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06 gennaio 2007

I Rothschild: come ti controllo il mondo da dietro le quinte

... .. . .. ...

Inauguriamo il nuovo anno con una serie di "chicche" che ci introdurranno nel vivo delle relazioni tra Nuovo Ordine Mondiale e poteri sovranazionali, come quello della lobby bancaria.

Inizio con il segnalare alcuni utilissimi links sulla storia della famiglia Rothschild, una delle più potenti al mondo e che tiene una buona parte delle redini che governano le sorti dei popoli.

Se vi sembra tutto troppo assurdo, prendetevi qualche momento per leggere le pagine segnalate: scoprirete come non vi sia nulla di "campato per aria" ma anzi, tutto sia fondato su solidi dati di fatto.
(Che i media non parlino di queste dinastie e delle organizzazioni a loro legate non significa che i fatti non esistano: in un mondo intessuto dalla "informazione", l'unica via per venire a conoscere i fatti che contano davvero è di cercarsele da sè, le informazioni).

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La storia della Maison Rothschild - brevissimo e utile articolo introduttivo.

The Rothschild Dynasty - articolo più corposo e molto interessante, in inglese.
Qui una traduzione in portoghese (si può comunque capire facilmente):
A dinastia Rothschild

Le banche centrali e il controllo privato del denaro - qui si trovano alcune informazioni contenute nei link in lingua straniera precedenti.

La famiglia dello scudo rosso: i Rothschild - breve articolo di Marcello Pamio con qualche informazione aggiuntiva sui legami con altri poteri, comrpese aziende e banche italiane.

Scheda storica sulla Palestina - per conoscere il ruolo dei Rothschild, influenti sionisti, nell'evoluzione dall'ideologia alla realizzazione pratica del mito sionista.

> Link interno: Samuel Rothschild e i privilegi dei banchieri (post del 26-7-2008)

°°°°°°°°°°

Una nota sul celebre scudo rosso (ringrazio Felice Capretta di scie-chimiche.blogspot per avermi concesso il copia-incolla da un suo post):

"In lingua ebraica, l'emblema di Israele non si chiama "stella a sei punte" ma "magen adom davìd".
Tradotto dall'ivrit, magen adom david suona come "lo SCUDO ROSSO di Davide".
Vuole infatti la tradizione che Davìd combattè contro Golia
armato del suo scudo, appunto di colore rosso, fatto a stella a sei punte.
Capirete dunque che il messaggio codificato nell'emblema di famiglia
è un messaggio molto chiaro, rivolto a tutti gli ebrei e comprensibile
solo a chi ha una conoscenza almeno vaga della lingua o della cultura
ebraica."


°°°°°°°°°°

Questa è una dichiarazione di
Gianni Agnelli, da un'intervista rilasciata al "Corriere della Sera" il 30 gennaio 1975, che ci spiega come il controllo delle nazioni da parte di lobby economiche sovranazionali sia un fatto non solo verosimile ma perfettamente normale:

"Probabilmente dovremo avere dei governi molto forti, che siano in grado di far rispettare i piani cui avranno contribuito altre forze oltre a quelle rappresentate in parlamento; probabilmente il potere si sposterà dalle forze politiche tradizionali a quelle che gestiranno la macchina economica; probabilmente i regimi tecnocratici di domani ridurranno lo spazio delle libertà personali. Ma non sempre tutto ciò sarà un male."

(Preferisco non commentare l'ultima frase per evitare un linguaggio che
diverrebbe necessariamente scurrile).

Buon anno nuovo.

26 luglio 2008

Samuel Rothschild e i privilegi dei banchieri

Riporto qui una interessantissima segnalazione giuntami per mail.

Leggiamo sul
Financial Times del 6/6/2008, edizione UK, un certo Samuel Rothschild, St. Petersburg, Florida.
Tra un Franco Frattini qualunque e capi di Corporation che rispondono ad articoli pubblicati dal giornale, nella rubrica "lettere al direttore" il Rothschild scrive così:

I Banchieri hanno abusato dei loro privilegi

Sir,
il Credito crea denaro.

Nel concedere prestiti, i banchieri considerano solo la solvibiltà del titolare, non il fine del prestito.

Comunque, visto che denaro e potere sono sinonimi, e visto che il potere dovrebbe essere concesso in modo selettivo, anche lo scopo del prestito merita considerazione.

Il recente "panico bancario" è stato autoinflitto.

I banchieri hanno abusato del loro privilegio di creazione del denaro. La moltiplicazione di credit derivative, collateralisation, securitisation, hedge loaning ed altri strumenti di prestito non collegati alla produttività creano denaro per l'accrescimento della ricchezza, non per la crescita del PIL.

Cio' riduce il valore del dollaro.

Arricchisce i banchieri ed i loro partner d'affari a scapito della nazione.

Il denaro facile ed abbondante alimenta l'ingordigia e la negligenza, come dimostrato dai mutui subprime e dalla pratica dei rifinanziamenti.

Un dollaro sottovalutato ed una enorme liquidità, scatenata da un eccesso di prestiti bancari, hanno fornito la scusa per la bolla speculativa del petrolio, delle case, delle azioni e delle commodity.

Le bolle scoppiano.

La caduta dei prezzi minaccia le case, i mutui e l'intera struttura bancaria. Lo shock scuote la fiducia degli investitori. La crescita economica si arresta.

E' tempo di delimitare il privilegio dei banchieri della creazione del denaro.

Un valido prestito dovrebbe considerare il legame di causa-effetto sul PIL.


Samuel Rothschild, St. Petersburg, Florida.
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Gli altri scrivono "Foreign Affairs Minister, Chief Executive Officer, ..."

Ad un Rotschild basta il cognome.

Rileggere almeno 5 volte per apprezzare tutte le sfumature. Enfasi aggiunta.

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E con questa bella lettera su cui meditare vi lascio a serene giornate estive, spero in qualche luogo ameno, anche se a due passi da casa.
Il blog torna verso la metà di agosto. Nel frattempo potete visitare i siti e blog consigliati nel menu qui a destra ;)

27 maggio 2009

Crisi finanziaria e NWO -2-

Ci eravamo lasciati nella prima parte con una domanda sugli istituti di assicurazioni bancarie (potete leggere l'intero dossier a questo indirizzo o scaricarlo direttamente qui):

[...] nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale.
Ma in debito con chi? E a quale scopo?
---

Entrano qui in gioco gli hedge fund: i contratti CDS, e i contratti derivati da questi come i CDO, non hanno un valore determinabile di per sè, per definirlo ci sono degli indici di rating. C'è una borsa di questi indici dove si può speculare su tale valore. E chi specula su questi indici? Gli hedge fund, molti dei quali sono controllati da famiglie come i Rothschild e i Morgan, che controllano da sole quasi tutto il sistema finanziario mondiale.
In pratica, le compagnie che assicuravano i CDS (come per esempio AIG, Ambac, MBIA, ACA, Monolines ecc.), nonostante avessero fatto bene i loro conti in vista dello scoppio della bolla immobiliare -che sapevano perfettamente sarebbe scoppiata- non potevano prevedere un attacco diretto degli hedge fund contro gli indici dei CDS. Hedge Fund come quelli di Soros o dei Rothschild sono soliti fare operazioni speculative in borsa bruciando miliardi con obiettivi politici e non di guadagno.

Quindi gli hedge funds fecero questo: dapprima si comprarono i CDS dei mutui subprime che le banche vendevano per crearsi liquidità, sicure perché erano assicurate da compagnie come AIG; poi andarono sul mercato degli indici e specularono al ribasso su quei CDS facendogli perdere di valore; questo fece saltare AIG e gli altri istituti finanziari che assicuravano le banche sui contratti CDS; le banche smisero di fare mutui sulle case, perché non si fidavano più dei CDS, e questo accelerò ancor più la caduta dei prezzi delle case, perché nessuno più le poteva comprare e la domanda scendeva a picco; tutto ciò aggravava ulteriormente lo stato di istituzioni come AIG che alla fine falliscono, e in un effetto domino trascinano con sè le banche; alla fine banche e intere nazioni sono indebitate con gli hedge fund per trilioni di dollari di CDS.

