritta in 1984 di Orwell, dominata da conflitti continui, insicurezza, paura, controllo costante da parte delle autorità, censura mascherata e manipolazione dell’opinione pubblica.

La strategia vera e propria della ‘guerra senza fine’ nasce un paio di anni dopo, nel 1992, con il Defense Planning Guidance (Linee-guida di Difesa nazionale).

Il New York Times, venuto a conoscenza del piano, scrisse: “In un nuovo vasto progetto politico che sta per essere varato, il Dipartimento alla Difesa stabilisce che la missione politica e militare dell’America nell’era post-guerra fredda sarà quella di far sì che non possano emergere superpotenze rivali in Europa Occidentale, Asia o nei territori della ex-Unione Sovietica. I documenti segreti mostrano lo scenario di un mondo dominato da un’unica superpotenza la cui posizione predominante può venire garantita da un comportamento studiato all’uopo e da una adeguata forza militare, in modo da scoraggiare qualsiasi Nazione o gruppo di Nazioni a sfidare la supremazia americana”.

La personalità più rappresentativa dietro questo piano fu Paul Wolfowitz, che sarà nominato più tardi da Bush Segretario alla Difesa e che coprì anche la carica di Presidente della Banca Mondiale.

La centrale e orientale accordi di sicurezza analoghi a quelli sottoscritti con Arabia Saudita, Kuwait e altri stati nel golfo Persico[5]”.

Nel 1993, allorché Clinton prende il posto di George Bush senior si costituisce un think tank dei falchi repubblicani che darà vita – pochi anni più tardi – al Project for the New American Century (PNAC), Progetto per il nuovo secolo americano.

Nello spirito di questo progetto il dominio a stelle e strisce deve venir imposto a qualsiasi costo in qualsiasi parte del mondo, il che richiede un crescente incremento delle spese militari onde contrastare minacce come quelle costituite da Iraq, Nord Corea, Iran. “Inoltre, questo processo di trasformazione, anche se porterà a dei mutamenti radicali, sarà qualcosa di lento a meno di eventi catastrofici che lo favoriscano – come una nuova Pearl Harbor[6]”.

Guarda caso, pochi anni dopo, le due Torri offriranno la ghiotta occasione di “una nuova Pearl Harbor”…

Nel 2000 il Pentagono pubblica Joint Vision 2020 un documento che teorizza il progetto denominato Full-spectrum Dominance (Dominio a tutto campo);

“Con Full-spectrum dominance si intende la capacità delle forze USA, da sole o con alleati, di annientare qualsiasi avversario e controllare qualsiasi situazione in ambito di operazioni militari.”

Il Full-spectrum dominance deve estendersi a qualsiasi tipo di conflitto, dalla guerra nucleare su teatri bellici globali fino a eventi di dimensioni limitate. Si riferisce altresì a situazioni atipiche come peacekeeping e aiuti umanitari.

“La creazione di una rete di informazione globale servirà a garantire le condizioni di una maggiore capacità decisionale[7]”.

Il 13 novembre 2001 il presidente George W. Bush firma l’Ordine Militare N.1[8] nel quale conia la definizione “Guerra globale al terrorismo”. E ciò senza informare il suo Consigliere alla sicurezza, né il Segretario di Stato, né il Capo dello staff o il suo responsabile della comunicazione, approvando così una legge che è divenuta tristemente nota come "Military Order of November 13, 2001: Detention, Treatment, and Trial of Certain Non-Citizens in the War Against Terrorism[9]"

Da quel momento le operazioni militari ‘segrete’ del SOCOM (Special Operations Command) - finalizzate al mantenimento di una ‘guerra globale’ - si sono moltiplicate senza limite in ogni parte del mondo.

Il personale del SOCOM è raddoppiato dal 2001 raggiungendo le 66.000 unità, mentre il suo budget è passato da 4,2 miliardi a 10,5 miliardi di dollari. La crescita del JSOC (Joint Special Operations Command) che è una ramificazione del SOCOM, è stata ancora più rilevante, passando dalle 1.800 unità speciali nel 1980 alle oltre 25.000 oggi.

Quanto alle operazioni ‘sotto copertura’ delle forze speciali esse hanno coinvolto, a oggi, oltre 75 Paesi, dalla Repubblica Dominicana al Perù, dalle Filippine allo Yemen, dalla Somalia all’Asia Centrale, dal Libano all’Arabia Saudita, dall’Iran a numerosi Paesi arabi.

Queste forze speciali si sono macchiate sovente di crimini contro l’umanità che sono stati regolarmente ‘coperti’ dalle gerarchie militari e nascosti all’opinione pubblica.

Naturalmente, come è noto, la “Pearl Harbor” dell’11 settembre viene immediatamente utilizzata per mettere in atto la dottrina della Global War che viene per l’occasione ribattezzata War on Terror (Guerra al terrorismo).

Ricordiamo, infine, che nell’agenda del Project for the New American Century (PNAC) - che risale all’anno 2000 - si auspica a chiare lettere di “condurre guerre senza confini” [10].

Il PNAC ha come obiettivo dichiarato quello di “combattere e vincere decisamente conflitti multipli e simultanei nei maggiori teatri bellici mondiali”.

Questo scellerato programma è stato adottato in pieno dall’amministrazione Obama con un team di collaboratori e di esperti molto più efficace di quello del suo predecessore.

A una manciata di minuti dallo scadere del Patriot Act, Obama (premio Nobel per la pace, ricordate?) ha rinnovato, per altri 4 anni, la delirante legge promulgata da George Bush junior all’indomani dell’11 settembre[11].

Contrastata con decisione da pochi parlamentari, tra cui il senatore repubblicano Rand Paul del Kentucky, questa legge - che con l’alibi della Guerra al terrorismo - di fatto consente ogni possibile abuso delle libertà dei cittadini, è un tassello straordinariamente importante per capire come si stanno muovendo i poteri forti negli USA e per intuire quali possibili scenari politico-militari si aprano nel XXI secolo.

E, visto che non tutta l’opinione pubblica è manipolabile, i think tank dell’intelligence USA hanno inoltre felicemente ideato una strategia di maquillage delle parole.

Così è tutto meno inquietante se chiamiamo la guerra ‘intervento umanitario’ e l’attacco lo chiamiamo ‘difesa’, mentre le stragi di civili diventano ‘danni collaterali’…

Ora, se partiamo dal presupposto che per comprendere a fondo quanto accade nel mondo abbiamo bisogno di conquistarci una visione più ampia, come possiamo interpretare questa situazione da un punto di vista spirituale?

Cosa sta accadendo nel nostro mondo sempre più segnato da guerre e da massacri quotidiani con la complicità dei media che amplificano quotidianamente menzogne e odio contro l’altro di turno?

Possiamo ipotizzare che la Global War rappresenti in realtà l’inizio del Bellum omnium contra omnes[12], la guerra di tutti contro tutti?

Molti veggenti parlano di un futuro prossimo della terra sempre più incerto con grandi rischi di precipitare in conflitti distruttivi.

Edgar Cayce, lo Sleeping Prophet, ad esempio descrive – ancora negli anni ’30 del secolo scorso - come il primo decennio del nuovo secolo avrebbe ripercorso la situazione del primo dopoguerra fino al disastro economico del ’29, con un progressivo incremento di conflitti. “Mercati e benessere in calo, economie al collasso, disoccupazione in aumento, confusione politica e tumulti popolari (…) con, negli anni successivi, un numero crescente di persone che si troveranno in serie difficoltà anche rispetto a problemi basilari di sopravvivenza”.[13]

Cayce prevede anche la possibilità di una III Guerra mondiale. Parla letteralmente di guerra originata in “Libia, in Egitto, ad Ankara e in Siria, attraverso conflitti sorti intorno agli stretti delle zone a Nord dell’Australia, nell’Oceano Indiano e nel Golfo Persico[14]

Secondo altri veggenti e profeti del passato si è già superato - nella nostra epoca - il punto critico ‘di non ritorno’ nella discesa verso un materialismo che ha totalmente dimenticato l’origine spirituale dell’uomo. Per essi l’unica possibilità di salvezza da disastri sociali e bellici può provenire solo da un’evoluzione spirituale che consenta di non guardare solo agli eventi materiali cercando la felicità solo nella soddisfazione dei bisogni fisici e istintivi.

