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Questo blog aderisce alla campagna di sensibilizzazione sul tema delle scie chimiche.

10 gennaio 2012

Scie chimiche: ricordi i cieli di 20 anni fa?

Riporto un intervento di Federico Povolieri, autore tra l'altro di diversi ottimi articoli sui meccanismi della propaganda, comparso su LuogoComune.net a seguito dell'articolo "10 prove sull'esistenza delle scie chimiche".
Nel commento, che trascrivo su gentile concessione, Federico riporta la sua testimonianza di attento osservatore del cielo e degli aerei.



Buongiorno a tutti,

non mi piace intervenire in queste eterne discussioni ma forse, la mia semplice esperienza di osservazione, per quanto senza valore come prova scientifica, può servire a qualcuno; in fondo, i testimoni si ascoltano sempre, anche durante i processi.

Non si fa mai il callo, parlo per me, a certi comportamenti; non so se devo sentirmi divertito oppure offeso da chi insiste disperatamente e in tutti i modi a cercare di far passare il fenomeno delle scie chimiche come qualcosa di assolutamente normale.

Questa gente se potesse dire che oggi si vedono più scie nel cielo perché adesso abitiamo su Marte e non sulla Terra, arriverebbe a dire anche questo. Cercare inoltre di fare capriole tra le condizioni atmosferiche e i motori di nuova concezione lascia fuori tutta una serie di altri aspetti legati a queste operazioni che non possono essere ignorati.

Di sicuro mi ha fatto ridere quello che se ne è uscito con la storia dei turbofan e dei vecchi motori degli aerei che negli anni ’60 (come i B52) facevano delle scie di fumo nero.
Si è dimenticato di sottolineare che il fumo nero era proprio fumo, con la stessa consistenza del fumo dei tubi di scappamento e che il fenomeno era visibile e si presentava soltanto durante la massima spinta al decollo dell'aeromobile. Non è che questi aerei facessero scie nere durante il loro tragitto alla velocità di crociera.

Comunque, per quello che vale, ecco la mia esperienza con le scie chimiche:

Sono sempre stato un appassionato di aviazione civile e militare, ho iniziato a fare fotografie di aerei in volo e a terra (con attrezzatura semi professionale, sperando di venderle o di partecipare a vari concorsi) fin dall'età di 14 anni.

Ho frequentato piloti, motoristi, aeroporti e tutta la gente che apparteneva a questo mondo per me affascinante.

Ho sempre osservato il cielo, ho sempre utilizzato dei binocoli, giocando a riconoscere gli aerei, ed ho sempre osservato le scie di condensazione.

Posso quindi affermare di essere stato un osservatore allenato nel momento in cui nei cieli della mia città è comparso il fenomeno delle cosiddette scie chimiche.

Verso la fine del 2003, ricorderò sempre un mattino di autunno in cui uscii di casa e fu impossibile per me non notare tre scie molto voluminose e consistenti, perfettamente allineate e che, non soltanto per la loro dimensione, davano la sensazione di essere molto basse.

Scomparivano oltre i tetti di alcune case davanti a me e arrivavano da dietro altre case che stavano alle mie spalle.

Il primo pensiero che mi venne automaticamente in testa fu che fossero passati tre caccia militari in formazione a bassa quota con dei fumogeni aperti.

Cercai un posto aperto per vedere meglio quelle scie e quando lo trovai mi resi conto che andavano quasi da orizzonte a orizzonte; non avevo mai visto una cosa del genere. Un fumogeno non resta compatto così a lungo; inoltre la densità di queste scie cominciava a farmi dubitare che si trattasse effettivamente di un fumogeno.

Non seppi darmi una spiegazione e dopo mezz'ora le tre scie erano ancora lì; si stavano allargando ancora di più senza dare l'impressione di perdere la loro consistenza (cosa che con un fumogeno ma anche con una scia di condensa non è mai accaduta, anche se io in quel momento avevo pensato a tutto tranne che alle scie di condensazione).

Un mese dopo, parlando con un mio amico di ciò a cui avevo assistito, sentii per la prima volta parlare di scie chimiche; mi disse di cercare su internet che si stava parlando di questa cosa che si stava verificando in diverse parti del mondo.