In sostanza, qualcuno ha dapprima fatto in modo che le banche facessero mutui a più gente possibile e senza il minimo controllo, sapendo benissimo che sarebbero andati per la maggior parte in default, essendo le banche sicure che grazie ai CDS sarebbero state coperte.
Poi è stato fatto in modo che aziende assicuratrici come AIG, che in passato avevano protetto dalle ricadute degli scoppi delle bolle, fossero messe in crisi e fallissero. Hanno scatenato un’orda di hedge fund pilotati per speculare sugli indici di rating dei CDS accelerando il fallimento di tali istituti assicuratori in modo che avvenisse proprio a ridosso delle elezioni. Quindi il sistema bancario si è trovato scoperto da tutti e due i lati: da una parte mutui senza valore e dall'altra assicurazioni che nessuno avrebbe mai pagato.

L’attuale crisi mondiale è stata scientificamente creata: l'andamento della bolla immobiliare non solo è stato previsto, ma è stato creato. [9]

A tal proposito, giova ricordare qui una lettera che abbiamo segnalato a suo tempo sul blog Nuovo Ordine Mondiale [10] e che trascrivo solo nei suoi punti salienti: la lettera è di Samuel Rothschild, che a giugno 2008 scriveva al Financial Times:
Il Credito crea denaro.
[...]
Comunque, visto che denaro e potere sono sinonimi, e visto che il potere dovrebbe essere concesso in modo selettivo, anche lo scopo del prestito merita considerazione.

Il recente "panico bancario" è stato autoinflitto.

I banchieri hanno abusato del loro privilegio di creazione del denaro.
[...]
Un dollaro sottovalutato ed una enorme liquidità, scatenata da un eccesso di prestiti bancari, hanno fornito la scusa per la bolla speculativa del petrolio, delle case, delle azioni e delle commodity.

Le bolle scoppiano.

La caduta dei prezzi minaccia le case, i mutui e l'intera struttura bancaria.
[...]
E' tempo di delimitare il privilegio dei banchieri della creazione del denaro.

Ripristinare il potere nelle mani dei pochi che tradizionalmente lo detenevano, ecco dunque la ricetta di mr. Rothschild. Una buona ricetta, secondo lui, soprattutto perché quando dice che il potere deve essere concesso in modo selettivo, intende dire che lui, con pochi altri amici, rientra nella categoria di chi avrebbe diritto a detenere quel potere. Concentrato, però. Quindi ancor più pericoloso.

Ma in tutto ciò, che cosa hanno fatto i grandi leader politici mondiali per affrontare questa crisi di proporzioni colossali?

Misteriosamente, dapprima si sono affrettati a dire alla gente che non era nulla di grave e che non bisognava preoccuparsi, poi hanno iniziato a dire che i nostri conti correnti “sono al sicuro, perché tanto c’è il fondo interbancario che li assicura” (come a dire: sì, sono a rischio, ma non ve lo diciamo apertamente), dopo di che hanno iniziato all’unisono a suonare le trombe della crisi globale e le grancasse della recessione. Termine -sia detto per inciso- che non veniva più pronunciato da decenni perché troppo “forte” alla percezione della gente, preferendo sostituirlo con altri termini più soft.
Ora gli stessi che fino a un mese fa rassicuravano sul fatto che “il peggio è passato”, parlano di recessione globale, di crisi profonda, di calo della domanda, invocando a gran voce un intervento a livello globale per riformare l’intero sistema finanziario.

Ed ecco finalmente la perla, la punta di diamante che emerge dall’oscurità del caos: la soluzione preparata per una crisi scientemente pianificata, soluzione offerta ai popoli del mondo come panacea per sanare un sistema finanziario corrotto.

Serve una soluzione globale a una crisi globale (termine adorato dal mondialista Gordon Brown, che infatti riesce a infarcire ogni suo discorso facendolo letteralmente straripare di “globalismi” [11] ).

Innanzitutto gli stati devono farsi carico delle perdite delle banche, tramite ricapitalizzazione delle stesse: in sostanza, la banca va in crisi e lo stato la salva (o meglio i nostri soldi la salvano). Peccato che uno stato che si accolla i debiti di una banca debba anche impegnarsi a restituire quei debiti: come? Facendo ricadere sui propri cittadini tutto il peso di una simile sciagurata decisione. Aumento delle tasse, tagli alla spesa sociale, inflazione, sono i mezzi principali con cui lo stato costringe i cittadini a sopportare l’onere delle proprie decisioni.

La ricetta classica degli stati per superare crisi di questo genere, ci dicono i soloni della politica e dell’economia, è “iniettare stimoli” sottoforma di nuova moneta, facendosi carico di errori, malagestione e speculazioni degli istituti finanziari, finanziando alcuni segmenti dell’industria e infine facendo partire grandi progetti infrastrutturali nel paese: in sostanza, i cittadini sono con le pezze al sedere, lo stato si accolla i debiti delle banche, la gente cerca di non spendere più del necessario, e la soluzione consisterebbe nel realizzare colossali infrastrutture con i soldi di quegli stessi cittadini che già se ne trovano pochi. [12]
Qualcosa non mi torna, ma nell’ottica dei soloni si tratta di un dovere imprescindibile: far ripartire l’economia, in un modo peraltro piuttosto deleterio.

La soluzione per sanare questa crisi dunque non starebbe nel ripensare da zero il sistema monetario ed economico, slegandolo innanzitutto da quelle tre bestie nere di cui abbiamo parlato all’inizio (fiat money, corso legale, riserva frazionaria), e poi dal gioco di speculazioni da quelle permesso. Non sia mai: meglio invece continuare sulle stesse fondamenta marce, soltanto dando una ripulita alla polvere superficiale. La gente paghi le nefandezze altrui e non se ne parli più. [13]

Anzi, diamo l’affondo finale: riformiamo l’intero sistema finanziario ed economico mondiale in modo da accentrare ancor più il potere nelle mani di pochi: innanzitutto promuoviamo l’idea della necessità di un coordinamento internazionale, che passi non più tra i singoli stati ma tra aggruppamenti di stati; poi potenziamo il potere degli organi di governo centrali e infine concentriamo le redini dell’intero sistema nelle mani di pochissime persone al vertice di questa piramide globale.

L’Europa unita è stato uno dei primi passi, seguiranno prestissimo altri poli di aggregazione: l’unione dei paesi nord-americani con l’accordo Nafta e la moneta unica amero;
l’accordo Sadc per i paesi del sud-Africa; l’unione delle forze petrolifere attorno all’Arabia Saudita; il Patto Andino per i paesi della costa occidentale del sud-America e il Mercosur per quelli della costa orientale.
Qualcuno prospetta anche un’ulteriore aggregazione tra Europa e Russia attraverso Germania e Francia (ci sono interessi nel settore energetico che giocano un ruolo preminente); o addirittura un patto USA-Cina per evitare il totale affondamento della (ormai ex) superpotenza mondiale statunitense [14].

Questi accordi di natura prevalentemente economica ripercorreranno presumibilmente l’iter toccato all’Europa: da un accordo economico tra singoli stati si è passati, senza ovviamente sentire il parere della gente, ad un’unione politica il cui potere sui cittadini è divenuto sempre più asfissiante e burocratico.

Accentrando in pochi grandi nuclei gli stati del mondo, si spiana la strada all’avvento del governo unico globale, idea dapprima sussurrata e oggi apertamente prospettata da una moltitudine di capi di stato, con il nome di Nuovo Ordine Mondiale.

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2. A carte scoperte


Il percorso dunque sembra abbastanza chiaro, pur nel marasma di falsità elargite da banchieri e politici, e nella disinformazione imperante nei mass-media.

