Bene, visto che ho ricevuto qualche apprezzamento per il video promozionale del dossier sulla crisi economica, pubblico anche il video di presentazione del mio dossier "Adoratori di gufi", che potete trovare a questo indirizzo:
http://tinyurl.com/gufi-nwo
Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o con il consenso o con la forza (James P. Warburg)
Benvenuti in NWO Blog.
Questo blog vuole offrire informazioni sul tema del Nuovo Ordine Mondiale (o NWO: "New World Order").
I mass-media non parlano di questo genere di storie e notizie, ma sono tutte documentate e verificabili.
Il Nuovo Ordine Mondiale sta per arrivare, non permettiamogli di farlo.
Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.
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08 gennaio 2012
01 novembre 2011
Vaticano e NWO: altre maschere che cadono
Saint Peter's Square and Apostolic Palace, Rome, 1909 (fonte wikipedia)
Mi limito perciò a segnalare questo articolo di Santaruina in merito al documento di recente pubblicato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace:
Il Vaticano e il Nuovo Disordine Mondiale
[...] Sembrano in tutto e per tutto parole e concetti che potrebbe benissimo esprimere un qualsiasi Gran Maestro massone, dal momento che non si fa altro che ribadire ed auspicare la visione del mondo globalista che la massoneria ed altre società esoteriche da sempre evocano.
Ed è bene ricordare che anche il particolare utilizzo di determinate espressioni non è mai casuale, dal momento che ogni singola parola ha una sua importanza nel descrivere l'ideologia che le sta alle spalle.
[...]
L'allora cardinale Ratzinger dimostrava quindi di comprendere molto bene quale impalcatura ideologica stesse alla base di concetti quali “Nuovo Ordine Mondiale”, usando tale espressione con piena cognizione di causa.
Lo stesso Ratzinger che, divenuto Papa Benedetto XVI, nel discorso di Natale del 2005 chiamava a raccolta gli uomini di buona volontà affinchè quel medesimo Nuovo Ordine Mondiale lo edificassero. [...]
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08 agosto 2010
NWO, Teosofia e New Age: alcune connessioni
Tra i commenti al mio precedente post, mi è stato segnalato un interessante video che vi ripropongo qui sotto.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.
Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.
Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)
Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.
Buon agosto a tutti :)
Gaia
NWO e New Age - Infiltrazioni nel Truth Movement (sub. ITA)
Un documentario di Keith Thompson
Traduzione e sottotitoli a cura di Moksha75ar
Video 1 di 9: per proseguire clicca sul link rosso alla fine di ogni video.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.
Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.
Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)
Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.
Buon agosto a tutti :)
Gaia
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24 luglio 2010
Simboli: esoterismo alla luce del sole
Simbolo. Dal greco “symbolon”, derivato dal verbo symbàllein, “mettere assieme”, connettere, ridurre a unità di significato (“Syn”: con, insieme. “Ballein”: mettere, porre).
Si riferiva a un oggetto scomposto in due parti, che si doveva ricomporre affinché riacquistasse il suo significato.
Nell’antichità indicava un oggetto (un sigillo, un anello, una piccola immagine) che veniva spezzato in due parti, che venivano conservate da due famiglie e che permettevano poi di comprovare l’appartenenza di una persona a una delle due famiglie (che avevano dato o ricevuto ospitalità, o che avevano stretto rapporti di altro tipo).
Il processo simbolico separa ma nello stesso tempo unisce, le varie parti sensibili che si simboleggiano a vicenda rinviano ad altre realtà non sensibili.
La potenza del simbolo si può apprezzare in ogni era e in ogni luogo, e anche - o forse ancor più - oggi, nelle moderne società occidentali intrise di messaggi pubblicitari, che fanno larghissimo uso del linguaggio simbolico, a partire dalla elaborazione di un logo fino all’ideazione dello slogan.
Il linguaggio simbolico gioca un ruolo essenziale nel campo delle religioni, che sono l’ambito dove più profondamente una realtà sensibile rimanda a una non sensibile, un oggetto immanente rimanda a entità trascendentali.
Possiamo renderci conto di quanto il simbolo sia un mezzo potente, semplicemente facendo attenzione alla nostra realtà quotidiana: notando coscientemente l’enorme quantità di simboli in cui siamo immersi ogni giorno.
Questi simboli operano a livello inconscio: li metabolizziamo senza rendercene conto.
Iniziare a notarli è anche un buon esercizio per capire come funzionano e come possano avere tanta presa su di noi.
Ho accennato all’ambito pubblicitario e a quello religioso, sostenendo che vi è un grosso studio alla base degli slogan pubblicitari e che la simbologia gioca un ruolo fondamentale nella religione. Compresa quella politica dello Stato.
Sì, ho parlato di religione politica dello Stato, perché lo Stato è esattamente questo: una religione.
Con i suoi rappresentanti riconosciuti, i suoi dogmi, i suoi riti, le sue ricorrenze e festività, i suoi santi da venerare. Con i suoi simboli.
Ovunque giriamo lo sguardo siamo sommersi di simboli.
Pubblicità su tv e riviste, loghi su auto e altri prodotti di uso comune, partiti politici, chiese, banche, associazioni più o meno segrete, edifici pubblici. Sono dappertutto.
E molto spesso non li vediamo.
Il fatto di non vederli (nel senso di renderci conto di cosa siano e cosa rappresentino) è dovuto al fatto che incameriamo tutto ciò che fa parte della nostra vita quotidiana come “normale”.
Se una cosa è normale, perché mai dovrei farci attenzione? Perché dovrei pormi delle domande su di essa?
E’ normale, nulla da vedere, circolare, circolare.
L’atteggiamento acritico per cui incaselliamo ogni cosa quotidiana nella sezione “normale/nulla di strano” del nostro cervello, ci impedisce di sviluppare quella curiosità, quella capacità di chiederci “Perché?” che porterebbe a indagare sul nostro dubbio. E a fare, molto spesso, delle scoperte davvero interessanti.
Vi propongo una serie di video di Jordan Maxwell, risalenti al 1993, sottotitolati in italiano.
Trattano il tema dei simboli e vi compaiono diverse cose interessanti e spunti su cui riflettere.
Sempre con spirito critico, ovviamente.
Buona visione.
Link alla playlist.
Si riferiva a un oggetto scomposto in due parti, che si doveva ricomporre affinché riacquistasse il suo significato.
Nell’antichità indicava un oggetto (un sigillo, un anello, una piccola immagine) che veniva spezzato in due parti, che venivano conservate da due famiglie e che permettevano poi di comprovare l’appartenenza di una persona a una delle due famiglie (che avevano dato o ricevuto ospitalità, o che avevano stretto rapporti di altro tipo).
