Breve ma istruttiva intervista di Maurizio Decollanz ad Aldo Giannuli. Una decina di minuti ben spesi.
Aldo Giannuli: "Come funzionano i servizi segreti". Ponte alle Grazie, 2009. Pagg. 391.
http://www.aldogiannuli.it/i-miei-libri/come-funzionano-i-servizi-segreti/
Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o con il consenso o con la forza (James P. Warburg)
Benvenuti in NWO Blog.
Questo blog vuole offrire informazioni sul tema del Nuovo Ordine Mondiale (o NWO: "New World Order").
I mass-media non parlano di questo genere di storie e notizie, ma sono tutte documentate e verificabili.
Il Nuovo Ordine Mondiale sta per arrivare, non permettiamogli di farlo.
Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.
Visualizzazione post con etichetta video. Mostra tutti i post
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18 giugno 2013
19 febbraio 2013
11 dicembre 2012
Il gioco democratico
Altra bella conferenza di Solange Manfredi, giurista e coautrice del blog di Paolo Franceschetti.
"Il gioco democratico"
Roma, 18 gennaio 2011
Parte 1
Parte 2
Parte 3
"Il gioco democratico"
Roma, 18 gennaio 2011
Parte 1
Parte 2
Parte 3
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11 settembre 2012
11 settembre, 11 anni dopo
Che altro dire? 11 anni di menzogne e un mondo che ha accettato supinamente di cadere nel baratro della paura.
Cinque minuti di sferzante ironia, per non dimenticare.
[LINK]
Cinque minuti di sferzante ironia, per non dimenticare.
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27 giugno 2012
Dante 01
Il mio precedente post sui film di fantascienza ha raccolto qualche commento perplesso, come se il cinema non avesse alcun legame con la realtà che qui trattiamo, o se nei film non fosse spesso rappresentato ciò che non si può comunicare in altro modo. Come se il cinema non fosse veicolo di messaggi.
La fantascienza è genere d’elezione per poter raffigurare, in una cornice ambientata nel futuro, la realtà presente o prossima ventura.
Ecco perché ritengo che una visione critica di alcuni film di SF possa aiutarci a leggere la realtà, talvolta molto meglio di quanto non possiamo fare tramite la lettura attenta dei giornali e delle notizie.
Ho di recente visto il film “Dante 01”, prodotto nel 2008 dal regista francese Marc Caro.
Rimando a wikipedia per la trama (in italiano gran poca cosa, in inglese già meglio).
Questo film mi ha colpito e mi ha lasciato un senso indefinibile, come se i richiami a simboli e mitologie, addirittura ridondanti, fossero un mezzo per comunicare qualcosa di non trasmissibile “in chiaro”. Oppure no.
Chiamatemi pure dietrologa e fatemi pure notare che leggo troppo il Franceschetti. E’ una sensazione, e chiedo aiuto ai miei lettori per capire se questa sensazione possa avere un qualche fondamento.
"Dante 01" è il nome di una stazione spaziale che funge da carcere di massima sicurezza e laboratorio sperimentale, orbitante attorno al pianeta Dante, un globo infernale e inabitabile.
Dante 01 ospita due medici, due guardie e sei detenuti, criminali psichiatrici che hanno accettato di diventare cavie per sperimentazioni genetiche, evitando così la pena di morte.
I detenuti hanno nomi evocativi: Cesare, Lazzaro, Moloch, Buddha, Rasputin, Attila. I due medici non sono da meno: Persefone e Caronte, il capo della stazione orbitante.
Curioso che il regista si chiami Caro... come Caron, appunto Caronte, il traghettatore di anime della mitologia greca e latina, che ritroviamo puntualmente nella Divina Commedia di Dante.
A scombussolare la già movimentata vita della stazione-carcere, giungono Elisa, ricercatrice, e San Giorgio, un uomo dal passato misterioso così soprannominato per il tatuaggio che porta impresso su un braccio.
San Giorgio che sconfigge il drago.
Molte scene e molti rimandi mi fanno pensare che non sia soltanto, come descritto in questa bella recensione di Enrico Azzano, una rappresentazione di ciò che ci aspetta: la disumanizzazione come conseguenza della cieca fiducia nella tecnologia.
Ma come scrivevo, è una sensazione sfuggente e non ho messo a fuoco il bandolo della matassa.
Se qualcuno avesse spunti a riguardo e volesse condividere la sua visione lo ringrazio fin da ora.
In ogni caso consiglio senz’altro di visionare questo film.
-- Intervista al regista Marc Caro --
La fantascienza è genere d’elezione per poter raffigurare, in una cornice ambientata nel futuro, la realtà presente o prossima ventura.
Ecco perché ritengo che una visione critica di alcuni film di SF possa aiutarci a leggere la realtà, talvolta molto meglio di quanto non possiamo fare tramite la lettura attenta dei giornali e delle notizie.
Ho di recente visto il film “Dante 01”, prodotto nel 2008 dal regista francese Marc Caro.
Rimando a wikipedia per la trama (in italiano gran poca cosa, in inglese già meglio).
Questo film mi ha colpito e mi ha lasciato un senso indefinibile, come se i richiami a simboli e mitologie, addirittura ridondanti, fossero un mezzo per comunicare qualcosa di non trasmissibile “in chiaro”. Oppure no.
Chiamatemi pure dietrologa e fatemi pure notare che leggo troppo il Franceschetti. E’ una sensazione, e chiedo aiuto ai miei lettori per capire se questa sensazione possa avere un qualche fondamento.
"Dante 01" è il nome di una stazione spaziale che funge da carcere di massima sicurezza e laboratorio sperimentale, orbitante attorno al pianeta Dante, un globo infernale e inabitabile.
Dante 01 ospita due medici, due guardie e sei detenuti, criminali psichiatrici che hanno accettato di diventare cavie per sperimentazioni genetiche, evitando così la pena di morte.
I detenuti hanno nomi evocativi: Cesare, Lazzaro, Moloch, Buddha, Rasputin, Attila. I due medici non sono da meno: Persefone e Caronte, il capo della stazione orbitante.
Curioso che il regista si chiami Caro... come Caron, appunto Caronte, il traghettatore di anime della mitologia greca e latina, che ritroviamo puntualmente nella Divina Commedia di Dante.
A scombussolare la già movimentata vita della stazione-carcere, giungono Elisa, ricercatrice, e San Giorgio, un uomo dal passato misterioso così soprannominato per il tatuaggio che porta impresso su un braccio.
San Giorgio che sconfigge il drago.
Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago:
se abbraccerete la fede in Cristo,
riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro.
(San Giorgio - Jacopo da Varazze, “Legenda Aurea”)
Molte scene e molti rimandi mi fanno pensare che non sia soltanto, come descritto in questa bella recensione di Enrico Azzano, una rappresentazione di ciò che ci aspetta: la disumanizzazione come conseguenza della cieca fiducia nella tecnologia.
Ma come scrivevo, è una sensazione sfuggente e non ho messo a fuoco il bandolo della matassa.
Se qualcuno avesse spunti a riguardo e volesse condividere la sua visione lo ringrazio fin da ora.
In ogni caso consiglio senz’altro di visionare questo film.
-- Intervista al regista Marc Caro --
16 gennaio 2012
E tu? Sei una pecora bianca o una pecora nera?
Nuovo promo, questa volta per un articolo di riflessioni che si è arricchito anche grazie ai commenti dei lettori.
http://www.youtube.com/watch?v=Bia7vMLS51M
http://www.youtube.com/watch?v=Bia7vMLS51M
10 gennaio 2012
Scie chimiche: ricordi i cieli di 20 anni fa?
Riporto un intervento di Federico Povolieri, autore tra l'altro di diversi ottimi articoli sui meccanismi della propaganda, comparso su LuogoComune.net a seguito dell'articolo "10 prove sull'esistenza delle scie chimiche".
Nel commento, che trascrivo su gentile concessione, Federico riporta la sua testimonianza di attento osservatore del cielo e degli aerei.
Buongiorno a tutti,
non mi piace intervenire in queste eterne discussioni ma forse, la mia semplice esperienza di osservazione, per quanto senza valore come prova scientifica, può servire a qualcuno; in fondo, i testimoni si ascoltano sempre, anche durante i processi.
Non si fa mai il callo, parlo per me, a certi comportamenti; non so se devo sentirmi divertito oppure offeso da chi insiste disperatamente e in tutti i modi a cercare di far passare il fenomeno delle scie chimiche come qualcosa di assolutamente normale.