Qualcuno forse ha spinto gli eventi nella direzione di affossare la superpotenza USA? Almeno come primo gradino di un progetto più vasto.
Questa mia ipotesi si basa sia sulle modalità con cui si è innescata l’attuale crisi, spiegate in precedenza, sia su altri eventi e dinamiche storiche recenti, sia sulle dichiarazioni degli stessi politici, banchieri, operatori finanziari ai massimi livelli.
Il tracollo della potenza USA è annunciato ormai da tutti, il Washington Times ha parlato apertamente di bancarotta (evento assai rilevante); molti sussurrano che entro l’estate 2009 la superpotenza avrà un debito dalla cifra indicibile e non potrà più ripagare i suoi creditori (i principali detentori di titoli di debito estero USA sono: Giappone, Cina, Regno Unito, paesi esporatori di petrolio come Venezuela, Iran, Iraq, Arabia Saudita ed Emirati Arabi); il governo americano ha dichiarato di voler discutere la creazione di una “struttura di governo internazionale per i mercati finanziari”.

I leader politici di mezzo mondo hanno ultimamente iniziato a citare sempre più spesso e con disinvoltura il Nuovo Ordine Mondiale (il primo politico ad annunciarlo apertamente fu Bush senior in un discorso del 1991); esistono istituzioni come il Council on Foreign Relations (CFR) dichiaratamente dedicate a destabilizzare gli stati nazionali e alla creazione di un governo unico globale, mentre gruppi come il Bilderberg costituiscono momenti in cui decisioni dall’alto vengono fatte passare agli esecutori materiali più in basso nella scala gerarchica (politici, rappresentanti del sistema finanziario ed economico, capi d’industria e giornalisti).
L'Onu ha rappresentato un primo passo verso questo obiettivo (la sua nascita è un’idea della stessa élite che ha creato il CFR e altri enti mondialisti, élite in cui ricorrono nomi come quello dei Rothschild). Ma alla centralizzazione del potere politico deve accompagnarsi la centralizzazione del potere economico, per questo da tempo si sta operando per accentrare anche il controllo finanziario e monetario. L’attuale crisi e il discorso del 13 ottobre 2008 di Gordon Brown confermano che tale obiettivo è vicino [15].

Le dichiarazioni in tal senso sono innumerevoli, per cui ne ripoterò soltanto un assaggio, invitando a una ricerca più approfondita chi stia pensando che tutto ciò non sia solo fantasia.

Sul progetto di un nuovo ordine mondiale:
"Che lo si voglia o no avremo un governo mondiale. La sola questione che si pone è di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza"
James Paul Warburg, banchiere, 17 febbraio 1950, in un discorso al senato americano.

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che fa accadere gli avvenimenti; un gruppo un po’ più importante che veglia alla loro esecuzione e assiste al loro compimento, e infine una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto"
Nicholas Murray Butler, membro del Council on Foreign Relations (CFR).

"In politica nulla accade per caso. Ogni qualvolta accade un avvenimento, si può star certi che era stato previsto che si svolgesse in quel modo"
Franklin D. Roosvelt, presidente USA, massone (33° grado del Rito Scozzese), membro della Pilgrim Society e del CFR.

"Per unire il popolo americano al seguito di George W. Bush, non riesco ad immaginare nulla di meglio di un attacco terrorista su di un obiettivo americano, dall'esterno"
Henry Kissinger, 2000.

Siamo sull'orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.
David Rockefeller.

"Se l'agenda del Nuovo Ordine Mondiale non viene realizzata tramite gli attacchi terroristici all'America e se gli americani non accettano di deporre le loro armi e di cedere la loro sovranità al Nuovo Ordine Mondiale, il prossimo attacco sarà una guerra chimica, biologica e/o nucleare contro il popolo americano. Gli architetti del Nuovo Ordine Mondiale non esiteranno a usare come ultima risorsa una bomba atomica o all'idrogeno su una delle maggiori città americane"
New York Times, 24 settembre 2001.

"Oggi gli americani si sentirebbero oltraggiati se le truppe delle Nazioni Unite entrassero a Los Angeles per ristabilire l'ordine; domani essi ne saranno grati. Ciò è particolarmente vero se alla gente viene detto che c'è un pericolo esterno imminente, vero o inventato che sia, che minaccia le loro stesse vite. Allora tutti i popoli pregheranno i propri leaders perché li proteggano da questo demone. L'unica cosa che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere concessa dal Governo Mondiale"
Henry Kissinger in un discorso durante un incontro del gruppo Bilderberg a Evian, Francia, 21 maggio 1992. All'insaputa di Kissinger, il suo discorso fu registrato da un delegato svizzero durante il meeting.

"Andremo insieme verso questo nuovo ordine mondiale. E nessuno, insisto, nessuno potrà opporsi"
Nicolas Sarkozy, 16 gennaio 2009, in un discorso all'Eliseo.

Finanza, economia e nuovo ordine mondiale:
“Abbiamo bisogno di un nuovo ordine finanziario mondiale”
Barroso, ottobre 2008

“...ecco perché ho paura del fatto che stiano facendo passare questa idea di un’unica banca centrale mondiale”
Ron Paul intervistato da Alex Jones, ottobre 2008

“Se la gente capisse la natura del nostro sistema monetario e creditizio, credo che avremmo una rivoluzione entro domani mattina"
Henry Ford

Propaganda:
"L'individuo è in difficoltà quando viene a trovarsi faccia a faccia con una cospirazione così enorme che non può credere che esista"
Edgar Hoover, ex direttore dell'FBI.

"Le grandi masse di gente cadranno più facilmente vittime di una grande bugia piuttosto che di una piccola. Particolarmente se la bugia viene ripetuta spesso"
Adolf Hitler.

"Tutta la propaganda deve essere così popolare e a un tale livello intellettuale, che anche il più stupido di quelli a cui è diretta la recepirà... Tramite l'applicazione intelligente e costante della propaganda, la gente può essere spinta a vedere il paradiso come inferno, e anche nel senso opposto, considerare la condizione di vita più miserevole come paradiso"
Adolf Hitler.

---FINE SECONDA PARTE---

---TERZA PARTE: CLICCA QUI---


NOTE:

[9] Ho utilizzato per questa spiegazione su CDS ed Hedge Fund ampi stralci dal forum già segnalato alla nota 6, per la grande chiarezza dei contenuti
[ http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4492&forum=46 ]

[10] Lettera e commenti sono consultabili all’indirizzo già segnalato nella nota 4
[ http://novoordo.blogspot.com/2008/07/samuel-rothschild-e-i-privilegi-dei.html ]

[11] Il discorso tenuto da Gordon Brown il 13 ottobre 2008 alla City di Londra --che è una sorta di stato nello stato, è il cuore finanziario inglese ma anche mondiale, retto da un suo proprio sindaco-- è un tripudio di global... e costituisce una sorta di annuncio ufficiale dell’avvento del nuovo ordine mondiale attraverso la shock doctrine.
La trascrizione del discorso (“Speech on global economy”) è presente sul sito governativo inglese [ http://www.number10.gov.uk/Page17161 ], mentre la traduzione italiana è disponibile sul blog La Voce del Gongoro [ http://gongoro.blogspot.com/2008/10/globalismo-globalmente-globale.html ]

[12] Un articolo molto chiaro sul “piano di Obama per far ripartire l’economia”, è quello di M. Rozeff: “Lo stimolo degli abomini” [ http://gongoro.blogspot.com/2009/02/lo-stimolo-degli-abomini.html ]

[13] Un ottimo articolo, che spiega chiaramente la posizione degli economisti accademici, oltre ai meccanismi che hanno portato all’attuale crisi, è “Economic fascism and the bailout economy” di Gary North [ http://www.lewrockwell.com/north/north683.html ], tradotto in italiano e disponibile su La Voce del Gongoro al seguente indirizzo:
http://gongoro.blogspot.com/2009/02/fascismo-economico.html

[14] Si veda per esempio il numero 5-2008 della rivista Limes.
Sull’amero ci sono molti riferimenti e documenti su internet, si veda per esempio l’articolo riportato da Città di Ariano [ http://cittadiariano.it/blog/huey/2008/10/economia-e-arrivo-lamero ]

[15] Sul CFR: http://novoordo.blogspot.com/2007/01/il-cfr-da-dietro-il-sipario-della.html
Sul gruppo Bilderberg: http://novoordo.blogspot.com/2007/06/il-gruppo-bilderberg.html e
http://novoordo.blogspot.com/2008/06/bilderberg-2008-partecipanti.html
Sulla dinastia dei Rothschild: http://novoordo.blogspot.com/2007/01/i-rothschild-come-ti-controllo-il.html
Per il discorso di Brown rimando alla nota 11, mentre per altre sue dichiarazioni si veda http://novoordo.blogspot.com/2007/05/gordon-brown-e-il-nuovo-ordine-mondiale.html

10 giugno 2007

Il gruppo Bilderberg

... .. . .. ...
-David Rockefeller-

Con "Bilderberg" ci si riferisce a una riunione internazionale, per lo più annuale, a cui partecipano più di cento personaggi della politica e finanza mondiali, esclusivamente su invito.
Sono invitati anche alcuni nomi di rilievo del giornalismo internazionale, come direttori o editorialisti di alcune fra le testate più diffuse americane ed europee (anche italiane).