Iniziai una ricerca e trovai vari siti, tra cui alcuni italiani che ne parlavano. All'inizio mi sembrò una bufala; all'epoca non c'erano molte foto e quelle che c'erano erano pure di scarsa qualità. Mi sembrò una paranoia da schizoidi che confondevano alcune foto effettivamente strane con le scie di condensazione; però in effetti alcune fotografie assomigliavano troppo a ciò che avevo visto io e la cosa mi incuriosì.

Decisi di osservare con più attenzione il cielo.

Una piccola premessa: perché non pensai subito alle scie di condensazione?

Per un semplice motivo; avevo sempre osservato le scie di condensazione per tutta la mia vita e alcune caratteristiche di queste osservazioni erano sempre state immutabili:

1) L’altitudine degli aerei e conseguentemente delle scie:
Quando si verificava il fenomeno delle scie di condensazione gli aerei non erano MAI visibili a occhio nudo. Erano assolutamente non identificabili, il massimo che si poteva osservare era un puntino indistinto o un riflesso abbagliante dovuto al sole che batteva sulla carlinga; a volte era anche difficile osservare le forme dell'aereo pur disponendo di un paio di buoni binocoli e questo era dovuto all'estrema altitudine a cui volavano questi aerei (dai 10.000 metri in su).
Di conseguenza, anche la scia che lasciavano risultava sottile e molto alta ne cielo; non si poteva avere la sensazione di poterla quasi toccare con mano, anzi la scia era l'unico segnale visibile che ci fosse un aereo in passaggio.

2) La lunghezza delle scie:
Le scie variavano di lunghezza a seconda del momento in cui le si osservava; in certe occasioni, affermare che erano molto lunghe significava che occupavano comunque una porzione di cielo, ma nulla di simile a quanto si osserva oggi con scie che sono lunghe centinaia di km.

3) Il volume delle scie:
Le scie di condensazione non hanno mai moltiplicato di molte volte il loro volume e non hanno mai avuto una persistenza superiore ai 10-15 minuti nei casi più eclatanti, inoltre non hanno mai avuto conformazioni e densità simili a quanto si vede oggi. Il loro espandersi coincideva all’epoca sempre con lo sfaldamento, la perdita di densità e la lenta dissoluzione.

4) Il periodo in cui avviene il fenomeno:
Ho sempre potuto osservare le scie di condensazione durante precisi periodi e in particolar modo: l'alba, il tramonto, e durante i cambi di stagione. Osservazioni durante altri momenti erano possibili ma estremamente più rare. Nulla di simile con quello a cui assistiamo oggi con scie presenti durante tutto l'arco della giornata, a qualsiasi ora notte compresa e senza interruzione, a volte per una settimana di seguito. Nulla poi in confronto al fatto che negli ultimi anni non esiste più una giornata in cui osservando il cielo sia possibile non vedere scie. Sono ormai osservabili tutti i giorni e quasi tutte le notti.

Di conseguenza, quando nei giorni successivi ho iniziato a osservare attentamente il cielo, sono rimasto sbalordito quando ho iniziato a vedere in certi giorni della settimana il passaggio di aerei che rilasciavano scie persistenti che sembravano molto basse e che aumentavano di volume persistendo per ore nel cielo.
La cosa che mi impressionò maggiormente era il fatto di poter vedere chiaramente l'aero a occhio nudo, tanto da poterne osservare i dettagli, il numero di motori, il profilo alare... Tutto questo era senza precedenti; mai avevo osservato aerei con la scia così bassi e visibili.

All'inizio sembravano tutti dei DC10 o dei KC135, tutti bianchi. Gli aerei civili non si vedevano passare a occhio nudo anche se passavano... ma senza punti di riferimento e vista l'altitudine non era possibile vederli tranne quelli in decollo o atterraggio presso il vicino aeroporto.

Negli anni seguenti ho iniziato gradualmente a notare un aumento di attività; ciò che all'inizio del 2004 comprendeva solo questi aerei bianchi che operavano in alcuni giorni, cominciarono a vedersi altri modelli di aerei (MD80 ad esempio) che aumentavano la frequenza. Oggi come ho detto, non esiste giornata in cui il cielo sia sgombro da scie con picchi in cui per alcuni giorni, si scatenano scie persistenti che coprono completamente il cielo e vanno avanti senza interruzione per una settimana.

