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Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.
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05 dicembre 2012

Geoingegneria

Segnalo un articolo del blog La teoria del complotto sul tema della geoingegneria: dopo una introduzione a cura dell'autore del blog, vengono presentati stralci dalla tesi di laurea di Alessio Brancaccio: "La Geoingegneria, nuovi metodi artificiali per contrastare il riscaldamento globale".

"Geoingegneria - studio di fattibilità"
http://www.lateoriadelcomplotto.com/2012/10/la-teoria-del-complotto-geoingegneria.html

Per chi volesse, ho messo a disposizione l'articolo e la tesi su Scribd, come pdf:
- Articolo di Nyko per Lateoriadelcomplotto.com
- Tesi di Alessio Brancaccio


10 gennaio 2012

Scie chimiche: ricordi i cieli di 20 anni fa?

Riporto un intervento di Federico Povolieri, autore tra l'altro di diversi ottimi articoli sui meccanismi della propaganda, comparso su LuogoComune.net a seguito dell'articolo "10 prove sull'esistenza delle scie chimiche".
Nel commento, che trascrivo su gentile concessione, Federico riporta la sua testimonianza di attento osservatore del cielo e degli aerei.



Buongiorno a tutti,

non mi piace intervenire in queste eterne discussioni ma forse, la mia semplice esperienza di osservazione, per quanto senza valore come prova scientifica, può servire a qualcuno; in fondo, i testimoni si ascoltano sempre, anche durante i processi.

Non si fa mai il callo, parlo per me, a certi comportamenti; non so se devo sentirmi divertito oppure offeso da chi insiste disperatamente e in tutti i modi a cercare di far passare il fenomeno delle scie chimiche come qualcosa di assolutamente normale.

Questa gente se potesse dire che oggi si vedono più scie nel cielo perché adesso abitiamo su Marte e non sulla Terra, arriverebbe a dire anche questo. Cercare inoltre di fare capriole tra le condizioni atmosferiche e i motori di nuova concezione lascia fuori tutta una serie di altri aspetti legati a queste operazioni che non possono essere ignorati.

Di sicuro mi ha fatto ridere quello che se ne è uscito con la storia dei turbofan e dei vecchi motori degli aerei che negli anni ’60 (come i B52) facevano delle scie di fumo nero.
Si è dimenticato di sottolineare che il fumo nero era proprio fumo, con la stessa consistenza del fumo dei tubi di scappamento e che il fenomeno era visibile e si presentava soltanto durante la massima spinta al decollo dell'aeromobile. Non è che questi aerei facessero scie nere durante il loro tragitto alla velocità di crociera.

Comunque, per quello che vale, ecco la mia esperienza con le scie chimiche:

Sono sempre stato un appassionato di aviazione civile e militare, ho iniziato a fare fotografie di aerei in volo e a terra (con attrezzatura semi professionale, sperando di venderle o di partecipare a vari concorsi) fin dall'età di 14 anni.

Ho frequentato piloti, motoristi, aeroporti e tutta la gente che apparteneva a questo mondo per me affascinante.

Ho sempre osservato il cielo, ho sempre utilizzato dei binocoli, giocando a riconoscere gli aerei, ed ho sempre osservato le scie di condensazione.

Posso quindi affermare di essere stato un osservatore allenato nel momento in cui nei cieli della mia città è comparso il fenomeno delle cosiddette scie chimiche.

Verso la fine del 2003, ricorderò sempre un mattino di autunno in cui uscii di casa e fu impossibile per me non notare tre scie molto voluminose e consistenti, perfettamente allineate e che, non soltanto per la loro dimensione, davano la sensazione di essere molto basse.

Scomparivano oltre i tetti di alcune case davanti a me e arrivavano da dietro altre case che stavano alle mie spalle.

Il primo pensiero che mi venne automaticamente in testa fu che fossero passati tre caccia militari in formazione a bassa quota con dei fumogeni aperti.

Cercai un posto aperto per vedere meglio quelle scie e quando lo trovai mi resi conto che andavano quasi da orizzonte a orizzonte; non avevo mai visto una cosa del genere. Un fumogeno non resta compatto così a lungo; inoltre la densità di queste scie cominciava a farmi dubitare che si trattasse effettivamente di un fumogeno.

Non seppi darmi una spiegazione e dopo mezz'ora le tre scie erano ancora lì; si stavano allargando ancora di più senza dare l'impressione di perdere la loro consistenza (cosa che con un fumogeno ma anche con una scia di condensa non è mai accaduta, anche se io in quel momento avevo pensato a tutto tranne che alle scie di condensazione).

Un mese dopo, parlando con un mio amico di ciò a cui avevo assistito, sentii per la prima volta parlare di scie chimiche; mi disse di cercare su internet che si stava parlando di questa cosa che si stava verificando in diverse parti del mondo.

Iniziai una ricerca e trovai vari siti, tra cui alcuni italiani che ne parlavano. All'inizio mi sembrò una bufala; all'epoca non c'erano molte foto e quelle che c'erano erano pure di scarsa qualità. Mi sembrò una paranoia da schizoidi che confondevano alcune foto effettivamente strane con le scie di condensazione; però in effetti alcune fotografie assomigliavano troppo a ciò che avevo visto io e la cosa mi incuriosì.