Questa gente se potesse dire che oggi si vedono più scie nel cielo perché adesso abitiamo su Marte e non sulla Terra, arriverebbe a dire anche questo. Cercare inoltre di fare capriole tra le condizioni atmosferiche e i motori di nuova concezione lascia fuori tutta una serie di altri aspetti legati a queste operazioni che non possono essere ignorati.
Di sicuro mi ha fatto ridere quello che se ne è uscito con la storia dei turbofan e dei vecchi motori degli aerei che negli anni ’60 (come i B52) facevano delle scie di fumo nero.
Si è dimenticato di sottolineare che il fumo nero era proprio fumo, con la stessa consistenza del fumo dei tubi di scappamento e che il fenomeno era visibile e si presentava soltanto durante la massima spinta al decollo dell'aeromobile. Non è che questi aerei facessero scie nere durante il loro tragitto alla velocità di crociera.
Comunque, per quello che vale, ecco la mia esperienza con le scie chimiche:
Sono sempre stato un appassionato di aviazione civile e militare, ho iniziato a fare fotografie di aerei in volo e a terra (con attrezzatura semi professionale, sperando di venderle o di partecipare a vari concorsi) fin dall'età di 14 anni.
Ho frequentato piloti, motoristi, aeroporti e tutta la gente che apparteneva a questo mondo per me affascinante.
Ho sempre osservato il cielo, ho sempre utilizzato dei binocoli, giocando a riconoscere gli aerei, ed ho sempre osservato le scie di condensazione.
Posso quindi affermare di essere stato un osservatore allenato nel momento in cui nei cieli della mia città è comparso il fenomeno delle cosiddette scie chimiche.
Verso la fine del 2003, ricorderò sempre un mattino di autunno in cui uscii di casa e fu impossibile per me non notare tre scie molto voluminose e consistenti, perfettamente allineate e che, non soltanto per la loro dimensione, davano la sensazione di essere molto basse.
Scomparivano oltre i tetti di alcune case davanti a me e arrivavano da dietro altre case che stavano alle mie spalle.
Il primo pensiero che mi venne automaticamente in testa fu che fossero passati tre caccia militari in formazione a bassa quota con dei fumogeni aperti.
Cercai un posto aperto per vedere meglio quelle scie e quando lo trovai mi resi conto che andavano quasi da orizzonte a orizzonte; non avevo mai visto una cosa del genere. Un fumogeno non resta compatto così a lungo; inoltre la densità di queste scie cominciava a farmi dubitare che si trattasse effettivamente di un fumogeno.
Non seppi darmi una spiegazione e dopo mezz'ora le tre scie erano ancora lì; si stavano allargando ancora di più senza dare l'impressione di perdere la loro consistenza (cosa che con un fumogeno ma anche con una scia di condensa non è mai accaduta, anche se io in quel momento avevo pensato a tutto tranne che alle scie di condensazione).
Un mese dopo, parlando con un mio amico di ciò a cui avevo assistito, sentii per la prima volta parlare di scie chimiche; mi disse di cercare su internet che si stava parlando di questa cosa che si stava verificando in diverse parti del mondo.
Iniziai una ricerca e trovai vari siti, tra cui alcuni italiani che ne parlavano. All'inizio mi sembrò una bufala; all'epoca non c'erano molte foto e quelle che c'erano erano pure di scarsa qualità. Mi sembrò una paranoia da schizoidi che confondevano alcune foto effettivamente strane con le scie di condensazione; però in effetti alcune fotografie assomigliavano troppo a ciò che avevo visto io e la cosa mi incuriosì.
Decisi di osservare con più attenzione il cielo.
Una piccola premessa: perché non pensai subito alle scie di condensazione?
Per un semplice motivo; avevo sempre osservato le scie di condensazione per tutta la mia vita e alcune caratteristiche di queste osservazioni erano sempre state immutabili:
1) L’altitudine degli aerei e conseguentemente delle scie:
Quando si verificava il fenomeno delle scie di condensazione gli aerei non erano MAI visibili a occhio nudo. Erano assolutamente non identificabili, il massimo che si poteva osservare era un puntino indistinto o un riflesso abbagliante dovuto al sole che batteva sulla carlinga; a volte era anche difficile osservare le forme dell'aereo pur disponendo di un paio di buoni binocoli e questo era dovuto all'estrema altitudine a cui volavano questi aerei (dai 10.000 metri in su).
Di conseguenza, anche la scia che lasciavano risultava sottile e molto alta ne cielo; non si poteva avere la sensazione di poterla quasi toccare con mano, anzi la scia era l'unico segnale visibile che ci fosse un aereo in passaggio.
2) La lunghezza delle scie:
Le scie variavano di lunghezza a seconda del momento in cui le si osservava; in certe occasioni, affermare che erano molto lunghe significava che occupavano comunque una porzione di cielo, ma nulla di simile a quanto si osserva oggi con scie che sono lunghe centinaia di km.
3) Il volume delle scie:
Le scie di condensazione non hanno mai moltiplicato di molte volte il loro volume e non hanno mai avuto una persistenza superiore ai 10-15 minuti nei casi più eclatanti, inoltre non hanno mai avuto conformazioni e densità simili a quanto si vede oggi. Il loro espandersi coincideva all’epoca sempre con lo sfaldamento, la perdita di densità e la lenta dissoluzione.
4) Il periodo in cui avviene il fenomeno:
Ho sempre potuto osservare le scie di condensazione durante precisi periodi e in particolar modo: l'alba, il tramonto, e durante i cambi di stagione. Osservazioni durante altri momenti erano possibili ma estremamente più rare. Nulla di simile con quello a cui assistiamo oggi con scie presenti durante tutto l'arco della giornata, a qualsiasi ora notte compresa e senza interruzione, a volte per una settimana di seguito. Nulla poi in confronto al fatto che negli ultimi anni non esiste più una giornata in cui osservando il cielo sia possibile non vedere scie. Sono ormai osservabili tutti i giorni e quasi tutte le notti.
Di conseguenza, quando nei giorni successivi ho iniziato a osservare attentamente il cielo, sono rimasto sbalordito quando ho iniziato a vedere in certi giorni della settimana il passaggio di aerei che rilasciavano scie persistenti che sembravano molto basse e che aumentavano di volume persistendo per ore nel cielo.
La cosa che mi impressionò maggiormente era il fatto di poter vedere chiaramente l'aero a occhio nudo, tanto da poterne osservare i dettagli, il numero di motori, il profilo alare... Tutto questo era senza precedenti; mai avevo osservato aerei con la scia così bassi e visibili.
All'inizio sembravano tutti dei DC10 o dei KC135, tutti bianchi. Gli aerei civili non si vedevano passare a occhio nudo anche se passavano... ma senza punti di riferimento e vista l'altitudine non era possibile vederli tranne quelli in decollo o atterraggio presso il vicino aeroporto.
Negli anni seguenti ho iniziato gradualmente a notare un aumento di attività; ciò che all'inizio del 2004 comprendeva solo questi aerei bianchi che operavano in alcuni giorni, cominciarono a vedersi altri modelli di aerei (MD80 ad esempio) che aumentavano la frequenza. Oggi come ho detto, non esiste giornata in cui il cielo sia sgombro da scie con picchi in cui per alcuni giorni, si scatenano scie persistenti che coprono completamente il cielo e vanno avanti senza interruzione per una settimana.
Oltre a tutto questo, ciò che ho osservato e non avevo mai visto in vita mia erano le manovre di questi aerei: improvvise virate con inversioni a U, delle enormi S disegnate nel cielo, virate di più aerei con rotte convergenti o divergenti e ogni sorta di anomalia che mai avevo osservato.
Ricordo un giorno in cui una decina di DC10 a distanza di circa 1-2 minuti l'uno dall'altro, arrivavano da est con scie persistenti di cui non si vedeva l’inizio, scomparendo a ovest.
Li osservai passare uno alla volta con questo intervallo di tempo... Poi più nulla... 15 minuti dopo, sento il rombo di alcuni reattori; alzo gli occhi al cielo e vedo tutti e 10 gli aerei tornare da ovest verso est, stavolta tutti assieme anche se non in una vera formazione, disposti disordinatamente ma tutti nello stesso momento; stavano tornando da dove erano venuti e stavolta non rilasciavano alcuna scia.
In un'altra occasione mi capita di vedere un MD80 in avvicinamento sulla mia verticale; arriva da una direzione strana; diciamo che dal mio terrazzo vedo il circuito di discesa con il corridoio di atterraggio del vicino aeroporto. Generalmente gli aerei girano attorno alla città, passando per l'esterno delle isole che chiudono il bacino e virando in discesa in un circuito che li porta in allineamento con la pista.