Vi ricorda vagamente qualcosa?

Il materialismo della vita attuale, il dominio delle immagini, la finanza sfrenata, l’estrema competizione nel lavoro, la mancanza di solidarietà sociale, l’aggressività degli Stati, sono tutti segnali significativi che contraddistinguono questo momento storico. E i segni ci sono tutti: malattie prodotte dalla dipendenza da computer, crack finanziari a livello globale, lavoro sempre più stressante e meno remunerativo, indifferenza del singolo nei confronti dei propri simili, aggressioni continue tra le nazioni.

Proprio queste caratteristiche della nostra cultura sono in realtà alla base – da un’ottica spirituale - dell’insorgere della guerra globale o, come fu anticipato da Rudolf Steiner un secolo fa, come l’inizio della guerra di tutti contro tutti, una prospettiva fino a ieri confinata nelle pagine delle profezie ancora da realizzarsi, ma che oggi – con le nuove dottrine militari annunciate da Obama – inizia ad assumere dei contorni tanto più definiti quanto inquietanti.

“Esteriormente – dice Steiner nel corso di una conferenza del 23 Novembre 1919, dunque ben 20 anni prima della II Guerra mondiale – l’umanità andrà incontro a grandi conflitti. E per queste terribili guerre di cui siamo solo all’inizio (…) e che portano alle estreme conseguenze gli antichi impulsi dell’evoluzione terrestre, non vi sarà alcuna medicina politica, economica o spirituale proveniente dalla farmacia dell’antica evoluzione. I fermenti che hanno prima portato l’Europa all’inizio della sua distruzione [I Guerra mondiale], che metteranno poi Asia ed America l’una contro l’altra [II Guerra mondiale] e che propagheranno la guerra su tutta la terra [Guerra globale] provengono dai tempi antichi.

Potrà contrastare questo portare-all’assurdo l’evoluzione umana solo ciò che conduce gli uomini sulla via dello spirituale: il Sentiero di Michele, che trova la sua continuazione nella Via del Cristo”[15].

Steiner rileva come la guerra di tutti contro tutti inizi gradualmente con l’abituare gli uomini a distruzioni belliche che si presentano per così dire quasi ritmicamente nella storia umana di cui l’inizio è stato il primo conflitto mondiale.

Abituare gli uomini alla guerra: confrontiamo questo con quanto abbiamo riportato all’inizio con le parole di Orwell e con le nuove strategie USA.

“È una convinzione infantile – così ancora Steiner - che da questa catastrofe bellica [la I Guerra mondiale] possano provenire periodi di pace durevoli per l’umanità sul piano fisico. Non sarà così.”[16].

Sarà solo grazie al nascere dell’altruismo se l’umanità sarà in grado di salvarsi dall’autodistruzione, sostiene Rudolf Steiner, evento inevitabile se si continua a ignorare l’elemento morale.

“Gli uomini si annienteranno in guerre fratricide. E la cosa più avvilente - rispetto ad altri tipi di distruzione sarà che avverrà solo per loro responsabilità”[17]. Solo una manciata di persone sopravviverà e saranno coloro che avranno sviluppato un livello di abnegazione profondo, mentre la restante umanità sarà totalmente dedita a mettere al proprio servizio egoistico – grazie a tecnologie potenti e complesse - le forze della natura, senza aver acquisito il necessario grado di altruismo.

La guerra di tutti contro tutti, che rappresenterà la rovina della nostra epoca, sarà originata proprio da questo sviluppo tecnologico estremo totalmente privo di morale.

“Forze enormi e poderose verranno liberate da scoperte che trasformeranno il mondo intero in una sorta di apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo”[18].

A cosa si riferiva? A Internet, nata come progetto per la difesa USA, che oggi ha di fatto trasformato l’intera comunicazione mondiale in una “apparecchiatura elettrica globale funzionante in modo autonomo”?

Ma se Steiner in molte occasioni colloca la guerra di tutti contro tutti in un futuro non immediato, in un particolare ciclo di conferenze egli afferma espressamente che, se l’umanità non sarà in grado di correggere le visioni del mondo profondamente influenzate e corrotte dal materialismo e dall’edonismo dominante che hanno caratterizzato il XIX ed il XX secolo, “alla fine del secolo XX noi ci troveremo di fronte alla guerra di tutti contro tutti! Gli uomini potranno fare tutti i bei discorsi che vorranno, potranno aver fatto tutti i possibili progressi scientifici, avranno di fronte a sé questa guerra di tutti contro tutti. Assisteremo allo sviluppo di un’umanità che tanto più si riempirà la bocca di questioni sociali tanto meno avrà un minimo ‘istinto sociale’”[19].<

Sulla base di queste inquietanti previsioni cerchiamo di ipotizzare come tali eventi – di cui saremmo solo all’inizio – potrebbero svilupparsi.

Abbiamo visto come Steiner parli espressamente di una visione del mondo profondamente materialista che creerebbe le condizioni perché possa svilupparsi anzitempo la guerra di tutti contro tutti.

E mi pare che ci siano pochi dubbi sullo stato di incontrastato materialismo della nostra epoca e sulla mancanza generalizzata di moralità.

Al tempo stesso le allusioni all’utilizzo immorale delle forze di natura (progetto HAARP, armi geopolitiche per il controllo climatico etc.) e l’anticipazione di una terra trasformata in un’unica immensa macchina funzionante elettronicamente (la rete globale del web o la globalizzazione della finanza elettronica ne potrebbero rappresentare l’inizio) non sono più solo ipotesi fantascientifiche.

Abbiamo visto in un precedente intervento come Steiner abbia attribuito ai poteri occulti angloamericani[20] il disegno di porre il mondo intero sotto il giogo del materialismo.

Tale scellerato progetto è passato attraverso la creazione della Società delle Nazioni prima e delle Nazioni Unite poi, la competitività sfrenata, la diffusione della tecnologia, la finanza priva di regole e di moralità, la creazione di un’idea di globalizzazione tesa solo allo sfruttamento economico dei Paesi più deboli.

E anche qui mi pare che ci siamo ampiamente.

Ha parlato – nel 1919! – di cause (fermenti) che dopo la distruzione della Germania, avrebbero portato senza dubbio a una seconda Guerra mondiale, che avrebbe messo di fronte America e Asia (USA e Giappone) e questo pure non fa una piega.

Per poi preannunciare che quegli stessi fermenti – se non contrastati - avrebbero “propagato la guerra su tutta la terra”.

Beh, che ne pensate? Non mi pare che questa prospettiva sia molto irreale.

Vediamo ora come potrebbe delinearsi ulteriormente questa ipotesi.

Una prospettiva potrebbe essere quella di uno scontro frontale tra USA e Cina/Russia, magari in seguito ad un attacco Israelo-americano all’Iran e/o alla Siria.

Di questo ci sono sicuramente le premesse, preparate da anni dai media embedded che suonano la grancassa dell’atomica iraniana, esattamente come fecero dieci anni fa con le famose WMD, o ‘armi di distruzione di massa’ di Saddam, mai trovate, ma che costarono un milione e mezzo di morti.

Altra prospettiva potrebbe essere quella di un estendersi di rivoluzioni a livello mondiale, causate dalla crisi economica dilagante, che riduce in schiavitù economica interi Stati, come è il caso della Grecia oggi.