Decisi di osservare con più attenzione il cielo.

Una piccola premessa: perché non pensai subito alle scie di condensazione?

Per un semplice motivo; avevo sempre osservato le scie di condensazione per tutta la mia vita e alcune caratteristiche di queste osservazioni erano sempre state immutabili:

1) L’altitudine degli aerei e conseguentemente delle scie:
Quando si verificava il fenomeno delle scie di condensazione gli aerei non erano MAI visibili a occhio nudo. Erano assolutamente non identificabili, il massimo che si poteva osservare era un puntino indistinto o un riflesso abbagliante dovuto al sole che batteva sulla carlinga; a volte era anche difficile osservare le forme dell'aereo pur disponendo di un paio di buoni binocoli e questo era dovuto all'estrema altitudine a cui volavano questi aerei (dai 10.000 metri in su).
Di conseguenza, anche la scia che lasciavano risultava sottile e molto alta ne cielo; non si poteva avere la sensazione di poterla quasi toccare con mano, anzi la scia era l'unico segnale visibile che ci fosse un aereo in passaggio.

2) La lunghezza delle scie:
Le scie variavano di lunghezza a seconda del momento in cui le si osservava; in certe occasioni, affermare che erano molto lunghe significava che occupavano comunque una porzione di cielo, ma nulla di simile a quanto si osserva oggi con scie che sono lunghe centinaia di km.

3) Il volume delle scie:
Le scie di condensazione non hanno mai moltiplicato di molte volte il loro volume e non hanno mai avuto una persistenza superiore ai 10-15 minuti nei casi più eclatanti, inoltre non hanno mai avuto conformazioni e densità simili a quanto si vede oggi. Il loro espandersi coincideva all’epoca sempre con lo sfaldamento, la perdita di densità e la lenta dissoluzione.

4) Il periodo in cui avviene il fenomeno:
Ho sempre potuto osservare le scie di condensazione durante precisi periodi e in particolar modo: l'alba, il tramonto, e durante i cambi di stagione. Osservazioni durante altri momenti erano possibili ma estremamente più rare. Nulla di simile con quello a cui assistiamo oggi con scie presenti durante tutto l'arco della giornata, a qualsiasi ora notte compresa e senza interruzione, a volte per una settimana di seguito. Nulla poi in confronto al fatto che negli ultimi anni non esiste più una giornata in cui osservando il cielo sia possibile non vedere scie. Sono ormai osservabili tutti i giorni e quasi tutte le notti.

Di conseguenza, quando nei giorni successivi ho iniziato a osservare attentamente il cielo, sono rimasto sbalordito quando ho iniziato a vedere in certi giorni della settimana il passaggio di aerei che rilasciavano scie persistenti che sembravano molto basse e che aumentavano di volume persistendo per ore nel cielo.
La cosa che mi impressionò maggiormente era il fatto di poter vedere chiaramente l'aero a occhio nudo, tanto da poterne osservare i dettagli, il numero di motori, il profilo alare... Tutto questo era senza precedenti; mai avevo osservato aerei con la scia così bassi e visibili.

All'inizio sembravano tutti dei DC10 o dei KC135, tutti bianchi. Gli aerei civili non si vedevano passare a occhio nudo anche se passavano... ma senza punti di riferimento e vista l'altitudine non era possibile vederli tranne quelli in decollo o atterraggio presso il vicino aeroporto.

Negli anni seguenti ho iniziato gradualmente a notare un aumento di attività; ciò che all'inizio del 2004 comprendeva solo questi aerei bianchi che operavano in alcuni giorni, cominciarono a vedersi altri modelli di aerei (MD80 ad esempio) che aumentavano la frequenza. Oggi come ho detto, non esiste giornata in cui il cielo sia sgombro da scie con picchi in cui per alcuni giorni, si scatenano scie persistenti che coprono completamente il cielo e vanno avanti senza interruzione per una settimana.

Oltre a tutto questo, ciò che ho osservato e non avevo mai visto in vita mia erano le manovre di questi aerei: improvvise virate con inversioni a U, delle enormi S disegnate nel cielo, virate di più aerei con rotte convergenti o divergenti e ogni sorta di anomalia che mai avevo osservato.

Ricordo un giorno in cui una decina di DC10 a distanza di circa 1-2 minuti l'uno dall'altro, arrivavano da est con scie persistenti di cui non si vedeva l’inizio, scomparendo a ovest.
Li osservai passare uno alla volta con questo intervallo di tempo... Poi più nulla... 15 minuti dopo, sento il rombo di alcuni reattori; alzo gli occhi al cielo e vedo tutti e 10 gli aerei tornare da ovest verso est, stavolta tutti assieme anche se non in una vera formazione, disposti disordinatamente ma tutti nello stesso momento; stavano tornando da dove erano venuti e stavolta non rilasciavano alcuna scia.