Questo MD80, invece di proseguire nel circuito di virata improvvisamente taglia sopra la città. Siccome era basso, ben visibile e ben udibile, ho pensato che per un qualche motivo avesse abortito l'atterraggio.
Non appena si trova sopra la mia verticale, all'improvviso emette una scia bianca molto densa; prosegue per un tratto e poi cessa l'emissione.
Ovviamente non poteva essere una scia di condensa... Ho iniziato a pensare se per caso avesse scaricato carburante, magari per un'emergenza; ma quella scia è rimasta per due ore sulla mia testa... Bassissima; si è allargata fino a circa il doppio della sua dimensione originale, ha mantenuto la sua forma e la sua consistenza e lentamente il vento l'ha spostata. Ma per 2 ore è rimasta lì. L’MD80 non era a più di 1500/2000 metri.
In questi anni ho osservato di tutto; comprese scie di vari colori, varie dimensioni, consistenza e persistenza apparse contemporaneamente nello stesso medesimo momento nel cielo.
Ho osservato dei cieli completamente assurdi che in alcuni casi hanno persino allarmato la gente che normalmente è all'oscuro di questi fenomeni, provocando telefonate ai carabinieri, ai pompieri, agli aeroporti.
Questa testimonianza ne è un esempio:
In questo video invece, potete osservare scie di diverso colore, di diversa dimensione e di diversa consistenza, tutte nello stesso momento:
Qui, sempre a titolo di esempio, sono documentati altri aerei che cessano o iniziano le scie all'improvviso, che rilasciano scie corte o lunghe e persistenti nello stesso momento, o che ripercorrono una scia persistente senza rilasciarne alcuna:
In quest'altro video infine, c'è un paragone con quello che sta succedendo sopra la mia testa e una foto satellitare ripresa nello stesso momento, che è indicativa in quanto pare che il Veneto sia l'unico posto in cui si concentrano improvvisamente un numero incredibile di scie persistenti:
In tutti questi anni, oltre alle osservazioni che basterebbero a riempire un libro, ho notato molte cose curiose; ad esempio che il fenomeno non ha colpito persone che in teoria dovrebbero essere i primi ad accorgersene (come i piloti) fino a quando non glielo fai notare.
Ad esempio un mio amico, un comandante ormai ottantenne con un'esperienza incredibile di pilota acrobatico, militare e civile, quando per la prima volta gli dissi indicando il cielo: "Comandante, ma che ne pensa di queste scie? Cosa sono per lei?" Mi rispose: "Mi stupisco di te, non vorrai mica farmi credere che non conosci le scie di condensazione"... Al ché gli consigliai di osservare meglio perché da qualche anno ciò a cui assistevo non assomigliava a nulla che avessi mai osservato in 30 anni.
Alcune settimane dopo lo reincontrai completamente sconvolto... Non riusciva a capacitarsi del fatto di non essersene mai accorto prima, ma gli bastò osservare per un po’ di tempo per rendersi conto che non c'era nulla di normale in quello che stava vedendo. Promise di informarsi presso le sue fonti, ma non ottenne mai soddisfazione.
Un altro amico ottantenne, che aveva pilotato l'F86 Sabre nelle basi NATO del dopoguerra e che da ragazzo aveva avuto modo di vedere le numerose scie che lasciavano gli immensi stormi di bombardieri americani che passavano sopra Venezia per andare a bombardare Treviso o Marghera, non si era accorto nemmeno lui del fenomeno fino a quando non glielo feci notare.
Ho conosciuto molti esempi simili in questi anni.
Ma la cosa che mi sta inquietando di più, è essermi reso conto dell'imponente operazione di propaganda nera (cioè nascosta) che si sta muovendo attorno a questa realtà: film, cartoni animati, pubblicità, e ogni sorta di mezzo di comunicazione di massa si sta adoperando nel far consapevolmente comparire queste scie dappertutto...
I cartoni animati sono l'esempio più agghiacciante; è evidente l'intenzione di voler allevare le persone educandole visivamente a vedere le scie.
Un bambino che le abbia sempre viste fin dai cartoni animati, non troverà mai nulla di strano nel cielo sopra la sua testa.
Addirittura scoprire che esistono filmati manipolati… di recente è stata scoperta una pubblicità che utilizza uno spezzone di un vecchio film; nella versione originale del film il cielo è pulito, nella versione utilizzata per la pubblicità sono state aggiunte le scie digitalmente.
Ignorare tutti gli elementi che vanno tenuti in considerazione quando si inizia a parlare di questo fenomeno è impossibile e assurdo.
Le scie chimiche sono un fenomeno complesso che coinvolge una quantità impressionante di elementi e fattori, che rendono tutti assieme evidente il fatto che ci troviamo davanti non a un fenomeno naturale ma ad un'operazione artificiale dagli scopi ancora non del tutto chiariti.
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Ho dimenticato una piccola ovvietà a cui però non molti pensano:
La ricerca nell'industria aeronautica, specialmente quella militare (i cui risultati e scoperte vengono successivamente adottati e integrati in quella civile) si è sempre mossa fin dagli anni ’50 nel cercare sistemi per ridurre al massimo la possibilità di formazione delle contrails (scie di condensazione) e questo per ovvi motivi. Si sono studiati i motori, i carburanti, i dissipatori e ogni altra sorta di escamotage che potesse ridurre al massimo la visibilità di un aereo a causa della sua scia.
Quindi affermare che il disastro di scie a cui si assiste quotidianamente nei nostri cieli è dovuto all'aumento del traffico aereo o ai nuovi carburanti o ai nuovi motori è un'altra di quelle arrampicate sugli specchi di chi non sa più che scusa trovare pur di impedire che la gente si faccia delle legittime domande.
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Un altro suo interessante commento si trova qui.
Nel commento, che trascrivo su gentile concessione, Federico riporta la sua testimonianza di attento osservatore del cielo e degli aerei.
Buongiorno a tutti,
non mi piace intervenire in queste eterne discussioni ma forse, la mia semplice esperienza di osservazione, per quanto senza valore come prova scientifica, può servire a qualcuno; in fondo, i testimoni si ascoltano sempre, anche durante i processi.
Non si fa mai il callo, parlo per me, a certi comportamenti; non so se devo sentirmi divertito oppure offeso da chi insiste disperatamente e in tutti i modi a cercare di far passare il fenomeno delle scie chimiche come qualcosa di assolutamente normale.
Questa gente se potesse dire che oggi si vedono più scie nel cielo perché adesso abitiamo su Marte e non sulla Terra, arriverebbe a dire anche questo. Cercare inoltre di fare capriole tra le condizioni atmosferiche e i motori di nuova concezione lascia fuori tutta una serie di altri aspetti legati a queste operazioni che non possono essere ignorati.
Di sicuro mi ha fatto ridere quello che se ne è uscito con la storia dei turbofan e dei vecchi motori degli aerei che negli anni ’60 (come i B52) facevano delle scie di fumo nero.
Si è dimenticato di sottolineare che il fumo nero era proprio fumo, con la stessa consistenza del fumo dei tubi di scappamento e che il fenomeno era visibile e si presentava soltanto durante la massima spinta al decollo dell'aeromobile. Non è che questi aerei facessero scie nere durante il loro tragitto alla velocità di crociera.
Comunque, per quello che vale, ecco la mia esperienza con le scie chimiche:
Sono sempre stato un appassionato di aviazione civile e militare, ho iniziato a fare fotografie di aerei in volo e a terra (con attrezzatura semi professionale, sperando di venderle o di partecipare a vari concorsi) fin dall'età di 14 anni.
Ho frequentato piloti, motoristi, aeroporti e tutta la gente che apparteneva a questo mondo per me affascinante.
Ho sempre osservato il cielo, ho sempre utilizzato dei binocoli, giocando a riconoscere gli aerei, ed ho sempre osservato le scie di condensazione.
Posso quindi affermare di essere stato un osservatore allenato nel momento in cui nei cieli della mia città è comparso il fenomeno delle cosiddette scie chimiche.
Verso la fine del 2003, ricorderò sempre un mattino di autunno in cui uscii di casa e fu impossibile per me non notare tre scie molto voluminose e consistenti, perfettamente allineate e che, non soltanto per la loro dimensione, davano la sensazione di essere molto basse.
Scomparivano oltre i tetti di alcune case davanti a me e arrivavano da dietro altre case che stavano alle mie spalle.