Questi sconvolgimenti potrebbero cambiare radicalmente il volto della civiltà attuale portando l’umanità intera a uno stato primitivo, dove solo la forza di un Potere accentratore – magari presentato come il ‘salvatore dall’anarchia e dalla distruzione’ – sarebbe in grado di riportare ordine sociale a prezzo di violenze inimmaginabili.

Una terza inquietante prospettiva – se pur con uno sviluppo più graduale – potrebbe essere quella della messa in atto di tecnologie molto avanzate atte a controllare – vedi chip sottocutaneo (il Marchio della Bestia) – di cui si parla ripetutamente qui in USA come di una straordinaria ‘opportunità’ (sic!) per rendere la vita più sicura (ancora, proprio come le guerre al terrorismo hanno reso, nelle parole degli ultimi tre presidenti, gli Stati Uniti “un Paese più sicuro”!).

Queste tecnologie – attuate a livello di massa (come una sorta di ‘vaccinazione obbligatoria’ ed è così che si vagheggia di attuarle) sarebbero letteralmente in grado di soggiogare intere popolazioni in uno stato di totale sudditanza.

A quale di questi scenari ci stiamo avvicinando?

Probabilmente ad un mix del primo e del secondo.

Ma vediamo anche come contrastare il big Game e cercare di far fallire questa sciagurata prospettiva.

Secondo Steiner l’unica reale salvezza da questo scenario si può riassumere in una sola parola: fiducia!

Il nascere e il diffondersi della fiducia tra gli uomini.

Fiducia alla base dell’elemento sociale.

Fiducia dell’uomo nei confronti dell’altro uomo, e conseguente disponibilità alla diffusione delle verità.

E da chi viene ostacolato il sorgere di questa fiducia?

Dalle logge e dagli Iniziati dell’Occidente [angloamericani], ci dice Steiner, che non vogliono parlare all’elemento di libertà del singolo individuo, ma alle masse.

Che rivelano solo parzialmente quelle verità spirituali che – in armonia con i dettami del Mondo spirituale - devono essere rese pubbliche.

Rudolf Steiner fu infatti il primo a rendere pubbliche notizie e comunicazioni che sino ad allora erano state tenute gelosamente segrete dalle varie congreghe occulte.

Come il cristianesimo rappresentò nelle parole del Cristo una verità universale, diretta a tutti senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura, allo stesso modo la Scienza dello Spirito di Steiner rivela conoscenze fino a quel momento riservate con l’obiettivo di dare a ogni uomo – senza limiti di razza, nazionalità, sesso o cultura – la possibilità di conseguire conoscenze spirituali.

Questo fece scatenare contro di lui l’ira di potenti organizzazioni che cercheranno di distruggerne l’immagine e financo di assassinarlo.

Gli Iniziati anglo-americani cercano dunque di promuovere quel tanto delle vie iniziatiche che serve a edificare il dominio angloamericano del mondo, ma la via dell’Iniziazione si deve rivolgere al singolo individuo e non alle masse utilizzando strumenti di persuasione occulta, facendo appello alla capacità di comprensione indipendente e libera di ogni singolo essere umano.

Questo principio è collegato con un principio sociale fondamentale; se ci si rivolge a ciascuno partendo da principi morali, etici, e aspettando – nei tempi di ciascuno – la risposta cosciente e libera, allora non si tende ad assoggettare gli uomini, utilizzando astrazioni per irregimentarli in gregge.

Solo se il singolo essere umano accoglie ed elabora liberamente la conoscenza occulta produce moralità e libertà anche sul piano sociale, portando dentro di sé l’antidoto ad ogni costrizione o menzogna con cui si cerca di intrappolarlo.

Questo è il motivo della divulgazione delle verità occulte nel secolo XX che l’Antroposofia ha attuato, in contrapposizione con le élite occulte angloamericane, che volevano continuare a utilizzare le proprie conoscenze solo per realizzare le proprie finalità di dominio globale.

“La grande fiducia, questo deve diventare l’impulso sociale più importante del futuro. Gli uomini devono poter lavorare insieme. Altrimenti le cose non andranno avanti. (…) Oggi comincia per gli Iniziati dell’Occidente [angloamericani] la grande angoscia, la terribile paura. Essi dicono: se noi parleremo in futuro solo alle singole persone allora scateniamo la guerra di tutti contro tutti, dato che in tal caso gli uomini non saranno organizzati, visto che si è costruita una fiducia generale, allora l’umanità precipiterà nella guerra di tutti contro tutti. Essi sentono questa angoscia. Per questo costoro vogliono mantenere queste verità iniziatiche, oserei dire, sottochiave lasciando avanzare l’umanità verso il futuro sotto una luce apparente, ma in stato di sonno”[21].

L’opera divulgativa delle verità occulte da parte dell’Antroposofia – che ha rotto tabu millenari[22], la pubblicazione di migliaia di libri, saggi, cicli di conferenze anche profondamente esoteriche – ha come scopo principale dunque quello di creare l’unica possibile difesa nella nostra epoca nei confronti dell’unilateralità di determinate potenti congreghe che si propongono di mantenere i popoli in sudditanza - in una sorta di sopore della coscienza - nei confronti del reale svolgersi degli eventi.

Libera diffusione delle verità spirituali per creare fiducia.

Per vincere ansia e paura.

Auspichiamo dunque che l’uomo – nel suo attuare libere scelte – possa essere in grado di disincantare queste terrificanti prospettive, un po’ come un’automobile che, con una poderosa frenata, riesca a fermarsi a pochi centimetri dal precipizio. Ma questo può avvenire solo se s’iniziano a rimuovere – partendo da ciascuno di noi - i ‘fermenti’, le cause che hanno portato a questo stato di cose.

Vale a dire il potere esclusivo della visione materialistica del mondo che deforma radicalmente ogni pensiero umano e paralizza ogni possibilità di crescita morale dei popoli.


Houston, 30 maggio 2012 



Piero Cammerinesi
www.pierocammerinesi.it




[1] George Orwell, 1984.
[4] ibidem
[5] Tyler, Patrick E. U.S. Strategy Plan Calls for Insuring No Rivals Develop: A One Superpower World. The New York Times: March 8, 1992. http://work.colum.edu/~amiller/wolfowitz1992.htm

[6] http://www.newamericancentury.org/publicationsreports.htm PNAC, Rebuilding America’s Defenses. Project for the New American Century: September 2000, pag.51
[9] "Ordine militare del 13 Novembre 2001: detenzione, regole di comportamento verso i detenuti e processo di non cittadini USA nella Guerra contro il terrorismo."
[12] Bellum omnium contra omnes o "guerra di tutti contro tutti" nell’accezione di Thomas Hobbes (1588-1679) descrive lo ‘stato di natura’ in cui, non esistendo legge alcuna, ogni individuo verrebbe mosso solo dal suo istinto, danneggiando gli altri ed eliminando chiunque gli sia di ostacolo verso il soddisfacimento dei propri desideri.
[14] Edgar Cayce reading (3976-26) April 28, 1941
[15] Rudolf Steiner, GA194, Die Sendung Michaels, R.Steiner Verlag Dornach 1994
[16] Rudolf Steiner, GA193, Der innere Aspekt des sozialen Rätsels, R.Steiner Verlag, Dornach 1989
[17] Rudolf Steiner, GA265, VERÖFFENTLICHUNGEN ZUR GESCHICHTE UND AUS DEN INHALTEN DER ESOTERISCHEN SCHULE 1904 BIS 1914 - Wesen und Aufgabe der Freimaurerei vom Gesichtspunkt der Geisteswissenschaft, Conferenza del 25 Dicembre 1904.
[18] Ibidem
[19] Rudolf Steiner, GA205, Der Mensch in seinem Zusammenhang mit dem Kosmos, Band 6, conferenza tenuta a Dornach il 6 agosto 1921.
[21] Rudolf Steiner, GA196, Geistige und soziale Wandlungen in der Menschheitsentwickelung, Conferenza del 17 gennaio 1920 tenuta a Dornach
[22] Basti pensare che nelle antiche Scuole dei Misteri si pagava con la vita la rivelazione di conoscenze apprese all’interno dei Misteri. Queste tradizioni durano tutt’oggi nei rituali massonici o mafiosi.