In un'altra occasione mi capita di vedere un MD80 in avvicinamento sulla mia verticale; arriva da una direzione strana; diciamo che dal mio terrazzo vedo il circuito di discesa con il corridoio di atterraggio del vicino aeroporto. Generalmente gli aerei girano attorno alla città, passando per l'esterno delle isole che chiudono il bacino e virando in discesa in un circuito che li porta in allineamento con la pista.
Questo MD80, invece di proseguire nel circuito di virata improvvisamente taglia sopra la città. Siccome era basso, ben visibile e ben udibile, ho pensato che per un qualche motivo avesse abortito l'atterraggio.
Non appena si trova sopra la mia verticale, all'improvviso emette una scia bianca molto densa; prosegue per un tratto e poi cessa l'emissione.
Ovviamente non poteva essere una scia di condensa... Ho iniziato a pensare se per caso avesse scaricato carburante, magari per un'emergenza; ma quella scia è rimasta per due ore sulla mia testa... Bassissima; si è allargata fino a circa il doppio della sua dimensione originale, ha mantenuto la sua forma e la sua consistenza e lentamente il vento l'ha spostata. Ma per 2 ore è rimasta lì. L’MD80 non era a più di 1500/2000 metri.

In questi anni ho osservato di tutto; comprese scie di vari colori, varie dimensioni, consistenza e persistenza apparse contemporaneamente nello stesso medesimo momento nel cielo.

Ho osservato dei cieli completamente assurdi che in alcuni casi hanno persino allarmato la gente che normalmente è all'oscuro di questi fenomeni, provocando telefonate ai carabinieri, ai pompieri, agli aeroporti.
Questa testimonianza ne è un esempio:




In questo video invece, potete osservare scie di diverso colore, di diversa dimensione e di diversa consistenza, tutte nello stesso momento:




Qui, sempre a titolo di esempio, sono documentati altri aerei che cessano o iniziano le scie all'improvviso, che rilasciano scie corte o lunghe e persistenti nello stesso momento, o che ripercorrono una scia persistente senza rilasciarne alcuna:




In quest'altro video infine, c'è un paragone con quello che sta succedendo sopra la mia testa e una foto satellitare ripresa nello stesso momento, che è indicativa in quanto pare che il Veneto sia l'unico posto in cui si concentrano improvvisamente un numero incredibile di scie persistenti:




In tutti questi anni, oltre alle osservazioni che basterebbero a riempire un libro, ho notato molte cose curiose; ad esempio che il fenomeno non ha colpito persone che in teoria dovrebbero essere i primi ad accorgersene (come i piloti) fino a quando non glielo fai notare.

Ad esempio un mio amico, un comandante ormai ottantenne con un'esperienza incredibile di pilota acrobatico, militare e civile, quando per la prima volta gli dissi indicando il cielo: "Comandante, ma che ne pensa di queste scie? Cosa sono per lei?" Mi rispose: "Mi stupisco di te, non vorrai mica farmi credere che non conosci le scie di condensazione"... Al ché gli consigliai di osservare meglio perché da qualche anno ciò a cui assistevo non assomigliava a nulla che avessi mai osservato in 30 anni.

Alcune settimane dopo lo reincontrai completamente sconvolto... Non riusciva a capacitarsi del fatto di non essersene mai accorto prima, ma gli bastò osservare per un po’ di tempo per rendersi conto che non c'era nulla di normale in quello che stava vedendo. Promise di informarsi presso le sue fonti, ma non ottenne mai soddisfazione.

Un altro amico ottantenne, che aveva pilotato l'F86 Sabre nelle basi NATO del dopoguerra e che da ragazzo aveva avuto modo di vedere le numerose scie che lasciavano gli immensi stormi di bombardieri americani che passavano sopra Venezia per andare a bombardare Treviso o Marghera, non si era accorto nemmeno lui del fenomeno fino a quando non glielo feci notare.

Ho conosciuto molti esempi simili in questi anni.

Ma la cosa che mi sta inquietando di più, è essermi reso conto dell'imponente operazione di propaganda nera (cioè nascosta) che si sta muovendo attorno a questa realtà: film, cartoni animati, pubblicità, e ogni sorta di mezzo di comunicazione di massa si sta adoperando nel far consapevolmente comparire queste scie dappertutto...

I cartoni animati sono l'esempio più agghiacciante; è evidente l'intenzione di voler allevare le persone educandole visivamente a vedere le scie.
Un bambino che le abbia sempre viste fin dai cartoni animati, non troverà mai nulla di strano nel cielo sopra la sua testa.

Addirittura scoprire che esistono filmati manipolati… di recente è stata scoperta una pubblicità che utilizza uno spezzone di un vecchio film; nella versione originale del film il cielo è pulito, nella versione utilizzata per la pubblicità sono state aggiunte le scie digitalmente.

Ignorare tutti gli elementi che vanno tenuti in considerazione quando si inizia a parlare di questo fenomeno è impossibile e assurdo.