Il primo pensiero che mi venne automaticamente in testa fu che fossero passati tre caccia militari in formazione a bassa quota con dei fumogeni aperti.
Cercai un posto aperto per vedere meglio quelle scie e quando lo trovai mi resi conto che andavano quasi da orizzonte a orizzonte; non avevo mai visto una cosa del genere. Un fumogeno non resta compatto così a lungo; inoltre la densità di queste scie cominciava a farmi dubitare che si trattasse effettivamente di un fumogeno.
Non seppi darmi una spiegazione e dopo mezz'ora le tre scie erano ancora lì; si stavano allargando ancora di più senza dare l'impressione di perdere la loro consistenza (cosa che con un fumogeno ma anche con una scia di condensa non è mai accaduta, anche se io in quel momento avevo pensato a tutto tranne che alle scie di condensazione).
Un mese dopo, parlando con un mio amico di ciò a cui avevo assistito, sentii per la prima volta parlare di scie chimiche; mi disse di cercare su internet che si stava parlando di questa cosa che si stava verificando in diverse parti del mondo.
Iniziai una ricerca e trovai vari siti, tra cui alcuni italiani che ne parlavano. All'inizio mi sembrò una bufala; all'epoca non c'erano molte foto e quelle che c'erano erano pure di scarsa qualità. Mi sembrò una paranoia da schizoidi che confondevano alcune foto effettivamente strane con le scie di condensazione; però in effetti alcune fotografie assomigliavano troppo a ciò che avevo visto io e la cosa mi incuriosì.
Decisi di osservare con più attenzione il cielo.
Una piccola premessa: perché non pensai subito alle scie di condensazione?
Per un semplice motivo; avevo sempre osservato le scie di condensazione per tutta la mia vita e alcune caratteristiche di queste osservazioni erano sempre state immutabili:
1) L’altitudine degli aerei e conseguentemente delle scie:
Quando si verificava il fenomeno delle scie di condensazione gli aerei non erano MAI visibili a occhio nudo. Erano assolutamente non identificabili, il massimo che si poteva osservare era un puntino indistinto o un riflesso abbagliante dovuto al sole che batteva sulla carlinga; a volte era anche difficile osservare le forme dell'aereo pur disponendo di un paio di buoni binocoli e questo era dovuto all'estrema altitudine a cui volavano questi aerei (dai 10.000 metri in su).
Di conseguenza, anche la scia che lasciavano risultava sottile e molto alta ne cielo; non si poteva avere la sensazione di poterla quasi toccare con mano, anzi la scia era l'unico segnale visibile che ci fosse un aereo in passaggio.
2) La lunghezza delle scie:
Le scie variavano di lunghezza a seconda del momento in cui le si osservava; in certe occasioni, affermare che erano molto lunghe significava che occupavano comunque una porzione di cielo, ma nulla di simile a quanto si osserva oggi con scie che sono lunghe centinaia di km.
3) Il volume delle scie:
Le scie di condensazione non hanno mai moltiplicato di molte volte il loro volume e non hanno mai avuto una persistenza superiore ai 10-15 minuti nei casi più eclatanti, inoltre non hanno mai avuto conformazioni e densità simili a quanto si vede oggi. Il loro espandersi coincideva all’epoca sempre con lo sfaldamento, la perdita di densità e la lenta dissoluzione.
4) Il periodo in cui avviene il fenomeno:
Ho sempre potuto osservare le scie di condensazione durante precisi periodi e in particolar modo: l'alba, il tramonto, e durante i cambi di stagione. Osservazioni durante altri momenti erano possibili ma estremamente più rare. Nulla di simile con quello a cui assistiamo oggi con scie presenti durante tutto l'arco della giornata, a qualsiasi ora notte compresa e senza interruzione, a volte per una settimana di seguito. Nulla poi in confronto al fatto che negli ultimi anni non esiste più una giornata in cui osservando il cielo sia possibile non vedere scie. Sono ormai osservabili tutti i giorni e quasi tutte le notti.
Di conseguenza, quando nei giorni successivi ho iniziato a osservare attentamente il cielo, sono rimasto sbalordito quando ho iniziato a vedere in certi giorni della settimana il passaggio di aerei che rilasciavano scie persistenti che sembravano molto basse e che aumentavano di volume persistendo per ore nel cielo.
La cosa che mi impressionò maggiormente era il fatto di poter vedere chiaramente l'aero a occhio nudo, tanto da poterne osservare i dettagli, il numero di motori, il profilo alare... Tutto questo era senza precedenti; mai avevo osservato aerei con la scia così bassi e visibili.
All'inizio sembravano tutti dei DC10 o dei KC135, tutti bianchi. Gli aerei civili non si vedevano passare a occhio nudo anche se passavano... ma senza punti di riferimento e vista l'altitudine non era possibile vederli tranne quelli in decollo o atterraggio presso il vicino aeroporto.
Negli anni seguenti ho iniziato gradualmente a notare un aumento di attività; ciò che all'inizio del 2004 comprendeva solo questi aerei bianchi che operavano in alcuni giorni, cominciarono a vedersi altri modelli di aerei (MD80 ad esempio) che aumentavano la frequenza. Oggi come ho detto, non esiste giornata in cui il cielo sia sgombro da scie con picchi in cui per alcuni giorni, si scatenano scie persistenti che coprono completamente il cielo e vanno avanti senza interruzione per una settimana.
Oltre a tutto questo, ciò che ho osservato e non avevo mai visto in vita mia erano le manovre di questi aerei: improvvise virate con inversioni a U, delle enormi S disegnate nel cielo, virate di più aerei con rotte convergenti o divergenti e ogni sorta di anomalia che mai avevo osservato.
Ricordo un giorno in cui una decina di DC10 a distanza di circa 1-2 minuti l'uno dall'altro, arrivavano da est con scie persistenti di cui non si vedeva l’inizio, scomparendo a ovest.
Li osservai passare uno alla volta con questo intervallo di tempo... Poi più nulla... 15 minuti dopo, sento il rombo di alcuni reattori; alzo gli occhi al cielo e vedo tutti e 10 gli aerei tornare da ovest verso est, stavolta tutti assieme anche se non in una vera formazione, disposti disordinatamente ma tutti nello stesso momento; stavano tornando da dove erano venuti e stavolta non rilasciavano alcuna scia.
In un'altra occasione mi capita di vedere un MD80 in avvicinamento sulla mia verticale; arriva da una direzione strana; diciamo che dal mio terrazzo vedo il circuito di discesa con il corridoio di atterraggio del vicino aeroporto. Generalmente gli aerei girano attorno alla città, passando per l'esterno delle isole che chiudono il bacino e virando in discesa in un circuito che li porta in allineamento con la pista.
Questo MD80, invece di proseguire nel circuito di virata improvvisamente taglia sopra la città. Siccome era basso, ben visibile e ben udibile, ho pensato che per un qualche motivo avesse abortito l'atterraggio.
Non appena si trova sopra la mia verticale, all'improvviso emette una scia bianca molto densa; prosegue per un tratto e poi cessa l'emissione.
Ovviamente non poteva essere una scia di condensa... Ho iniziato a pensare se per caso avesse scaricato carburante, magari per un'emergenza; ma quella scia è rimasta per due ore sulla mia testa... Bassissima; si è allargata fino a circa il doppio della sua dimensione originale, ha mantenuto la sua forma e la sua consistenza e lentamente il vento l'ha spostata. Ma per 2 ore è rimasta lì. L’MD80 non era a più di 1500/2000 metri.
In questi anni ho osservato di tutto; comprese scie di vari colori, varie dimensioni, consistenza e persistenza apparse contemporaneamente nello stesso medesimo momento nel cielo.
Ho osservato dei cieli completamente assurdi che in alcuni casi hanno persino allarmato la gente che normalmente è all'oscuro di questi fenomeni, provocando telefonate ai carabinieri, ai pompieri, agli aeroporti.
Questa testimonianza ne è un esempio:
In questo video invece, potete osservare scie di diverso colore, di diversa dimensione e di diversa consistenza, tutte nello stesso momento:
Qui, sempre a titolo di esempio, sono documentati altri aerei che cessano o iniziano le scie all'improvviso, che rilasciano scie corte o lunghe e persistenti nello stesso momento, o che ripercorrono una scia persistente senza rilasciarne alcuna:
In quest'altro video infine, c'è un paragone con quello che sta succedendo sopra la mia testa e una foto satellitare ripresa nello stesso momento, che è indicativa in quanto pare che il Veneto sia l'unico posto in cui si concentrano improvvisamente un numero incredibile di scie persistenti:
In tutti questi anni, oltre alle osservazioni che basterebbero a riempire un libro, ho notato molte cose curiose; ad esempio che il fenomeno non ha colpito persone che in teoria dovrebbero essere i primi ad accorgersene (come i piloti) fino a quando non glielo fai notare.