Il gruppo prende il nome dall'hotel della loro prima riunione, avvenuta nel 1954: l'Hotel Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, dove una settantina di alte personalità si incontrarono il 24 maggio.

La riunione si tenne, così come avviene ancor oggi, nel più stretto segreto, dietro una cortina di silenzio mediatico e privacy garantita da un servizio d'ordine d'eccezione.

Tra i fondatori del gruppo Bilderberg si annoverano:

- Joseph Retinger, economista polacco di famiglia ebrea, cattolico, conosciuto come 'Sua Eminenza Grigia'. Fu tra i fondatori e segretario generale fino al 1952 dell'United European Movement presieduto da Winston Churchill e finanziato dall'ACUE (American Committee for United Europe). La visione di Retinger
era costruire un'Europa Unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, guidato da Organizzazioni Sovranazionali che avrebbero garantito più stabilità ai singoli governi nazionali.

- Bernard di Lippe-Biesterfeld, Principe d'Olanda (foto a destra),
presidente del Bilderberg fino a quando nel 1976 diede le dimissioni per lo scandalo di una tangente da 1,1 milioni di dollari dalla Lockheed Corporation, per la vendita di aerei caccia all'aviazione olandese.
E' stato presidente del WWF (Worldwide Fund for Nature -vedi nota 1) dalla fondazione nel 1961 fino al 1971, ex affiliato al NSDAP (il partito nazista, tessera No. 2583009 del 1 maggio 1933) fino al suo matrimonio con la regina d'Olanda.
Secondo le rivelazioni della rivista Newsweek del 5 Aprile 1976, le attività di spionaggio di
von Lippe a favore delle unità speciali delle SS (o Schutzstaffel) nella industria chimica IG Farben (la stessa che fabbricò lo Zyklon-B) sono documentate dalle testimonianze del Processo di Norimberga.
Nel dopoguerra assunse importanti posizioni nell'industria petrolifera, in particolare con la Royal Dutch Petroleum (Shell Oil) e nella Société Générale de Belgique.

- David Rockefeller (foto a destra -vedi nota 2), referente per la sponda americana e presidente del gruppo dal 1976; direttore della Chase Manhattan Bank, membro del Council on Foreign R
elations (CFR), membro del Business Council e fondatore della Commissione Trilaterale.
Tra le sue dichiarazioni ricordiamo:
"Siamo sull'orlo di una traformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la "giusta" crisi globale e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale".
"Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati".
Torneremo a parlare di lui e delle sue nefaste azioni su questo blog.

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In sostanza dunque stiamo parlando di un organismo decisionale a carattere sovranazionale, così come lo sono alcuni altri enti o gruppi di cui abbiamo trattato, come il CFR, la Commission on Global Governance e la WFA (World Federalist Association).

Nessuno di noi ha dato mandato a costoro di decidere le nostre sorti, anzi fino a poco tempo fa ben pochi conoscevano l'esistenza e il potere di questi gruppi sovranazionali.
Non vedo dunque perché mai queste menti illuminate si siano arrogate il diritto di pilotare a loro piacimento gli eventi mondiali e di conseguenza la vita, e la morte, di miliardi di persone.

Ma passiamo oltre, perché ci sono altre informazioni interessanti e preferisco concentrarmi sui dati di fatto piuttosto che sulle mie opinioni personali.

°°° °° ° °° °°°
Ogni anno, lo Steering Commettee, il ristretto gruppo che gestisce gli incontri segreti del Bilderberg (tra cui spiccano molti nomi di re e principi europei), invita un certo numero di personaggi legati al mondo della finanza, dell'economia e della politica a livello mondiale.

Gli incontri si tengono ogni volta in un Paese diverso: quest'anno è toccato alla Turchia.

L'ultima riunione tenutasi in Italia risale al 2004, quando politici, banchieri e altri personaggi, legati per esempio alla Rothschild Europe e alla Goldman Sachs, si incontrarono a Stresa, sul Lago Maggiore.

Non si accede alle riunioni del Bilderberg senza invito, e non sono previste conferenze stampa ne' tantomeno vengono stilati precisi rapporti finali degli incontri.

Qualche giornalista può riuscire ad ottenere informazioni, ma non certo perché si presenta nella hall dell'hotel di turno e intervista i partecipanti... La security non fa sconti, anzi.


Diamo un'occhiata alla lista parziale dei partecipanti stilata da Daniel Estulin, riferita all'incontro tenutosi dal 31 maggio al 3 giugno 2007 a Istanbul (Turchia): citerò tutti i nomi italiani che compaiono, più qualche altro interessante nominativo.

Partecipanti italiani al Bilderberg 2007 secondo la lista di Daniel Estulin:

-Franco Bernabé, Vice Chariman, Rothschild Europe

-John Elkann, Vice Chairman, Fiat S.p.A

-Mario Monti, President, Universita Commerciale Luigi Bocconi

-Tommaso Padoa-Schioppa, Minister of Finance

-Giulio Tremonti, Vice President of the Chamber of Deputies

Ecco ora una selezione di altri interessanti nomi:

-Henry A. Kissinger, Chairman, Kissinger Associates (USA) (foto a destra -vedi nota 3)

-David Rockefeller (USA)
-Robert B. Zoellick, Deputy Secretary of State (USA) (attuale presidente della Banca Mondiale)
-José M. Durão Barroso, President, European Commission (Portugal/International)
-Timothy F. Geithner, President and CEO, Federal Reserve Bank of New York (USA)
-Nicolas Beytout, Editor-in-Chief, Le Figaro (France)
-Paul A. Gigot, Editor of the Editorial Page, The Wall Street Journal (USA)
onald E. Graham, Chairman and CEO, The Washington Post Company (USA)
-Victor Halberstadt, Professor of Economics, Leiden University; Former Honorary Secretary General of Bilderberg Meetings (the Netherlands)
-Jaap G. Hoop de Scheffer, Secretary General, NATO (the Netherlands/International)
-Josef Joffe, Publisher-Editor, Die Zeit (Germany)
-Anatole Kaletsky, Editor at Large, The Times (UK)
-Frank McKenna, Ambassador to the US, member Carlyle Group (Canada)
-Craig J. Mundie, Chief Technical Officer Advanced Strategies and Policy, Microsoft Corporation (USA)
-Peter D. Sutherland, Chairman, BP plc and Chairman, Goldman Sachs International (Ireland)
-Jean-Claude Trichet, Governor, European Central Bank (France/International)
-John Vinocur, Senior Correspondent, International Herald Tribune (USA)
-Martin H. Wolf, Associate Editor and Economics Commentator, The Financial Times (UK)
-Adrian D. Wooldridge, Foreign Correspondent, The Economist

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Diamo invece uno sguardo ai partecipanti italiani dal 1982 al 2000: questi personaggi sono stati invitati almeno una volta alle riunioni segrete del Bilderberg.