Le scie chimiche sono un fenomeno complesso che coinvolge una quantità impressionante di elementi e fattori, che rendono tutti assieme evidente il fatto che ci troviamo davanti non a un fenomeno naturale ma ad un'operazione artificiale dagli scopi ancora non del tutto chiariti.
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Ho dimenticato una piccola ovvietà a cui però non molti pensano:

La ricerca nell'industria aeronautica, specialmente quella militare (i cui risultati e scoperte vengono successivamente adottati e integrati in quella civile) si è sempre mossa fin dagli anni ’50 nel cercare sistemi per ridurre al massimo la possibilità di formazione delle contrails (scie di condensazione) e questo per ovvi motivi. Si sono studiati i motori, i carburanti, i dissipatori e ogni altra sorta di escamotage che potesse ridurre al massimo la visibilità di un aereo a causa della sua scia.

Quindi affermare che il disastro di scie a cui si assiste quotidianamente nei nostri cieli è dovuto all'aumento del traffico aereo o ai nuovi carburanti o ai nuovi motori è un'altra di quelle arrampicate sugli specchi di chi non sa più che scusa trovare pur di impedire che la gente si faccia delle legittime domande.

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Un altro suo interessante commento si trova qui.

11 maggio 2009

Rebus torna sulle chemtrails

Ricevo e segnalo:

Il giorno 11 maggio 2009, ore 20:45, andrà in onda la puntata di Rebus (Odeon e Odeon24 (SKY827) dedicata alle scie chimiche.

Maurizio Decollanz avrà come ospiti in studio il dottor Giorgio Pattera, biologo, e Rosario Marcianò, ricercatore indipendente e presidente del Comitato Tanker Enemy.

NOTA: gli ospiti non hanno percepito alcun compenso né rimborso spese; il contraddittorio è garantito da Maurizio Decollanz.


COME VEDERE L'EMITTENTE ODEON TV

Frequenze e canali:
- Le frequenze analogiche si possono verificare qui
- I canali, regione per regione: publivideo2.com

Emittenti affiliate:
E' una sindycation. I programmi di Odeon TV vanno in onda su: Canale 6, TVM (Friuli Venezia Giulia), Napoli canale 21 (Campania), TeleRoma Reporter (Lazio, Umbria), Canale 10 (Toscana), TeleAltoVeneto (Veneto), Telegenova (Liguria), TeleRegione (Puglia, Basilicata), Telecentro (Emilia Romagna, Marche), Telemed (Sicilia), Telereporter (Lombardia), Telereporter Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna), Videonord, Videonovara, Retesette (Piemonte-Lombardia).

DTT: In Piemonte è attivo

Satellite: Sky Canale 827 - Hotbird 6 (13.0E) 11200.00 V, 27500

Streaming: Non è disponibile in streaming

Video on-demand: disponibile a questo indirizzo web

14 aprile 2009

L'ingegneria climatica di Obama

Per chi ha orecchie per intendere...



Apprendiamo dalla Associated Press quanto segue:

OBAMA LOOKS AT CLIMATE ENGINEERING

By SETH BORENSTEIN

WASHINGTON (AP) — The president's new science adviser said Wednesday that global warming is so dire, the Obama administration is discussing radical technologies to cool Earth's air. John Holdren told The Associated Press in his first interview since being confirmed last month that the idea of geoengineering the climate is being discussed.

One such extreme option includes shooting pollution particles into the upper atmosphere to reflect the sun's rays. Holdren said such an experimental measure would only be used as a last resort.

"It's got to be looked at," he said. "We don't have the luxury of taking any approach off the table."

Holdren outlined several "tipping points" involving global warming that could be fast approaching. Once such milestones are reached, such as complete loss of summer sea ice in the Arctic, it increases chances of "really intolerable consequences," he said.

Twice in a half-hour interview, Holdren compared global warming to being "in a car with bad brakes driving toward a cliff in the fog."

At first, Holdren characterized the potential need to technologically tinker with the climate as just his personal view. However, he went on to say he has raised it in administration discussions.

Holdren, a 65-year-old physicist, is far from alone in taking geoengineering more seriously. The National Academy of Science is making climate tinkering the subject of its first workshop in its new multidiscipline climate challenges program. The British parliament has also discussed the idea.

The American Meteorological Society is crafting a policy statement on geoengineering that says "it is prudent to consider geoengineering's potential, to understand its limits and to avoid rash deployment."

Last week, Princeton scientist Robert Socolow told the National Academy that geoengineering should be an available option in case climate worsens dramatically.

But Holdren noted that shooting particles into the air — making an artificial volcano as one Nobel laureate has suggested — could have grave side effects and would not completely solve all the problems from soaring greenhouse gas emissions. So such actions could not be taken lightly, he said.

Still, "we might get desperate enough to want to use it," he added.

Another geoengineering option he mentioned was the use of so-called artificial trees to suck carbon dioxide — the chief human-caused greenhouse gas — out of the air and store it. At first that seemed prohibitively expensive, but a re-examination of the approach shows it might be less costly, he said.