15 luglio 2011

Analista di intelligence licenziato per avere rivelato il terrorismo di Stato

Stralci da un articolo di Paul J. Wilson tradotto da Pino Cabras.
Articolo completo: http://www.megachipdue.info/finestre/zero-11-settembre/6484-licenziato-perche-rivela-il-terrorismo-di-stato-dallinterno.html



Licenziato perché rivela il terrorismo di Stato dall'interno

di Paul Joseph Watson - Prison Planet.com
Traduzione di Pino Cabras

Un analista di intelligence della polizia britannica, al quale fu chiesto di creare una valutazione strategica riguardante le minacce terroristiche è stato licenziato quando ha detto ai suoi superiori che la minaccia di una "tirannia interna" era di gran lunga superiore a quella del terrorismo islamico, dopo aver scoperto che sia quello del 7 luglio 2005 sia quello dell’11 settembre 2001 sono stati degli attentati false flag (sotto falsa bandiera, NdT).


Tony Farrell, una laurea in statistica, ha lavorato per 12 anni come “analista di intelligence della polizia” presso la polizia del South Yorkshire. Il suo incarico consisteva nel fornire ogni anno una 'Matrice di valutazione delle minacce strategiche' volta a consentire alla polizia di scegliere le priorità nell’uso delle risorse e nelle attività.

Aspettandosi che Farrell rigurgitasse la tesi che gli estremisti musulmani costituivano la più grande minaccia, i suoi capi rimasero sbalorditi quando Farrell riferì invece che gli attentati di Londra del 2005 erano stati organizzati dai servizi segreti britannici e che la versione ufficiale era una "menzogna mostruosa".

[cut]
«Qualcosa che non aveva sospettato nemmeno ‘nei suoi sogni più sfrenati’ a quel punto ha cominciato a svilupparsi», scrive Nick Kollerstrom. «Dopo aver letto gran parte delle testimonianze, disponibili ma non riportate pubblicamente, nonché altre prove relative ai fatti del 7 luglio, Tony ha scoperto che non poteva che concludere che la versione ufficiale del 7 luglio era “una mostruosa menzogna.”
Anziché verso gli attentatori suicidi della versione ufficiale, alla quale lui e tutti i suoi colleghi avevano creduto senza ombra di dubbio, si è reso conto che il peso delle prove puntava fortemente in direzione del fatto che il 7 luglio sia stato un evento orchestrato dai servizi segreti britannici più che qualsiasi altra cosa.»

Al veloce avvicinarsi del termine conclusivo entro il quale doveva presentare il suo rapporto all’Intelligence Strategic Management Board, Farrell ha lottato con la propria coscienza, ben sapendo che se avesse divulgato la sua tesi sul fatto che la tirannia interna e non il terrorismo interno o islamico fosse la principale minaccia, avrebbe potuto facilmente perdere il suo lavoro e con esso una carriera di 12 anni.
In un colloquio con il direttore dei dell’intelligence presso la polizia del South Yorkshire svoltosi il 6 luglio, Farrell avvertì che la sua scoperta sul fatto che il 7/7 era stato "deliberatamente progettato" da parte dello Stato minacciava di causare un «crollo totale della fiducia tra il governo e le masse.»

Dopo aver affermato che la minaccia proveniente dalla tirannia interna «superava di gran lunga» quella posta dal terrorismo islamico, il direttore dell’Intelligence che interloquiva con Farrell gli ha risposto così: «Tony, tu e io non potremo mai ottenere da loro che dicano la verità .... Noi siamo semplici soldatini del governo».

[cut]
A Farrell venne detto che la sua conclusione non combaciava con il “Modello Nazionale di Intelligence” e che le sue convinzioni erano "incompatibili" con la sua posizione. Nonostante sia stato lodato per il suo eccellente servizio e nonostante che il direttore delle Finanze della polizia gli abbia detto che la sua conclusione "poteva essere giusta", Farrell è stato sollevato da ogni incarico il 2 settembre 2010.
Il suo caso è ora in appello presso un Tribunale del lavoro ed è stabilito che sarà ascoltato a Sheffield ai primi di settembre 2011.

La storia di Farrell ci ricorda che la consapevolezza del terrorismo sotto falsa bandiera è così diffusa che le persone all'interno sono ormai prossime alla realizzazione che l'intera guerra al terrore è una favola costruita in base a miti su inesistenti complotti di Al-Qa’ida.
Come abbiamo già sufficientemente documentato, ogni singola grande trama terroristica nel Regno Unito o negli Stati Uniti è stata progettata, provocata o addirittura messa in scena da elementi all'interno del governo.

Questa consapevolezza è ormai così diffusa che le persone oneste all'interno del sistema stanno scoprendo la verità e la fanno trapelare, nonostante i media dell’establishment si producano nei loro sforzi più intensi per demonizzare qualsiasi scetticismo nei confronti della versione ufficiale di un qualsivoglia grande evento equiparandolo alla malattia mentale.
Questa storia serve anche a ricordare il grandissimo numero di professionisti equilibrati, rispettati, preparati e credibili che si sono pubblicamente esposti per denunciare le favole ufficiali che stanno sia dietro l’11/9, sia dietro il 7/7.


Fonte: http://www.prisonplanet.com/police-intelligence-analyst-fired-for-blowing-whistle-on-false-flag-terror.html.
Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.

31 marzo 2011

Il Programma Zeitgeist

Abbiamo già proposto su questo blog alcune riflessioni sul “movimento Zeitgeist” e sul Progetto Venus. Segnalo ora un interessante articolo tradotto in italiano dal blog NWO Truth Research:



Nell’ultimo mese circa ho avuto varie ‛discussioni’ con membri ferventi del ‛Movimento Zeitgeist’. Mi ha colpito il fervore con cui essi hanno difeso il movimento dalle mie osservazioni critiche su di esso. Ho iniziato a capire il perché alcuni ritenevano che esso fosse diventato un culto.

Ho visto i primi due film e mi hanno fatto sentire un po’ a disagio. La sezione del primo film che 'svelava' il Cristianesimo era profondamente viziata, e la 'soluzione' proposta in Zeitgeist Addendum, vale a dire il Progetto Venus, sembrava più che un po’ sospetta.

Leggere un articolo sui video Zeitgeist di Edward G. Griffin mi ha aiutato a spiegare il mio disagio relativo al Progetto Venus, e gli eccellenti film Zeitgeist Debunked e Zeitgeist Refuted hanno contestualizzato la retorica anticristiana. Ritenevo però che ci fosse altro, sul Movimento Zeitgeist, rispetto a quello che quanto sopra suggeriva. Sarei giunto a capire che gran parte del cosiddetto 'Movimento per la Verità' era una 'psy-op' controllata, uno dei cui principali obiettivi, in termini semplici, era quello di orientare in direzione di un governo mondiale 'buono' chi aveva compreso che era in corso di sviluppo il Nuovo Ordine Mondiale orwelliano.

Inoltre, questo governo mondiale 'buono' avrebbe avuto armonie New Age (Teosofiche). In breve, si sarebbe trattato del Nuovo Ordine Mondiale al quale il PTB aveva sempre mirato. Già nel 1959 William Guy Carr, nel suo manoscritto 'Satan, Prince of This World', parlò dell’obiettivo dell’élite satanica di farci distruggere i nostri governi e poi usurpare il primo governo mondiale che fosse poi stato creato.

