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Ho accennato
nel post precedente ai microchip, che si stanno miniaturizzando sempre più.
Se parole come
microchip, RFID, o VeriChip Corp., non vi suonano familiari, vi consiglio di fare un giro nel web: è una ricerca piuttosto urgente, sapete, se non vogliamo trovarci tutti microchippati senza nemmeno saperlo.
USA e Regno Unito stanno seriamente discutendo di
microchippare tutti i nuovi nascituri, per legge.
Alcune aziende statunitensi vorrebbero
microchippare tutti i propri dipendenti; anche se alcuni stati hanno preso posizione
contro l'impianto forzato di chip sottocutanei.
Ma
molti ospedali hanno già impiantato RFID, come nuova prassi approvata dalla FDA, nei loro pazienti (per esempio nei malati di
Alzheimer).
Ma cosa sono questi RFID? E perché dovrebbero preoccuparci?
Si tratta di una tecnologia allo studio ormai da svariati anni e già commercializzata negli Stati Uniti come (..non vi sorprende, vero?) ennesimo strumento utile nella "lotta al terrorismo globale".
Sì, perché con il chip stabilmente impiantato nel nostro corpo, saremo sempre rintracciabili, tramite un dispositivo in grado di leggere l'informazione contenuta nel nostro chip.
Una soluzione davvero utile per tutti quei
genitori che, assediati dal terrore che ai loro pargoli possa capitare qualcosa (in questo mondo ormai saturo di violenza), vogliono poter sapere dove sta l'amata prole in ogni istante.
Moltissime persone sono entusiaste dei nuovi ritrovati della tecnica. Si sentono più sicuri.
Ma sicuri.. da cosa?Dal terrorismo, ovviamente. E dalla marea di delinquenti che c'è là fuori, in questo brutto mondo dove i buoni, per difendersi dai cattivi,
chiedono sempre più sorveglianza, sempre più controlli, sempre meno libertà civili.Purtroppo queste persone non hanno ancora capito che i delinquenti veri sono quelli che hanno ideato e realizzato questa situazione, e che ora spingono per fare accettare (con le buone o con le cattive, cioè con la propaganda o con la legge di stato) questo colossale assalto a mano armata alla nostra libertà.
Saremo tante pecorelle microchippate, innocue e belanti, che brucano la loro magra erbetta malata, sotto un cielo spento, impegnate a belare e a difendere il proprio filo d'erba dalle pecore vicine, senza rendersi conto che quelli da cui davvero bisognava difendersi, sono coloro che le hanno ridotte così.
Sorde e cieche a chi tenta di dir loro che sono schiave, e della peggior specie. Schiave pronte a difendere col sangue i propri aguzzini.
Già ora è così.
Ma quando i microchip saranno impiantati in ogni persona, per legge, sarà troppo tardi per aprire gli occhi.
Bisogna farlo prima.
Tra le altre cose notevoli di questa faccenda, c'è da registrare anche questa: non sappiamo nemmeno se questi impianti siano sicuri.
La FDA ne ha permesso la commercializzazione senza evidenze che ne provassero la reale innocuità per la salute; nel frattempo, molti veterinari hanno però denunciato che
questi chip sottocutanei hanno indotto tumori in molti animali (come i cani, a cui in molti Paesi è
obbligatorio impiantare il microchip).
Qui potete scaricare un
dossier in inglese (330 Kb) di "VicFlame", utente del forum di
Bilderberg.org, originariamente apparso
in questa discussione.
Un semplice clic su un motore di ricerca, con parole chiave come
chip sottocutaneo, RFID, sourveillance, VeriChip, tumors, dangers o altre correlate (e combinazioni di queste), permette di accedere a una grande quantità di materiale in proposito.
(Consiglio di usare
ixquick o
scroogle per slegarsi dall'invasività di google -- questi due motori infatti non raccolgono informazioni dal vostro computer, e quindi nemmeno le conservano per mesi o anni).
Una raccolta di news per esempio si trova
archiviata qui.
Queste sono alcune tra le notizie più interessanti (in inglese):
Veterinari denunciano l'insorgere di tumori correlati agli impianti di microchip negli animali
Le radiofrequenze emesse da cellulari e lettori RFID danneggiano il DNAUltima nota prima di vedervi scorrazzare autonomamente e felicemente per il web.
Nei microchip potranno essere inseriti
tutti i nostri dati personali e biometrici (tra cui anche stato di salute, impronta genetica e retinica ecc), che quindi potranno essere rilevati dagli appositi lettori:
chiunque abbia in mano un apparecchio simile (anche "
crackato", visto che è stato dimostrato come i lettori non siano così "sicuri" come i governi vogliono farci credere), chiunque dicevo
potrà conoscere tutto di noi: sapere dove siamo, cosa stiamo facendo e chi siamo, fin negli angoli più reconditi del nostro DNA.
Alla faccia della sicurezza.
"
Chi è pronto a sacrificare la libertà in cambio della sicurezza, non merita ne' l'una ne' l'altra" (Benjamin Franklin).