Oltre a tutto questo, ciò che ho osservato e non avevo mai visto in vita mia erano le manovre di questi aerei: improvvise virate con inversioni a U, delle enormi S disegnate nel cielo, virate di più aerei con rotte convergenti o divergenti e ogni sorta di anomalia che mai avevo osservato.

Ricordo un giorno in cui una decina di DC10 a distanza di circa 1-2 minuti l'uno dall'altro, arrivavano da est con scie persistenti di cui non si vedeva l’inizio, scomparendo a ovest.
Li osservai passare uno alla volta con questo intervallo di tempo... Poi più nulla... 15 minuti dopo, sento il rombo di alcuni reattori; alzo gli occhi al cielo e vedo tutti e 10 gli aerei tornare da ovest verso est, stavolta tutti assieme anche se non in una vera formazione, disposti disordinatamente ma tutti nello stesso momento; stavano tornando da dove erano venuti e stavolta non rilasciavano alcuna scia.

In un'altra occasione mi capita di vedere un MD80 in avvicinamento sulla mia verticale; arriva da una direzione strana; diciamo che dal mio terrazzo vedo il circuito di discesa con il corridoio di atterraggio del vicino aeroporto. Generalmente gli aerei girano attorno alla città, passando per l'esterno delle isole che chiudono il bacino e virando in discesa in un circuito che li porta in allineamento con la pista.
Questo MD80, invece di proseguire nel circuito di virata improvvisamente taglia sopra la città. Siccome era basso, ben visibile e ben udibile, ho pensato che per un qualche motivo avesse abortito l'atterraggio.
Non appena si trova sopra la mia verticale, all'improvviso emette una scia bianca molto densa; prosegue per un tratto e poi cessa l'emissione.
Ovviamente non poteva essere una scia di condensa... Ho iniziato a pensare se per caso avesse scaricato carburante, magari per un'emergenza; ma quella scia è rimasta per due ore sulla mia testa... Bassissima; si è allargata fino a circa il doppio della sua dimensione originale, ha mantenuto la sua forma e la sua consistenza e lentamente il vento l'ha spostata. Ma per 2 ore è rimasta lì. L’MD80 non era a più di 1500/2000 metri.

In questi anni ho osservato di tutto; comprese scie di vari colori, varie dimensioni, consistenza e persistenza apparse contemporaneamente nello stesso medesimo momento nel cielo.

Ho osservato dei cieli completamente assurdi che in alcuni casi hanno persino allarmato la gente che normalmente è all'oscuro di questi fenomeni, provocando telefonate ai carabinieri, ai pompieri, agli aeroporti.
Questa testimonianza ne è un esempio:




In questo video invece, potete osservare scie di diverso colore, di diversa dimensione e di diversa consistenza, tutte nello stesso momento:




Qui, sempre a titolo di esempio, sono documentati altri aerei che cessano o iniziano le scie all'improvviso, che rilasciano scie corte o lunghe e persistenti nello stesso momento, o che ripercorrono una scia persistente senza rilasciarne alcuna:




In quest'altro video infine, c'è un paragone con quello che sta succedendo sopra la mia testa e una foto satellitare ripresa nello stesso momento, che è indicativa in quanto pare che il Veneto sia l'unico posto in cui si concentrano improvvisamente un numero incredibile di scie persistenti:




In tutti questi anni, oltre alle osservazioni che basterebbero a riempire un libro, ho notato molte cose curiose; ad esempio che il fenomeno non ha colpito persone che in teoria dovrebbero essere i primi ad accorgersene (come i piloti) fino a quando non glielo fai notare.

Ad esempio un mio amico, un comandante ormai ottantenne con un'esperienza incredibile di pilota acrobatico, militare e civile, quando per la prima volta gli dissi indicando il cielo: "Comandante, ma che ne pensa di queste scie? Cosa sono per lei?" Mi rispose: "Mi stupisco di te, non vorrai mica farmi credere che non conosci le scie di condensazione"... Al ché gli consigliai di osservare meglio perché da qualche anno ciò a cui assistevo non assomigliava a nulla che avessi mai osservato in 30 anni.

Alcune settimane dopo lo reincontrai completamente sconvolto... Non riusciva a capacitarsi del fatto di non essersene mai accorto prima, ma gli bastò osservare per un po’ di tempo per rendersi conto che non c'era nulla di normale in quello che stava vedendo. Promise di informarsi presso le sue fonti, ma non ottenne mai soddisfazione.