Ad esempio un mio amico, un comandante ormai ottantenne con un'esperienza incredibile di pilota acrobatico, militare e civile, quando per la prima volta gli dissi indicando il cielo: "Comandante, ma che ne pensa di queste scie? Cosa sono per lei?" Mi rispose: "Mi stupisco di te, non vorrai mica farmi credere che non conosci le scie di condensazione"... Al ché gli consigliai di osservare meglio perché da qualche anno ciò a cui assistevo non assomigliava a nulla che avessi mai osservato in 30 anni.
Alcune settimane dopo lo reincontrai completamente sconvolto... Non riusciva a capacitarsi del fatto di non essersene mai accorto prima, ma gli bastò osservare per un po’ di tempo per rendersi conto che non c'era nulla di normale in quello che stava vedendo. Promise di informarsi presso le sue fonti, ma non ottenne mai soddisfazione.
Un altro amico ottantenne, che aveva pilotato l'F86 Sabre nelle basi NATO del dopoguerra e che da ragazzo aveva avuto modo di vedere le numerose scie che lasciavano gli immensi stormi di bombardieri americani che passavano sopra Venezia per andare a bombardare Treviso o Marghera, non si era accorto nemmeno lui del fenomeno fino a quando non glielo feci notare.
Ho conosciuto molti esempi simili in questi anni.
Ma la cosa che mi sta inquietando di più, è essermi reso conto dell'imponente operazione di propaganda nera (cioè nascosta) che si sta muovendo attorno a questa realtà: film, cartoni animati, pubblicità, e ogni sorta di mezzo di comunicazione di massa si sta adoperando nel far consapevolmente comparire queste scie dappertutto...
I cartoni animati sono l'esempio più agghiacciante; è evidente l'intenzione di voler allevare le persone educandole visivamente a vedere le scie.
Un bambino che le abbia sempre viste fin dai cartoni animati, non troverà mai nulla di strano nel cielo sopra la sua testa.
Addirittura scoprire che esistono filmati manipolati… di recente è stata scoperta una pubblicità che utilizza uno spezzone di un vecchio film; nella versione originale del film il cielo è pulito, nella versione utilizzata per la pubblicità sono state aggiunte le scie digitalmente.
Ignorare tutti gli elementi che vanno tenuti in considerazione quando si inizia a parlare di questo fenomeno è impossibile e assurdo.
Le scie chimiche sono un fenomeno complesso che coinvolge una quantità impressionante di elementi e fattori, che rendono tutti assieme evidente il fatto che ci troviamo davanti non a un fenomeno naturale ma ad un'operazione artificiale dagli scopi ancora non del tutto chiariti.
____
Ho dimenticato una piccola ovvietà a cui però non molti pensano:
La ricerca nell'industria aeronautica, specialmente quella militare (i cui risultati e scoperte vengono successivamente adottati e integrati in quella civile) si è sempre mossa fin dagli anni ’50 nel cercare sistemi per ridurre al massimo la possibilità di formazione delle contrails (scie di condensazione) e questo per ovvi motivi. Si sono studiati i motori, i carburanti, i dissipatori e ogni altra sorta di escamotage che potesse ridurre al massimo la visibilità di un aereo a causa della sua scia.
Quindi affermare che il disastro di scie a cui si assiste quotidianamente nei nostri cieli è dovuto all'aumento del traffico aereo o ai nuovi carburanti o ai nuovi motori è un'altra di quelle arrampicate sugli specchi di chi non sa più che scusa trovare pur di impedire che la gente si faccia delle legittime domande.
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Un altro suo interessante commento si trova qui.
08 gennaio 2012
Promo dossier Adoratori di gufi
Bene, visto che ho ricevuto qualche apprezzamento per il video promozionale del dossier sulla crisi economica, pubblico anche il video di presentazione del mio dossier "Adoratori di gufi", che potete trovare a questo indirizzo:
http://tinyurl.com/gufi-nwo
http://tinyurl.com/gufi-nwo
04 gennaio 2012
Palestina: alle radici del problema
Documentario sulla storia della Palestina e il ruolo avuto da Stati, gruppi di potere e leaders sionisti dietro agli eventi che hanno portato alla situazione attuale.
Da vedere.
(Link a youtube)
Da vedere.
(Link a youtube)
02 gennaio 2012
Benvenuto 2012...
...ne vedremo delle belle.
Per il momento, diamo una rinfrescatina alle cause dell'attuale crisi finanziaria globale leggendo (o rileggendo, che fa sempre bene :D ), il dossier pubblicato in tre puntate a questo indirizzo. O per chi volesse leggerlo in PDF: su scribd.com.
Perché senza capire le radici di un problema, tentare di risolverlo rischia solo di peggiorare la situazione..
Ed ora... piccolo spazio pubblicità :D
E buon anno a tutti!
Per il momento, diamo una rinfrescatina alle cause dell'attuale crisi finanziaria globale leggendo (o rileggendo, che fa sempre bene :D ), il dossier pubblicato in tre puntate a questo indirizzo. O per chi volesse leggerlo in PDF: su scribd.com.
Perché senza capire le radici di un problema, tentare di risolverlo rischia solo di peggiorare la situazione..
Ed ora... piccolo spazio pubblicità :D
E buon anno a tutti!
15 agosto 2011
Quanto orwelliano può diventare questo mondo?
Un'altra trovata geniale degli esperti di psicoterrorismo della Homeland Security statunitense.
19 giugno 2011
Sci-fi movies
Spero di farmi perdonare la lunga assenza con questo breve elenco di film che reputo interessanti e che consiglio caldamente.
Alcuni di essi mi sono stati consigliati dai lettori di questo blog, per cui approfitto per ringraziarli degli ottimi spunti.
Moon (2009)
Semplicemente imperdibile. Per me uno dei più bei film di fantascienza degli ultimi tempi, considerando che amo i film di fantascienza particolarmente “verosimili”. Notevole interpretazione dell’attore, ottima regia, trama avvincente e ricca di colpi di scena. La storia sembra incredibile, eppure… potrebbe diventare realtà, un giorno non troppo lontano. Una riflessione su cosa significhi l’essere umano, in tempi dove la virtualità e il controllo digitale diventano sempre più pervasivi.
Il tredicesimo piano (1999)
Bel film che merita di essere visto soprattutto per l’idea di fondo davvero geniale, in realtà non nuova ma qui sviluppata con sfumature e risvolti di notevole interesse. Dimensioni parallele, universi multipli, realtà e finzione digitale che si mescolano in modi surreali, e una realtà iper-reale che si disvela sotto i nostri occhi increduli.
Equilibrium (2002)
Film poco pubblicizzato e credo ingiustamente sottovalutato. Apprezzato sul web per le (piuttosto insulse) scene di combattimento pseudo-marziale (il “gun kata”) e disprezzato (giustamente) per lo stile che scimmiotta smaccatamente Matrix. Peccato. Due caratteristiche che hanno purtroppo oscurato molti spunti davvero interessanti della trama, che rende questo film meritevole di almeno una visione. Una sorta di evoluzione di “1984”, “Il mondo nuovo” e “Fahrenheit 451” (e probabilmente altre opere che non conosco): un mondo distopico che in realtà, in molti suoi aspetti, è già qui. Anche se non ce ne accorgiamo.
Cube (1997)
Trilogia (Cube / Cube 2: Hypercube / Cube Zero) al contempo inquietante e intrigante. Un thriller che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, con il finale del terzo film che chiude ricollegandosi magistralmente al primo. Ci sono molti rimandi e diversi piani di lettura, si tratta senza dubbio di una trilogia complessa se si vuole cercare di sviscerarla, ma resta godibile anche “solo” per la trama, veramente impressionante. Intrecci militar-governativi per progetti segreti pensati da menti geniali ma perverse, di una perversione che sfonda abbondantemente il piano del diabolico.
The Manchurian Candidate (2004)
Bellissima pellicola con una magistrale interpretazione dei tre attori principali. Programmi segreti governativi, lavaggio del cervello, micro-impianti e controllo mentale, cavie inconsapevoli e commistioni militari-industriali-governative (sì, proprio quelle che Eisenhower paventava nel 1961 e che sono oggi realtà consolidata).