Romano Prodi, Prof of Industrial Economics, Univ of Bologna (membro dello Steering Committee del Bilderberg, Presidente UE, attuale Presidente del Consiglio italiano, consulente Goldman Sachs)

Mario Monti, Commissioner ; ex-Bocconi Univ; ex-Banca Commerciale Italiana

Umberto Agnelli, Chair IFIL - Finanziaria di Partecipazioni SpA

Stefano Silvestri, Istituto Affari Internazionali; former Undersecretary of Defence

Paolo Zannoni, Vice President, Fiat SpA

Renato Ruggiero, Vice-Chair, Schroder Salomon Smith Barney; ex-WTO, ex-Trade Mnstr

Giovanni Agnelli, Honorary Chairman, Fiat SpA

Alfredo Ambrosetti, Chairman, Ambrosetti Group

Franco Bernabè, Special Rep. of Italy for Reconstruction Initiatives in the Balkans (attualmente presidente e azionista di maggioranza di FB Group, vice presidente di Rothschild Europe, consigliere d’amministrazione di PetroChina. Tra il 1998 e il 1999 è stato amministratore delegato di Telecom Italia, tra il 1992 e il 1998 amministratore delegato dell'Eni)

Emma Bonino, Member of the European Commission

Giampiero Cantoni, Chairman, Banca Nationale del Lavoro

Luigi Cavalchini, Permanent Representative to the European Union

Innocenzo Cipolletta, Director General, Confindustria (attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato)

Mario Draghi, Treasury Director (attualmente Governatore della Banca d'Italia)

Paolo Fresco, Chairman, Fiat S.p.A.

Francesco Giavazzi, Professor of Economics, Bocconi University, Milan

Giorgio La Malfa, National Secretary, PRI (nell'ambito del "processo Enimont" ha subito una condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito)

Rainer Masera, Director General, I.M.I. S.p.A.

Gianni de Michelis, Minister of Foreign Affairs (attualmente segretario nazionale del Nuovo PSI)

Tommaso Padoa-Schioppa, Member of the Executive Board, European Central Bank (attualmente Ministro dell'Economia e delle Finanze. E' stato direttore generale per l'economia e la finanza dell'Unione Europea e vice direttore generale della Banca d'Italia. Dal 1998 al 2006 ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Banca Centrale Europea)

Alessandro Profumo, CEO, Credito Italiano

Gianni Riotta, Deputy Editor, La Stampa

Virginio Rognoni, Minister of Defence

Sergio Romano, columnist, La Stampa, former Italian Ambassador to USSR

Carlo Rossella, Editor, Editrice La Stampa S.p.A. (poi direttore del TG5)

Domenico Siniscalco, Prof. Econs; Director of Fondazione ENI Enrico Mattei (Ministro dell'Economia e Finanze succeduto a Tremonti)

Barbara Spinelli, Editorialist and European Correspondent, La Stampa, Paris (e compagna di Tommaso Padoa-Schioppa)

Ugo Stille, Editor-in-Chief, Corriere della Sera

Giulio Tremonti, Member of the Finance Commission, Chamber of Deputies (è stato vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro dell'Economia e delle Finanze)

Marco Tronchetti Provera, Executive VP and CEO Pirelli SpA (Presidente di Telecom dal 2001 al 2006)

Walter Veltroni, Editor, L'Unità (attuale sindaco di Roma)

Ricordiamocene, quando questi signori intoneranno di nuovo l'inno del buon cittadino che deve votare, e la retorica della "stampa libera" italiana...

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A proposito di stampa, ecco cosa capitò al giornalista inglese C. Gordon Tether.

Il 6 maggio del 1975 scrisse in una colonna del Financial Times:
"Se il gruppo Bilderberg non è una cospirazione di un qualche tipo, è condotta in modo da darne un'imitazione notevolmente buona".

L'anno seguente, il 3 marzo 1976, scrisse:
"Il Bilderberg ha insistito sempre sul coprire i loro incontri nella
più stretta segretezza. Fino ad alcuni anni prima, questo è stato realizzato a tal punto che il loro conclave annuale è stato totalmente ignorato dalla stampa mondiale. Nel più recente passato, questo velo è stato alzato quel tanto che bastava perché oggi si sappia che quelle riunioni stavano avvenendo. Ma è rimasto in vigore il divieto totale di segnalare che cosa avviene... Ogni "complottista" che tiene d'occhio gli eventi legati al Bilderberg, continuerà a chiedere perché, se c'è così poco da nascondere, ci si sforzi tanto a nasconderlo". (vedi nota 4)

Questo commento non apparve mai sulle colonne del
Financial Times: fu censurato dall'editore Mark Fisher (membro della Commissione Trilaterale), mentre il giornalista fu licenziato dalla sua mansione di columnist nell'agosto dello stesso anno.

Sempre sulla "stampa libera", segnalo questa dichiarazione del giornalista John Swinton: "Prostitute intellettuali".

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Torniamo al Bilderberg, perché a questo punto potreste esservi fatti un paio di domande fondamentali:

1. Perché, nonostante il fatto che queste riunioni siano segretissime, da qualche tempo sembra che il gruppo Bilderberg non si preoccupi più di tenere nascosto il fatto stesso della sua esistenza?
2. E queste persone che vi partecipano, sono i reali manovratori del mondo?

Rispondo a queste domande secondo quanto ho appurato finora:

1.
Perchè questi gruppi di potere stanno emergendo pubblicamente? Perché siamo giunti al "Finale di Partita": quando non è più necessaria una segretezza estrema perché non vi è più alcun inganno negli intenti dei pezzi chiave in posizioni strategiche.
Provate a farci caso: fino a non molto tempo fa, anche su internet erano sconosciute ai più realtà come il Bilderberg o il Bohemian Grove, mentre ora si inzia a parlarne anche in Italia senza troppi problemi.
Potrebbero essere due le motivazioni principali:
(A) perché tanto ormai il loro potere è così consolidato che non temono rovesciamenti di sorta;
(B) perché si sta spingendo a una "normalizzazione" di questi gruppi di potere sovranazionale, cioè si vuole assuefare la gente all'idea che queste dinamiche siano del tutto normali; e anzi, addirittura che sia cosa buona e giusta che un ristretto manipolo di menti illuminate, nemmeno conosciute dalla gente, guidi gli eventi mondiali ("per il nostro bene", of course, perché le persone sono bestie selvagge incapaci di badare a sè stesse... Assioma indimostrato su cui il potere fonda la propria esistenza).

2. I partecipanti al Bilderberg non sono i "grandi manipolatori": rappresentano invece il "braccio" dei veri manipolatori, quello finanziario e politico. Sono cioè coloro che "ci mettono la faccia", portati al potere quando serve e destituiti quando non servono più.
Non credo neppure che i "burattinai" siano i vari Rockefeller o Kissinger: anch'essi sono manovrati, da qualcuno di cui non credo conosceremo mai la faccia, anche se comunque stanno vicino al vertice della piramide di potere.

Resta il fatto che il Nuovo Ordine Mondiale ha già preso il suo avvio, in silenzio, un gradino per volta, attraverso una serie di gruppi di potere sovranazionali che eseguono precise direttive dall'alto, ognuno nel proprio ambito di competenza (competenza e ambito che si sono presi senza chiedere nulla a nessuno, auto-nominandosi guide illuminate per il bene dell'umanità...)

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Daniel Estulin, che ho citato più sopra, ha redatto un report dell'incontro del Bilderberg in Turchia, che si può leggere in inglese sul suo blog:
Bilderberg 2007 Final Report, part 1
Una parte di questo report è stata tradotta in italiano da "Alcenero" e si può leggere su Come Don Chisciotte:
Prime conclusioni del Bilderberg 2007
Consiglio la lettura dell'originale inglese perché molto più ricca di informazioni.

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Note:

1. Il successore del Principe d'Olanda alla guida del WWF fu il Duca Filippo di Edimburgo, il quale sosteneva con forza il progetto di depopolazione mondiale (leggi: genocidio di massa), ed ebbe a dichiarare idee di questo tenore:
"Non puoi tenere un gregge che non riesci a nutrire. In altre parole la conservazione può esigere la cernita e l’eliminazione per mantenere l’equilibrio tra il numero di ciascuna specie in rapporto ad un dato habitat. Mi rendo conto che si tratta di un argomento scottante, ma resta il fatto che l’umanità è parte del mondo vivente".
"Nel caso in cui mi reincarnassi, mi piacerebbe tornare sottoforma di un virus mortale, in modo da poter contribuire in qualche modo a risolvere il problema della sovrappopolazione".