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L'amministrazione di Obama sta pensando di ricorrere alla geoingegneria per "raffreddare l'aria" della Terra, nel tentativo di combattere il riscaldamento globale.
Lo dichiara John Holdren, consulente scientifico della Casa Bianca, specificando che una delle tecniche in discussione riguarda lo spargimento nell'alta atmosfera di particelle opache che riflettano i raggi del sole.

Una vecchia idea ritirata fuori per l'occasione, condita con abbondante terrorismo psicologico e il solito gustoso contorno di "Fidati, gli esperti siamo noi".

Lo stesso Holdren avverte che immettere le particelle nell’aria potrebbe avere gravi effetti collaterali. Ma nonostante questo ha poi affermato che «potremmo essere così disperati da volere il suo utilizzo».
Secondo il consulente di Obama, il riscaldamento globale potrebbe avere «conseguenze davvero intollerabili». Nell’intervista rilasciata all’Associated Press, durata mezz’ora, Holdren ha paragonato per ben due volte il fenomeno del riscaldamento globale a quella situazione in cui ci si trova «in una macchina con freni che non funzionano, e si guida verso un precipizio nella nebbia».

Inutile far notare, a questi soloni a libro paga governativo, che ogni volta in cui l'uomo ha voluto intervenire nei meccanismi profondi del sistema Terra ha fatto disastri, spesso peggiorando la situazione nel tentativo di rimediare a precedenti interventi.

Inoltre, immettere particelle in quel sistema complesso e ancora non ben conosciuto che è l'atmosfera, comporta rischi enormi per tutte le forme viventi del pianeta.
Se non bastasse, aggiungiamo che schermare il Sole con un "velo opaco" artificiale (vi ricorda niente? eh già), può sì diminuire la quantità di energia in entrata di giorno, ma di notte impedirebbe il naturale rilascio di parte dell'energia verso lo spazio, aumentando così, e non diminuendo, il riscaldamento globale.

Giocare con sistemi complessi in equilibrio dinamico come sono gli ecosistemi terrestri, non è un comportamento saggio, ma chi detiene il potere crede anche di avere il diritto di prendere decisioni così gravi e irreversibili per tutta l'umanità. Ma ormai sappiamo quanto possano "funzionare bene" politica, scienza e propaganda quando vengono unite sotto lo stesso vessillo del potere.

18 marzo 2009

Scie chimiche a Controradio

Trascrizione della diretta andata in onda su Controradio il 12 marzo, con link per ascoltare la trasmissione e approfondmenti, sul blog di Corrado Penna.

21 febbraio 2009

A carte scoperte

Consiglio la lettura di una breve ma approfondita analisi del video che segue, pubblicata ieri sul blog Tra Cielo e Terra:



Questo è ciò che ti lascerà senza parole...


19 giugno 2008

Scie chimiche: altro video che parla da solo

Se pensavi di aver visto tutto, in cielo, guarda questo video.

Tra le altre "amenità", viene ripresa una scia enorme, che perdura per ore mantenendosi filiforme, compatta, per poi svanire all'improvviso, in pochissimi secondi.
Mi piacerebbe tanto sapere che diamine di roba contiene quella scia, per comportarsi così.

STANNO SPERIMENTANDO OGNI SORTA DI SCHIFEZZE SULLE NOSTRE TESTE.

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Olanda, 10 febbraio 2008:
"Snake trails, rainbow trails, a single trail from a twin-engine aircraft and of course a sky filled with chemicals... all shot near my home"



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Aggiornamenti

1) Altro video notevole (Giappone):
Grid-like chemtrails all over Japan

2) Quest'altro invece proviene da Venezia, assolutamente da vedere:
Venezia, 15 giugno 2008
Le persone cominciano a guardare il cielo?
(Sarebbe ora)

04 giugno 2008

Conferenza di Alessandria: resoconto

Segnalo il report di Rosario Marcianò sulla conferenza tenuta presso il Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo (ospiti lo stesso Marcianò e Paolo Toselli): clicca QUI.

Giovedì 5 giugno invece si terrà una conferenza a Cesena, come da programma (QUI).

30 maggio 2008

Conferenza ad Alessandria sulle chemtrails

Questa sera al Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo si terrà una conferenza sulle scie chimiche con Rosario Marcianò e Paolo Toselli come ospiti.

Qui l'annuncio di Straker sul suo blog, con informazioni più precise sul luogo della conferenza:

In queste settimane - lo si è visto - si sono succeduti molti fatti [1] [2] che dimostrano quanto la questione "chemtrails" stia sfuggendo al controllo degli occultatori della verità ....
(continua)

27 maggio 2008

Scie chimiche: conferenza di Milano

Segnalo il resoconto pubblicato da Virginia sul blog Scie Chimiche Italia inerente la conferenza tenuta dal Cicap a Milano lo scorso sabato (qui la locandina, che è tutta un programma..)

Al link c'è anche un interessante video, che consiglio di ascoltare per bene.