The Island (2005)
Gran bel film che riprende temi comuni a Moon e al filone “olografico”. Anche qui una trama ricca di colpi di scena e diversi spunti interessanti su un futuro che ha i suoi abbozzi proprio qui e ora. All’interno di una storia ben sviluppata in tutti i suoi tratti si trovano molti elementi degni di riflessione.
E venne il giorno (2008)
Non uno spettacolo di film, soprattutto per quell’idea di fondo per cui la natura sarebbe una sorta di entità vivente a cui noi non apparteniamo e che ci ritiene un virus ostile da eradicare (teoria molto cara a un certo altolocato fondatore del WWF). Tuttavia anche qui si possono trovare diversi spunti interessanti, tra cui la labilità del controllo che possiamo avere su noi stessi.
Essi vivono (1988)
Ormai un classico ma sempre godibile (a parte certe scene di lotta e spari fin troppo soporifere), sicuramente apprezzabile da chi mastica “l’ipotesi aliena” ma anche da chi si sente vicino alle teorie riprese da David Icke.
Capricorn One (1978)
Ha bisogno di presentazioni? Se qualcuno ancora non lo conosce… guardatelo! :)
Andromeda (1971)
Quando i film di fantascienza avevano un sapore tutto diverso dai mega effetti speciali digitali di oggi… Pellicola (in realtà basata su un romanzo) da segnalare per la geniale trovata relativa alla soluzione del mistero che pervade tutta la trama. Una soluzione che rimanda a quel “Il microbo è nulla, il terreno è tutto” di Pasteuriana memoria e che tanto farebbe bene ricordare anche a noi quando ci apprestiamo a metterci a tavola per nutrirci..
N.B.: non m’intendo di cinema né tantomeno di critica cinematografica, per cui quelle sopra sono valutazioni del tutto soggettive, da semplice spettatrice senza background specifici. Diversi dei film citati riprendono in realtà opere più vecchie, che non ho segnalato semplicemente perché non ancora da me visionate.
Alcuni di essi mi sono stati consigliati dai lettori di questo blog, per cui approfitto per ringraziarli degli ottimi spunti.
Moon (2009)
Semplicemente imperdibile. Per me uno dei più bei film di fantascienza degli ultimi tempi, considerando che amo i film di fantascienza particolarmente “verosimili”. Notevole interpretazione dell’attore, ottima regia, trama avvincente e ricca di colpi di scena. La storia sembra incredibile, eppure… potrebbe diventare realtà, un giorno non troppo lontano. Una riflessione su cosa significhi l’essere umano, in tempi dove la virtualità e il controllo digitale diventano sempre più pervasivi.
Il tredicesimo piano (1999)
Bel film che merita di essere visto soprattutto per l’idea di fondo davvero geniale, in realtà non nuova ma qui sviluppata con sfumature e risvolti di notevole interesse. Dimensioni parallele, universi multipli, realtà e finzione digitale che si mescolano in modi surreali, e una realtà iper-reale che si disvela sotto i nostri occhi increduli.
Equilibrium (2002)
Film poco pubblicizzato e credo ingiustamente sottovalutato. Apprezzato sul web per le (piuttosto insulse) scene di combattimento pseudo-marziale (il “gun kata”) e disprezzato (giustamente) per lo stile che scimmiotta smaccatamente Matrix. Peccato. Due caratteristiche che hanno purtroppo oscurato molti spunti davvero interessanti della trama, che rende questo film meritevole di almeno una visione. Una sorta di evoluzione di “1984”, “Il mondo nuovo” e “Fahrenheit 451” (e probabilmente altre opere che non conosco): un mondo distopico che in realtà, in molti suoi aspetti, è già qui. Anche se non ce ne accorgiamo.
Cube (1997)
Trilogia (Cube / Cube 2: Hypercube / Cube Zero) al contempo inquietante e intrigante. Un thriller che tiene con il fiato sospeso fino all’ultimo secondo, con il finale del terzo film che chiude ricollegandosi magistralmente al primo. Ci sono molti rimandi e diversi piani di lettura, si tratta senza dubbio di una trilogia complessa se si vuole cercare di sviscerarla, ma resta godibile anche “solo” per la trama, veramente impressionante. Intrecci militar-governativi per progetti segreti pensati da menti geniali ma perverse, di una perversione che sfonda abbondantemente il piano del diabolico.
The Manchurian Candidate (2004)
Bellissima pellicola con una magistrale interpretazione dei tre attori principali. Programmi segreti governativi, lavaggio del cervello, micro-impianti e controllo mentale, cavie inconsapevoli e commistioni militari-industriali-governative (sì, proprio quelle che Eisenhower paventava nel 1961 e che sono oggi realtà consolidata).
The Island (2005)
Gran bel film che riprende temi comuni a Moon e al filone “olografico”. Anche qui una trama ricca di colpi di scena e diversi spunti interessanti su un futuro che ha i suoi abbozzi proprio qui e ora. All’interno di una storia ben sviluppata in tutti i suoi tratti si trovano molti elementi degni di riflessione.
E venne il giorno (2008)
Non uno spettacolo di film, soprattutto per quell’idea di fondo per cui la natura sarebbe una sorta di entità vivente a cui noi non apparteniamo e che ci ritiene un virus ostile da eradicare (teoria molto cara a un certo altolocato fondatore del WWF). Tuttavia anche qui si possono trovare diversi spunti interessanti, tra cui la labilità del controllo che possiamo avere su noi stessi.
Essi vivono (1988)
Ormai un classico ma sempre godibile (a parte certe scene di lotta e spari fin troppo soporifere), sicuramente apprezzabile da chi mastica “l’ipotesi aliena” ma anche da chi si sente vicino alle teorie riprese da David Icke.
Capricorn One (1978)
Ha bisogno di presentazioni? Se qualcuno ancora non lo conosce… guardatelo! :)
Andromeda (1971)
Quando i film di fantascienza avevano un sapore tutto diverso dai mega effetti speciali digitali di oggi… Pellicola (in realtà basata su un romanzo) da segnalare per la geniale trovata relativa alla soluzione del mistero che pervade tutta la trama. Una soluzione che rimanda a quel “Il microbo è nulla, il terreno è tutto” di Pasteuriana memoria e che tanto farebbe bene ricordare anche a noi quando ci apprestiamo a metterci a tavola per nutrirci..
N.B.: non m’intendo di cinema né tantomeno di critica cinematografica, per cui quelle sopra sono valutazioni del tutto soggettive, da semplice spettatrice senza background specifici. Diversi dei film citati riprendono in realtà opere più vecchie, che non ho segnalato semplicemente perché non ancora da me visionate.
08 agosto 2010
NWO, Teosofia e New Age: alcune connessioni
Tra i commenti al mio precedente post, mi è stato segnalato un interessante video che vi ripropongo qui sotto.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.
Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.
Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)
Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.
Buon agosto a tutti :)
Gaia
NWO e New Age - Infiltrazioni nel Truth Movement (sub. ITA)
Un documentario di Keith Thompson
Traduzione e sottotitoli a cura di Moksha75ar
Video 1 di 9: per proseguire clicca sul link rosso alla fine di ogni video.
Approfitto per ringraziare del contributo, sono sempre ben felice di poter avere a disposizione diverse fonti da cui trarre informazioni e documentarmi ulteriormente.
Il documentario che vi segnalo ha decisi toni cristiano-centrici, se vogliamo definirli così, e forse cade anch'esso nel deleterio gioco delle parti, nella guerra 'in bianco e nero' che scaturisce da una visione dualistica della realtà, ma ha il merito di porre in risalto informazioni importanti, fra cui diverse che probabilmente pochi conoscono.
Vi lascio per una settimana di vacanza, sempre ricordando a voi e a me stessa la buona abitudine di non prendere mai nulla per oro colato e di ragionare con la propria zucca.. ;)
Grazie di nuovo ai miei commentatori, che mi stimolano ogni volta a 'non accontentarmi' e a proseguire la ricerca.. sempre.
Buon agosto a tutti :)
Gaia
NWO e New Age - Infiltrazioni nel Truth Movement (sub. ITA)
Un documentario di Keith Thompson
Traduzione e sottotitoli a cura di Moksha75ar
Video 1 di 9: per proseguire clicca sul link rosso alla fine di ogni video.
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24 luglio 2010
Simboli: esoterismo alla luce del sole
Simbolo. Dal greco “symbolon”, derivato dal verbo symbàllein, “mettere assieme”, connettere, ridurre a unità di significato (“Syn”: con, insieme. “Ballein”: mettere, porre).