Non c'è che dire, il WWF è proprio stato fondato e guidato da veri paladini dell'umanità.
E sempre sulla depopolazione, ecco due link dove ritroviamo, guarda caso, sempre gli stessi nomi: "Un nuovo genocidio" -- "Con la scusa dell'Ambientalismo. Progetti di sterminio".

2. Consulta la cronologia per seguire i più importanti eventi in cui sono implicati David Rockefeller e la Fondazione Rockefeller:
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (4)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (5)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (6)
Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale (7)

3. "Quello che ogni uomo teme è l’ignoto. Quando questo scenario si presenta si rinuncia volentieri ai propri diritti in cambio della garanzia del proprio benessere assicurata dal Governo Mondiale" (Henry Kissinger, Evian, Francia, 1991)
Anche di Kissinger ci occuperemo più estesamente nei prossimi giorni.
Per ora potete dare un occhio a questi link:
- Il Trattato di Westfalia, Kissinger e il Nuovo Ordine Mondiale
- Cronologia del Nuovo Ordine Mondiale
Tra l'altro, il papa Benedetto XVI ha recentemente chiesto proprio a questo cospiratore e assassino patentato di assumere il ruolo di consulente politico del papa...

4. Ecco gli originali in inglese:
"If the Bilderberg Group is not a conspiracy of some sort, it is conducted in such a way as to give a remarkably good imitation of one." "The Bilderbergers have always insisted upon clothing their comings and goings in the closest secrecy. Until a few years back, this was carried to such lengths that their annual conclave went entirely unmarked in the world's press. In the more recent past, the veil has been raised to the extent of letting it be known that the meetings were taking place. But the total ban on the reporting of what went on has remained in force....Any conspiratologist who has the Bilderbergers in his sights will proceed to ask why it is that, if there is so little to hide, so much effort is devoted to hiding it."

31 marzo 2011

Il Programma Zeitgeist

Abbiamo già proposto su questo blog alcune riflessioni sul “movimento Zeitgeist” e sul Progetto Venus. Segnalo ora un interessante articolo tradotto in italiano dal blog NWO Truth Research:



Nell’ultimo mese circa ho avuto varie ‛discussioni’ con membri ferventi del ‛Movimento Zeitgeist’. Mi ha colpito il fervore con cui essi hanno difeso il movimento dalle mie osservazioni critiche su di esso. Ho iniziato a capire il perché alcuni ritenevano che esso fosse diventato un culto.

Ho visto i primi due film e mi hanno fatto sentire un po’ a disagio. La sezione del primo film che 'svelava' il Cristianesimo era profondamente viziata, e la 'soluzione' proposta in Zeitgeist Addendum, vale a dire il Progetto Venus, sembrava più che un po’ sospetta.

Leggere un articolo sui video Zeitgeist di Edward G. Griffin mi ha aiutato a spiegare il mio disagio relativo al Progetto Venus, e gli eccellenti film Zeitgeist Debunked e Zeitgeist Refuted hanno contestualizzato la retorica anticristiana. Ritenevo però che ci fosse altro, sul Movimento Zeitgeist, rispetto a quello che quanto sopra suggeriva. Sarei giunto a capire che gran parte del cosiddetto 'Movimento per la Verità' era una 'psy-op' controllata, uno dei cui principali obiettivi, in termini semplici, era quello di orientare in direzione di un governo mondiale 'buono' chi aveva compreso che era in corso di sviluppo il Nuovo Ordine Mondiale orwelliano.

Inoltre, questo governo mondiale 'buono' avrebbe avuto armonie New Age (Teosofiche). In breve, si sarebbe trattato del Nuovo Ordine Mondiale al quale il PTB aveva sempre mirato. Già nel 1959 William Guy Carr, nel suo manoscritto 'Satan, Prince of This World', parlò dell’obiettivo dell’élite satanica di farci distruggere i nostri governi e poi usurpare il primo governo mondiale che fosse poi stato creato.

Ho messo insieme alcune informazioni e stavo per tentare un post su questo ma Richard Evans, scrivendo sul sito di Henry Makow, ha fatto un lavoro molto migliore di quanto potessi sperare di fare io. Lo riproduco integralmente in seguito.

Soltanto una osservazione. L’autore sembra porre il 'Sindacato Rothschild del crimine' al centro delle operazioni. Mentre i Rothschild, palesi, sono senz’altro giocatori chiave nel gioco, io sospetto che i veri burattinai stiano annidati nell’ombra e non siano loro.

Continua a leggere qui:
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2011/03/il-comunismo-new-age-il-programma.html

14 luglio 2009

Radici lontane

Prima, durante e dopo la prima guerra mondiale, la finanza internazionale -capitanata da famiglie che per secoli sono state ai vertici della finanza, come Rothschild, Morgan, Rockefeller, Warburg ecc.- si muove per elargire ingenti finanziamenti ai diversi schieramenti: tedeschi, russi, alleati, tutti ricevono un sostegno economico, anche a guerra conclusa.

Ci si chiederà come possano conciliarsi ideologie e sistemi apparentemente tanto diversi come il nazismo e il comunismo bolscevico. Dopo la Grande Guerra infatti, entrambi questi movimenti hanno ottenuto enormi finanziamenti e aiuti dallo stesso ristretto manipolo di persone: l'ascesa del nazismo in Germania e l'egemonia del bolscevismo in Russia, il loro successivo consolidamento e l'entrata in guerra, non sarebbero potute avvenire senza questi aiuti esterni.

Solo questione di mero profitto a breve termine?
Ma come avrebbero potuto, i banchieri internazionali, pensare di poter ancora fare affari con una ideologia come il comunismo, una volta che esso avesse preso il potere su un territorio immenso come quello russo?
Non sarebbe stata una mossa controproducente, quella di finanziare un movimento dichiaratamente contrario al capitalismo?

La risposta è no, non è solo una mera questione di profitto a breve termine: e la spiegazione ci viene fornita da uno degli stessi protagonisti dell'epoca. Quel James Paul Warburg che compare stabilmente sotto il titolo di questo blog.

Le sue parole dicono tutto, e non credo ci sia altro da aggiungere, se non specificare che questo casato era legato alla banca Kuhn Loeb & C. di New York e -così come altre famiglie come i Rothschild- vedeva diversi componenti posizionati nei centri di potere al di qua e al di là dell'Atlantico: Paul Moritz Warburg negli Stati Uniti; suo fratello Max ad Amburgo, dove si mette in relazione con un altro fratello, Felix, diventato consigliere del Kaiser a Berlino; un quarto fratello, James, a Londra.

Detto ciò, sentiamo cosa aveva da dire l'amico James Paul nell'anno di grazia 1932:

"Occorre promuovere una economia pianificata e socialistica, e poi integrarla in un sistema socialistico di dimensioni mondiali".


(citazione da P. Faillant de Villemarest: "Les sources financiéres du communisme. Quand l'URSS était l'alliée des nazis", CEI, Cierrey, 1984 - citato in Oscar Sanguinetti: "Le fonti finanziarie del comunismo e del nazionalsocialismo", Quaderni di Cristianità, anno I, n.1, 1985).


11 febbraio 2009

Sionismo


Un breve video per capire l'essenza del sionismo.

Per chi vuole approfondire:

- Ebrei ortodossi contro il sionismo: Neturei Karta / True Torah Jews Against Zionism
- Ebraismo e sionismo
- Palestina: alle origini di un conflitto
- Il problema è il sionismo
- L'unica democrazia del Medio Oriente
- La discriminazione come diritto inalienabile
- Un rabbino a Teheran
- Shministim, obiettori di coscienza israeliani
- Fabio Beltrame: "Palestina ai Palestinesi", Prospettiva Edizioni.

Tra i sionisti più influenti ricordiamo un certo Lord Rothschild, della celebre dinastia di banchieri Rothschild.