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La Conferenza si apre con un primo intervento del giornalista scientifico Luigi Bignami, il quale ha sapientemente descritto, tramite presentazione proiettata a video, tutta una serie di fenomeni naturali ben conosciuti [....] questa introduzione serviva solo per convincere lo spettatore che qualsiasi cosa raccontata durante la conferenza vera e propria sarebbe stato... "normale".
[....]
La conferenza entra nel vivo con l'intervento di Simone Angioni, chimico dell'Università di Pavia. Con un inizio un po' polemico cita la famosa ricerca dell'ing. astrofisico Luigi Fenu ....

Continua su: Scie-chimiche.blogspot.com

Consiglio la lettura, fino al finale.. davvero sorprendente. (Certuni hanno una fantasia veramente illimitata).

10 marzo 2008

Scie chimiche, clima, propaganda

Chemtrails, climate change, propaganda.

Una breve raccolta di articoli apparsi recentemente su LuogoComune, tutti attraversati dallo stesso filo conduttore.

Scheda riassuntiva Scie Chimiche - già pubblicata anche qui, nella sezione "Database files", col nome "Introduzione 2008"; si tratta di una sorta di esauriente FAQ sulle chemtrails, un'ottima presentazione alla questione scie.

La guerra ambientale è già cominciata - trascrizione dell'intervista al generale Fabio Mini; nulla di "eclatante" per chi già conosce il problema delle scie chimiche e della guerra climatica, ma senza dubbio una novità per chi non avesse mai sentito nulla al riguardo.

La scienza della propaganda - tecnica tuttora ampiamente utilizzata, in maniera forse più subdola ma non meno efficace rispetto a quella usata dai regimi totalitari, anche nelle moderne democrazie occidentali; un articolo per riflettere su come ciò possa avvenire, a cura di F. Povoleri, autore tra l'altro anche dell'ottimo articolo che segue.

Campagna per la tranquillità del cittadino - ironico e intelligente, questo articolo corredato da un altrettanto ottimo video mette in luce le strategie subdole con le quali, vista la crescente attenzione dei cittadini verso le scie chimiche, il potere mette in campo la sue armi migliori: disinformazione e propaganda.

Buona lettura e buona visione.

09 febbraio 2008

Morgellons e Corriere della Sera

... .. . .. ...
(clicca per ingrandire)


Per la serie: non si finisce mai di stupirsi del mondo..
Il Corriere della Sera s'è accorto del morbo di Morgellons.

Riporto la notizia per intero al solo scopo di evitare eventuali sparizioni della stessa dal sito web originale (non sarebbe la prima volta, con certi tipi di informazioni).
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Ai malati spuntano fibre dalla cute che li costringono a grattarsi fino a sfregiarsi


Bollato fino ad ora come patologia psichiatrica sarà oggetto di studio presso il Cdc di Atlanta


ATLANTA (USA) - Per anni erano stati bollati come dei pazzi. Ma ora sarebbero stati riconosciuti semplicemente come i portatori di una malattia sconosciuta.
Una sindrome che fa spuntare dalla pelle fibre colorate sconosciute e granuli neri, con un prurito tale che le persone colpite si grattano fino a sfregiarsi.
Sintomi lamentati da migliaia di americani e che ora potrebbero essere riconosciuti portatori di una patologia specifica: il morbo di Morgellons.

LA MALATTIA - Il morbo di Morgellons, bollato per anni dalla comunità scientifica come una patologia psichiatrica, è ora oggetto di studio da parte dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l'organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie.
Lo studio, condotto in collaborazione con la divisione di ricerca del consorzio medico "Kaiser Permanente" della California del nord, va a colmare anni di fenomeni di autoaggregazione spontanea di persone colpite dagli stessi sintomi.
La maggior parte dei pazienti, liquidati come matti e accusati di procurarsi da soli le lesioni, si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao, che ha anche coniato il nome del morbo su una patologia simile descritta nel 1600.
Il sito della fondazione ha 11000 iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida: lamentano tutti strani fenomeni della pelle come forte prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni. In molti hanno ricevuto la diagnosi di «allucinosi parassitaria», l'ossessione di essere invasi da parassiti.

NUOVO STUDIO - La patata bollente è passata infine ai Cdc che, spiega Michele Pearson, esperto dell'agenzia americana, hanno deciso di occuparsi di questa «condizione cutanea sconosciuta», dopo aver ricevuto molte richieste di intervento, in media cento al mese da novembre 2006, da parte di cittadini e medici, ma anche membri del Congresso.
I pazienti coinvolti nello studio, il primo finalmente condotto per scoprire cause e trattamenti del morbo di Morgellons, si sottoporranno a esami medici, dermatologici e psichici, inclusi esami del sangue e biopsie cutanee.
I primi risultati per risolvere il mistero si aspettano per la fine dell'anno.
Precedentemente ci aveva provato Randy Wymore, del Centro per lo studio del morbo di Morgellons della Oklahoma State University's Center for Health Sciences di Tulsa, raccogliendo le fibre che uscirebbero dal corpo dei pazienti e sottoponendole ad analisi nel laboratorio del dipartimento di polizia di Tulsa.

I filamenti sono stati confrontati con i 90.000 composti presenti nel database del laboratorio, senza trovare nulla di simile. Le fibre, bruciate a 700 gradi, si sono annerite ma non distrutte.