Il processo simbolico separa ma nello stesso tempo unisce, le varie parti sensibili che si simboleggiano a vicenda rinviano ad altre realtà non sensibili.La potenza del simbolo si può apprezzare in ogni era e in ogni luogo, e anche - o forse ancor più - oggi, nelle moderne società occidentali intrise di messaggi pubblicitari, che fanno larghissimo uso del linguaggio simbolico, a partire dalla elaborazione di un logo fino all’ideazione dello slogan.
Il linguaggio simbolico gioca un ruolo essenziale nel campo delle religioni, che sono l’ambito dove più profondamente una realtà sensibile rimanda a una non sensibile, un oggetto immanente rimanda a entità trascendentali.
Possiamo renderci conto di quanto il simbolo sia un mezzo potente, semplicemente facendo attenzione alla nostra realtà quotidiana: notando coscientemente l’enorme quantità di simboli in cui siamo immersi ogni giorno.
Questi simboli operano a livello inconscio: li metabolizziamo senza rendercene conto.Iniziare a notarli è anche un buon esercizio per capire come funzionano e come possano avere tanta presa su di noi.
Ho accennato all’ambito pubblicitario e a quello religioso, sostenendo che vi è un grosso studio alla base degli slogan pubblicitari e che la simbologia gioca un ruolo fondamentale nella religione. Compresa quella politica dello Stato.
Sì, ho parlato di religione politica dello Stato, perché lo Stato è esattamente questo: una religione.
Con i suoi rappresentanti riconosciuti, i suoi dogmi, i suoi riti, le sue ricorrenze e festività, i suoi santi da venerare. Con i suoi simboli.
Ovunque giriamo lo sguardo siamo sommersi di simboli.
Pubblicità su tv e riviste, loghi su auto e altri prodotti di uso comune, partiti politici, chiese, banche, associazioni più o meno segrete, edifici pubblici. Sono dappertutto.
E molto spesso non li vediamo.
Il fatto di non vederli (nel senso di renderci conto di cosa siano e cosa rappresentino) è dovuto al fatto che incameriamo tutto ciò che fa parte della nostra vita quotidiana come “normale”.Se una cosa è normale, perché mai dovrei farci attenzione? Perché dovrei pormi delle domande su di essa?
E’ normale, nulla da vedere, circolare, circolare.
L’atteggiamento acritico per cui incaselliamo ogni cosa quotidiana nella sezione “normale/nulla di strano” del nostro cervello, ci impedisce di sviluppare quella curiosità, quella capacità di chiederci “Perché?” che porterebbe a indagare sul nostro dubbio. E a fare, molto spesso, delle scoperte davvero interessanti.
Vi propongo una serie di video di Jordan Maxwell, risalenti al 1993, sottotitolati in italiano.
Trattano il tema dei simboli e vi compaiono diverse cose interessanti e spunti su cui riflettere.
Sempre con spirito critico, ovviamente.
Buona visione.
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19 marzo 2010
Pedofilia e potere
Rimbalza da giorni una notizia riguardante Gordon Brown, primo ministro inglese.Come riportato in un reportage di Mike James [1], Gordon Brown sarebbe un pedofilo e le sue abitudini note alle autorità internazionali da molto tempo.
Quando si parla di pedofilia (filia? sic!) bisogna tenere ben in mente che la questione è molto ampia e tocca ambiti e personaggi parecchio in alto nella scala del potere. Ambiti 'intoccabili' e perciò ben protetti agli occhi della popolazione.
Tony Blair, Gordon Brown e i loro più intimi amici nel governo laburista furono accusati di far parte di una rete di pedofili ad altissimo livello, che praticavano rituali perversi quali «prove iniziatiche» di stampo massonico per accedere ai vertici di organi sovrannazionali.
Sulle indagini è stato posto il segreto di stato dal governo di Sua Maestà Britannica.. [2]
Questo accadeva nell'ormai lontano 2003, quando gli angloamericani erano impegnati a far accettare la "guerra al terrorismo" in sperduti paesi del Medio Oriente. La pentola a pressione è stata raffreddata dai servizi segreti fino ad oggi, per non intralciare quell'immane sforzo mediatico che i governi stavano portando avanti.
Brown sarebbe addirittura implicato nel massacro di sedici bambini e di un insegnante nella scuola scozzese di Dunblane avvenuto nel 1996.
Il crimine sarebbe stato commesso dal massone Thomas Hamilton, ma l’arma con proiettili esplosivi gli fu data da lord Cullen, membro della ‘Scottish Mafia’, la presunta lobby laburista di politici e imprenditori di cui è membro Gordon Brown, lo stesso Tony Blair e John Reid.
I fatti, oltre che da James, sono ampiamente documentati anche da altri giornalisti. [3]
I boss della NATO e l’insider del governo Blair Lord Robertson hanno minacciato di citare in giudizio l’importante quotidiano indipendente della Scozia in relazione alle affermazioni, su internet, riguardo non solo l’uso della loro influenza come massoni per concedere il porto d’armi all’infanticida Thomas Hamilton, ma anche come membro del circolo clandestino dei pedofili, che secondo Hamilton è stato creato per la élite inglese.
Il 13 Marzo 1996, Hamilton, armato di quattro pistole, sparò in una scuola elementare, uccidendo 16 bambini e un insegnante prima di volgere su se stesso l’arma, sconvolgendo la idilliaca cittadina scozzese del 13° secolo di Dunblane. [4]
Le ultime prove vengono alla luce dalla campagna per togliere il segreto sul massacro di Dunblane. Ampi stralci dei rapporti della polizia sono posti sotto segreto per 100 anni.
Lord Cullen, un insider del sistema, ha omesso e censurato i riferimenti ai documenti nel suo rapporto finale.
Genitori e insegnanti sono stati consigliati di concentrare i loro sforzi sulla campagna per mettere fuori legge le armi da fuoco, invece di dedicarsi su come un massone squilibrato, noto dalla polizia per essere un pedofilo, abbia ottenuto un porto d’armi per sei pistole.
Hamilton aveva buone relazioni con il locale notabile del Labour George Robertson e con Michael Forsyth, già segretario di stato scozzese e deputato per Stirling. Forsyth si congratulò e incoraggiò Hamilton a partecipare nel boy's club. Hamilton si scoprì avere uno scambio epistolare con la regina Elisabetta.
Le voci e le affermazioni riguardo i legami di Lord Robertson con Hamilton, e la possibilità che l’intelligence USA stia ricattando Tony Blair per un continuo supporto all’invasione USA dell’Iraq, è stato preso di mira dall’investigatore internet ed esperto d’intelligence Michael Keaney:
"Un ulteriore e potenzialmente esplosivo aspetto della pressione USA su Blair è l'investigazione della FBI sui visitatori di siti pedofili che ha già raggiunto un elevato numero di persone importanti.
(...)
Ma la cosa importante è che la sezione dell’inchiesta che spiega tutto è secretata per 100 anni.
Ci sono solo tre livelli di segretezza nel Regno Unito, di 30 anni, di 80 anni e di 100 anni.
I segreti normali, come gli appunti del governo, documenti, spionaggio, tutto ciò, hanno il primo livello di segretezza.