Si riferiva a un oggetto scomposto in due parti, che si doveva ricomporre affinché riacquistasse il suo significato.
Nell’antichità indicava un oggetto (un sigillo, un anello, una piccola immagine) che veniva spezzato in due parti, che venivano conservate da due famiglie e che permettevano poi di comprovare l’appartenenza di una persona a una delle due famiglie (che avevano dato o ricevuto ospitalità, o che avevano stretto rapporti di altro tipo).
Il processo simbolico separa ma nello stesso tempo unisce, le varie parti sensibili che si simboleggiano a vicenda rinviano ad altre realtà non sensibili.
La potenza del simbolo si può apprezzare in ogni era e in ogni luogo, e anche - o forse ancor più - oggi, nelle moderne società occidentali intrise di messaggi pubblicitari, che fanno larghissimo uso del linguaggio simbolico, a partire dalla elaborazione di un logo fino all’ideazione dello slogan.
Il linguaggio simbolico gioca un ruolo essenziale nel campo delle religioni, che sono l’ambito dove più profondamente una realtà sensibile rimanda a una non sensibile, un oggetto immanente rimanda a entità trascendentali.
Possiamo renderci conto di quanto il simbolo sia un mezzo potente, semplicemente facendo attenzione alla nostra realtà quotidiana: notando coscientemente l’enorme quantità di simboli in cui siamo immersi ogni giorno.
Questi simboli operano a livello inconscio: li metabolizziamo senza rendercene conto.
Iniziare a notarli è anche un buon esercizio per capire come funzionano e come possano avere tanta presa su di noi.
Ho accennato all’ambito pubblicitario e a quello religioso, sostenendo che vi è un grosso studio alla base degli slogan pubblicitari e che la simbologia gioca un ruolo fondamentale nella religione. Compresa quella politica dello Stato.
Sì, ho parlato di religione politica dello Stato, perché lo Stato è esattamente questo: una religione.
Con i suoi rappresentanti riconosciuti, i suoi dogmi, i suoi riti, le sue ricorrenze e festività, i suoi santi da venerare. Con i suoi simboli.
Ovunque giriamo lo sguardo siamo sommersi di simboli.
Pubblicità su tv e riviste, loghi su auto e altri prodotti di uso comune, partiti politici, chiese, banche, associazioni più o meno segrete, edifici pubblici. Sono dappertutto.
E molto spesso non li vediamo.
Il fatto di non vederli (nel senso di renderci conto di cosa siano e cosa rappresentino) è dovuto al fatto che incameriamo tutto ciò che fa parte della nostra vita quotidiana come “normale”.
Se una cosa è normale, perché mai dovrei farci attenzione? Perché dovrei pormi delle domande su di essa?
E’ normale, nulla da vedere, circolare, circolare.
L’atteggiamento acritico per cui incaselliamo ogni cosa quotidiana nella sezione “normale/nulla di strano” del nostro cervello, ci impedisce di sviluppare quella curiosità, quella capacità di chiederci “Perché?” che porterebbe a indagare sul nostro dubbio. E a fare, molto spesso, delle scoperte davvero interessanti.
Vi propongo una serie di video di Jordan Maxwell, risalenti al 1993, sottotitolati in italiano.
Trattano il tema dei simboli e vi compaiono diverse cose interessanti e spunti su cui riflettere.
Sempre con spirito critico, ovviamente.
Buona visione.
Link alla playlist.
Si riferiva a un oggetto scomposto in due parti, che si doveva ricomporre affinché riacquistasse il suo significato.
Nell’antichità indicava un oggetto (un sigillo, un anello, una piccola immagine) che veniva spezzato in due parti, che venivano conservate da due famiglie e che permettevano poi di comprovare l’appartenenza di una persona a una delle due famiglie (che avevano dato o ricevuto ospitalità, o che avevano stretto rapporti di altro tipo).
Il processo simbolico separa ma nello stesso tempo unisce, le varie parti sensibili che si simboleggiano a vicenda rinviano ad altre realtà non sensibili.La potenza del simbolo si può apprezzare in ogni era e in ogni luogo, e anche - o forse ancor più - oggi, nelle moderne società occidentali intrise di messaggi pubblicitari, che fanno larghissimo uso del linguaggio simbolico, a partire dalla elaborazione di un logo fino all’ideazione dello slogan.
Il linguaggio simbolico gioca un ruolo essenziale nel campo delle religioni, che sono l’ambito dove più profondamente una realtà sensibile rimanda a una non sensibile, un oggetto immanente rimanda a entità trascendentali.
Possiamo renderci conto di quanto il simbolo sia un mezzo potente, semplicemente facendo attenzione alla nostra realtà quotidiana: notando coscientemente l’enorme quantità di simboli in cui siamo immersi ogni giorno.
Questi simboli operano a livello inconscio: li metabolizziamo senza rendercene conto.Iniziare a notarli è anche un buon esercizio per capire come funzionano e come possano avere tanta presa su di noi.
Ho accennato all’ambito pubblicitario e a quello religioso, sostenendo che vi è un grosso studio alla base degli slogan pubblicitari e che la simbologia gioca un ruolo fondamentale nella religione. Compresa quella politica dello Stato.
Sì, ho parlato di religione politica dello Stato, perché lo Stato è esattamente questo: una religione.
Con i suoi rappresentanti riconosciuti, i suoi dogmi, i suoi riti, le sue ricorrenze e festività, i suoi santi da venerare. Con i suoi simboli.
Ovunque giriamo lo sguardo siamo sommersi di simboli.
Pubblicità su tv e riviste, loghi su auto e altri prodotti di uso comune, partiti politici, chiese, banche, associazioni più o meno segrete, edifici pubblici. Sono dappertutto.
E molto spesso non li vediamo.
Il fatto di non vederli (nel senso di renderci conto di cosa siano e cosa rappresentino) è dovuto al fatto che incameriamo tutto ciò che fa parte della nostra vita quotidiana come “normale”.Se una cosa è normale, perché mai dovrei farci attenzione? Perché dovrei pormi delle domande su di essa?
E’ normale, nulla da vedere, circolare, circolare.
L’atteggiamento acritico per cui incaselliamo ogni cosa quotidiana nella sezione “normale/nulla di strano” del nostro cervello, ci impedisce di sviluppare quella curiosità, quella capacità di chiederci “Perché?” che porterebbe a indagare sul nostro dubbio. E a fare, molto spesso, delle scoperte davvero interessanti.
Vi propongo una serie di video di Jordan Maxwell, risalenti al 1993, sottotitolati in italiano.
Trattano il tema dei simboli e vi compaiono diverse cose interessanti e spunti su cui riflettere.
Sempre con spirito critico, ovviamente.
Buona visione.
Link alla playlist.
01 luglio 2010
Ebrei contro il sionismo
Ebrei ortodossi contro il sionismo.
Quel tipo di voce che i mass-media si guardano bene dal mostrarci.
Alcuni link:
http://rete-eco.it
http://www.nkusa.org
http://www.jewsagainstzionism.com
Altro su questo blog - QUI.
Quel tipo di voce che i mass-media si guardano bene dal mostrarci.
Alcuni link:
http://rete-eco.it
http://www.nkusa.org
http://www.jewsagainstzionism.com
Altro su questo blog - QUI.
11 marzo 2010
Psi-op and us
Siamo tutti oggetto di un'operazione di guerra psicologica?
Conferenza tenuta a Foggia a febbraio 2010: interventi di Solange Manfredi e di Alessio Di Benedetto.
Guerra psicologica, mass-media, terrorismo, istituzioni, politica, nuovo ordine mondiale, propaganda.
Fonte: blog di Paolo Franceschetti.
[Link ai video su youtube]
Conferenza tenuta a Foggia a febbraio 2010: interventi di Solange Manfredi e di Alessio Di Benedetto.
Guerra psicologica, mass-media, terrorismo, istituzioni, politica, nuovo ordine mondiale, propaganda.
Fonte: blog di Paolo Franceschetti.
[Link ai video su youtube]
05 marzo 2010
Who are you, mr president?
Per chi ancora non ha capito cos'è l'unione europea.
Link: http://www.youtube.com/watch?v=afP7tTnPrsc
Grazie a Moksha che ci ha regalato quest'altra chicca, questa volta sul nostro amato presidente Van Rumpuy alle prese con Nigel Farage; e sui meccanismi su cui si fonda la nostra amata unione europea.
Link: http://www.youtube.com/watch?v=afP7tTnPrsc
Grazie a Moksha che ci ha regalato quest'altra chicca, questa volta sul nostro amato presidente Van Rumpuy alle prese con Nigel Farage; e sui meccanismi su cui si fonda la nostra amata unione europea.