Ho messo insieme alcune informazioni e stavo per tentare un post su questo ma Richard Evans, scrivendo sul sito di Henry Makow, ha fatto un lavoro molto migliore di quanto potessi sperare di fare io. Lo riproduco integralmente in seguito.

Soltanto una osservazione. L’autore sembra porre il 'Sindacato Rothschild del crimine' al centro delle operazioni. Mentre i Rothschild, palesi, sono senz’altro giocatori chiave nel gioco, io sospetto che i veri burattinai stiano annidati nell’ombra e non siano loro.

Continua a leggere qui:
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/03/il-comunismo-new-age-il-programma.html

08 agosto 2010

NWO, Teosofia e New Age: alcune connessioni

Tra i commenti al mio precedente post, mi è stato segnalato un interessante video che vi ripropongo qui sotto.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.

Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.

Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)

Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.

Buon agosto a tutti :)
Gaia


NWO e New Age - Infiltrazioni nel Truth Movement (sub. ITA)

Un documentario di Keith Thompson
Traduzione e sottotitoli a cura di Moksha75ar



Video 1 di 9: per proseguire clicca sul link rosso alla fine di ogni video.

01 luglio 2010

Ebrei contro il sionismo

Ebrei ortodossi contro il sionismo.
Quel tipo di voce che i mass-media si guardano bene dal mostrarci.

Alcuni link:
http://rete-eco.it
http://www.nkusa.org
http://www.jewsagainstzionism.com

Altro su questo blog - QUI.


24 marzo 2010

Nuova religione globale e controllo mentale


Segnalo questo articolo tradotto su Anticorpi.info:

Il Progetto Blue Beam


Nuova religione mondiale, tecnologie olografiche ed elettromagnetiche, propaganda, mass-media, psichiatria e controllo mentale, forze armate e ricerca scientifica, sistemi biomolecolari, armi ELF che agiscono a distanza, microchip, satelliti militari, induzione di stati ipnotici e trasmissione di suoni direttamente al cervello..

11 marzo 2010

Psi-op and us

Siamo tutti oggetto di un'operazione di guerra psicologica?
Conferenza tenuta a Foggia a febbraio 2010: interventi di Solange Manfredi e di Alessio Di Benedetto.
Guerra psicologica, mass-media, terrorismo, istituzioni, politica, nuovo ordine mondiale, propaganda.
Fonte: blog di Paolo Franceschetti.



[Link ai video su youtube]

01 gennaio 2010

Pecora bianca o pecora nera?

- il falso dilemma -


Ho accennato più volte in questo blog a un tema cui voglio ora dedicare un articoletto a se stante.
Nella categoria “riflessioni” e nella seconda parte di questo post trovate alcuni miei pensieri in merito. Qui cerco di farne una sintesi.


Quante volte ci siamo sentiti dire “Il gregge ha bisogno del pastore”, oppure “Sei la pecora nera della famiglia”?
Quante volte parlando della popolazione umana abbiamo usato il termine gregge, e quante volte ci siamo definiti o abbiamo definito altri “pecoroni”?

Il concetto per cui l’umanità è un gregge che abbisogna di essere governato da un saggio pastore, è qualcosa di estremamente distorto e fuorviante.

E’ un concetto che ci è stato inculcato fin dalla più tenera età, anche se a noi non è parso che lo abbiano inculcato, anzi.
Forse pensiamo addirittura sia un concetto che abbiamo elaborato noi spontaneamente, che sia un nostro pensiero personale.

In generale tutti i concetti che riguardano l’autorità ci sono stati inculcati dalla nascita.
Non con la forza, no, certamente. Con un metodo più sottile ed efficace: la scolarizzazione di massa (*), affiancata e sostituita in età adulta dalla propaganda a vari livelli.

Gran parte dei nostri pensieri non sono altro che slogan.
Slogan ripetuti all’infinito.
Perché, come ben sa chi si occupa di propaganda e psicologia delle folle, anche una bugia colossale, se ripetuta spesso, può essere creduta come pura verità.

Lo stato siamo noi, il popolo bue è un gregge che ha bisogno di essere governato dal pastore..
Epperò il popolo è al contempo sufficientemente intelligente da saper scegliere, attraverso il sacro voto democratico, le persone giuste che lo guideranno.

L'uomo è per natura pecorone ed egoista..
Epperò chi va al potere diventa magicamente intelligente e altruista.

Il popolo è un gregge di pecore indifese che necessitano di essere protette dal pastore..
Epperò diventiamo tutti magicamente lupi famelici pronti a scannarci senza pietà l’un l’altro in assenza del pastore che ci governa. Cosa che giustifica anche l’uso dei cani da guardia.

Il popolo è minorenne!

Tutti questi sono slogan schizofrenici, che si scontrano con la realtà dei fatti ma nondimeno vengono presi per verità, dogmi infallibili da non mettere in discussione.
Basta ripeterli all’infinito e nelle nostre teste diverranno magicamente veri.

E’ un incantesimo.
Ed è da chiedersi quanto potente possa essere un incantesimo in grado di tenere un così alto numero di persone succubi di un manipolo di psicopatici, che fanno delle nostre vite ciò che vogliono.

Forse la verità è che questo incantesimo è potente nella misura in cui ognuno di noi gli permette di esserlo.
O meglio ancora, qualunque incantesimo può tenerci soggiogati nella misura in cui ognuno di noi glielo permette.

La prossima volta che qualcuno mi proporrà di “scegliere” una delle due risposte obbligate: “Sei una pecora bianca o sei una pecora nera?”, risponderò “Io sono una persona".

Non sono una pecora: ne' un pecorone che segue il gregge belante, ne' una pecora nera che pensa di essere più intelligente del gregge perché cammina nel verso opposto agli altri.
Sono un essere umano. E come tale non ho bisogno di un pastore e di cani da guardia.


Buon anno a tutti


Bonus extra: posterino :)
- QUI per vederlo -
- QUI per il download -


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(*) Sarà senza dubbio una pura coincidenza il fatto che diversi ministri dell'istruzione nel neonato stato italiano fossero massoni, e che fosse di ispirazione massonica il programma di scolarizzazione di massa, così come la stessa nascita dello stato unitario.

11 dicembre 2009

La neolingua di Obama

Segnalo la traduzione in italiano del discorso integrale tenuto da Obama alla consegna del premio nobel per la pace (sic), a cura del blog Informazione Scorretta:



La guerra è nata col primo uomo..
E' una naturale espressione dei sentimenti umani..
La guerra può essere giusta e necessaria..
(e nella fattispecie la nostra guerra è giusta, perché noi siamo diversi da quegli altri là..)
La guerra può essere necessaria per mantenere la pace..
Le nazioni dovrebbero abbracciare il ruolo che gli eserciti possono rivestire in tempo di pace..

eccetera eccetera....


La guerra è pace.

Viva il mondo nuovo.

Amen.

23 novembre 2009

Condizonamento e mondo nuovo

Segnalo questo ottimo articolo sul blog Tra Cielo e Terra:

La scienza della persuasione

Gli esperimenti di Pavlov, Aldous Huxley e il "Mondo Nuovo", Sigmund Freud e il ruolo della psicanalisi, gli studi di Gustave Le Bon e la propaganda di Edward Bernays.
La psicologia dell'inconscio utilizzata a fini di controllo delle popolazioni, tanto da dittatori quanto da governanti "democraticamente eletti".
Il condizionamento mentale all'interno del "miglior sistema possibile".