Solo pochissime cose raggiungono il secondo livello, particolarmente i fatti in Sudan di Kitchener nel 1902, dove sembra abbia commesso un genocidio, e qualche evento della guerra del 1914-18, i potenziali negoziati di pace del 1941, e alcuni fatti correlati con l’IRA. Per essi, i più oscuri segreti di stato, come i fatti del 1902, quando si è andati assai vicino ai loro limiti, venne creato l’ultimo livello di segretezza.
Ma nessuna di tali cose può essere applicata ai fatti di Dunblane.
Un fatto di criminalità comune e di perversione sessuale, commesso da un volgare omicida, come spesso accadono. Persino un oscuro deputato del Labour è stato coinvolto, o avrebbe dovuto essere coinvolto un ampio circolo di pedofili in Scozia, la cosa non è un problema di vitale importanza nazionale.
Vi è una indagine, vi sono molti scandali, tutti sono disgustati e un deputato finisce in prigione. Grandi affari: queste cose accadono.
Certamente non fai di tali fatti un segreto di stato al solo scopo di salvare una oscura nullità. Il Governo semplicemente non dedica tanto tempo e risorse per salvare nessuno – il potere non opera così.
Vi sono problemi di notevole interesse nazionale coinvolti qui, e io dico che nessuno che sia coinvolto in certi eventi in Scozia è più simile a qualcuno del governo." [4]
Ricordate il "mostro di Marcinelle"?
Marc Dutroux, l'anonimo elettricista belga condannato per il rapimento e stupro di sei ragazzine: una vicenda che è stata soffocata mediaticamente per le implicazioni a cui stavano portando le indagini.
Come si legge in vari punti del blog di Paolo Franceschetti:
(...) il punto è che le notizie sono quasi scomparse.
Quel poco che so, è la solita storia..
Nei fatti di Marcinelle gli investigatori a un certo punto erano arrivati ai cosiddetti personaggi insospettabili convolti in questa atroce vicenda: Reali del Belgio (massoni), alcuni vescovi, politici importanti.
Gli investigatori che se ne sono occupati sono morti tutti.
Uno è uscito di strada in un rettilineo, ad una velocità stimata di 80 km orari... Incidente.
Uno si sarebbe suicidato con tre (3!) colpi di pistola.
Altri si sono impiccati...
e così via.
Stesse tecniche operative che troviamo nella morte dei testimoni di Ustica, Moby Prince, Mostro di Firenze, Strage di Bologna, ecc. [5]
Per chi ancora pensa che i pedofili siano quei quattro anonimi ignoranti di paese, che ogni tanto vengono scoperti e arrestati, o per chi si chiede come mai le autorità non si muovano con più solerzia e decisione verso lo smantellamento di quella che è una vera rete intenazionale di pedofili..
Leggete i link compresi nelle note qui sotto, e soprattutto questo articolo, che raccomando vivamente e di cui riporto solo una minima parte; più questo e altri dal sito del compianto Giuseppe Cosco.
Nell’affare Dutroux c’è di tutto: pedofilia, omicidi, necrofilia, snuff-film e personaggi dell’alta società belga, del mondo dell’alta finanza, della politica, etc.
E’ anche strano che ad oggi l’inchiesta non abbia portato ancora a nulla circa i complici del Dutroux, anzi, sembra essersi arenata. Sono tanti i misteri. Dutroux aveva già ricevuto nell’89 una condanna di 13 anni di carcere per aver sequestrato e violentato, a più riprese, due minorenni nel 1985 e la sua compagna Michèle Martin è stata condannata a sei anni di carcere per analoghe imputazioni.
Ma i due non hanno scontato totalmente la pena, avendo ottenuto la grazia direttamente dal re. [6]
Un numero incredibile di persone scompare ogni giorno nel nulla, soprattutto giovanissimi. Molti di loro si trovano, di altri non se ne sa più niente. E’ come se si fossero volatilizzati, spariti. Nel mondo spariscono ogni anno molte migliaia di persone. [7]
Nel 2008 in Italia i bambini scomparsi "ufficialmente" e non ritrovati sono oltre 600. [6]
----
NOTE:
[1] Revealed: British Premier Gordon Brown Is A Paedophile
[2] Forum "Israele (e altri) paradisi per pedofili" (forum)
[3] Gordon Brown è un pedofilo, un altro dossier pronto ad esplodere
[4] La protezione di Blair alla cerchia elitaria dei pedofili
[5] La massoneria è una Harley Davidson che non mi posso permettere (commenti all'articolo)
[6] Il mistero pedofilia (forum)
[7] Orrori sui bambini e imperialismo satanico
Altri link a questo indirizzo.
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27 gennaio 2010
Scuola di satanismo per bambini
- Aggiunta nota in coda -“La vilaine Lulu” è un libro per bambini [1] scritto da Yves Saint Laurent e pubblicato in Francia.
Di seguito segnalo un video che mostra alcune pagine di questo libro.
Il testo è una sintesi del testo in francese presente nel video.
----
Il libro trasmette modelli di comportamento sociopatici e costituisce una vera e propria storia simbolica di una bambina iniziata al satanismo.
Lulu commette le peggiori nefandezze e i più scellerati crimini.
Dopo tutte le sue azioni votate al male sugli altri, viene premiata dal Ministro dell’Educazione in persona, poi utilizza il potere della televisione per sottomettere le masse e trasformarle a sua immagine.
Infiltra la chiesa cattolica diventando papa.
Diventa infermiera per avvelenare i neonati e uccidere i malati.
Con l’aiuto di un adulto frequenta le scuole per reperire vittime da addestrare come schiave sessuali.
Il traffico di esseri umani prosegue con il reperimento di bambini destinati a sacrifici umani in onore a Venere, "la stella del mattino" (=Lucifero, "il portatore di luce").
Ad un certo punto apre anche un ristorante, chiamato "Da Lulu la catara", in riferimento alla dottrina catara a cui si ispira la frammassoneria.
Il libro si chiude dichiarando che tutti i fatti narrati sono reali.
Ricordiamo che si tratta di un libro scritto da Yves Saint Laurent pubblicato originariamente nel 1967, e poi riedito nel 2002 e 2003.
Nessuna voce contraria è stata pubblicata dai media e nessuna associazione per la protezione dell’infanzia ha mai protestato.
In Francia l’articolo 227-22 del codice penale condanna la corruzione di minore in bande organizzate a 10 anni di prigione e 1 milione di euro di multa. Qual è esattamente il grado di potere e di impunità di cui godono i satanisti in Francia?
Con la recente riedizione è stata anche realizzata un’edizione di lusso, firmata dall’autore: prezzo 550 euro. Evidentemente destinata a una clientela di iniziati facoltosi.
Qui il libro su amazon:
amazon.fr/Vilaine-Lulu-Yves-Saint-Laurent/dp/271070708X
Per approfondire:
- blog Tra Cielo e Terra
- sezioni Esoterismo e Massoneria
- articolo Adoratori di gufi
-----
[1] Sul fatto che sia venduto nel reparto bambini non sono in possesso di informazioni certe: qualcuno mi ha scritto che non è vero, ma non avendo prove in un senso o nell'altro sospendo al momento questo aspetto. Resta il fatto che sia stato pubblicato, senza alcuna voce contraria, un libro che dichiara come rispondente a realtà il racconto di una serie di nefandezze e di crimini contro i bambini da far accapponare la pelle.
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08 gennaio 2010
Nuovo Socialismo Globale
... .. . .. ...