Un altro amico ottantenne, che aveva pilotato l'F86 Sabre nelle basi NATO del dopoguerra e che da ragazzo aveva avuto modo di vedere le numerose scie che lasciavano gli immensi stormi di bombardieri americani che passavano sopra Venezia per andare a bombardare Treviso o Marghera, non si era accorto nemmeno lui del fenomeno fino a quando non glielo feci notare.

Ho conosciuto molti esempi simili in questi anni.

Ma la cosa che mi sta inquietando di più, è essermi reso conto dell'imponente operazione di propaganda nera (cioè nascosta) che si sta muovendo attorno a questa realtà: film, cartoni animati, pubblicità, e ogni sorta di mezzo di comunicazione di massa si sta adoperando nel far consapevolmente comparire queste scie dappertutto...

I cartoni animati sono l'esempio più agghiacciante; è evidente l'intenzione di voler allevare le persone educandole visivamente a vedere le scie.
Un bambino che le abbia sempre viste fin dai cartoni animati, non troverà mai nulla di strano nel cielo sopra la sua testa.

Addirittura scoprire che esistono filmati manipolati… di recente è stata scoperta una pubblicità che utilizza uno spezzone di un vecchio film; nella versione originale del film il cielo è pulito, nella versione utilizzata per la pubblicità sono state aggiunte le scie digitalmente.

Ignorare tutti gli elementi che vanno tenuti in considerazione quando si inizia a parlare di questo fenomeno è impossibile e assurdo.

Le scie chimiche sono un fenomeno complesso che coinvolge una quantità impressionante di elementi e fattori, che rendono tutti assieme evidente il fatto che ci troviamo davanti non a un fenomeno naturale ma ad un'operazione artificiale dagli scopi ancora non del tutto chiariti.
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Ho dimenticato una piccola ovvietà a cui però non molti pensano:

La ricerca nell'industria aeronautica, specialmente quella militare (i cui risultati e scoperte vengono successivamente adottati e integrati in quella civile) si è sempre mossa fin dagli anni ’50 nel cercare sistemi per ridurre al massimo la possibilità di formazione delle contrails (scie di condensazione) e questo per ovvi motivi. Si sono studiati i motori, i carburanti, i dissipatori e ogni altra sorta di escamotage che potesse ridurre al massimo la visibilità di un aereo a causa della sua scia.

Quindi affermare che il disastro di scie a cui si assiste quotidianamente nei nostri cieli è dovuto all'aumento del traffico aereo o ai nuovi carburanti o ai nuovi motori è un'altra di quelle arrampicate sugli specchi di chi non sa più che scusa trovare pur di impedire che la gente si faccia delle legittime domande.

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Un altro suo interessante commento si trova qui.

16 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

http://www.tankerenemy.com/

http://scienzamarcia.blogspot.com/search/label/scie%20chimiche

Gaia ha detto...

Grazie per i link. Questi siti sono presenti nel menu a destra, ma è comunque utile tenerli sottomano.
un saluto
gaia

redazione ha detto...

potrei avere qualche precisazione su questa storia dei cartoni animati che fanno credere che le scie chimiche sono normali?

Anonimo ha detto...

LE NUOVE ARMI INFERNALI
DEL XXI° SECOLO
http://www.ilcrivello.altervista.org/nuove_armi_infernali_2012.htm
m

Anonimo ha detto...

Penso che la maggior parte della gente si meriti tutto questo. La gente vuole vivere in un mondo di menzogne felice e rassicurante, non vuole aggiungere preoccupazioni a quelle che già hanno. Preferiscono che siano altri ad occuparsene. E' la cecità stessa del popolo a chiederlo. La maggior parte delle persone ESISTE, tutto qui!

Gaia ha detto...

@ redazione:
Se ne era ampiamente discusso su vari forum e blog qualche annetto fa, comunque prova a fare una ricerca "scie chimiche cartoni animati", su youtube per es. ti escono alcuni risultati itneressanti - anche cercando in inglese.

@ anonimo delle 9:51:
Come non darti ragione. Eppure... Eppure più persone conosco e più vedo che l'interesse a capire c'è. E' dura, ma gettare almeno qualche seme è il minimo che si possa fare. Poi chi vuole raccoglie, o raccoglierà..

un saluto
gaia

Anna ha detto...