06 agosto 2009

11/9 e altre messinscene mediatiche


L'11 settembre 2001 rappresenta il proseguimento di un modus operandi vecchio e ben sperimentato, che fa della menzogna sparsa in modo capillare dai mass-media il punto di forza della propaganda politica.
L'11/9 è stata certo la più grandiosa fra questa serie di messinscene. La più raffinata, la più complessa anche, e quella che ha destato un'onda emotiva più dirompente -anche grazie al fatto che nel 2001 si era ormai in mondovisione. Ma non certo la prima.

Fa parte della messinscena dell'11/9 il volo Delta 1989, di cui in passato qualche ricercatore si è occupato ma su cui permangono troppi misteri.

Una nuova traduzione di un articolo che se ne occupa è disponibile sul blog 11settembrenews:

Anomalie del volo Delta 1989

Potete cercare nel web frasi come "Delta 1989 Celeveland" o similari per approfondire da voi (alcuni altri articoli sono per es. Il mistero dell'aeroporto di Cleveland e Delta 89, Delta 1989 e il volo X).

>>> Importante aggiornamento su Delta 89.

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Di due altre messinscene risalenti invece alla seconda guerra mondiale ci parla Gianluca Freda.
Episodi minori rispetto a un 11/9 (o a un Golfo del Tonkino, o a una Pearl Harbor..), ma significative perché vi si riconosce un filo conduttore, che attraversa più di un secolo di storia mondiale.

Bufale mediatiche d'annata 1 - Retroscena della resa di Pantelleria

dove si scopre il ruolo della massoneria internazionale e di cui riporto uno stralcio:

Furono fatte saltare, invece, sorprendentemente, tre giorni dopo lo sbarco, il 14 giugno 1943, le case del centro del paese di Pantelleria, che erano state risparmiate da 140 incursioni aeree (che avevano invece distrutto tutto intorno al porto ed all’aeroporto) case che si erano salvate anche dai bombardamenti navali.

Perché? Perché si doveva riprendere tracotantemente su pellicola cinematografica l’effetto dirompente dei bombardamenti dell’aviazione americana. Iniziavano così varie pittoresche “ricostruzioni” – fabbricate con cinematografica maestria ed apparenza di verosimiglianza – di quella serie di pellicole, che si dissero “documentarie”, ma che erano smaccatamente propagandistiche, intitolata “Combat Film”.

Secondo alcuni testimoni tuttora viventi, fu previsto un finto attacco aereo di B17 e B24, che sganciavano sacchi di sabbia, mentre gli artificieri americani facevano saltare le case, con effetti meglio mirati di quel che avrebbero fatto le bombe vere (...)

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Bufale mediatiche 2 - Ciak, si bombarda (e due)

dove si scopre il vergognoso comportamento degli alleati e la vera storia della distruzione di un piccolo paesino del Molise.
Ne riporto l'incipit con il consiglio di leggersi tutto l'articolo (possibilmente tenendo del bicarbonato nelle vicinanze..):

Dal giugno del 1944 sono trascorsi quasi 60 anni, ma i ricordi di Giovanni Tomassone, classe 1929, una vita da falegname a Castelnuovo al Volturno, sono nitidi come se i fatti che stiamo per raccontare fossero accaduti ieri: "... ma ancora oggi non capisco perché il mio paese che fortunatamente aveva riportato solo pochi danni nella guerra vera del 1944, è invece finito in macerie per una guerra finta".

Le guerre, anche quelle moderne "contro il terrorismo" e "per l'esportazione di democrazia", sono in primis eventi mediatici.

29 luglio 2009

Il "chi è chi" del potere: la Fondazione Nobel

Abbiamo già parlato di alcuni gruppi, enti o famiglie di particolare potere internazionale [1], tutti più o meno profondamente legati al concetto di nuovo ordine mondiale, dove il potere è concentrato ancor più nelle mani di pochi.

Diamo uno sguardo ora alla Fondazione Nobel, un ente non direttamente collegato con l'NWO, ma che funge da importante centro di potere e fa comprendere come funzioni l'attuale sistema ormai ben collaudato.

L'industriale svedese Alfred Nobel era conosciuto anche come grande scienziato e inventore della dinamite. Prima della sua morte, avvenuta nel 1896, dispose che dalla sua ingente fortuna nascesse un premio annuale per i migliori studi in fisica, chimica, medicina, per la miglior carriera letteraria e per l'impegno per la pace (il premio per gli studi economici fu aggiunto in seguito).
Così nel 1900 nacque a Stoccolma la Fondazione Nobel, che da allora conferisce gli ambitissimi premi, mentre il Comitato Nobel sceglie i premi per la pace.

Il premio ha acquisito un tale prestigio internazionale che può essere considerato la suprema aspirazione per ogni scienziato, scrittore o economista.
Vincere il Nobel è ormai da decenni considerato quanto di meglio possa accadere a una persona nella sua sfera pubblica.

Il vincitore viene proiettato in una sorta di olimpo delle scienze e anche il suo peso politico aumenta esponenzialmente all'annuncio dell'assegnazione del premio.

La Fondazione quindi è divenuta nei decenni un sempre più influente centro di potere.

Un premio nobel può conferire a una persona un'aura tale da inibire un eventuale dibattito pubblico sulla sua ricerca, sui metodi e sulle conclusioni.

Inoltre ha il potere di attribuire in automatico una sorta di "certificazione di qualità suprema" per cui i risultati o le teorie del vincitore verranno prese, si può dire, "come oro colato": non solo mai messe in discussione, ma prese come esempio e paradigma, seguite pedissequamente e considerate nell'olimpo delle idee che fanno la storia.

Il potere della Fondazione Nobel è dunque tale da poter dare un consistente contributo al naturale corso degli eventi.
E quando assegna il premio per la pace -la più prestigiosa riconoscenza mondiale in questo ambito- a un politico come Al Gore per le conclusioni dell'IPCC [2] sul riscaldamento globale, dovrebbe sorgere spontaneo il dubbio sul perché mai, se quegli studi sono stati davvero condotti con rigore scientifico, non sia stato conferito il premio per la fisica (gli studi sul riscaldamento globale sono in massima parte compresi in questa disciplina). E mentre riflettiamo su questo punto lapalissiano, osserviamo come il premio per la pace ad Al Gore e all'IPCC stia cambiando radicalmente il peso politico che le conclusioni di quel comitato hanno assunto.

Oggi, chi si permette di sollevare dubbi o chiedere ulteriori verifiche su quel che è diventato il dogma laico del terzo millennio, cioè il riscaldamento globale di origine antropica [3], viene etichettato come minimo come capitalista pro-inquinamento al soldo delle lobby del petrolio, se non viene addirittura spedito all'istante dallo psichiatra [4].

Inutile dire che riscaldamento globale e inquinamento sono due realtà distinte e separate, e che porre dubbi sul dogma del global warming non significa assolutamente avallare l'attuale sviluppo improntato all'inquinamento nefasto e all'erosione delle risorse naturali del pianeta [5].
Ma questa è un'altra storia, e mi riprometto di riprenderla presto, in un articolo dedicato al riscaldamento globale (pazienza.. ci sto lavorando).


Note

[1] Per esempio la dinastia dei Rothschild, il Council of Foreign Relations, il gruppo Bilderberg, il Bohemian Grove, la Commission on Global Governance.

[2] Intergovernmental Panel on Climate Change (comitato intergovernativo per il cambiamento climatico). Già il fatto che sia un gruppo governativo dovrebbe dirla lunga sull'indipendenza scientifica delle sue ricerche, ma basta anche solo dare uno sguardo a tutte le ricerche che contraddicono i risultati dell'IPCC o che mettono in luce punti quantomeno ambigui della sua metodologia, o ancora a tutti i "fuoriusciti" dell'IPCC, cioè gli scienziati che a un certo punto hanno deciso di non avere più nulla a che fare con questo gruppo e con le conclusioni che andava sponsorizzando. Il quadro che ne risulta è desolante, dal punto di vista di chi ama l'onestà e il rigore scientifico. I "risultati" altro non sono, in realtà, che un breve rapporto di natura prettamente politica, in cui la ricerca scientifica è stata svilita e manipolata ad hoc per conformarsi a linee guida politiche già stabilite.