Segnalo e riporto alcuni stralci di un ottimo articolo di Rantasipi, ripreso da Santaruina.
Riporto anche l'introduzione di Santaruina perché la ritengo un complemento all'articolo, altrettanto ben fatto.
Consiglio la lettura sui rispettivi blog anche per accedere ai diversi link inseriti negli articoli.
--
* Il Fabianesimo e la finestra dell'inganno *
di Santaruina
La Società Fabiana fu una associazione elitaria formatasi a Londra sul finire del XIX secolo, un think tank fondato da una compagnia di illustri intellettuali che misero a punto un movimento politico destinato a giocare un ruolo di primo piano nella storia sociale del XX e del XXI secolo, il Fabianesimo.
Riformulando e perfezionando la dottrina socialista, il Fabianesimo si prefiggeva di rimodellare le strutture politiche e sociali dell’intero pianeta con un programma di lungo corso, fatto di lenti e modesti cambiamenti.
Non a caso, l’emblema principale della Società è rappresentato da uno stemma raffigurante un lupo che si cela sotto una veste di agnello.
Nell’articolo che segue, il blogger Rantasipi partendo dall’analisi di una particolare finestra collocata nella prestigiosa London School of Economics, delinea scopi e modus operandi dei fabiani, nelle cui fila non mancarono, e non mancano, nomi assai famosi.
--
* La Finestra dell'Inganno *
di Rantasipi
Per chi avesse ancora dubbi riguardo l’esistenza di un preciso disegno dietro al quale si celano politiche economiche e culturali destinate a far precipitare il mondo nella voragine dell’annientamento sociale, forse potrebbe essere utile dare uno sguardo a questa particolare finestra, collocata nel 2006 presso la sede della prestigiosa London School of Economics (LSE).
Si tratta di una finestra realizzata con vetri colorati rilegati a piombo raffigurante una scena che può dire molto sull’origine e la portata degli eventi che questa crisi finanziaria (come quelle precedenti) lascia intravedere. L’opera fu commissionata dal famoso drammaturgo George Bernard Shaw, fondatore, assieme a Sidney Webb e a sua moglie Beatrice Potter, del fabianesimo, corrente politico-filosofica socialista, facente capo alla semisegreta Fabian Society, la quale differisce dall’ortodossia marxista principalmente per questioni di metodo, pur condividendone gli obiettivi ultimi.
Disse infatti Shaw:
“Sotto il Socialismo, non vi sarebbe consentito essere poveri. Sareste nutriti con la forza, sareste vestiti e dotati di un alloggio, sareste istruiti e provvisti di un impiego, sia che vi piaccia oppure no. Se si scoprisse che non possedete carattere e industriosità sufficienti per meritarvi tutto ciò, probabilmente verreste eliminati in modo dolce; ma se vi fosse permesso di vivere, dovreste vivere bene”.
Com’è noto, alla pari del Lucifero biblico, i socialisti rimarcano sempre la “bontà” delle loro intenzioni nell’uso della forza, della coercizione, e dell’intimidazione.
E il credente non mancherà di osservare che l’ammissione di Shaw presenta una sinistra analogia con la linea di condotta di Lucifero, scagliato giù dal paradiso per aver cercato di sottrarre all’uomo il libero arbitrio, il diritto di scegliere (quindi di sbagliare) e di essere libero, affinché non commettesse più errori.
Suona bene? George Bernard Shaw evidentemente pensava di sì e con lui David Rockefeller, il quale, nel suo libro La mia vita (2002) candidamente ammise:
“Per più di un secolo estremisti ideologici sui due fronti dello spettro politico hanno strumentalizzato su ben noti accadimenti come il mio incontro con Castro al fine di attaccare la famiglia Rockefeller per l’eccessiva influenza che essi ritengono eserciti sulle istituzioni politiche ed economiche americane. Alcuni addirittura credono che facciamo parte di una cabala segreta che opera contro i migliori interessi degli Stati Uniti, dipingendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ che assieme ad altri cospirano per costruire una struttura politico-economica globale più integrata – un unico mondo, se preferite. Se questa è l’accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso”.
I fabiani, a differenza dei marxisti ortodossi che hanno fatto della rivoluzione violenta il loro strumento di azione politica, ritengono che il socialismo sia perseguibile attraverso riforme graduali.
(...)
La maggior parte degli obiettivi della Fabian Society, possono dirsi raggiunti (...)
--
Segue descrizione dell'immagine sopra riportata, più considerazioni finali, tutto estremamente interessante.
* Continua a leggere l'articolo *
--
Abbiamo incontrato questa stessa ideologia nell'articolo "Radici lontane", dove incontriamo James Paul Warburg che nel 1932 la sintetizzava così:
"Occorre promuovere una economia pianificata e socialistica, e poi integrarla in un sistema socialistico di dimensioni mondiali".
Come suol dirsi.. pane al pane e vino al vino.
Consiglio anche questa selezione di articoli di Santaruina in tema di luciferianismo, che illustra bene il nodo centrale della questione e i vari collegamenti fra personaggi e movimenti apparentemente diversi, che hanno attraversato i secoli fino ai giorni nostri:
* Lucifero e nuove mitologie *
Buone letture.
Bonus: Video "Cos'è la libertà?"
--
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29 dicembre 2009
Le simbologie di Metropolis
Mi è capitato di vedere recentemente Metropolis, film in bianco e nero che può essere considerato il capostipite del genere fantascientifico.La mia cultura cinefila è piuttosto scarsa e non m’intendo di critica cinematografica, ma vi ho trovato diversi elementi cari a un certo filone occultista e ho voluto provare a sintetizzarli, per cercare di capirne il significato all’interno del film.
Di seguito trovate i principali riferimenti che ho notato, con l’invito a contribuire se volete alla comprensione del perché siano stati inseriti in questo film.
Metropolis è un film muto girato nel 1926 da Fritz Lang e ambientato in una futuristica città del 2026.
In superficie emergono i palazzi sfavillanti di chi detiene il potere (tra cui Fredersen, padre del giovane protagonista Freder), mentre sottoterra si estende immensa la città degli operai, che lavorano a gigantesche macchine su turni di 10 ore. Gli operai costituiscono una massa indistinta di persone che si trascinano come zombie dalle loro case alle macchine.