A proposito di cartoni animati: all'acquario di Genova, e al parco Universal di Tarragona (Spagna), proiettano un grazioso filmato che vede come protagoniste due tartarughe.
Come inizia il filmato?
con una zoommata su un aereo bianco che vola e poi la visuale passa piano piano in campo lungo, evidenziando la lunga scia che l'aereo rilascia.
Abituano i bambini piccoli a cui il filmato è destinato che le scie sono una cosa normale, e messo in quella parte del filmato che lo incidono con lo scalpello nella testa.

Gaia ha detto...

Anna, veramente terrificante quel che riporti. E' in atto una vera e propria guerra e ben pochi se ne rendono conto. Ricordo di avere visto alcuni film animati negli ultimi anni che mi hanno fatto accapponare la pelle, uno dei peggiori è "La gang del bosco": letteralmente intrisa di scie, ficcate a forza in ogni angolino di cielo visibile in moltissime scene.
Chi controlla questo genere di propaganda sa perfettamente che "basta una sola generazione". Tutto ciò che passa come normale da piccoli, resta normale da adulti e a nessuno verrebbe in mente di porsi domande su cose date per scontate a livello inconscio.
E' terrificante quel che stanno facendo.
Soprattutto perché è chiaro che l'operazione è intenzionale e mirata proprio a manipolare la percezione dei bambini.
E questa è una cosa che personalmente non perdono.

gaia

Anonimo ha detto...

E' solo col programma Voyager che mi sono interessato al fenomeno delle scie chimiche. Ma ovviamente quel programma sembra fatto più che altro per darne una versione "ufficiale", piuttosto che indagare seriamente sul fenomeno. Ma voi che pubblicate sembrate piuttosto esperti. Avete idea di quale sarebbe il loro scopo? Perché addirittura manipolare la mente dei bambini? Quale sarebbe l'effetto sulle persone di queste scie?

Anonimo ha detto...

io ricordo ke intorno ai primi anni '90 la sardegna soffriva pesantemente la siccità, e si mise in giro sta voce (anche nei tg regionali) ke gli aerei sarebero stati in grado di far piovere attraverso il "bombardamento" delle nuvole. in sardegna le scie chimiche esistono ormai da tempo immemorabile. molto probabilmente sono state sperimentate nei cieli dell'isola, per poi esser riprodotte su scala mondiale. nn è un segreto ormai ke nelle basi militari della sardegna si sperimenta ogni tipo di schifezza, dalle armi non convenzionali a base di uranio impoverito, a componenti aerospaziali, o ancora test su oleodotti o gasdotti. indubbiamente il fenomeno è sempre più grave, sono rare le giornate in cui si può vedere il cielo limpido... mi chiedo se coloro ke sversano in cielo tutte queste sostanze tossiche abbiano una coscienza, un'etica morale... a quanto pare il conto in banca è più importante di qualunque altra cosa!

Anonimo ha detto...

da circa 2 anni vivo a São Paulo (Brasile), questa metropoli é ogni giorno attraversata da centina di aeri civili, militari e elicotteri. Stenterete a crederci, ma da quando sono qui, nel cielo non ho mai visto la minima traccia di una scia vistosa e permanente per diverso tempo come ero abituato a vederle nel nord Italia.
Sono pronto a scommetterci uno stipendio che la causa del fenomeno che si riscontra invece in quasi tutta Europa e USA sia imputabile a qualche losco ingrediente nel carburante degli aerei NATO (infatti il Brasile non fá parte della NATO).

Gaia ha detto...

Chiedo scusa per il ritardo.

Anonimo delle 8:02
Quale potrebbe essere lo scopo di questa enorme operazione è oggetto di speculazioni, ognuno si è fatto una sua idea più o meno precisa ma non ci sono prove. Penso si tratti di più scopi, uno dei quali ritengo plausibile sia quello di migliorare le comunicazioni militari (ci sono brevetti di decenni fa sull’uso del bario sparso in atmosfera come schermo che riflette i segnali). Poi altri possono essere il controllo di alcuni processi meteorologici (la guerra climatica è teorizzata anch’essa da parecchio): su questo ci sono ottime ricerche di qualche anno fa. Certo da qui a dire “le scie servono per questo” ce ne passa, ma la prima cosa importante è rendersi conto che quel tipo di rilasci non sono naturali ma sono operazioni pianificate.