[3] In inglese AGW, Anthropogenic Global Warming, cioè riscaldamento globale causato dalle attività umane (principalmente emissioni di gas serra).

[4] Come è successo ad alcuni deputati europei che "si sono permessi" di chiedere verifiche sui metodi e le conclusioni dell'IPCC al Parlamento Europeo: quest'ultimo ha suggerito per tutta risposta che quei deputati abbisognavano di una urgente visita dallo psichiatra. Chi -anche dati alla mano- pone dubbi sul nuovo dogma laico del terzo millennio, è ormai considerato non in grado di intendere e di volere.

[5] Questa è infatti una classica fallacia logica, detta "del piano inclinato". Per una spiegazione delle più comuni fallacie logiche si veda qui.

28 maggio 2009

Crisi finanziaria e NWO -3-

Ci eravamo lasciati nella seconda parte con alcune succulente citazioni, veniamo ora alla terza e ultima parte del dossier "Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale" -- che potete leggere su Scribd [QUI] oppure scaricare direttamente da Zshare.

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3. Signore e signori, il nuovo ordine mondiale


Gli stati si sono accollati l’onere di tappare i buchi creati da banche e altri istituti finanziari, e questo onere pesantissimo ricadrà interamente sui cittadini. Ben difficilmente gli stati potranno uscire da soli dal pozzo senza fondo di debito che si sono accollati: diventa così necessario l’intervento di un organo decisionale centrale, che coordini un’azione a livello mondiale.
I capi di stato continuano a ripetere che è un problema globale e quindi c’è bisogno di una soluzione globale (slogan imparato a memoria per esempio da Sarkozy, che non smette di ripeterlo, memore degli insegnamenti sulla propaganda di Bernays ripresi anche da Gobbels).

Benvenuti nell’unica economia mondiale.
A breve seguirà l’unica valuta mondiale (presumibilmente solo elettronica, per sottrarre alla gente anche l’ultimo tipo di controllo sul proprio denaro): molti governi di tutto il mondo, tra cui la Cina, hanno richiesto una nuova moneta unica mondiale [16].
Recentemente, la Gran Bretagna ha evitato per un soffio il tracollo totale del sistema bancario ed economico, e pare si appresti ad entrare nell’area euro [17].
Probabilmente, quando il dollaro verrà mostrato per quello che già è, carta straccia senza valore, si innescherà un meccanismo simile, che porterà all’aggregazione nell’unica moneta americana, l’amero. Si tratta sempre di una sorta di “nuclei di condensazione” attorno a cui organizzare super-stati in vista dell’unica governance mondiale.

Recentemente i TG hanno assunto sempre più i toni allarmistici della recessione. Sembrerebbe strano, visto che fino a pochi giorni prima si davano un gran da fare per dare risonanza alle parole tranquillizzanti di politici e banchieri. Ma forse non è così strano. I mass-media non parlano mai con bocca propria, ma sempre imbeccati a dovere.
La strategia classica per il controllo delle masse è sempre stata quella di creare una costante percezione di pericolo, perché gli esseri umani in questo stato "concedono maggiore potere ai leader". E’ tutta questione di percezione. Semplice, lineare, efficace.
I media trasmettono costantemente notizie di furti, rapine, aggressioni, sciagure, incidenti. In questo modo la gente emotivamente è in uno stato di “perenne guerra”, una percezione di perenne insicurezza che spinge ad accettare qualunque decisione governativa nella speranza che l’insicurezza cessi.
La strategia in questo caso quindi si innesta su quella classica: sfruttare l’attuale crisi per condizionare la gente attraverso il panico. Ma la situazione attuale va ben oltre questa “ricetta classica”. Questa volta non è la manipolazione della massa l’obiettivo primario: si tratta di condizionare le classi dirigenti, che notoriamente non si spaventano facilmente, a meno che non vedano i propri soldi sparire improvvisamente nel nulla. Per creare un cambiamento globale e imporre “una nuova Bretton Woods” che centralizzasse il controllo finanziario, era necessario un vero cataclisma, una crisi di dimensioni epocali che mettesse tutti i vertici in ginocchio. E nel 1995, con un nuovo strumento finanziario costruito ad hoc -i CDS- e una deregolamentazione del settore immobiliare, è stata creata.
Il cataclisma è stato annunciato alle classi dirigenti con il crollo di Lehman Brothers, un istituto che poteva essere salvato ma è stato fatto deliberatamente fallire. Questo primo botto ha dato la scossa al sisma che si sarebbe scatenato di lì a poco. Giusto per far capire a chi aveva i mezzi per farlo, la portata di ciò che sarebbe accaduto.

Il fatto che il 20 gennaio (data di insediamento del presidente alla casa bianca) Obama si troverà a fronteggiare una crisi di tale portata, è dovuto al fatto che la transizione da un controllo USA indiretto sull'economia mondiale tramite il dollaro, che comunque lasciava spazio di manovra e indipendenza sulle politiche finanziarie interne (come ad esempio svalutare la propria moneta per ridurre debiti) a un controllo diretto di un ente sovranazionale (che sicuramente regolamenterà il mercato monetario tramite un paniere prefissato di monete e toglierà agli stati il diritto di svalutare arbitrariamente la propria moneta) non sarà indolore.

Il controllo del mondo tramite una sola moneta di un solo paese non potrebbe durare a lungo. L'uso di una sola moneta produce inevitabilmente l'effetto di una dislocazione dell'industria, di una separazione tra produzione e consumo: il paese che produce moneta tende a divenire sempre più consumatore, mentre i paesi che la importano diventano sempre più produttori, fino a mandare in crisi il paese che produce moneta, come infatti è accaduto agli USA.
Fin dai tempi di Reagan si sapeva che ad un certo punto gli USA sarebbero finiti, e che altri stati avrebbero avanzato la pretesa di usare la loro moneta come moneta di riferimento. Ed ecco perché l’élite al potere doveva fare in modo che quando questo fosse successo, si sarebbe scatenata una tale crisi da rendere impossibile per singoli paesi ereditare in modo naturale lo scettro del controllo monetario. Era necessaria una crisi globale che obbligasse gli stati ad accettare una soluzione globale. [18]

Non dimentichiamo infine che l’unico governo mondiale dovrà avere anche il suo esercito mondiale: anch’esso, come per l’ONU, già abbozzato con la nascita della NATO (primo passo da cui far sorgere un nuovo corpo di polizia internazionale), e ancora con la costituzione europea (trattato anzi, in modo da evitare l’obbligo di sottoporlo ai cittadini dei singoli stati per l’approvazione), che prospetta la nascita di un esercito europeo unico.

A tale proposito vorrei almeno accennare a una serie di fatti inquietanti che si stanno succedendo a ritmo sostenuto da qualche mese in terra statunitense: la costruzione di veri e propri “campi di detenzione/concentramento” in tutti gli USA, destinati a contenere cittadini in rivolta; la preparazione di sacerdoti con appositi “corsi” perché a tempo debito invitino la gente dai loro pulpiti a seguire senza proteste le disposizioni del governo; l’ordinazione da parte della FEMA di centinaia di migliaia di contenitori in plastica resistente per bare; la predisposizione di corsi per reduci dell’Iraq per abituarli alla possibilità che un giorno potranno trovarsi a sparare ai propri familiari; il rimpatrio di interi contingenti dal Medio Oriente e la loro dislocazione sul suolo americano; l’attivazione da parte di Bush della 1st Brigade Combat Team, per azioni di contenimento di disordini nazionali; l’elezione di un nuovo presidente giovane e di colore, che si è fatto amare a suon di slogan e sorrisi, a cui probabilmente toccherà l’ingrato compito di traghettare il popolo americano verso il nuovo ordine mondiale, assumendosi l’onere di far accettare decisioni governative liberticide, ed eventualmente di sedare ogni focolaio di rivolta che si presenterà.