Si tratta di un film intriso di simbolismi e di rimandi a un mondo antico -fatto di cattedrali gotiche, catacombe, citazioni bibliche- che punteggia il tessuto futuristico della città fatta di acciaio e tecnologia.
I simbolismi sono moltissimi, a cominciare dalla “nuova Torre di Babele”, che troneggia imponente sulla città, sede del “cervello” di Metropolis che controlla tutto il comparto energetico.
La torre è cinta da una corona di punte che ricorda quella della Statua della Libertà, la quale a sua volta ricorda l’iconografia della regina Semiramide [1], con la differenza che nel film ci sono 5 punte anziché 7: punte che dall’alto ricordano una stella a cinque punte rovesciata.

Altro edificio simbolico è l’insieme di palazzi a forma di piramide con cui si apre il film.

Numeri che rimandano al mondo esoterico compaiono spesso nel film: l’operaio a cui si sostituisce il giovane Freder è il numero 11811 (disposizione che peraltro ricorda il tempio massonico, con i due 11 che rimandano alle due colonne ai lati dell’ingresso).
Josaphat, dipendente di Fredersen, abita nel “99° blocco, casa 7, 7° piano”.
Inutile esplicitare fra l’altro che 99 è 3x3x11, o se si vuole 33x3..
Tornando invece alla stella a 5 punte rovesciata, ve n’è una che si mostra palesemente in diverse scene: campeggia infatti, enorme, sul muro alle spalle del robot a cui sta lavorando lo scienziato Rotwang (prototipo dello scienziato geniale che può operare il male asservendosi al potere).

Si tratta proprio della tipica stella a 5 punte rovesciata dei culti satanici, con la punta inferiore che per gioco prospettico sembra impiantarsi direttamente nel cranio del robot.
Notevole anche la scena in cui Rotwang dà sembianze umane al robot, con scariche elettriche ed energia che volteggia attorno al robot sottostante la stella a 5 punte rovesciata..
Tra i riferimenti biblici vi sono le catacombe in cui si riuniscono gli operai ad ascoltare Maria, protagonista femminile del film; alle sue spalle, una serie di candele di cui 9 alte e 6 basse.


Vi è inoltre la visione di Freder, vittima di allucinazioni a seguito dello scoppio di un macchinario nella città degli operai. Nella sua visione, la gigantesca macchina assume le sembianze del dio Moloch intento a divorare le sue vittime sacrificali (riferimento anche al film Cabiria del 1914).