27 gennaio 2010
Scuola di satanismo per bambini
- Aggiunta nota in coda -“La vilaine Lulu” è un libro per bambini [1] scritto da Yves Saint Laurent e pubblicato in Francia.
Di seguito segnalo un video che mostra alcune pagine di questo libro.
Il testo è una sintesi del testo in francese presente nel video.
----
Il libro trasmette modelli di comportamento sociopatici e costituisce una vera e propria storia simbolica di una bambina iniziata al satanismo.
Lulu commette le peggiori nefandezze e i più scellerati crimini.
Dopo tutte le sue azioni votate al male sugli altri, viene premiata dal Ministro dell’Educazione in persona, poi utilizza il potere della televisione per sottomettere le masse e trasformarle a sua immagine.
Infiltra la chiesa cattolica diventando papa.
Diventa infermiera per avvelenare i neonati e uccidere i malati.
Con l’aiuto di un adulto frequenta le scuole per reperire vittime da addestrare come schiave sessuali.
Il traffico di esseri umani prosegue con il reperimento di bambini destinati a sacrifici umani in onore a Venere, "la stella del mattino" (=Lucifero, "il portatore di luce").
Ad un certo punto apre anche un ristorante, chiamato "Da Lulu la catara", in riferimento alla dottrina catara a cui si ispira la frammassoneria.
Il libro si chiude dichiarando che tutti i fatti narrati sono reali.
Ricordiamo che si tratta di un libro scritto da Yves Saint Laurent pubblicato originariamente nel 1967, e poi riedito nel 2002 e 2003.
Nessuna voce contraria è stata pubblicata dai media e nessuna associazione per la protezione dell’infanzia ha mai protestato.
In Francia l’articolo 227-22 del codice penale condanna la corruzione di minore in bande organizzate a 10 anni di prigione e 1 milione di euro di multa. Qual è esattamente il grado di potere e di impunità di cui godono i satanisti in Francia?
Con la recente riedizione è stata anche realizzata un’edizione di lusso, firmata dall’autore: prezzo 550 euro. Evidentemente destinata a una clientela di iniziati facoltosi.
Qui il libro su amazon:
amazon.fr/Vilaine-Lulu-Yves-Saint-Laurent/dp/271070708X
Per approfondire:
- blog Tra Cielo e Terra
- sezioni Esoterismo e Massoneria
- articolo Adoratori di gufi
-----
[1] Sul fatto che sia venduto nel reparto bambini non sono in possesso di informazioni certe: qualcuno mi ha scritto che non è vero, ma non avendo prove in un senso o nell'altro sospendo al momento questo aspetto. Resta il fatto che sia stato pubblicato, senza alcuna voce contraria, un libro che dichiara come rispondente a realtà il racconto di una serie di nefandezze e di crimini contro i bambini da far accapponare la pelle.
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04 novembre 2009
La Baxter, l'epidemia ucraina, Joseph Moshe e i virus ricombinati
Questa storia ha diversi protagonisti e una trama piuttosto intricata.Cerchiamo di fare un riassunto degli eventi con gli elementi a nostra disposizione.
Dicembre 2008
La filiale austriaca della statunitense Baxter invia alla Avir Green Hills Biotechnology, sempre in Austria, uno stock del virus dell'influenza umana H3N2, alterato in modo che non possa replicarsi.
Febbraio 2009
Un laboratorio che lavora per la Avir, sito nella Repubblica Ceca, testa su una dozzina di cavie i campioni del vaccino elaborato dalla Baxter.
Inaspettatamente, le cavie muoiono.
Il laboratorio scopre così che il vaccino avuto dalla Baxter contiene il virus H5N1, quello dell'influenza aviaria, vivo.
Il laboratorio avvisa la Baxter di questo fatto gravissimo e la Baxter risponde che i due virus (H3N2 e H5N1) devono essere stati mescolati "per errore".
Il fatto è che questo tipo di operazioni sono classificate come "livello 3" e una contaminazione casuale del genere è impossibile: l'unico modo per infettare un vaccino contro l'influenza umana con virus H5N1 vivo è con un'azione deliberata.
Se il vaccino fosse stato diffuso, avrebbe potuto causare una strage: il virus H3N2 avrebbe potuto fungere da vettore per il virus dell'aviaria, e le persone infettate sarebbero diventate "incubatrici" per un virus ibrido.
La Baxter aveva inviato 72 chilogrammi di questo vaccino a 18 laboratori europei. Questo vaccino era una vera arma biologica, contenendo il virus vivo dell'aviaria.
La polizia austriaca dapprima indaga con grandi mezzi la Baxter, anche grazie alle segnalazioni della giornalista Jane Burgermeister, poi abbandona il tutto nel silenzio totale.
Agosto 2009
Joseph Moshe, microbiologo del Mossad con doppia cittadinanza statunitense-israeliana, esperto in manipolazione genetica di virus, interviene in diretta in un programma radiofonico.
Sostiene di avere prove secondo cui la Baxter starebbe producendo un'arma biologica attraverso la produzione di vaccini per l'influenza suina H1N1 in un laboratorio ucraino.
Moshe sostiene che il vaccino della Baxter contiene adiuvanti che indeboliscono il sistema immunitario e RNA replicato dal virus che causò l'influenza spagnola del 1918.
Agosto 2009
Dopo questa rivelazione in diretta radio, una task-force dell'FBI ferma il microbiologo con una operazione quantomeno singolare, con l'accusa di avere minacciato la Casa Bianca.
Il video di seguito mostra lo spiegamento di forze veramente notevole messo in campo dai federali, aiutati sembra da una squadra SWAT, per fermare il microbiologo che ha resistito stando nella sua auto ai loro assalti, portati avanti con 18 litri di spray al peperoncino e 5 latte di gas lacrimogeni.
Moshe non ha in realtà mai parlato di bombe o di altre minacce al presidente Obama o alla Casa Bianca, ma è stato trattato come un terrorista. Un agente dei servizi segreti sostiene che è stato fermato perché sospettato di avere fatto una telefonata alla polizia in cui minacciava la Casa Bianca.
L'unico fatto certo è che Joseph Moshe in agosto ha parlato alla radio dicendo in sostanza questo: in Ucraina la Baxter sta preparando un vaccino che è in realtà un'arma biologica bioingegnerizzata; di tutto ciò Moshe avrebbe reso pubbliche le prove.
Ora, proviamo a tirare qualche somma..
Un microbiologo che denuncia la produzione di vaccini contaminati fermato dall'FBI
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La casa farmaceutica Baxter (che peraltro pare non sia nuova a "strane" contaminazioni)
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Virus manipolati geneticamente in laboratorio
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Laboratori in Ucraina
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Epidemia virale molto cruenta in Ucraina
Se non è una somma, poco ci manca.
PS: non c'è solo la Baxter in gioco, visto che per esempio la Novartis ha brevettato a febbraio 2009 un vaccino che può essere usato per virus della suina ricombinati (manipolati in laboratorio), e che la Medimmune ha brevettato nel 2008 un virus ricombinato dell'influenza suina.
La Medimmune è titolare del vaccino Flu Mist, uno spray nasale destinato ai bambini in età scolare negli USA.
Ricordo che potete scaricare il volantino sulla vaccinazione per la nuova influenza a questo indirizzo, mentre qui trovate alcuni adesivi.
Buone ricerche e.. diffondete diffondete diffondete (informazioni, non virus, che a quello pensano altri :D )
-> AGGIORNAMENTO 5 NOV:
Consiglio vivamente la visione di QUESTO VIDEO (in spagnolo sottotitolato in inglese), e la lettura e diffusione di QUESTO PDF che è una estrema sintesi di quanto spiegato nel video (pdf in italiano).
11 settembre 2009
11 settembre 2001. Per non dimenticare
Riprendo volentieri il post di Felice Capretta dedicato all'ottavo anniversario del "giorno che ha cambiato il mondo".
"Sono 90 minuti di filmato. Se non lo conoscete, ritagliatevi un paio d’ore per voi stessi, mettetevi comodi su una poltrona con un paio di cuffie e cliccate play."
Il film è disponibile sia in forma gratuita sia in DVD all'indirizzo www.luogocomune.net
(Altri video sull'argomento sono linkati nel menu qui a destra, in fondo).
"Sono 90 minuti di filmato. Se non lo conoscete, ritagliatevi un paio d’ore per voi stessi, mettetevi comodi su una poltrona con un paio di cuffie e cliccate play."
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