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Siamo giunti al termine di questo lungo -ma spero interessante- articolo sulla crisi finanziaria e i suoi legami con il progetto per un Nuovo Ordine Mondiale.

Durante la stesura di questo scritto, molte cose sono avvenute, parecchie dichiarazioni di politici ed economisti sono cambiate con una rapidità e una capacità di voltagabbana piuttosto sorprendenti (ma è il loro mestiere, dopotutto).
Un mutamento interessante è quello relativo all’uso della terminologia “Nuovo Ordine Mondiale”: se infatti fino a un paio di anni fa, chi ne parlava veniva preso per pazzo/visionario/complottista e quant’altro possa suggerire la mente, ultimamente sono sempre più i politici che infilano questa precisa terminologia nei loro discorsi (Tremonti ne è un esempio lampante). Con non-chalance, come fosse una cosa scontata conosciuta da tutti che non ha nemmeno bisogno di spiegazioni.

Una moneta unica, elettronica (fate caso a quanta pubblicità stanno mandando in onda per convincere gli italiani ad usare di più le carte di credito...); un governo unico, imposto con la violenza dell’unica forza del (dis)ordine globale; una religione unica, sorta di sincretismo neo-ecologista, neo-pagano e pseudo-esoterico che periodicamente spopola nelle moderne società occidentali.

Come dicono diversi ricercatori, il nuovo ordine mondiale ci vuole tutti rimbambiti allo stesso modo, passivi e sempre proni ad accettare qualunque decisione dall’alto venga imposta.

La propaganda sfrutta le conoscenze nel campo della psicologia delle folle. Ogniqualvolta si passa a parlare di massa e non già di insieme o comunità di individui, ci si infila nel campo minato della psicologia delle folle, dove non ci sono più persone distinte ma un ammasso spersonalizzato su cui si sono focalizzati decenni di studi.

Orwell nelle sue opere 1984 e La fattoria degli animali aveva previsto bene il futuro che si stava dipanando e che si sarebbe concretizzato nel nostro presente. Ma non era un indovino, quanto un attento osservatore degli eventi e delle tendenze in atto, che ha unito i diversi elementi a sua disposizione per delineare i probabili sviluppi della storia.

Anche Aldous Huxley ha scritto opere sul possibile futuro della società (per esempio Il mondo nuovo). A differenza di Orwell però, che immaginava una società schiavizzata con la violenza da un Grande Fratello tiranno, Huxley concepisce un mondo in cui le persone sono ugualmente schiave, ma non solo non ne sono consapevoli ma addirittura difendono quel tipo di sistema. Programmati fin dalla nascita ad occupare un certo ruolo nella società (avete mai sentito parlare di microchip sottocutanei? [19] ), crescono amando la loro schiavitù, rimbambiti dai divertimenti, ripetendo gli slogan che erano stati impressi alla nascita, inconsapevoli della storia della nascita di quel mondo nuovo in cui esiste un unico Stato.

Sembra fantascienza?
Beh... Guardiamoci un po’ attorno.

Eugenetica, controllo mentale, programmazione ipnopedica, antidepressivi come caramelle, propaganda, restrizione della libertà, dittatura mascherata da buon governo (“questo è il migliore dei sistemi possibili”)...

Aldous Huxley sapeva di cosa parlava: conosceva fin troppo bene il pensiero e i propositi di alcuni esponenti della famiglia Huxley, una delle più influenti dinastie inglesi. Conosceva i progetti di controllo che si stavano portando avanti, la propensione per l’eugenetica, il malthusianesimo, la depopolazione; semplicemente nei suoi scritti annunciava ciò che era in preparazione.
"Ci sarà, nella prossima generazione o quasi, un metodo farmacologico che farà in modo che gli uomini amino la loro servitù, e produrrà una dittatura senza lacrime, in modo che la gente si vedrà di fatto le proprie libertà portate via, però ne sarà felice, perché sarà allontanata da ogni desiderio di ribellarsi dalla propaganda o dal lavaggio del cervello, o da un lavaggio del cervello attuato per mezzo di metodi farmacologici.
 E questa sarà l’ultima rivoluzione."
Aldous Huxley, discorso alla California Medical School, San Francisco, 1961. [20]

Tutto ciò con buona pace delle pecore, pardon, dei cittadini mondiali.


Ma, un momento... Cosa significa dunque tutto ciò, cosa aspettarci nel breve e lungo periodo, per quanto riguarda il lato economico di tutta questa storia?
Il problema principale nell'attuale crisi economica, secondo i vari “super-esperti” che pontificano dai mass-media --soloni dell’economia a libropaga dello Stato-- sembra essere la deflazione.
E per debellare questo biblico flagello, le rotative delle banche centrali stanno stampando soldi a ritmi sempre più serrati.
Ma è proprio questo il problema: e tenendo conto di tutto ciò che avete appena letto sui meccanismi fondanti dell’attuale sistema monetario ed economico, non vi sarà difficile capirne il motivo.
Però vi consiglio comunque di leggete l’illuminante articolo di Gary North “Inflazione o deflazione?” [21] disponibile in italiano a questo indirizzo:
http://gongoro.blogspot.com/2009/02/inflazione-o-deflazione.html


Per una efficace definizione di “inflazione”, si consiglia un viaggio d’istruzione in Zimbabwe.

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NOTE:

[16] CNN: “Governments want a One World Currency”, ottobre 2008
[ http://www.youtube.com/watch?v=ALvVtv5G4aE ]
Quanto sia importante per il sistema di dominio arrivare all’uso esclusivo di moneta elettronica, è intuibile anche dalla recente campagna pubblicitaria a favore delle carte di credito: non si è trovato di meglio, per convincere gli italiani ad abbandonare la cartamoneta, che premere su futili motivazioni come la comodità di non avere problemi di resto nei negozi (!).
La moneta elettronica è null’altro che una serie di bit su uno schermo di computer: bit su cui noi non abbiamo potere alcuno, mentre esso si concentra sempre più al di fuori della nostra portata. Questo è un ottimo sistema per rendere ogni singola persona letteralmente schiava delle banche, sotto ogni punto di vista.

[17] Sulla sfiorata bancarotta inglese:
http://informazionescorretta.blogspot.com/2009/02/corsa-agli-sportelli-tre-ore.html
Sulla possibilità del passaggio sterlina-euro:
http://www.corriere.it/economia/09_febbraio_02/almunia_ue_londra_ingresso_euro_e10daa80-f147-11dd-b48f-00144f02aabc.shtml

[18] Anche quest’ultima spiegazione fa uso di ampi stralci dalla discussione già citata sull’attuale crisi finanziaria
[ http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4492&forum=46 ]

[19] http://novoordo.blogspot.com/2007/10/rfid-nuovo-ordine-mondiale-bello.html

[20] http://santaruina.splinder.com/post/9943399/Il+Mondo+Nuovo+I
http://santaruina.splinder.com/post/10625057/Il+Mondo+Nuovo+II
“Amare la propria servitù.
 Questo è lo scopo ultimo del regime perfetto”.
http://it.wikipedia.org/wiki/Famiglia_Huxley

[21] “If Deflation Is Coming, Sell Your Gold”, by Gary North
[ http://www.lewrockwell.com/north/north680.html ]


Inizio stesura 9 ottobre 2008.
Pubblicato on-line il 26 marzo 2009.

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Blog Nuovo Ordine Mondiale
http://novoordo.blogspot.com