Vi sono poi altri riferimenti biblici, ma sono state le simbologie legate all’occultismo ad avermi maggiormente incuriosito.
Lo stesso regista avrebbe più tardi dichiarato che il suo interesse per il film era rivolto soprattutto a illustrare il conflitto fra tecnologia moderna e occultismo.
Mi sembra anche interessante notare come la visione di un mondo così palesemente diviso in due, potenti/operai, fosse tematica comune di quella corrente occultista -che al dualismo/gnosticismo deve moltissimo- in seno alla quale è nata anche l’ideologia nazista, e alla quale sono ideologicamente legati tutti i sistemi fondati sul governo di pochi “illuminati” a scapito del resto della popolazione.
Tutti coloro che non rientrano nella ristretta cerchia di chi detiene il potere sono visti (a prescindere dalla ideologia) come una massa indistinta di corpi senza cervello, “mani” votate al lavoro e destinate ad essere sottoposte al “cervello” che risiede più in alto.
Il film si conclude con un finale che lo stesso Fritz Lang avrebbe poi ripudiato: una giusta società sarebbe quella in cui il cervello e le mani cooperano attraverso la mediazione del cuore.
Nel 1966 il regista dichiarò in una intervista:
"Ho spesso dichiarato di non amare Metropolis: perché è impossibile per me oggi accettare il "messaggio" del film. È un'assurdità quella di dire che il cuore è l'intermediario fra le braccia e la mente. Cioè, evidentemente, tra l'impiegato e il datore di lavoro, il lavoro e il Capitale. Il problema è sociale, e non morale."
Più prosaicamente, il problema sta nell’ingiustizia dell’oppressione dell’uomo sull’uomo.
Un utile contributo a questa mia breve disanima dei simboli contenuti nel film mi è poi sopraggiunto leggendo un sito web, di cui riporto l’interessante finale, che lascio al vaglio dei lettori.
— Tratto da “Metropolis”, di G. Massetti: —
(…)
Nella scena finale, Fredersen, sollecitato da suo figlio, stringe la mano al capo degli operai che procedono verso di lui, consacrando secondo le parole di Kracauer una “alleanza simbolica tra capitale e lavoro":
"Sembra a tutta prima che Freder abbia convertito il padre - scrive Kracauer [Cinema tedesco, dal "Gabinetto del dottor Caligari" a Hitler, Milano 1977] - In realtà è l'industriale che ha giocato il figlio. La sua concessione non è che una mossa politica che, oltre a impedire agli operai di vincere la loro battaglia, gli permette di rafforzare il suo dominio su di loro.
Lo stratagemma dell'automa si è rivelato una stoltezza in quanto poggiava su una conoscenza insufficiente della mentalità delle masse; cedendo a Freder l'industriale raggiunge un intimo contatto con gli operai ed è così in grado di influenzare la loro mentalità. Egli permette al cuore di parlare... ma a un cuore accessibile alle sue insinuazioni." (op. cit., p. 169).
Sarebbe quindi in virtù di questo trionfo del "totalitarismo assoluto" (Kracauer, op. cit., p. 170) che andrebbe collocata la scelta da parte di Goebbels di affidare a Fritz Lang la realizzazione dei film nazisti.Come appunto ebbe a dichiarare il regista, Goebbels, dopo l'avvento di Hitler al potere, lo fece convocare e gli disse che tale decisione risaliva alla stessa volontà del Fürer, che diversi anni prima aveva visto insieme con lui Metropolis. [2]
Tuttavia è lecito sospettare che, se Hitler era disposto ad ignorare le origini ebraiche del regista, i motivi che lo spingevano a questa scelta dovevano essere ben più profondi.
E in effetti, Kracauer parla a proposito di Metropolis "di contenuti sotterranei, che, come merce di contrabbando, hanno attraversato le frontiere della coscienza senza subire ispezioni." (op. cit., p. 168).
Un fatto è, ad esempio, che gli operai di Metropolis richiamino, più che i proletari del Manifesto di Marx ed Engels, gli schiavi dell'Antico Egitto. A tal proposito, il riferimento biblico alla torre di Babele può essere molto interessante. Esso viene menzionato nel libro della Genesi, dopo il racconto mitico del diluvio universale, che pone fine all'epoca dei Giganti, i quali sarebbero quegli eroi dell'antichità che furono generati dagli angeli ribelli e dalle figlie degli uomini. L'uccisione dell'ultimo di essi da parte di Davide segnerà l'avvento del regno ebraico di Israele.
Ora, il riferimento all'esistenza delle due città, ed in particolare alla città sotterranea, all'alluvione che minaccia di distruggere Metropolis, simbolo di una civiltà altamente evoluta, ed il riferimento ancora allo spirito di magia, che aleggia intorno alla figura dello scienziato stregone, insieme all'idea ribadita più volte della necessità di stipulare un patto tra le due città sono tutti elementi che non sono di poco conto, se affrontati alla luce delle credenze esoteriche dei nazisti.
Poco prima dell'apparizione di Metropolis, l'anno in cui Hitler pubblica il Mein Kampf, in Europa fa la sua comparsa anche il libro di Ferdinand Ossendowsky, “Bestie, uomini, dei”.L'autore, un ex ufficiale zarista, vi raccontava le avventure del suo viaggio attraverso la Siberia e la Mongolia per sfuggire ai bolscevichi. Egli riferisce di strani personaggi incontrati lungo il cammino a cui fa risalire l'affermazione dell'esistenza di una città sotterranea, che partecipa dei cosiddetti "misteri cosmici" e che sarebbe governata dal "Re del Mondo".
Prima di Ossendowsky, l'idea di Agarttha, così si chiama la città, e del suo misterioso governatore, il Brahmâtmâ, era stata messa a conoscenza del vasto pubblico occidentale dall'opera postuma di Saint-Yves d'Alveydre, dal titolo "La mission de l'Inde".
Il libro di Saint-Yves era stato pubblicato nel 1910, ma i riferimenti all'Agarttha ed al suo capo erano tuttavia già contenuti in un'opera di Louis Jacolliot dal titolo "Les fils de Dieu".
Il racconto di Ossendowsky su questa città sotterranea arriva dunque in ordine di tempo per ultimo. L'Agarttha egli la chiama però Agharti (secondo la pronuncia mongola) e la mette in relazione con un'altra misteriosa città sotterranea, quella di Schamballah. Entrambe sarebbero comunque il residuo di una civiltà altamente evoluta e scomparsa a seguito di una catastrofe come quella di Atlantide.
Per un'altra via, il mito di Schamballah e quello di Agharti avrebbe finito per entrare a far parte del corpo di credenze esoteriche del nazismo, attraverso la figura di Karl Haushoffer.Nato nel 1869, questi sarebbe stato iniziato in Giappone ad una società esoterica buddista, mentre poi avrebbe più volte soggiornato anche in India. Dopo la prima guerra mondiale, Haushoffer si sarebbe dedicato agli studi di geopolitica e sarebbe stato uno dei principali ispiratori di Thule, una società più o meno esoterica, il cui nome rimanda al mito germanico di un'isola scomparsa nell'estremo nord del continente europeo.
Haushoffer, che avrebbe assiduamente frequentato Hitler durante la sua detenzione dopo il tentato putsch di Monaco, sarebbe stato altresì colui che ispirò il programma di egemonia politico-militare della Germania, illustrato nel Mein Kampf.
Sempre Haushoffer sarebbe infine colui che scelse la croce uncinata come emblema del partito nazista, in sintonia con l'idea, derivata dalla Società Teosofica, secondo cui la razza ariana avrebbe avuto la propria origine in Tibet, dove il simbolo dello svastica è nato.
[ Il robot inneggia così al caos e alla distruzione che ha creato: “Vogliamo stare a vedere il mondo che va all’inferno!”
Una frase che starebbe bene anche in bocca a teosofi eccellenti
come una Blavatski o a una Bailey ]
In particolare, sembra che gli aderenti al gruppo Thule credessero alla derivazione della razza ariana dai giganti antidiluviani che abitarono le terre divenute il deserto del Gobi in seguito ad una catastrofe non meglio precisata.
La culla dell'antica civiltà ariana si sarebbe dunque estesa dal Turkhestan al Pamir e dal Gobi al Tibet al comando dei detentori di un'evoluta civiltà scomparsa. Nelle cavità della terra, sotto la catena montuosa himalayana, i loro discendenti si sarebbero scissi in due ordini iniziatici: "la via della mano destra" e "la via della mano sinistra", rispettivamente identificabili in Agharti, la città del bene, e Schamballah, la città della potenza, i cui maghi comandano gli elementi della natura e le masse umane.
Teorie pseudo scientifiche come quella di Bender della terra cava, o come quella di Horbiger del ghiaccio eterno contribuirono infine ad avvallare queste tesi intorno all'esistenza delle civiltà dei continenti scomparsi, sulle cui credenze si allungava l'ombra della Società Teosofica, coll'idea della mutazione della razza umana e di strani patti che dovevano essere stipulati con i Signori usciti dalla terra, i quali avrebbero determinato il destino da dominatori o da schiavi all'interno delle nuove città che sarebbero sorte.
Queste idee prendono forma già prima della nascita del nazismo, con la berlinese "Loggia luminosa", denominata anche "Società del Vril”.Fulcro essenziale del pensiero di questa Loggia sono le concezioni espresse in un romanzo dal titolo “La razza che ci soppianterà” dell'inglese Bulwer Lytton.
Questi era membro del gruppo dei 144 dignitari massoni che nel 1867, alla guida di Wentwort Little, avevano costituito la sedicente Società Rosa-crociana inglese, da cui nel 1887 si sarebbe staccata la "Golden Dawn".
(…) E' chiaro che se con tutte queste idee Metropolis non aveva niente a che spartire, il regista in alcuni punti del film era però riuscito a cogliere ciò che di esse vi era nell'aria.
__________
Note:
Note:
[1] Peraltro Semiramide, “portatrice del ramo”, sarebbe collegata al successivo culto di Prometeo (a cui verrà sovrapposto quello di Lucifero) in quanto il “ramo d’oro” è tema legato all’aspetto aureo/igneo, da cui la fiaccola che arde, simbologia ricorrente in molti gruppi più o meno dichiaratamente esoterici.
[2] Su questa proposta di Goebbels tuttavia pare manchino prove certe.
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Riferimenti on-line:
Riferimenti on-line:
- http://en.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film)
- http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolis_(film_1927)
- http://www.activitaly.it/immaginicinema/metropolis1.html
- http://www.kino.com/metropolis
- http://www.viaggio-in-germania.de/lang.html
Pagine consigliate:
- http://santaruina.splinder.com/post/20836769/Il+parlamento+europeo+e+la+nuo
- http://santaruina.splinder.com/post/21881750/Brevissimo+appunto+sulla+Gnosi
- http://www.scribd.com/doc/22251288/Lucifero-e-nuove-mitologie
- http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=4668
17 maggio 2009
Gufi di qua, gufi di là... ma dove sono chissà
... .. . .. ...