Per una indagine storica sulla veridicità del racconto biblico su cui i sionisti fondano il loro mito di una Palestina originariamente data da Dio al popolo d'Israele: "La Bibbia senza segreti", di F. Barbiero.

26 maggio 2009

Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale

Pubblico qui, in più parti, il mio dossier sull'attuale crisi finanziaria globale e le connessioni con il progetto per il N.O.M.

Potete leggere l'intero dossier su Scribd (e scaricarlo previa registrazione gratuita):




Per chi non volesse registrarsi a Scribd, è disponibile il download del dossier a questo indirizzo:


Nota:
La stesura di questo articolo è iniziata il 9 ottobre 2008, alle prime avvisaglie della crisi.
Mentre reperivo fonti e scrivevo il dossier, gli eventi accadevano a ritmo sempre più sfrenato, in una rincorsa fra politici economisti banchieri e giornalisti tutta tesa a smentire, rassicurare, e poi di colpo a terrorizzare suonando la grancassa della recessione.. No, non sono dei poveri sprovveduti: fa tutto parte del gioco. Che potrete capire leggendo l'articolo che segue.

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Crisi finanziaria e Nuovo Ordine Mondiale

Sommario:

1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione
2. A carte scoperte
3. Signore e signori, il Nuovo Ordine Mondiale


1. Esportatori di democrazia... no, di inflazione


Questa crisi era inevitabile? Gli Stati Uniti ne sono responsabili? Stanno davvero risolvendo questa crisi, o piuttosto dobbiamo aspettarci che qualche potenza affondi? Ma gli USA non erano i dominatori del mondo? Com’è che si ritrovano con le pezze al sedere?
Queste domande sono tutt’altro che oziose, pur (o meglio, a maggior ragione) nell’attuale clima di incertezza in cui la gente vuole sapere solo cosa fare dei propri risparmi. Ma per arrivare ad avere una qualche risposta concreta, bisogna partire dall’inizio e capire come si è prodotta questa situazione.

Se diamo ascolto ai guru dell’economia, ai dirigenti delle banche, ai ministri del tesoro e capi di stato, potremmo farci l’idea che nessuno in realtà sappia da dove venga l’attuale crisi, che sia tipico del “sistema capitalista” questo ciclo di recessioni e boom economici, che gli stessi operatori siano stati colti di sorpresa dalla crisi, che nessuno poteva immaginare... che insomma l’origine vera è un gran mistero.
Lungi dall’esserlo, si tratta invece di una causa piuttosto chiara, almeno nei suoi tratti essenziali: la crisi era inevitabile innanzitutto perché l’intero sistema poggia su basi traballanti, che non possono farlo durare a lungo.

Questi “piedi d’argilla” dell’economia mondiale sono in sostanza:
A. Creazione di denaro dal nulla
B. Corso legale

C. Riserva frazionaria

Spiegherò brevemente questi tre concetti base, mentre suggerisco la lettura degli articoli contenuti nelle Note per i necessari approfondimenti [1].

A. Creazione di denaro dal nulla (anche detta “magica stampante”)
Si stampano banconote che sono vera e propria carta straccia, perché non hanno alcun bene reale a garanzia del loro valore. Semplicemente, sono foglietti a cui si attribuisce un certo valore e si crede che valgano davvero la cifra impressa sulla carta.
Una volta, ogni banconota aveva un corrispettivo d’oro che la garantiva, in modo che non si potesse stampare soldi a piacimento (almeno teoricamente, poi si può sempre infrangere la legge, impunemente se chi lo fa è al potere): c’era cioè un limite, e questo era dato dalla disponibilità reale di metalli rari e preziosi.
A più riprese questa convertibilità banconota-oro è stata sospesa da vari governi, soprattutto per fare guerre (che richiedono letteralmente una montagna di denaro).
L’ultima volta che è stata presa una simile decisione, però, anziché essere temporanea è divenuta permanente (proprio come la “guerra permanente” al terrorismo). E’ il 1971: il presidente USA Nixon, per salvare il suo paese dalla bancarotta, annuncia la sospensione totale della convertibilità dollaro-oro, che stiamo pagando ancor oggi [2].
Bene, anzi male: da allora è lecito stampare soldi a piacimento con la “magica stampante”, senza ritegno. Che significa? Che si può immettere nel sistema una quantità spropositata, virtualmente illimitata, di banconote, del tutto legalmente: una quantità slegata dai beni reali in circolazione. Ma l’aumento della massa monetaria in circolo ha un nome ben preciso: inflazione [3].
Dunque si tratta di una truffa legalizzata.
Ma se le attuali banconote sono carta straccia, com’è che le usiamo? Com’è che la gente ci pensa due volte prima di bruciare una banconota da 50 euro? Queste ragionevoli domande trovano risposta nel secondo fattore, che alla loro ragionevolezza oppone tutta l’assurdità del sistema.

B. Corso legale (o corso forzoso)
Lo Stato obbliga i suoi cittadini ad usare esclusivamente le banconote da esso approvate (da noi gli euro), anche se create dal nulla: è il meccanismo detto “fiat money”. In sostanza abbiamo in mano pezzi di carta colorata senza alcun valore, ma siamo costretti a credere che questi foglietti abbiano davvero un valore e siamo obbligati ad accettarli e usarli, cioè a scambiare beni reali con quei foglietti colorati.
La gente non brucia le banconote, perché crede che valgano quanto scritto su di esse: pensa “Non posso bruciare questa banconota, vale 100 euro!” quando materialmente quel foglietto vale circa 3 centesimi di euro.
E’ un sistema basato sulla fiducia (ma sarebbe più attinente dire sulla fede): la banconota ha valore nel momento in cui si crede che ne abbia, anche se essa è svincolata da qualunque garanzia di avere realmente quel valore. Ma anche nel caso in cui la gente si renda conto che ciò che ha in mano è solo carta colorata, resta incastrata comunque nel sistema, perché lo Stato obbliga tutti ad usare quei foglietti.
Ma non è finita: c’è un terzo meccanismo, che assieme ai primi due costituisce i piedi d’argilla del gigantesco mostro monetario attuale.

C. Riserva frazionaria
Ovvero un altro astuto modo per creare denaro dal nulla. In poche parole, il sistema bancario può -anzi deve, essendo stabilito per legge- detenere solo una piccola parte dei depositi dei correntisti, utilizzandone una buona parte per creare credito (cioè moltiplicando magicamente il denaro esistente) [4]. Lo Stato stabilisce una riserva minima da detenere e le banche devono tenere una quantità di denaro non inferiore ad essa.
In sostanza, se tutti noi volessimo ritirare i soldi che abbiamo depositato sui nostri conti corrente, la banca ci direbbe “niet”: non li hanno, anche se io li avevo materialmente depositati, perché buona parte dei miei risparmi è stata usata per fare credito ad altre persone. Questo concetto astuto e subdolo, che la banca si guarda bene dal rivelarci quando apriamo un conto, fa in modo che si crei dal nulla ulteriore denaro, come semplici bit su uno schermo di computer. Nulla di più semplice.
Ma in questo modo si rafforza il danno già prodotto tramite fiat money, cioè si costruisce un sistema destinato all’inflazione perenne.
Inoltre, se tutti nello stesso giorno andassimo a ritirare i soldi dai nostri conti correnti, le banche fallirebbero all’istante per insolvenza (come già accaduto, peraltro).

Base monetaria degli Stati Uniti d'America:

Non è un caso che dal 2003 la FED (Federal Reserve, cioè la banca centrale statunitense) si rifiuti di rendere pubblico un importantissimo valore, l’M3, cioè un dato relativo alla massa monetaria in circolazione. Ci sono statistiche non ufficiali sull’M3 [5], di cui il grafico sottostante è un esempio. La massa monetaria è completamente scollegata dai beni reali esistenti, c’è uno scollamento imponente tra l’economia reale e i dollari prodotti dalla FED.