Anonimo delle 3:28
E’ possibile che abbiano utilizzato in Sardegna tecniche di cloud-seeding, che sono conosciute dalla metà del ‘900 e servono appunto a inseminare le nuvole con particelle di varia natura (anche metalli inquinanti, sì, tanto poi li ritroviamo nella pioggia che fa crescere le zucchine..), per costituire nuclei di aggregazione per la pioggia. Questa è una tecnica molto usata e su cui non vi sono misteri.
Differente è invece per es. il caso di irrorazioni fatte su fronti nuvolosi che stanno per portare pioggia, che come per magia si dissolvono: questa tecnica non è mai stata riconosciuta dai detrattori delle chemtrails, ma anche qui come per il caso del bario usato a scopi militari vi sono brevetti e aziende che commerciano sostanze igroscopiche a questo scopo.
Diverso ancora poi è il caso delle scie che insozzano un cielo pulito e terso rendendolo un unico velo bianchiccio e a volte dall’aspetto oleoso: qui proprio è difficile immaginare a cosa stiano giocando.. Il mio sospetto è che stiano giocando con il clima e l’atmosfera, purtroppo andando un po’ a naso visto che le regole che li governano sono ancora in gran parte sconosciute.

Anonimo delle 8:10
Interessante la tua testimonianza. Da tempo ci chiediamo sui vari forum se le operazioni di irrorazione siano o meno diffuse. Qualcuno aveva appunto ipotizzato una connessione con i paesi NATO ma non ho ancora avuto prove certe per questo. Mi piacerebbe poter approfondire la cosa, perché sarebbe veramente un punto interessante.

Grazie a tutti per i commenti, buon fine settimana
gaia

Anonimo ha detto...

Ciao
Scrivo da Sassari tutti i giorni 5 aerei vanno avanti e indietro lasciando scie di fumo bianco .

Anonimo ha detto...

Complimenti Gaia per la pubblicazione dell'articolo.Rispondo con questo anche ad Anna sui messaggi subliminali e scie chimiche.
Oramai i cartoni animati sono pieni zeppi di messaggi e simbologie a livello subinconscio.Questa tecnica è usata oramai da molti anni (basta pensare ai primi cartoon di Walt Disney)per bombardare le nostre menti e soprattutto quelle dei bambini.
Io ho risolto questo problema facendo conoscere direttamente la verità ai miei stessi figli! Pur essendo ancora piccoli,è giusto che sappiano ciò che stà accadendo...
Da amante della natura osservo il cielo e le montagne da quando sono piccolo,ma non avevo mai visto una situazione così preoccupante.
Qui in Canavese l'irrorazione clandestina e le operazioni di geoingegneria sono all'ordine del giorno.Nell'ultimo anno si sono intensificate e il numero dei velivoli e/o droni che sorvolano questa zona è impressionante!Lunedi appena trascorso è stato un giorno da ricordare seppur in maniera negativa.Già al risveglio,6,00 circa, il cielo appariva come una scacchiera.Il paesaggio della nostra piccola e stretta vallata era desolante,si contavano decine di scie persistenti da orizzonte ad orizzonte.Purtroppo queste nefaste operazioni di aerosol continuano anche nella notte!Lo si può tranquillamente constatare ascoltando i rombi dei motori dei velivoli a bassa quota.
La cosa veramente preoccupante è il fatto che la gente comune perlopiù ignora o crede che tutto questo sia un fenomeno normale dovuto all'alto traffico aereo.Se si osserva per alcuni giorni il cielo,si noterà che il numero degli aerei che sorvolano la stessa zona ,varia.Quando si avvicinano le perturbazioni aumentano drasticamente,in altre situazioni sono molto meno.(pur rimanendo il normale traffico di linea, nei numeri e nelle rotte stabilite).
Grazie ancora per l'articolo.

Un PAPA'inPRIMAlinea

Alessandro Flaim ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Nemmeno in Inghilterra ci sono scie!
PS: le scie per far piovere ci sono sempre state e non sono un segreto... le varie nazioni fanno a gara a chi riesce a far piovere di più, ci sono anche aziende che lo fanno, naturalmente a pagamento.
Naturalmente da internet non si possono trovare prove ne pro e ne contro. Comunque è bene che tutti ci informiamo con persone fisiche del settore, anche se io non sono stato così fortunato come l'autore dell'articolo.