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ADORATORI DI GUFI
-[ Prologo ]-
ADORATORI DI GUFI
-[ Prologo ]-
Gufi qua, gufi là,
ma non li troverai;
Gufi qua, gufi là,
forse poi ti perderai.
Gufi di qua, gufi di là,
loro ti vedono sai;
Gufi di là, gufi di qua,
ma dove sono chissà.
Sì, lo ammetto, ho usurpato il ritornello di una sigla del cartone animato dei puffi.
Ma mi pareva ci potesse stare bene, in questo folle mondo dove miliardi di persone vivono schiavizzate -- spesso a loro insaputa e addirittura con la loro approvazione (Huxley docet) -- da un manipolo di personaggi che potrebbero trovare posto solo in un cartone animato, appunto.
Gente da cartoon, che però -ahinoi- ha il potere di interferire pesantemente nelle nostre vite tramite il controllo della politica, dell'economia, del cibo, dell'energia, delle armi e della salute.
Benvenuti nel Mondo Nuovo.
-[ Adoratori di gufi ]-
Ogni anno, a luglio, personalità di altissimo livello politico ed economico vengono invitate al Bosco Boemo (Bohemian Grove), in California, per quella che potrebbe sembrare una festicciola tra amici. Si incontrano, si scambiano le ultime barzellette del momento, fanno quattro risate in compagnia immersi nella natura e poi assistono a un rito pagano che è la rappresentazione di un sacrificio umano a una divinità dalle sembianze di gufo.
C'è qualcosa che non vi torna?
Vi state chiedendo perché mai personalità di così alto livello mondiale si incontrino per assistere alla messa in scena di un sacrificio umano a un dio-gufo?
Ma no, è tutto normale... E' solo una festicciola tra amici, una spiritosaggine, una carnevalata per distendere i nervi fra un G20 e l'altro... Vero?
Quel che accade al bosco boemo è stato filmato da Alex Jones e possiamo vederlo in questo spezzone (parte di un suo documentario dedicato appunto al Bohemian Grove):
Link al video: www.youtube.com/watch?v=r5dHhvpHIjM
Altro video utile: www.youtube.com/watch?v=URimMtIwDoY
Quando vengono organizzati questi ritrovi, della durata di due settimane, il bosco diventa uno dei posti più sorvegliati del pianeta (un po' come accade per le biennali riunioni del gruppo Bilderberg o quelle dei vari G8, solo che le prime sono segrete e non ne vedete la cronaca al TG1).
Quel che accade realmente là dentro non si può sapere, anche se è facile supporre che gente ai massimi livelli politici e finanziari non si limiti a scambiarsi opinioni su com'è carino il campeggio nel bosco e a raccontarsi aneddoti divertenti bevendo un drink.
Il Bosco Boemo è un appezzamento di quasi 11 chilometri quadrati di foresta sempreverde a Monte Rio, Sonoma County, in California. Comprende alloggi lussuosi per 2000 persone ed è proprietà del Bohemian Club.

[logo del Bohemian Club]
Il Bohemian Club è un ente privato fondato nel 1872 a San Francisco, che prevede l'ammissione di soli uomini, per lo più personaggi ai massimi livelli di potere: nella lista sono inclusi tutti i presidenti USA repubblicani e diversi democratici dal 1923, autorità militari, capi d'industria e della finanza (inclusa la Federal Reserve), nonché dei mass-media.
Ci sono diversi campi, tra cui il più lussuoso è il Mandalay Camp, che vede la frequente presenza di personaggi come Henry Kissinger, David Rockefeller, Thomas Watson Jr. (IBM), William Casey (CIA), Ralph Bailey (Dupont), Walter Cronkite (CBS). Presso l'Hillbillies Camp risiedono spesso George Bush e A. W. Clausen (World Bank).
Se le riunioni del Bilderberg vedono tanti pezzi grossi in giacca e cravatta prendere ordini sulle politiche da attuare nei propri settori e paesi, quelle del Bohemian Grove
vedono tanti fedeli assistere a rituali collettivi in onore di un dio-gufo che troneggia sulle sponde di un laghetto immerso nell'intrico del bosco, in attesa di ricevere il suo funereo carico umano dato alle fiamme (dicono sia anch'esso una effige -- si spera..), in mezzo a uno stuolo di officianti incappucciati (fra cui presidenti USA e altre autorità politiche, leader del mondo industriale, finanziario e militare).L'adorazione del gufo è il rito religioso che rappresenta il culmine di questi ritrovi in giro per il mondo. E' il momento che catalizza tutte le energie e le innalza al cospetto della gigantesca statua del dio-gufo che riceve il suo tributo di sangue umano.
-[ Ma perché proprio un gufo? ]-
Il gufo, in quasi tutte le tradizioni del mondo, simboleggia tutto ciò che è oscuro e affine alla morte.
La maggior parte dei gufi infatti (ne esistono circa 200 specie) è notturna e tutti sono abili predatori.Nel Pancatantra (una raccolta di favole indiane del III secolo d.C.) il gufo è paragonato a Yama, il dio della morte; nel Mahabharata (una delle due grandi epiche della letteratura indiana) emerge un contrasto fra l'avvoltoio, che simboleggia il sole e il giorno, e il gufo che rappresenta l'oscurità della notte. Questo dualismo è rappresentato con una mitologica lite tra due animali (in cui il gufo rappresenta la notte) anche in molte altre culture.
Nell'area mediterranea suscitava immagini cupe: il geroglifico egizio M è un gufo ed evocava la notte, il freddo e la morte. Per la tradizione ebraica si tratta di un animale impuro, che evoca l'abbandono e la desolazione. I romani lo consideravano un uccello di cattivo auspicio, foriero di sventure e morte.

Nel Rinascimento il gufo ispirò l'emblema del Genio cattivo dei Gentili: un uomo grande e nero, dal volto spaventoso, con in mano un gufo.
Il cristianesimo ha mantenuto la medesima visione del mondo classico, associando il gufo agli spiriti malvagi.
Nel simbolismo popolare è diventato anche il simbolo di Satana, principe dei demoni. Su una vetrata della cattedrale di Saint-Etienne, a Bourges, Satana si presenta da Adamo ed Eva per tentarli nelle sembianze di un gufo dalla testa umana, appollaiato sull'Albero della conoscenza.
Divenne l'uccello dei maghi che praticavano la magia nera, e questo già ai tempi della Roma classica.
Il gufo ha anche evocato l'emblema del traditore, che prepara nell'ombra i suoi oscuri progetti.
In Nord America, tra gli indiani Omaha, il gufo è la guida degli uomini nella notte.
La sua familiarità con le tenebre fa scaturire la capacità di vedere nel buio: da qui l'associazione del gufo con la saggezza e con la veggenza. Il gufo infatti ha anche delle valenze positive accanto a quelle, più numerose, che lo legano all'oscurità e alla morte.
Per molte tribù di nativi nordamericani è un messaggero venerato e temuto; per i Celti il gufo era in grado di guidare gli uomini nei periodi di cambiamento.