Su queste basi si può ben capire come il sistema non possa durare a lungo: ogni volta si ricorre ad astuzie, sotterfugi, trucchi di vario genere pur di mantenere in vita quel che è in realtà un cadavere, rimandando così lo sfascio dell’intero sistema. Ma rimandare significa solo aggravare il botto che farà quando scoppierà. Lo stiamo vedendo proprio ora.

A questi “piedi d’argilla” bisogna poi aggiungere altri elementi per capire l’attuale crisi finanziaria: in particolare il comportamento dei governi e le speculazioni degli operatori finanziari su derivati e altri prodotti [6].

Il secondo elemento è presto detto, almeno nel suo nocciolo: il “credito facile” erogato dalle banche ha fatto sì che molti accedessero a mutui che poi non hanno potuto ripagare [7]. Ma questi mutui subprime ad alto rischio di insolvenza venivano inseriti in pacchetti azionari (i derivati) e immessi nel circolo finanziario. Erano null’altro che prodotti “tossici”. Quindi questi crediti non ripagati hanno avviato un effetto domino, che sta mandando gambe all’aria il sistema spregiudicato costruito anche su di loro. E oggi, quelli che si stracciano le vesti con il mantra del “Non potevamo immaginare”, sono gli stessi che per anni hanno giocato al monopoli con i soldi dei risparmiatori, ben consapevoli che quella bolla sarebbe scoppiata, e facendo un botto tremendo.


"Pensavo stessimo solo comprando una casa!"

Che dire invece dei governi? Come interpretare il comportamento degli USA, “un impero fondato sul debito”, che spendono cifre smisurate per le loro assurde guerre in giro per il mondo, contraendo debiti esorbitanti che certo sanno di non poter ripagare? E perché gli altri Stati accettano questa situazione?

Gli USA sono grandi esportatori di inflazione.
Il dollaro non vale più della carta igienica, eppure tutti accettano dollari negli scambi internazionali.
La realtà è che viviamo in un sistema falsato, in cui nulla ha più il valore che dovrebbe avere. La supremazia degli USA si basa fondamentalmente sul fatto che gli scambi nelle borse petrolifere vengono effettuati con i dollari: il petrolio è scambiato con dollari, non con euro o altre valute. Questo perché gli USA imposero quella condizione quando il dollaro aveva ancora un valore, e ora semplicemente bombardano quei paesi che vorrebbero vendere petrolio in cambio di euro [8]. Il dollaro ha l’apparenza di una moneta “valida” perché viene scambiato con petrolio, bene con un forte valore reale. Paesi come l’Arabia Saudita straripano letteralmente di dollari. E li spendono sui mercati occidentali: questi sono ben contenti di tutta quella valanga di denaro, che però non fa altro che peggiorare l’edulcorazione già presente nel sistema.
Un vero circolo vizioso, quindi, che non viene spezzato da nessuna delle parti in gioco perché tutti ci guadagnano. Tranne la gente comune, su cui sempre si fa ricadere il peso delle scellerate scelte dei governi.

La massa monetaria in circolazione a livello mondiale è totalmente scollata dalla quantità di beni reali prodotti (vd. grafico seguente). Una situazione del genere non può certo durare a lungo.

La moneta circolante nel mondo è cresciuta molto più che la produzione di beni


Tutti quei giochetti finanziari con cui per anni i vari operatori si sono “divertiti”, hanno portato all’attuale disastro, che secondo molti è stato scientemente preparato: qualcuno ha operato affinché oggi scoppiasse, con il massimo danno possibile, una crisi finanziaria planetaria.


La “bomba da un quadrilione di dollari” dei derivati: quella dei mutui subprime, in confronto, è una bazzecola (600 miliardi di dollari contro più di 1 milione di miliardi di dollari... cioè il 1760% del prodotto interno lordo mondiale)

Da un certo punto di vista è vero che molti bancari si sono trovati spiazzati (almeno non quelli ai massimi livelli che gestiscono il sistema, s’intende): in quei giochetti le banche per cui lavoravano non avevano nulla da temere: grosse compagnie assicuratrici, come AIG, erano nate apposta per coprire le spalle alle banche in caso di investimenti e operazioni negative. Era già accaduto, e le banche sono ricorse alle assicurazioni per non avere danni (un ottimo sistema per perpetuare questo gioco truccato, senz’altro).
Ma oggi assitiamo ad una cosa mai vista: una dopo l’altra, le grandi compagnie di assicurazioni bancarie sono fallite (sono state fatte fallire, per meglio dire).
Per capire meglio questo aspetto del meccanismo, parliamo brevemente dei CDS (Credit Default Swap), che sono strumenti derivati.

In sostanza, sono un sistema che permette alle banche finanziarie di comprare qualsiasi cosa sul mercato -recentemente per es. i mutui subprime- senza preoccuparsi del loro valore effettivo; in altre parole non importa più se una cosa ha valore realmente o no, perché i CDS garantiscono che una terza parte pagherà un’assicurazione se quelle aziende o quei bond perdono di valore per un default o anche solo per un downgrade delle agenzie di rating.
Ecco dunque il meccanismo perverso, secondo molti scientemente preparato e attuato: a differenza del passato, questa volta nel momento stesso in cui tutte le banche e tutte le istituzioni (persino i municipi) si sono esposte con i CDS, con lo scoppio della bolla le assicurazioni finanziarie falliscono misteriosamente a catena, lasciando banche e nazioni in debito di triliardi con qualcuno, che di fatto è ora in grado di ricattare l'intera economia mondiale. Ma in debito con chi? E a quale scopo?


---FINE PRIMA PARTE---

--- SECONDA PARTE: CLICCA QUI---


NOTE:

[1] Una esaustiva storia della moneta, base per capire l’attuale sistema monetario e bancario, è stata pubblicata in tre parti da Marco Bollettino: “Bankenstein revisited, dal baratto al baratro”.
-- Versione on-line:
Prima parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1563 ]
Seconda parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1568 ]
Terza parte [ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1585 ]
-- Versione PDF [ http://www.scribd.com/doc/12917793/Bankenstein-Revisited ]

Altri contributi importanti:
. Video “Money, banking and the Federal Reserve” (sottotitoli in italiano)
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2442 ]
. “Quando lo Stato diventa falsario”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=1997 ]
. “Magikonomics”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2851 ]
. “Il dio di carta” [ http://gongoro.blogspot.com/2008/08/il-dio-di-carta.html ]

[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Dollaro_USA

[3] “Cos’è veramente l’inflazione?”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2384 ]

[4] Per una trattazione più approfondita del meccanismo della riserva frazionaria, si vedano, oltre agli articoli consigliati nella Nota 1, la corrispondente voce di Wikipedia [ http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria ] e inoltre l’articolo “La grande piramide rovesciata”
[ http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&task=view&id=291&Itemid ]
Anche l’amico Samuel Rothschild ha messo nero su bianco che “Il credito crea denaro” [ http://novoordo.blogspot.com/2008/07/samuel-rothschild-e-i-privilegi-dei.html ]

[5] http://www.shadowstats.com/alternate_data

[6] Un ottimo forum, altamente consigliato, costantemente aggiornato con news e informazioni per capire i retroscena di questa crisi: “Disastro o cospirazione? Discussione sulla crisi economica in corso”
[ http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=4492&forum=46 ]

[7] Gli assurdi motivi che hanno reso possibile ciò sono ben spiegati in “Approfondimento sulla crisi dei mutui”, articolo riportato da Informazione Scorretta, ottimo blog con news finanziarie e non solo.
[ http://informazionescorretta.blogspot.com/2008/10/approfondimento-sulla-crisi-dei-mutui.html ]
Si veda anche “Truffe e derivati”
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2433 ]
e il video esplicativo “The crisis of credit visualized” sottotit. italiano [ http://vimeo.com/3722948 ]

[8] L’ultimo paese che, a più riprese, ha annunciato di voler aprire un borsa del petrolio in varie valute è l’Iran. Guarda il caso, l’Iran a più riprese viene minacciato dagli USA con toni da armageddon, prendendo come scusa il programma nucleare iraniano. Un buon articolo a questo proposito è “Apre la Iran Oil Bourse. O almeno, vorrebbe”.
[ http://luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=2425 ]