8 febbraio 2008

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Non sarebbe la prima volta nella storia che cittadini inermi subiscono le conseguenze (spesso nefaste) di contaminazione voluta o accidentale da parte di sostanze rilasciate in programmi segreti militari/governativi.
Gli USA, poi, in questo hanno fatto scuola.

Bacilli e spore fungine portatrici ci svariate malattie, anche mortali, gas e altre sostanze chimiche nocive, irritanti o tossiche, radioattività, composti di sintesi per la guerra bio-chimica.. Sulle teste dei cittadini sono state rilasciate tonnellate di elementi durante il '900, spesso in programmi di sperimentazione degli effetti sul corpo umano di nuove sostanze, o di patogeni modificati in laboratorio.

Siamo sempre stati carne da macello, cavie inconsapevoli che per di più sono tenute a sovvenzionare gli apparati governativi che li avvelenano.

Prima lo capiamo, meglio è per tutti.

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Grazie a Berbero per la segnalazione sui forum di LuogoComune.net

06 dicembre 2007

Il Morbo di Morgellons (2)

E' stata pubblicata l'intervista riguardante il primo caso di Morgellons in Italia (ne avevo annunciato la pubblicazione qui linkando la prima parte).

Felice Capretta, del blog Scie Chimiche Italia, ha intervistato una signora che si è resa disponibile a far conoscere la sua storia:

29 novembre 2007

Scie chimiche per la prima volta in TV

... .. . .. ...
"Rebus, questioni di conoscenza" -una pregevole trasmissione condotta da Maurizio Decollanz e in onda su OdeonTV- quest'anno si occupa anche di scie chimiche: ne ha già introdotto i punti fondamentali nella bella puntata del 23 novembre, e domani (venerdì 30 novembre) approfondirà alcuni aspetti particolari legati a questo argomento.

Un vivo ringraziamento va al conduttore e a tutta la Redazione di Rebus.

Grazie per l'onestà intellettuale dimostrata, anche su altri temi importanti -come quelli dello scorso anno, con Federico Aldrovandi, il caso Moro, Bologna, 11 settembre.
Per quanto possa valere, Rebus ha tutto il mio incoraggiamento a proseguire sulla strada della verità -nonostante pressioni esterne e muri di gomma- ovunque essa conduca.

Ricordo che sul sito di Rebus si possono vedere tutte le puntate già andate in onda.

24 novembre 2007

Il Morbo di Morgellons

Propongo la lettura di questo articolo (a cui seguirà un secondo post) di Felice Capretta, riguardante il "morbo di Morgellons":


Il Morgellons è una malattia non riconosciuta dalla medicina convenzionale, ma a tutti gli effetti reale, e oltremodo debilitante. Non si conosce cura. Si manifesta con sintomi quali: forte prurito, piaghe cutanee che non si rimarginano, sensazione di qualcosa che brulica sottopelle, ma soprattutto con la fuoriuscita dalla pelle di varie sostanze tra cui in particolare filamenti (polimeri di sintesi).

La mia posizione riguardo questo controverso tema coincide con quella di Felice Capretta (anche se personalmente propendo per la cautela rispetto al rapporto morgellons-chemtrails):

"Non sappiamo dire con certezza, allo stato attuale delle conoscenze, se Morgellons sia effettivamente collegato o meno alle scie chimiche in un rapporto di causa–effetto.

A nostro avviso: morgellons esiste, le scie chimiche esistono, è possibile che esista una correlazione, dunque è necessario indagare più a fondo le possibili correlazioni. Tutto questo, senza allarmismi ne’ attacchi di panico, nè – peggio – terrorismo psicologico.

(qualora vogliate terrorismo psicologico, vi consiglio di chiudere questo blog e accendere la TV all’ora di cena – i telegiornali ne sono pieni)"


In attesa della seconda parte, con la prima intervista ad un caso italiano di Morgellons, vi consiglio di leggere tutto l'articolo ed eventualmente approfondire il tema seguendo una vostra personale linea di ricerca.

12 novembre 2007

Nemmeno una nuvola.. naturale

Propongo anche qui (a fine post) un video divulgativo segnalato da Scie Chimiche Italia e prodotto da "Grifool":

"Scie su di noi"

Riprende una scena che purtroppo molti di noi hanno già visto, e sempre più spesso, sopra le nostre teste.
Un cielo completamente saturo di scie chimiche (chemtrails), che si allargano fino a formare una patina continua.

Non c'è nessuna nuvola naturale in questo video.

Sono
tutte
scie
chimiche.



Guarda il cielo.
Informati.
E agisci.

(Suggerimenti per agire: adesivi, volantini, banner, petizione..)

Aggiornamenti attività chimiche. In questi giorni di vento intenso, gli irroratori non si sono fermati, anzi: ieri pomeriggio hanno dato "spettacolo" con scie lunghissime che si coloravano nel tramonto, spezzettandosi poi "a nastro" (un tipo di scia molto particolare e alquanto impressionante a vedersi), con il solito seguito di "nuvole scalari" tutt'attorno alle scie.