[ totem scoperto nel 1955 in un canale vicino a Hontoon Island ]
I poteri magici attribuiti al gufo comprendono la visione notturna e la furtività, la magia, la saggezza, la telepatia.
Essendo in grado di individuare la preda in condizioni in cui l'uomo è praticamente cieco, il gufo è associato alla chiaroveggenza e alla proiezione astrale. A livello sciamanico, il suo potere è facilmente corruttibile, cioè può essere usato per scopi malvagi; la magia porta con sé una innata tentazione.
Il gufo è spesso tratteggiato come un animale vecchio e saggio. Può scorgere la realtà nelle tenebre, può essere evocato per la visione notturna, nonché per la visione a distanza.Ricordiamo anche che, in gran parte delle tradizioni del mondo, cibarsi di un dato animale significa assorbirne caratteristiche e poteri.
L'uomo-gufo è attratto dall'esoterismo e dall'occulto, è un buon osservatore e tende a dare consigli, ma può anche facilmente farsi attrarre dal lato oscuro della vita e dalla magia nera.
-[ Gufi palesemente nascosti ]-
Il gufo è un simbolo molto ricorrente nella iconografia dei poteri che spingono per instaurare un Nuovo Ordine Mondiale. Non possono fare a meno di mettere gufi ovunque.
Sul dollaro statunitense compare un gufo, microscopicamente mimetizzato con l'ornamento grafico:

I giardini del Campidoglio a Washington hanno una curiosa disposizione che ricorda un gufo:

Anche i giardini della Casa Bianca, poco distanti dal Campidoglio, ricordano anche se più vagamente un gufo, mentre a livello di planimetria generale della città emergono curiose connessioni, tra cui una stella a cinque punte rovesciata (simbolo tradizionale di Satana), con la punta posta proprio in corrispondenza della Casa Bianca.



Sempre rimanendo a Washington, si possono notare altri curiosi allineamenti nella planimetria della città, per esempio il vertice destro del pentacolo rovesciato raggiunge l'omologo vertice del Pentagono (sede del Dipartimento della Difesa, esso stesso un pentacolo rovesciato) passando per il Monumento a Washington (un obelisco). Altre curiose coincidenze potete scoprirle da voi osservando la planimetria della città:


[clicca sulle immagini per ingrandirle]
I più importanti monumenti della capitale USA vengono congiunti da rette che -casualmente- compongono forme care alla iconografia della massoneria internazionale (che ha fondato gli USA mettendo suoi membri a capo dei più importanti enti governativi, inclusa la stessa presidenza): pentacoli, squadra e compasso, gufi, obelischi...
Parliamo della Casa Bianca, del Campidoglio, del Pentagono, di vari monumenti a personaggi che hanno fatto la storia degli USA, quali lo stesso Washington, Lincoln e Jefferson, e Fort McNair, fondato nel 1791 e oggi quartier generale tra l'altro del Distretto militare di Washington.
Come non ricordare poi alcune altre curiosità iconografiche come il George Washington Memorial ad Alexandria, Virginia:

[ un'entrata significativa ]
Il primo presidente degli Stati Uniti d'America (iniziato nel 1752 alla Loggia Fredericksburg, appunto in Virginia) è rappresentato in una posizione piuttosto insolita:

che ricorda molto, forse troppo, quella di un certo Bafometto:

E d'altra parte, la massoneria mostra di essere molto orgogliosa di aver fondato gli USA: per il bicentenario della fondazione del Campidoglio, il senatore Strom Thurmond, 33° grado del Rito Scozzese, ha partecipato nel 1993 alla cerimonia massonica di posa della prima pietra (meglio, una riproduzione della prima pietra) del Campidoglio, che possiamo vedere qui sotto in tutto il suo splendore:

[clicca per ingrandire]
Ma non divaghiamo e torniamo invece ai nostri gufi.
La divisione dell'FBI chiamata Telecommunications Intercept and Collection Technology Unit (TICTU) -venuta alla luce pubblica solo dopo una specifica richiesta FOIA del 2007- è un gruppo dedicato a operazioni coperte ("black operations") che utilizza(va?) uno speciale sistema di sorveglianza chiamato DCSNet (Digital Collection System Network), attraverso il quale l'FBI può sorvegliare ogni telecomunicazione tradizionale, digitale e via telefoni cellulari.
Il logo di questa divisione segreta dell'FBI è (sì, lo sapete già, vero?), un gufo:

La sede dell'FBI sta peraltro lungo la linea che congiunge il Campidoglio con la Casa Bianca, così come il Dipartimento di Giustizia (vd. mappa mostrata in precedenza).
Il National Press Club, fondato nel 1908 a Washington e fino al 1971 aperto ai soli giornalisti maschi, ha tra i suoi membri i più influenti dirigenti di mass-media nonché gli ultimi 17 presidenti USA e ha questo.. ancora una volta.. curioso logo:

-[ Un mondo di folli ]-
Intabarrati nei loro parametri, ascoltando una musichina in stile militar-cerimonial-sacrale, elevano invocazioni inginocchiati davanti a un gufo di pietra alto 12 metri.
Ci sarebbe solo di che farsi grasse risate di fronte a simili pagliacciate.
Se non che, come sottolineato all'inizio dell'articolo (ed è questo l'aspetto più importante della faccenda), le sorti dell'intero pianeta, la vita e la morte di miliardi di persone, sono nelle mani di questi dementi.
Volgare gentaglia dedita al ladrocinio e all'assassinio, (s)persone non degne dello status di uomini. Almeno per quanto mi riguarda.
Personaggi assetati di potere, la droga più micidiale che possa esistere.
Menti inghiottite dal buco nero di culti psudo-religiosi e pseudo-esoterici, che li portano ad adorare divinità oscure, ad organizzare riti segreti mentre tra un festino e l'altro decidono i destini di noi tutti.
Benvenuti nel Mondo Nuovo.
Che nell'essenza non ha nulla di diverso da quello vecchio.
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-[ Fonti ]-
-[ Fonti ]-
Alfredo Cattabiani: "Volario", Arnoldo Mondadori Editore, 2000.
Jessica Dawn Palmer: "Dizionario magico degli animali", Newton & Compton, 2002.
Anthony Mercatante: "Dizionario universale dei miti e delle leggende", Newton & Compton, 2001.
http://infowars.com/bg1.html
http://infowars.com/bg_photo_gallery.html
http://www.owlpages.com/articles.php?section=Owl+Mythology&title=World
http://www.isgp.eu/organisations/Bohemian_Grove.htm
http://www.isgp.eu/organisations/Bohemian_Grove_symbolism.htm
http://en.wikipedia.org/wiki/Bohemian_Grove
http://en.wikipedia.org/wiki/Bohemian_Club
http://www.sonomacountyfreepress.com/bohos/bohoindx.html
http://zapatopi.net/blog/?post=200708312850.the_owl_is_listening
http://www.spyworld-actu.com/spip.php?article5459
http://www.freewebs.com/open-your-eyes-archives/masonicusa.htm
http://chimidice.wordpress.com/2008/07/30/simbolismo-massonico-esoterico
http://www.theforbiddenknowledge.com/hardtruth/uspresidentasmasons.htm

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