21 ottobre 2007

La "contrail" più piccola del mondo

El “contrail” más pequeño del mundo

Video realizzato da Detective Fox. Lingua: spagnolo (ma le immagini parlano da sole).

Per vedere altri "video notevoli", consulta il mio post di presentazione sulle chemtrails, oppure visita l'intera sezione scie chimiche.




Ricordo che per scaricare i video si possono sfruttare alcuni siti, che ho elencato nel menu a destra: scorri il menu verso il fondo, alla voce "Video downloader consigliati".

Chemtrails Post-it

... .. . .. ...

Un cielo così sta diventando ormai, ogni giorno che passa, un nostalgico ricordo: ma non tanto perché sta arrivando l'inverno, quanto perché i nostri cieli, in ogni stagione, vengono vergognosamente presi d'assalto da aerei che rilasciano scie chimiche.
Se non facciamo qualcosa, presto un cielo così non riusciremo più nemmeno a ricordarlo.

1. Informati

>>> Consulta l'archivio della sezione scie chimiche di questo blog.
In particolare, puoi leggere una presentazione dell'argomento, con tanti utili link, nel post "Scie chimiche (Chemtrails)".
Ma ciò che consiglio sempre è prima di tutto: osserva il cielo.

2. Agisci

>>> Scarica gli ADESIVI da stampare a casa e appiccicare ovunque vuoi, e i VOLANTINI da lasciare in giro o appendere nelle bacheche e altri luoghi pubblici.
Parla del problema con i tuoi amici, cercate insieme informazioni e diffondetele.

3. Sei un webmaster?

>>> Inserisci il banner animato nel tuo sito/blog/forum, aggiungendo che sostieni la campagna di sensibilizzazione sulle scie chimiche promossa dai blog Nuovo Ordine Mondiale e Scie Chimiche Italia.

Informati, informa, agisci!
E' necessario che il problema delle chemtrails raggiunga più persone possibili. Allora, non potrà più essere ignorato.

05 ottobre 2007

Break (due)

... .. . .. ...

Un paio d’anni fa parlavo con un amico -uomo semplice, dalla viva curiosità per il mondo e ignaro delle cose “internettiane”- di questa sorta di escalation della violenza domestica, secondo quanto ci mostrano i tiggì nazionali.

Questo amico mio a un tratto butta fuori una frase tipo:
“Ma per me stanno diffondendo delle sostanze che ci rimbambiscono tutti.”
Perché dài, si diceva, non è possibile che le persone si comportino così. E’ completamente fuori da ogni logica, da quel che spontaneamente sentiamo come normale, da ogni parvenza di buon senso.
In una parola, da ciò che riteniamo “umano”.

Che stiano spargendo qualcosa che ci manda in pappa il cervello?
, si chiedeva tra lo scherzoso e il serio, il mio amico.

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Circa un anno fa, una signora -casalinga a tempo pieno e anche lei all’oscuro del “mondo virtuale”- sempre in una chiacchierata che dal più e dal meno è finita su questo zozzo mondo pieno di violenza, mi diceva:
“Mah, o che stanno buttando qualcosa… Magari spargono qualcosa che ci fa rimbecillire, nell’aria, o nell’acqua…”

Nell’acqua?

…Nell’aria?

Uhm…
(clicca per saperne di più su questa foto)

( ...Ma che c'è in quelle scie? )


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25 settembre 2007

Da quanto tempo non vedi un cielo BLU?

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Questo è un cielo blu. Terso, limpido, senza nuvole. Blu.
Naturale.

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Anche questo è un cielo blu. Con qualche nuvola qua e là.
Naturale.

... .. . .. ...

E anche questo è un cielo blu. Con molte nuvola qua e là.
Azzurro. Naturale.

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Questo è un cielo grigio, sporco, velato da una patina sottile che scherma il sole e nasconde il colore blu originario del cielo.
All'orizzonte si profilano gli odiosi graffi delle scie chimiche (chemtrails), mentre la parte alta è già zeppa di scie allargate a formare quello schermo sporco, spesso dall'apparenza oleosa e iridescente, che negli ultimi anni sempre più spesso vediamo anche in Italia.
NON naturale!

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Questo era un cielo blu: prima che le chemtrails lo trasformassero nel solito carosello di velature e graffi geometrici.
NON naturale!

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Anche questo era un cielo blu, prima che l'azione degli irroratori criminali trasformasse una bella giornata di sole in uno schermo bidimensionale, piatto, sporco, che nasconde il colore e il calore del sole.
NON naturale!

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Per "non naturale" mi riferisco, ovviamente (*), non soltanto al fatto che in generale gli aerei inquinano, ma al fatto che questi cieli artefatti sono il risultato di irrorazioni programmate, tramite velivoli che rilasciano sostanze che finiscono per avere quell'effetto sul cielo blu originale.

(*) Se avete seguito i miei post della sezione Scie Chimiche, con link annessi, sapete già il significato di quell'ovviamente.


WATCH THE SKY -- WHAT ARE THEY SPRAYING?
STOP THE CRIMINAL CHEMTRAILS!